Lessico dell'economia
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Fiorella Kostoris Padoa Schioppa
economista
8:40 Durata: 11 min 46 sec
Buongiorno all'alcol per pc ad ascoltatori il trentun maggio il nuovo governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha letto le sue prime Considerazioni finali
Quasi tutti i quotidiani ne hanno elogiato lo stile e il contenuto e ancora quei pochi che come il manifesto Liberazione o libero lo hanno criticato in alcuni aspetti del messaggio fondamentale
Hanno purtuttavia riconosciuto come un suo merito il fatto di non essere più disposto ad avallare una manovra pubblica in due tempi
Legga ad esempio da Galapagos sul manifesto dell'uno giugno la seguente frase interpretativa del pensiero di Draghi
Anche a costo di fare la voce grossa con la unione europea non si può proseguire con la politica dei due tempi
Perché ritengo che su questo concetto dei due tempi ci sia una notevole dose di confusione nel nostro dibattito attento veti con la presente puntata dell'epico dell'economia
Una manovra in due tempi e nel gergo italiano un'azione di politica economica che intende separare la fase del risanamento della finanza pubblica
Da quella orientata allo sviluppo e di fatto normalmente vuole anticipare la prima rispetto alla seconda
L'alternativa fra le due si pone nelle situazioni concrete o nelle impostazioni teoriche nelle quali rigore dei conti pubblici implica interventi opposti a quelle necessarie alla crescita
Ad esempio perché crede che il contenimento del deficit di bilancio comporti un aumento di pressione fiscale mentre questo deprime costumini Investimenti offerte e domanda di lavoro e dinamica del PIL
è evidente che si trae la conclusione che esiste come dicono gli economisti un trade-off tra risanamento della finanza pubblica e crescita economica quindi la scelta del tipo o quello o questa tale e precisamente l'implicito assunto sottostante la tesi di Galapagos che scrive e leggo
L'economia italiana sta dando ottimi veniali di ripresa e la ripresa non può essere soffocata da una manovra da sette otto miliardi
Non solo così opponendo sì all'intervento pubblico in due tempi ma di fatto proponendo di anteporre al due mila sei le misure per lo sviluppo posticipando al due mila sette quelle per il riequilibrio del bilancio
Più in generale concettualmente il trade-off tra i due esiste quando si ritenga che per superare il declino e di attivare il sistema economico che è necessario procedere al cosiddetto deficit spending
Tale approccio di tipo keynesiano e valido allorché la crisi è di natura prevalentemente congiunturale ed è attribuibile ai sufficiente di domanda
Non quando i problemi presentano carattere strutturale e inoccupazione inflazione evidente né insieme come manifestazione equilibri sistemici dal lato dell'offerta
Ad esempio non keynesiana e l'implementazione implicita nella costituzione economica europea dai parametri fiscali di Maastricht alle regole di bilancio volute dal Patto di stabilità e crescita del mille novecentonovantasette
Perché il rispetto di un vasto e a medio termine quasi nullo disavanzo pubblico e di un modesto o declinante debito rispetto al PIL
E visto come requisito necessario alla stabilità finanziaria e quest'ultima e considerata strumento propiziatorio per la crescita
Senonché tale qui accennato approccio europeo se da un lato nega il credo frazioni periferiche l'andamento della finanza pubblica per lo sviluppo dall'altro lato non implica affatto una negazione della manovra in due tempi
Anzi si potrebbe sostenere che quasi la presuppone con una propedeuticità della prima sulla seconda
Se non fosse che lo spento Patto di stabilità e crescita nella sua riformulazione operata dal Regolamento del Consiglio numero mille cinquantacinque del due mila cinque non affermate esplicitamente un'altra cosa
Che cioè
Anche condizioni di crescita più elevata favoriscono la stabilità finanziaria poi che da un lato e cicliche rendono possibile una più accelerata correzione congiunturale degli squilibri dei conti pubblici e dall'altro lato strutturali contento non meno rispetti i vincoli sui saldi di bilancio a medio termine
Dunque la mancanza dei credo tra manovre per il risanamento finanziario e per lo sviluppo e condizione necessaria ma non sufficiente per avvalorare il rifiuto di una politica dei due tempi
D'altra parte tale rifiuto può essere di carattere meramente politico e del caldo evidenziato in questi giorni dalle dichiarazioni programmatiche dell'attuale governo e dalle aspirazioni generalmente illustrate da tutte le parti sociali
Questi operatori sembrano ritenere non è opportuno né politicamente sostenibile
Chiedere solo i sacrifici del rigore fiscale in quanto bisogna anche a loro dire
Evitare nella società civile lacrime e sangue e perciò alleggerire il costo del lavoro dell'impresa allargare il potere d'acquisto delle famiglie sostenere i programmi sportivi per l'innovazione
Ma quelle rifiuto dei due tempi può essere invece di carattere tecnico e risultare allora assai più forte
Perché derivato dalla negazione di ogni validità anche logica della tesi secondo cui il risanamento sarebbe il bastone man per lo sviluppo costituirebbe la carota
