Sono stati discussi i seguenti argomenti: Criminalita', Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 6 ore.
Rubrica
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Ma se le nostre ascoltatori da Sergio retta questa sera la trasmissione radio e giustizia l'ormai consueta bit quale trasmissione serale di Radio Radicale dedicata al convegno Giustizia e criminalità
Organizzato dalla rivista giustizia e Costituzione svoltosi dal ventotto al trenta settembre ottantaquattro a Senigallia
La trasmissione radio giustizia dicevo arriva al termine ascolterete infatti questa sera gli interventi conclusivi della mattinata del trenta settembre scorso
Mattinata nella quale appunto si è concluso il convegno giustizia e criminalità
Ascolterete pertanto l'intervento di Giancarlo De Carolis cioè il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
E poi la quella che però in pratica la relazione finale di questo convegno l'intervento di Adolfo Beria d'Argentine direttore di giustizia e costituzione la rivista
Che ha organizzato questo convegno una rivista trimestrale dell'associazione di studi giuridici e costituzionali Emilio le Alessandrini
E credo al termine dell'intervento di argentini prenderanno la parola oltre nuovamente De Carolis che tiene la presidenza di questa in mattinata di interventi Ubaldo Nannucci il sostituto procuratore della Repubblica a Firenze e e concluderà effettivamente il convegno Alessandro Criscuolo presidente dell'Associazione nazionale magistrati al termine ascolterete anche delle interviste che ho raccolto al termine del convegno
Con i partecipanti con esponenti del del L'Abate del pubblico dei convenuti a questo convegno sono presidenti di tribunali procuratori sostituiti procuratori Jane della Repubblica e così via dicendo
In teoria interviste raccolte al termine appunto in cui chiederemo valutazioni sull'andamento e questo convegno quali il giudizio dei partecipanti dei nostri intervistati il gli spunti migliori questo convegno e sì i giudici possono tornare a casa soddisfatti son tornati a casa soddisfatti da questo convegno prima di passare proporvi quindi il primo intervento per questa serata
Dalla registrazione convegno vorrei riepilogare un po'visto che siamo la serata conclusiva
Quindi i tre giornate del convegno
Pile venerdì pomeriggio ventotto settembre
Era stata la della TAV c'era stata la tavola rotonda dedicata a ai giornalisti sul tema rapporto stampa
Potere giudiziario le conclusioni di quella tavola rotonda sono in sintesi una puntualizzazione della indipendenza della magistratura una puntualizzazione ai giornalisti a non condurre in sostanza troppe campagne di stampa sull'operato della magistratura
Anche se poi di fatto intervenute hanno puntualizzato
La libertà la necessità della libertà di informazione necessità di arrivare a una modifica dell'attuale normativa in merito alla diffusione di notizie coperte da segreto istruttorio e così via dicendo urti creando una diversa forma di acquisizione dell'informazione giudiziaria da parte dei giornalisti in modo che il rapporto possano essere più trasparenti da ambedue le parti
La seconda giornata divisa in quattro diverse tavole rotonde quattro diverse serie di interventi la mattina aveva aperto i rappresentanti delle forze politiche erano intervenuti ricordo per il partito radicale Marco Pannella che tra l'altro ha seguito per tutte e tre le giornate questo convegno con la presidenza di Paolo Bonifacio Francesco Paolo Bonifacio presidente commissione Affari costituzionali del Senato non pervenuto Patri PSI salvando per la democrazia cristiana Giuseppe Gargani Aldo Rizzo che la Sinistra indipendente Violante per il partito comunista alla tavola rotonda con i politici seguiva quella con i giudici inquirenti avete ascoltato quindi interventi di Lucio Di Pietro sostituto procuratore della Repubblica a Napoli
Armando Spataro sostituto procuratore tra Repubblica a Mila no e Giancarlo Caselli istruttore giudice istruttore a Torino
Il pomeriggio della seconda giornata riprendeva con una serie di interventi di membri del Consiglio superiore della magistratura
Edmondo Bruti Liberati Vittorio Mele
Ennio Fortuna e poi di interventi
Dei segretari tutte le componenti dell'Associazione nazionale magistrati Giacomo Caliendo per l'unità per la Costituzione Enrico Ferri di Magistratura indipendente e anche il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati italiani
Giovanni Palombarini di magistratura democratico la giornata del ventinove che è stata la giornata centrale
Quella più importante del convegno si è conclusa con una tavola rotonda di sintesi
Aperta da Giovanni Conso giudice della corte costituzionale
Vi hanno preso poi parte Ettore Gallo giudice anche esso costituzionale Alberto Dall'Ora Presidente del Consiglio degli ordini degli avvocati e procuratori è l'unica voce di difensori di avvocati è presente in tutto il convegno Pietro Nuvolone Paolo Barile infine il ministro di Grazia e Giustizia Mino Martinazzoli
Che avete potuto ascoltare nella precedente trasmissione
Speriamo quindi alla terza e ultima giornata dei lavori l'ho già presentata all'inizio quindi lascio la parola a Giancarlo De Carolis vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura credo che sia doveroso esprimere
Grande apprezzamento per il dibattito stesso e per il contributo secondo che è stato portato da tutti coloro che hanno partecipato a questo convegno si è visto in fondo che una riflessione sul rapporto tra giustizia criminalità non può non implicare una valutazione dell'attuale stato della giustizia nel suo complesso
Questa considerazione in sé o via non è priva naturalmente di conseguenze
