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Il Ministero del Welfare presenta la giornata della famiglia e nuove misure di sostegno economico.
Ancora una volta nessun accenno alla famiglia di fatto Roma, 14 maggio 2002 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Lazio e con il Forum delle Associazioni Familiari, celebrerà domani, per la prima volta nel nostro paese, la «Giornata Internazionale della Famiglia».
Lo farà con un incontro presso la sede della Regione Lazio, dal titolo significativo: «La Famiglia – soggetto sociale e risorsa delle comunità».
Lo farà - si legge in una nota del … Ministero del Welfare - soprattutto con una serie di azioni a sostegno delle «responsabilità familiari» e, soprattutto, con una serie di misure che ne definiscano in maniera più coerente il suo carattere di soggetto attivo, titolare di diritti e doveri.
Esclusa ancora una volta la famiglia di fattoI modelli sono le leggi sul sostegno della famiglia della Regione Lombardia e della Regione Lazio.
«Al centro delle politiche sociali deve essere messa in modo significativo l'istituzione della famiglia» - spiega il ministro Roberto Maroni, che stamani ha lanciato l'iniziativa.
Come nelle precedenti leggi regionali, per «famiglia» il governo intende soltanto quella esplicitamente riconosciuta dall'art.29 della Costituzione.
«Il nostro - avverte Maroni - non è un sussidio ai giovani, ma un sostegno alla nascita di nuove famiglie nel senso indicato dalla Costituzione».
Il Governo ha dunque «definito delle priorità in una sistema che vede risorse limitate».
«E' il caso - soggiunge Luisa Santolini, presidente Forum delle Famiglie - di riconoscere all'azienda famiglia che produce capitale umano di essere incentivata».
Maroni esclude ogni effetto discriminatorioMaroni, più volte incalzato dai giornalisti - esclude ogni effetto discriminatorio: «Vogliamo introdurre una misura ulteriore a sostegno della costituzione di nuove famiglie».
Così, Luisa Santolini: «La famiglia è un'assunzione pubblica di responsabilità, questo impegno va tutelato».
Di fatto, le misure di sostegno che il Ministero del Welfare presenterà in Consiglio dei Ministri, hanno come soggetto attivo la coppia regolarmente sposata o quella che ha intenzione di farlo entro un lasso di tempo determinato.
In quest'ultimo caso l'applicazione della misura è condizionata all'effettiva celebrazione.
Incentivi economici per la prima casa e la natalitàIn concreto la proposta di legge prevede un pacchetto di incentivi economici per favorire non solo l'acquisto della prima casa ma anche la natalità.
A tal fine il governo pensa di anticipare nel prossimo Dpef un sostanzioso finanziamento.
L'importo, tuttavia, deve fare i conti con altre riforme, ugualmente sostanziose sul tavolo del governo, da quella sul mercato del lavoro a quella sugli ammortizzatori sociali.
Da affinare è anche l'articolazione del pacchetto stesso: se cioè al suo interno troveranno spazio detrazioni fiscali, a cui Maroni non sembra indifferente, o altre formule di incentivazione.
Ancora una volta nessun accenno alla famiglia di fatto Roma, 14 maggio 2002 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Lazio e con il Forum delle Associazioni Familiari, celebrerà domani, per la prima volta nel nostro paese, la «Giornata Internazionale della Famiglia».
Lo farà con un incontro presso la sede della Regione Lazio, dal titolo significativo: «La Famiglia – soggetto sociale e risorsa delle comunità».
Lo farà - si legge in una nota del … Ministero del Welfare - soprattutto con una serie di azioni a sostegno delle «responsabilità familiari» e, soprattutto, con una serie di misure che ne definiscano in maniera più coerente il suo carattere di soggetto attivo, titolare di diritti e doveri.
Esclusa ancora una volta la famiglia di fattoI modelli sono le leggi sul sostegno della famiglia della Regione Lombardia e della Regione Lazio.
«Al centro delle politiche sociali deve essere messa in modo significativo l'istituzione della famiglia» - spiega il ministro Roberto Maroni, che stamani ha lanciato l'iniziativa.
Come nelle precedenti leggi regionali, per «famiglia» il governo intende soltanto quella esplicitamente riconosciuta dall'art.29 della Costituzione.
«Il nostro - avverte Maroni - non è un sussidio ai giovani, ma un sostegno alla nascita di nuove famiglie nel senso indicato dalla Costituzione».
Il Governo ha dunque «definito delle priorità in una sistema che vede risorse limitate».
«E' il caso - soggiunge Luisa Santolini, presidente Forum delle Famiglie - di riconoscere all'azienda famiglia che produce capitale umano di essere incentivata».
Maroni esclude ogni effetto discriminatorioMaroni, più volte incalzato dai giornalisti - esclude ogni effetto discriminatorio: «Vogliamo introdurre una misura ulteriore a sostegno della costituzione di nuove famiglie».
Così, Luisa Santolini: «La famiglia è un'assunzione pubblica di responsabilità, questo impegno va tutelato».
Di fatto, le misure di sostegno che il Ministero del Welfare presenterà in Consiglio dei Ministri, hanno come soggetto attivo la coppia regolarmente sposata o quella che ha intenzione di farlo entro un lasso di tempo determinato.
In quest'ultimo caso l'applicazione della misura è condizionata all'effettiva celebrazione.
Incentivi economici per la prima casa e la natalitàIn concreto la proposta di legge prevede un pacchetto di incentivi economici per favorire non solo l'acquisto della prima casa ma anche la natalità.
A tal fine il governo pensa di anticipare nel prossimo Dpef un sostanzioso finanziamento.
L'importo, tuttavia, deve fare i conti con altre riforme, ugualmente sostanziose sul tavolo del governo, da quella sul mercato del lavoro a quella sugli ammortizzatori sociali.
Da affinare è anche l'articolazione del pacchetto stesso: se cioè al suo interno troveranno spazio detrazioni fiscali, a cui Maroni non sembra indifferente, o altre formule di incentivazione.
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