E ciò non solo e non tanto perché il raggiungimento di entrambi gli obiettivi rappresenta un bene che si autoalimenta
Poiché la stabilità finanziaria genera un miglioramento delle aspettative e un declino nella struttura dei tassi di interesse atti a promuovere sia l'accumulazione
Io la contrazione dell'onere del debito pubblico che entrambi inducono ulteriore sviluppo e stabilità
Quanto soprattutto perché il percorso di avvicinamento a quei due obiettivi
Implica l'assunzione non di una pasticca mare di una dolce denti i due pillole entrambe sgradevoli al palato dell'opinione pubblica ma entrambe dementi che e necessarie all'ambita guarigione questa e l'impostazione di Draghi nelle considerazioni finali quando implicitamente chiede all'esecutivo
Da un lato la diminuzione delle uscite pubbliche per un valore di ben due punti di PIL circa in due anni per data pressione fiscale
Dall'altro lato la diversa regolazione sia dei mercati privati sia del settore pubblico entrambe propiziato da massicce dosi addizionali di uno stesso unico fattore la concorrenza
Che la prima medicina la riduzione delle spese pubbliche non piaccia è ovvio in quanto colpisce alternativamente o congiuntamente gli occupati pubblici
Ridotti nella dimensione e Jonella dinamica retributiva i dipendenti privati non più liberi di andare in pensione prima dei sessanta anni
I vertici politici delle regioni e degli enti locali destinati presumibilmente a veder calare il consenso dei loro elettori
In conseguenza dei minori trasferimenti dallo Stato la popolazione nel suo insieme minacciata dal taglio e o dall'aggravamento del costo delle prestazioni sociali
Che la seconda medicina le modifiche nella regolazione sia difficile da induttive e altrettanto evidente in quanto nell'immediato qualcuno ne esce indebolito qualche altro rafforzato
La semplificazione delle procedure dell'Appia aiuta famiglie impellente ma crea esuberi nella burocrazia
La velocizzazione dei processi civili e gradita a chi ha ragione ma non a chi ha torto o agli avvocati
La maggiore flessibilità dei mercati danneggia gli insider a vantaggio degli outsider o introduce fra i secondi nuove inaccettabili precarietà
Le liberalizzazioni europee beneficiano gli utenti perché migliorano qualità disponibilità rette dei servizi ma perciò spesso decurtando le rendite di che attualmente li produce
La riforma degli ordini professionali e dei suoi membri opposti perché le tariffe minime il razionamento dell'offerta l'obbligo di utilizzarla proteggono quelli a danno dei consumatori e delle altre impellenze
Eppure
E chiaro che l'eliminazione degli sprechi amministrativi restituisce Tempo libero e contribuenti
Che lo snellimento delle dimensioni dello Stato agevola lo sviluppo che a questo e nocivo al decentramento fiscale senza responsabilizzazione sulle entrate
Che vicente liberare l'allocazione delle risorse pubbliche nella sanità o nell'istruzione da vocazioni redistributive cui si devono applicare altri strumenti
Che le prospettive potenziale nel settore dei servizi sono le macchine nella società postindustriale
Che perciò conviene lavorare di più e in chiunque nei settori produttivi e che tutto ciò avvia contemporaneamente un trend di crescita e di risanamento del bilancio pubblico
In questa prospettiva la funzione veicolare della concorrenza non potrebbe essere mai abbastanza sottolineata
Tale ingrediente costituisce l'unico principio attivo della seconda medicina ma entra significativamente anche nella prima la concorrenza nel selezionare i migliori e nell'eliminare distorsioni e sprechi privati e pubblici incentiva la crescita permette risanamento finanziario promette anche maggiore equità attraverso clausole di salvaguardia o compensazione dei perdenti rese possibili dall'allargamento della torta
Ma nell'insieme
Perché nelle condizioni attuali italiane azioni per il risanamento e per lo sviluppo in questo particolare che a mio avviso motivato spento sopra descritto non sono precisamente nell'una nell'altra buone notizie
Diviene difficile un intervento pubblico che promuova insieme chiede equilibrio dei conti pubblici e la crescita negli ultimi dieci anni non a caso tale tipo di politica non in due tempi non è mai stata realizzata in Italia
Il governo Prodi nel mille novecentonovantasei ha scelto il primo obiettivo riuscendo mirabilmente a ridurre in un anno di ben quattro punti di PIL il deficit pubblico
Ma poiché ha ottenuto questo risultato oltre che sfruttando la diminuzione dei tassi di interesse per contenere l'onere sul debito anche attraverso elevati incrementi della pressione fiscale e altri decrementi degli investimenti pubblici
Non la contemporaneamente privilegiato la crescita che pure in quegli anni e fino al due mila uno è stata assai più soddisfacente che nell'ultimo quinquennio
Quindi di fatto ha scelto una politica in due tempi
Il governo Berlusconi successivamente nella passata legislatura non ha saputo migliorare la performance italiana nei sul piano della finanza pubblica nel su quello dell'economia
Vedremo cosa succederà ora con il nuovo Governo Prodi buona settimana tutti da Fiorella Kostoris Padoa Schioppa
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