E e appare infatti da un lato irrealizzabile un restauro meramente tecnico dei guasti della giustizia che non tenga conto delle cause profonde politico sociali della crisi in atto
D'altro canto corre partendo da un'ampia il rigoroso indagine giungere a linee operative che concretamente vi formino l'apparato giudiziario
Impegno insomma deve essere necessariamente profuso su un duplice ordine
Su un duplice fronte su un duplice ordine di motivi
Io vorrei approfittare di di questa breve introduzione come presidente
Sì di questa
Del dibattito di questa mezza giornata per alcune indicazioni concrete e alcune considerazioni
Sulle offrire al convegno alcune considerazioni sulle comportamento delle Consiglio Superiore della Magistratura
Alla ripresa autunnale
Quando cioè ci siamo trovati tutti di fronte
Al a una serie di problemi che sono i problemi attuali dell'amministrazione della giustizia
In relazione alla custodia cautelare il Consiglio non ha posto in discussione la legge e questo è veramente il contenuto del documento approvato al termine delle dibattito in una seduta alla presenza del ministro pur rilevando peraltro le difficoltà e i problemi connessi con la sua applicazione
E adottato un serie di deliberazioni che sono peraltro note se non altro ai capi degli uffici qui presente
Noi abbiamo autorizzato la deroga alla composizione tabellare degli uffici
Con la possibilità di modificare le attribuzioni delle sezioni per distribuire i procedimenti che hanno necessità di rapida trattazione
Abbiamo autorizzato lo spostamento eccezionale di magistrati
Per la composizione di nuove sezioni penali
Abbiamo suggerito una rapida modifica dei ruoli di udienza in relazione al carico dei processi
Abbiamo anche chiesto un
Agli uffici la situazione in relazione alle conseguenze dell'applicazione della legge
Situazione che ci dovrebbe pervenire entro questi giorni avevamo assegnato un termine di venti giorni per poterla poi valutare attentamente in Commissione quindi
Commissione terza riforme quindi in in plenum
Situazione con la indicazione dei provvedimenti adottare il Consiglio in sostanza adottato i provvedimenti concreti
Concreti rientranti nella sua competenza che realisticamente potevano consentire di affrontare la situazione anche se non possono certamente considerarsi risolutivo
L'aumento della competenza penale del pretore
E starà anche essa prese in esame dal consiglio alla ripresa
E il
La Commissione riforme amministrazione giudiziaria sta proprio esaminando quello studio predisposto da una commissione mista tra il Consiglio superiore della magistratura
E il ministero avente ad oggetto l'accorpamento di preture già congelate collegate con preture coperte da magistrato
Per una migliore distribuzione dei magistrati mediante applicazioni io
Si cerca così di coprire tutte le preture in relazione alle carico di lavoro e proprio in relazione all'entrata in vigore della legge sulla custodia cautelare e alla prossima
Entrata in vigore di quella sull'aumento della competenza penale del pretore
Il Consiglio in quella seduta alla presenza del ministro d'intesa con il ministro ha deciso di riesaminare il parere sulla proposta che il ministro aveva già inviato di revisione degli organici dei magistrati
Ferme restando le esigenze che erano state già acquisite dagli uffici per gli uffici di sorveglianza e per i tribunali per i minorenni
Inoltre in una seduta
Che voi senz'altro conoscete preceduta dalle Capo dello Stato
L'assemblea ha approvato un articolate completo barriere sui disegni di legge del governo e su quelli di iniziativa parlamentare
Relative alla responsabilità disciplinare dei magistrati alle incompatibilità
Alle all'applicazione del articolo due della legge delle guarentigie alla riforma del procedimento disciplinare
Anzi questa a parte un parere molto completo molto articolato relatori ne sono stati i colleghi senese e Bertoni
Questa parte questo questo parere Cozzi con costituita una parte della relazione alle parte importante della relazione al Parlamento da parte del Consiglio superiore dalla magistratura
In sostanza complessivamente nelle ultime due settimane si è data una risposta che riteniamo idonea adeguata e in donne emotiva a quelle emergenze
Di cui si è tanto discusso anche in questo convegno che mi pare
Costituiscono un laico più importante che viene riflessa sulla stampa in relazione a questo convegno
Anche per questi motivi la discussione che si è svolta in Assemblea giovedì ventisette sul caso Maria
Sulle dichiarazioni del ministro risultanti dal resoconto stenografico della seduta della Camera e poi dal comunicato sta stampa del Ministero di Grazia e Giustizia e sul dibattito parlamentare
Sono state improntate a grande equilibrio
Qui ho sentito criticare il documento finale del Consiglio
Ma io credo che quel documento sia stato ben calibrato
Per quanto riguarda la vicenda
Che deve essere vista innanzitutto nel quadro del rispetto dell'indipendenza e dell'autonomia della funzione giudiziaria
E nel riconoscimento del diritto do di critica che non travalichi il corretto rapporto tra le istituzioni
Come d'altra parte ricordò il Capo dello Stato nel discorso del ventitré luglio ottantuno
Che il Consiglio superiore assunta Canone di comportamento in più occasioni
Per questo
Io auspico che per la soluzione dei problemi della giustizia
Venga superata ogni tentazione di scontro frontale
Tra Parlamento e magistratura che segnerebbe un punto estremamente negativo sulla via delle riforme sono cioè convinto che solo una effettiva solidarietà
Tra le istituzioni nel rispetto di ciascuna di esse o costituire il fondamento assensi essenziale per superare la crisi della giustizia
Io credo che la magistratura e il suo organo di autogoverno sapranno sicuramente essere protagonisti di questa difficile ma appassionante stagione di rinnovamento e di progresso
Allora a questo punto per le considerazioni finali della direzione di giustizia e Costituzione sui per la chiusura del dibattito do la parola all'amico presidente Adolfo Beria d'Argentine
Le parole con cui il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
Avverto questo dibattito
Trovammo la direzione di giustizia costituzione assolutamente consenzienti
Dico ancora che la direzione di giustizia costituzionale si riconosce pienamente nel documento votato dal Consiglio superiore della magistratura Callow sgomenti non soltanto dell'autogoverno della magistratura e lasciare l'auto l'organo che in momenti particolarmente difficili avrei presentato non solo l'umiltà della istituzione giustizia ma anche ha saputo superare quelle divisioni quegli steccati che come diceva giustamente
L'onorevole De Carolis conservando soltanto a distruggere le istituzioni democratiche del nostro Paese e non a costruire
Quindi lo ringrazio a nome della voglio anche ringraziare qui in modo particolare i colleghi
Se la corte dei conti del Consiglio di Stato del TAR
Della avvocatura dello Stato
Perché sono stati presenti a questo nostro dibattito con lo spirito con il quale alcuni anni or sono ci siamo uniti
Non già soltanto per questioni di trattamento economico la perché siamo convinti che nell'unità della giurisdizione ci sia anche buona parte dell'avvenire della giustizia del nostro Paese
Ringrazio anche la stampa
La stampa che è intervenuta venerdì sera
La stampa che segue l'attività giudiziaria
E lo ringraziamo non solo per i consensi Maller ringraziamo soprattutto per i dissensi perché la magistratura può essere indipendente solo se è in grado di capire
E di convenire con le critiche che la libera stampa fa all'attività dei giudici e in modo del controllo dell'opinione pubblica di come lo Stato reagisce al fenomeno criminoso e questo controllo noi ne abbiamo bisogno perché non c'è libertà di stampa
Dove non c'è l'indipendenza della magistratura ma non c'è indipendenza la magistratura se non c'è libertà di stampa
E da anni da vent'anni o trent'anni che lo affermiamo e i magistrati devono identificarsi in questa posizione che fu lo slogan e dei tempi di Enrico Battaglin mi rimesta Battaglini quando costituiva insieme i comitati giustizia sta
Ringrazio i politici soprattutto quei politici che hanno non soltanto
Fatto il luogo interventi ma hanno seguito con molta attenzione i nostri dibattiti come l'onorevole Pannella
Direi che noi dobbiamo essere attenti a quello che viene dalla politica partecipando eseguendo
Ma noi possiamo anche sentire l'esigenza che da parte dei politici si viva accanto a noi esibiva insieme i nostri problemi sarà più facile capirci sarà più facile correggersi a vicenda
Dobbiamo lamentare
L'assenza di due
Di due colleghi
Gli interventi di Falcone Imposimato
Però in questo momento Falcone in Cosimato hanno fatto degli altri interventi degli interventi che hanno significato qualcosa come la Stampa di oggi lo dimostra
E voglio anche ricordare qui
Un collega della direzione della rivista
Che qualche giorno io sono proprio nella lotta contro la mafia si è visto mettere una bomba sulla porta di casa
E e accorso lui e la sua famiglia gravissimi rischi voglio alludere al previdenti
Che ha reagito
Con la sua fermezza ma anche col suo riserbo non ci sono state dichiarazioni alla stampa ha continuato Luigi e la sua famiglia lui a lavorare e la sua migliore e la sua famiglia stare vicino a lui nonostante i rischi
Direi che nella posizioni previdente come a suo tempo di Maddalena di altri è la dimostrazione che ci sono ancora ma distratti nel nostro Paese
Una parola sul problemi della difesa
Professor dello ha detto che la difesa era assente
Mi sembra che non sia del tutto giusta perché alla difesa era stato riservato secondo principi di vecchia tradizione giuridica l'ultima parola infatti sono loro che hanno avuto la possibilità di parlare per ultimo tutti i relatori di sintesi erano anche degli avvocati
Però qui è chiaro che non era imputata la difesa erano imputati soprattutto i magistrati l'avevamo detto chiaramente
Tanto è vero che molti colleghi intervenendo sembravano dei difensori perché difendevano la loro posizione è vero che ci sono stati anche dei magistrati accusatori ma ci sono state dei magistrati penso
Sul problema della difesa mi pare che sia stato abbastanza chiaro che non ci sono state due prese di posizione in una relazione al nostro documento di pazza
Da allora attaccato quel punto che diceva
Che probabilmente è stato frainteso contro gli eccessi di l'atto
Il problema è anche questo bisogna che tutti noi ci rendiamo conto con i problemi della libertà finiscono dove incomincia la libertà degli altri e dove finisce
Il diritto della difesa inizia il diritto di difesa degli altri
Quindi molte volte una esasperazione il diritto difesa di oggi non la la difesa dei magistrati ma la difesa degli altri imputati proprio perché abbiamo una macchina molto arrugginita
E quindi tutto quello che prolunga può anche determinare amnesia anni di cancellazione di altri imputati magari innocente
Non condivido la presa di posizione di Spataro nei confronti del documento laddove noi affermiamo che nei processi
Molte volte in qualche dibattimento non sia stato non è stata data libera apertura alla difesa l'esercizio da difesa c'è stato un po'di contrazione
Per dare un'idea che cosa intendiamo dire noi ci identifichiamo nel modo in cui il presidente barbaro di Torino ha preceduto i primi processi conto allarmarsi e contro il terrorismo
E è stato molto importante che anche tra i giudici popolari ci fossero dei politici che hanno potuto vedere quali rispetto devono avvenire per e stanno a venire
Quasi tutti i magistrati nei confronti di un diritto è stato conquistato
Durante l'opposizione al fascismo durante la Resistenza ecco alla costituzione e che per noi il un diritto fondamentale
Almeno i lunghi anni ormai della mia attività di magistrato ho sempre considerato il diritto della difesa come il diritto essenziale
E vorrei richiamarmi proprio in presenza di Barile a quello che diceva Calamandrei nel famoso elogio dei giudizi che la difesa non esisteva un giudice se non esiste la difesa
La salda trattare di queste considerazioni conclusive
Debbo dire che ci siamo divisi un pochettino il compito con gli amici che parleranno dopo
Io anche perché è stato sempre
Un po'
Direi l'oggetto di interesse mi soffermerò soprattutto su quelle che sono stati i rapporti tra Tay alta italiana realtà sociale e l'esercizio della funzione giudiziaria nel penale in questi anni
Non mi sembra di enfatizzare il valore dei nostri lavori se dico
Che essi sono stati estremamente stimolante
Anche perché hanno rappresentato una sorta di riflessione di seconda battuta su quanto è avvenuto e sta avvenendo nel rapporto fra giustizia penale Società potere in questi ultimi anni
Naturalmente prescindendo dagli avvenimenti di questi ultimi giorni in cui ancora una volta ha prevalso in questo nostro benedetto paese l'emozione sulla ragione
Per questo lo ammetterete è difficile fare delle considerazioni conclusive che non siano anche molto generale quasi di interpretazione
Storica di come la giustizia penale ha resistito e resiste e vuole resistere a questa violenza più violenta della violenza
Che è stata sotto il terrorismo e che sta sotto la lucida determinazione della mafia la camorra della stessa criminalità degli affari
Se cerco
Questa dimensione storica ma anche se guardo dentro le mie emozioni devo dire che la forza della giustizia penale in Italia negli ultimi anni è stata quella di realizzare il suo essere rituale sede di regolazione dei comportamenti e di aggregazione dallo Stato alla convivenza collettiva alla società
Se mi è permesso operare in sintesi schematiche posso concentrarmi su quattro affermazione
La prima la giustizia è o meglio dovrebbe essere una funzione che penetra che vede mai partecipante occorre contenere una distanza giusta dalle cose
Solo questa distanza ci permette di mettere a fuoco e capi il terrorismo ha cercato di annullare tale distanza
In parte giocando su un coinvolgimento emotivo paura dolore degno interrotte giocando con la spinta alla trattativa qualsiasi trattativa
A portarci tutti sullo stesso piano e sulle stesse regole
La vittoria della Giustizia e dello stato e di aver contenuto quasi è sempre la distanza a tutti i livelli come passo necessario per vedere e per ristabilire le regole del gioco
La giustizia non vide quindi di scambio ma di un'intima segreta legittimazione interiore dovendo tutto alla sua capacità di capire tenendo le distanze la giustizia non può scambiate perché non ha nulla da scambiare
Ma sono tutto da capire e regolare
Se vediamo cosa è successo in questi anni proveremo che nei casi in cui scambiamo nelle cause di lavoro nella Fenomenologia del pentitismo
Nell'epoca alla mente etc non esercitiamo funzione potere intimamente nostro
Ma un potere delegato fedecommesso dalla politica che non ci aggiunge nulla anzi incrina la nostra identità e la nostra sfida culturale e professionale
Solo restando a distanza e non scambiando la giustizia resta fedele alla sua l'operazione di essere istituzione stretta con la testa fredda necessaria per subire Levante e le scottature di una realtà politica e di altre istituzioni spesso al calore bianco
Stata ascoltando dal furberie d'Argentine intervenire l'ultima giornata del convegno Giustizia e criminalità in pratica il suo e l'intervento conclusivo la relazione finale di questo convegno Adolfo Beria d'Argentine direttore di giustizia il costituzionalista che organizzato questo
Convegno ed è stato anche in passato presidente l'associazione nazionale magistrati
L'ultimo decennio e uscito in avanti dalla sua crisi solo perché la maggioranza
De assoluta della società ha mantenuto la testa fredda e perché la magistratura è rimasta nella maggioranza dei casi istituzione fretta
Per quanto abbiamo attraversato il territorio infuocato degli ultimi dieci anni per questo abbiamo attraversato il territorio infuocato di questi ultimi dieci anni
Il Celli permette di ricordare la frase di un grande antropologo culturale contemporaneo che dice
La legge il primato della traversata sul territorio e il modo di esercitare il proprio stile di guida senza comando
Forse troppo forte e dire che l'amministrazione della giustizia Estate in questi anni venata di profezia ma posso ti bellamente porre la domanda
Non è rimasto degli amici ammazzati di un bus che ad esempio il senso sottilmente profetico della traiettoria del giusto
Della supremazia della traversata sul territorio sul territorio accidentato del rialzo di questi anni
La distanza per mettere a fuoco il rifiuto dello scambio lei essere istituzione fredda il ristabilire il primato della traversata sul territorio questi il quattro insegnamenti che vengono a noi
Di giustizia e Costituzione dall'largo assiduo sforzo di capire in questi ultimi anni d'altro canto la radice profonda del mestiere del giudice e quella di capire si dice spesso che la radice sia altrove fuori Dino non dentro di noi
In tanti anni di mestiere di vita associativa di responsabilità istituzionale noi ci siamo resi conto che tutta si gioca che tutto si gioca per un giudice sulla sua capacità di capire
Se non siamo in grado di capire nulla basta per fare bene il nostro mestiere non bastano il potere le convinzioni ideologiche le appartenenze sociali e politiche la forza corporativa dell'apparato la stessa legge codificata
Se non esagero le mie sensazioni il nostro il mestiere più laico del mondo quello che non potrebbe esistere senza primato della ragione che penetra nel fondo delle cose e dei comportamenti da regolare
Capire cosa potrei fare un elenco di fenomeni e comportamenti ma credo che ci sia da capire anzitutto è soltanto la società e la sua evoluzione
Nel tema abbiamo sottolineato spesso questo rapporto con la realtà italiana come il titolo della prima relazione del Consiglio superiore della magistratura al Parlamento
è stato il filo rosso della nostra vita professionale della nostra cultura della nostra attività culturale
Fuori dalla professione e forse la nostra lunga fedeltà questa scelta di fondo ci copre condizione oltre misura
Ma in tanti anni ci siamo resi conto noi di giustizia e Costituzione
Che solo riuscendo a capire la società e la sua evoluzione si potevano collocare nella storia i comportamenti gli interessi su cui noi giudici esercitiamo in le nostre decisioni
Senza cadere nell'approssimazione e nel formalismo nell'emozione personale o nella ideologia nel burocratismo o nel movimento nell'orgoglio di casta o nell'altro vizia corporativa nel protagonismo esteriori Rizzato o nella in Parlamento pauroso dietro la legge e i loro privilegi
Lo e i propri privilegi lo Stato non ci delega dei fatti altro potere che di capire interesse conflitti e di Panhard il permesso per la collettività
Il decennio che va dal settantaquattro l'ottantaquattro è stato il decennio della prova del fuoco di questi nostri convincimenti
Ho detto prova del fuoco quasi per facilitare per facilità di scrittura
Senza accorgermi che si tratta invece di una frase che ricorda la drammaticità di linea del fuoco della prova che la società in magistratura hanno attraversato
Dieci anni che hanno visto un assalto senza precedenti contro la convivenza collettiva contro la società che voleva continuare il suo sviluppo secondo i propri ritmi e le proprie scelte
Non secondo le idee rivoluzionarie o deliranti di pochi
Contro lo Stato che di tale volontà della società voleva essere il primo interprete egli araba
Guardiamo bene con lo spirito di laici affidati alla ragione quello che è avvenuto nell'ultimo decennio
Un pragmatico subbuglio su cui la migliore parte della magistratura delle forze dell'ordine non ha perso la testa diventando barricadero giovanilistica movimentista ideologica Gattopardo nella gestione del potere protagonista è spettacolare degli avvenimenti e tante altre zone
E tante altre cose mentre invece altre zone culturali istituzionali hanno subito questa diversa tentazione
La magistratura no specialmente quella che riteneva suo compito usare solo l'obbligo di capire
Gli anni tra il settantaquattro e l'ottantaquattro sono stati anni molto caldo
Troppe sono state le tensioni e le paure le ansie e gli stessi dolori per poterlo nega e chi nella occupa una rivista giustizia costituzione
Ha cercato di essere osservatore partecipato dei problemi della giustizia lo può negare ancor meno perché è stato proprio la giustizia a trovarsi nell'occhio del ciclone della violenza scatenatasi nella società
Guardiamoli questi dieci anni
Proviamo nel settantaquattro gli albori del terrorismo politico come componente essenziale del decennio che abbiamo attraversato
Vogliamo nel mille novecentottantaquattro la fase più intensa e pericolosa della criminalità degli affari e della violenza camorristica mafiosa
Dieci anni segnati dalla presenza costanza contenga Lannutti o montanti di questi fenomeni e la giustizia di questi anni se caratterizzata prevalentemente in rapporto
Per quello che ha avuto ha dovuto subire dunque potuto fare al modo in cui si è comportata nei confronti di questi quattro grandi fenomeni e problemi che hanno reso caldo il decennio
Diciamo subito la verità
La giustizia era largamente impreparata alla sanguigna intensità di lotta e di violenza
Della criminalità organizzata
Mafia camorra criminalità del stargli e ai problemi massicci complesse
Che stavano sotto a questa delinquenza
Incantare più oscuri che lo spaccio o il costume della droga hanno comportato ancor di più
E buona parte delle difficoltà e delle ansie che hanno segnato la vita di noi magistrati in questi anni è dovuta proprio alla nostra scopertura intellettuale ed emotiva nei confronti di problemi cui non eravamo preparati
All'inizio degli anni settanta i magistrati furono presi alla sprovvista dal carattere inaspettato della violenza
E della tensione sociale eravamo abituati a lavorare su casi isolati di violenza e devianza Central grande attenzione alla violenza collettiva venivamo da un periodo quello dagli anni tra il cinquantacinque sessantotto in cui non c'era stata grande attenzione di piazza i grandi problemi caldi ma avevamo attenzione alla società in trasformazione e ai suoi processi reali più che alla società in contestazione che andava emergendo
La contestazione ci provò impreparati
Sul piano della lunghezza d'onda emotiva con cui guardavamo ai problemi sociali
Il conflitto ci parve insensato la contestazione giovanile ci poteva generazione abilmente dentro via violenza ci sembrava indebite stravagante ad essa qualcuno intellettuali
Ma anche qualche magistrato cercò di applicare i propri schemi i propri sentimenti quasi per cavalcare alla ma per la maggior parte di noi
Essa restò un'aggressione indebita insensata al corpo sociale alle istituzioni e almeno all'inizio paralizzò la nostra capacità di capire e di agire
Ma l'impreparazione motiva non fu la più incidente le radici profonde del nostro essere presi alla sprovvista dalla violenza e dall'ondata di grande criminalità sono da ricercarsi io credo in motivi di carattere strutturale
Ci siamo trovati noi abituati a lavorare sui singoli casi e soggetti di fronte a una violenza e una criminalità di notevole intelligenza organizzativa
Da qui il divario fiaschi efficienza organizzativa di giustizia e criminalità ed in preparazione professionale al reato associativo ai processi con centinaia di imputati
All'azione criminale per commandos eccetto il secondo luogo in secondo luogo ci siamo trovati di fronte
Noi abituati all'ordine quasi generale il trucco del potere a una lotta policentrica e quasi selvaggia per il potere
Della mafia come dei Circuiti occulti delle armi come del denaro e abbiamo subito tutto l'impatto di questa disordinata
Lotta Allo stato
E soprattutto alla certezza del diritto di cui ci sentiamo depositarie portato
In terzo luogo ci siamo trovati noi abituati a vivere nella sacralità ovattata delle Aule giudiziaria a dover fare i conti con l'opinione pubblica
Visto che la lotta per il potere la violenza organizzata ci sbattevano in prima pagina
Si rendevano più o meno a a nostro malgrado protagonisti
In termini personali oltre e più che come istituzione collettiva le maggiori difficoltà per i magistrati sono venute proprio da questa strutturale in preparazione a rispondere alle dimensione organizzata della nuova criminalità
Alla sua grande carica di ricerca del potere alla sua grande aggressività sull'opinione di massa via via nel decennio ci siamo sforzati di migliorare commettendo inevitabili anche numerosi erano ma se oggi la magistratura e in prima linea contro la mafia
La camorra la delinquenza organizzata e la criminalità degli affari così come lo è stata contro il terrorismo ciò deriva solo dal nostro indiscusso impegno civile e istituzionale
Ma anche dalla cultura e dall'esperienza in questi anni abbiamo accumulata sul modelli organizzativi e comportamenti comportamentali della nuova criminalità
Nel modo di organizzare la risposta della giustizia della capacità di capire trattare i reati associativi e di provare i bandoni occulti finanziarie no della stessa attenzione nella stessa attenzione
Ai problemi di opinione e di consenso dall'azione dell'azione della giustizia Cento dobbiamo essere ancora molto realistici
Abbandonando qualsiasi lusinga di un tempio di un trionfalismo giudiziali io pericoloso
E a volte perfino vi dico che crede che la giustizia possa avere tutto sotto controllo di una società ribollente come la nostra d'altronde la mafia la camorra sono fenomeni molto più difficili da padroneggiare ed estirpare di quello che sia stato il terrorismo
Questa era infatti il fenomeno circoscritto e in gran parte estranea al corpo sociale
Quel mafia e camorra sono fenomeni endemici e antichi di grandi aree territoriali che si stanno purtroppo allargando quasi a macchia d'olio in tutta Italia
La magistratura farà molto più fatica per fronteggiarlo
Ma ho fiducia nella capacità della magistratura a riuscire in questo suo compito e non per dovere categoriale o per l'ottimismo banale
Ma per una ragione più profonda che rappresenta a mio avviso la conquista maggiore di noi magistrati in questi dieci anni l'impegno a capire
Non a caso l'assalto più violenti
Fino all'assassinio è stato portato a chi per vigore intellettuale o per calore umano era più avanti nel cercare di capire
Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Basile i giudici Galli Minervini Tartaglione Alessandrini amate e tanti altri
Da parte di chi voleva colpire società è stato erano considerati i veri nemici
Perché cercavano di capire molto più di coloro che parlavano di dichiarazione di stato di guerra senza conoscere neppure la sagoma dei nemici
Non ho esitazione a dire
Che la stessa morte di questi colleghi ed amici ha confermato i giudici che si sono occupati dell'assalto terroristico
Che la sola strada per vincere la sfida era cercare di conoscere capire sempre più il rapporto fra terrorismo e società
Per valutare la forza di tale rapporto e per incidere significativamente sulla netta sulla limitata realtà concreta del fenomeno terroristico capire cioè che non si trattava come ancora qualcuno dice di guerra civile o di ogni antenna generazione in galera
Ma di un fenomeno circoscritto a modesti Circuit interni
Che doveva essere trattato come fatto penale dall'amministrazione della giustizia e non come fatto politico da tutta l'autorità politica e statua
Proprio nel decennio settantaquattro ottantaquattro abbiamo imparato la lezione
Portando progressivamente la nostra azione ad essere istituzionale stretta conto chi ci provocava al calore e al potere forse non tutti saranno d'accordo
Sul valore intrinseco e sul peso degli insegnamenti indicati nel superamento dei guai degli ultimi dieci anni anzi qualcuno
Troverai messe una carica pericolosa non aderenza alla realtà
Quasi un'esaltazione del momento cerimoniale della giustizia
Cerimoniale cioè la distanza la freddezza il non coinvolgimento
Ma tutti sappiamo che la cerimonia non EBA letto insensato e la vera linea di eredità del modo in cui prima con il sacrificio poi con il capro espiatorio poi con la giustizia degli uomini abbiamo nei secoli regolata la violenza fondatrice e la sua richiesta Terri Explosion e periodica
State sempre ascoltando l'intervento di Adolfo Beria d'Argentine al convegno Giustizia e criminalità il convegno di Sinigaglia cui non partecipato settecento magistrati giudici e avvocati e osservatori del mondo giudiziario
Siamo ormai alle battute finali di questo convegno l'intervento di Adolfo Beria di Argentine in pratica la relazione conclusiva ne seguiranno altri ma il grosso del del convegno sia ormai esaurito fatti questa ricorda anche l'ultima delle trasmissioni di Radio e giustizia con la quale chiudiamo la trasmissione di questo convegno
Ieri il terrorismo oggi e domani la criminalità organizzata espressione dei fenomeni possono essere diversi ma la radice di violenza e la stessa
Anche la fedeltà che aprire di cui siamo noi giudici spilli
E dunque temi interpreti nella storia della regolazione della violenza continuamente emergente deve essere la stessa
è il nostro laico destino visto che non abbiamo le Altea
Dalla misericordia al potere che altri con più libertà di noi possono esercitare
So bene che se parlassimo commise ricorda misericordia andremo subito in prima pagina sui giornali
Ma ci stiamo per fortuna convincendo Chessari giudici non è cosa da protagonismo giornalistico
Solitudine per solitudine meglio quella non protagonista
Beninteso una solitudine Nonda cittadella assediata recita delle lasciamole al Medioevo
Ringrazio
Presidente Beria d'Argentine
Vorrei sottolineare soltanto due punti
Due punti estremamente importanti e delicati il rapporto tra giudici e difensori
Giustamente si è difesa la impostazione del consiglio da parte delle convegno da parte delle presidente Beria d'Argentine
Non si può negare che esistano aree di difficoltà nei rapporti tra giudici e difensori
Vorrei dire che necessario sviluppare questo dialogo
Il Consiglio superiore ha instaurato questo dialogo tra rappresentanti Gerrans Khan Yunis dice ad esempio se il Consiglio superiore della magistratura che sarà ripreso proprio ora
Dopo il rinnovo degli organismi rappresentativi della classe forense
E l'altro problema il problema della professionalità del giudice che è legata necessariamente ad una riforma del tirocinio
E alla costante dal dal costante diffuso aggiornamento professionale che può essere e sviluppato soltanto con uno strumento organico al di là degli sforzi che il Consiglio superiore cerca di compiere in questo settore
La parola alle dottor Ubaldo Nannucci un profondo disagio
Prendo la parola dopo che Beria scia toccato come sa fare lui così nel profondo
Facendo risuonare con tanta intensità alle corde
Che ci spinsero un tempo a compiere
Questa scelta Maldon annuncia il sostituto procuratore procuratore arriva ancora oggi grazie dobbiamo essergli grati
è molto difficile conservare serenità di giudizio in un'atmosfera che non ha precedenti nella storia del nostro Paese
Quando una parte cospicua del Parlamento con riferimento ad una decisione giudiziaria
Dichiara di non riconoscersi in una concezione dello Stato che si mostra insensibile verso una persona malata e sofferente scendo così apparire i responsabili della decisione e tramite loro tutta la categoria come persone che si compiacciono del potere di far soffrire il proprio simile
L'impulso immediato è quello di dire ma forse non è più possibile intendersi forse non c'è più spazio essere un dialogo né per una ricerca di spiegazione
Il senso di frustrazione del giudice dipende in gran parte da questo quello di sentirsi molto spesso colpito senza possibilità neppure di esporre le proprie ragioni
Se vi sono diverse non sembrano interessare nessuno
Non la si vuole neanche ascoltare questa è a mio avviso la responsabilità della stampa quella di lanciare giudizi mortificanti senza minimamente preoccuparsi di informare la pubblica opinione della realtà dei fatti e dei problemi tecnici che su quei fatti si innestano non è la critica de offre che offende noi la sollecitiamo la critica è la disinformazione
Che è un po'
Il tradimento della sua funzione da parte della stampa ed è la stessa responsabilità di una parte del mondo politico che lancia accuse senza volersi né documentare né informare
Il giudice allora è tentato di ripiegarsi su se stesso di chiudersi nel suo piccolo mondo in un disimpegno totale dei problemi del suo tempo e della sua professione
Una tentazione estremamente pericolosa estremamente negativa
Guai se questo orgoglioso isolamento diventasse l'abito mentale della magistratura mille volte meglio forse
Il dibattito lo scontro anche ma è chiaro che lo scontro non può produrre nulla di realmente costruttivo è per questo che la magistratura deve oggi dare prova di maturità di responsabilità più grandi di ieri
Fino a farsi carico delle intemperanze altrui
E non stancarsi mai di ricercare il colloquio sul piano della ragionevolezza e della civiltà
Noi dovremmo quindi a questo punto cominciare un discorso molto umile
Per avviare un tentativo di cercare insieme con secco che impedisce di funzionare alla nostra giustizia
E quali soluzioni tecniche si possono nel concreto ideare per renderla migliore
Dovremmo allora
Nella ricerca delle cause parlare dello sfascio del sistema dei controlli sugli atti degli enti locali
Delle inefficienze della giustizia amministrativa che ha fatto diventare il giudice l'unico ascensore di assunzioni compiacenti di appalti truccati di sperperi di danaro pubblico
Di piani regolatori addomesticato esaltando così patologicamente il ruolo del giudice nella società dovremmo esaminare quali sono le colpe che realmente possono addebitarsi ai giudici
E in che misura dal protagonismo
Alla nascita del giudice politologo
Alla tentazione che in passato avuto esempi clamorosi che ancora ci turbano
Di fare della ideologia con i mandati di cattura è stato ricordato anche ieri sera
Autorevolmente dovremmo anche affrontare finalmente con razionalità il problema del rendimento dei giudici
E domandarci come mai fino ad ora non è staffa tentata neppure la elaborazione che sempre dovrebbe semplice elementare di un prospetto del rendimento che consentisse a chiunque in questo Paese
Di conoscere quante sentenze affatto il pretore che so io vista Rampino Roma io ho avuto questo onore
Dovremmo dedicare finalmente ben maggiore attenzione allo studio dei sistemi processuali stranieri
Che Cervellera ebbe come il problema dello sfoltimento dei processi non è esclusivo del nostro ordinamento e verificare quale strumenti vengono adottati altrove per rispondere a questa necessità
Non per trasferirle automaticamente nel nostro ma per utilizzare le loro esperienze e così potremmo parlare dello consentitemi una breve digressione dello screening la selezione del procuratore gli Stati Uniti effetto sulle notizie di reato per cui in materia di reati statali solo il cinquanta per cento delle notizie di reato ha un seguito dell'istituto della diverso per cui il procuratore una volta formulata l'accusa alla possibilità di abbandonarla subito
Quando l'accusato assume determinati impegni in vista del suo reinserimento del notissimo istituto forse anche troppo noto del Pli balcaniche consente di definire colpi i Gilt il novanta per cento circa delle cause negli Stati Uniti incerti città si raggiungono il novantacinque per cento Boston basta a New York gli ultimi dati danno il novantasette per cento per cui si parla in quel Paese di un sistema processuale di giustizia senza processo
E d'accennare a certe forme di patteggiamento sul ritorni anche il sistema inglese conosce
Nonché alla rigorosa disciplina altro argomento estremamente scottante di estremamente serio
Del sistema delle impugnazioni che distingue nettamente le impugnazioni per motivi di sola legge
Sempre ammesse dalle impugnazioni per motivi di fatto per motivi misti di legge fatto che richiedono il permesso del giudice
E dovremmo anche domandarci come che la la House of Lords di di Londra
Può pronunciare sentenze in numero non superiore a cinquanta in un anno e la Corte Suprema degli Stati Uniti pronuncia Naum
Più di duecento sentenze in un anno dovremmo parlare della motivazione
Che in fatto in quei Paesi non esiste perché naturalmente il processo in fatto risolto dalla giuria con il verdetto e in appello viene estesa in maniera estremamente sintetica sono considerate Longo Pignon spese intense di venti pagine in termini estremamente sintetici soltanto in determinati casi che sono dettagliatamente previsti ecco su questi temi non naturalmente per mutuare sistemiche o
Radio radicale stressare la spaventosa del condominio fare giustizia criminalità la trasmissione tanto per fare questo minigonna i principi cartelli in dell'intervento che ha scontato è quello di male non ci sorprende un procuratore della Repubblica a lasciare se
Alla motivazione della decisione neanche se si trattasse di una condanna ad una sanzione minima
Ma è su questi problemi che occorrerebbe aprire un dibattito perché dallo studio di queste esperienze che possiamo cercare di ricavare indicazioni inutili
A sciogliere il nodo centrale della nostra giustizia penale l'eccessivo numero di processi l'eccessivo numero di appelli e di ricorsi
Ebbene il clima che si è venuta a creare in questi tempi rende molto difficile un lavoro serio e sereno in questo in questo campo fin quando non saranno state sciolte certi gravi incomprensioni
Che si sono venute a creare tra mondo della giustizia
E e mondo politico bisogna quindi accettare di affrontare un discorso che non è più soltanto tecnico e sfortunatamente anche politico sfortunatamente perché io credo che il giudice
Debba evitare di diventare un soggetto politico come a affrontato questi però sono problemi ai quali non possiamo sfuggire
Come ha affrontato la classe politica l'emergenza della giustizia penale come sono stati aggrediti questi problemi
La mia impressione è che non sono stati aggrediti non sono stati visti non sono stati presi neppure seriamente in esame l'affrontate con la fuga sono una fuga le ricorrenti amnistie
A mio avviso anche in qualche misura una fuga all'ampliamento che eccessivo della procedibilità a querela
Sono una fuga nell'astrazione certe disposizione dicono l'istruttoria si deve chiudere entro un anno come dice la nuova relega entro sei mesi son qualcosa di peggio che una fuga
Sono un precipitare nel passato certe semplificazioni per far soldi vendendo giustizia qui il giudizio mi dispiace non può che essere molto severo offrire come si è fatto agli evasori fiscali l'impunità in cambio di soldi
Pensate che si sono imbiancati i processi con prove giganteschi di annotazione di fatture per operazioni inesistenti delle dimensioni di miliardi
Raccolte con estrema pazienza da nel il nucleo di polizia tributaria con impegno di uomini e di mezzo sono indagini estremamente difficile e si sono imbiancate le associazioni per delinquere nati apposta per diffondere in tutto il Paese queste tecniche di evasione bene tutto questo è stato fatto
Con un una tecnica che mi era menta accanto il traffico delle indulgenze purtroppo non se allevato da noi nessun Lutero ad affiggere le sue tesi
Alla porta della cattedrale e così sarà per il condono edilizio un premio ai disonesti un insulto a chi ha rispettato le leggi ora noi ci troviamo a dover dire gestire una nuova legge di mezza estate
Una legge molte cose buone in verità
Con qualcuna meno buona lo dirà l'esperienza che cosa significa per le Corti d'Appello per le procure generali il rovesciarsi di tutti gli appelli delle preture certamente a me pare che questa legge sta per diventare anch'essa pur nella sua sostanziale validità un nuovo boomerang per la giustizia e questo non lo dico con riferimento ai casi che sembrano impegnare appassionare tanto l'opinione pubblica
Vorrei che voi mi consentisse di inutile ne sono favorevole alla riduzione della carcerazione preventiva io vorrei che anche i i limiti in cui per il primo giudizio per il primo grado essa è stata ritenuta legittima potessero ancora essere ridotti
Però non è questo il problema
E non è questo il problema centrale che pone questa legge anche sì lasciare uscire persone che sono state condannate per efferati delitti in base a regolare processo perché il il più grosso esso lo degli Stati Uniti è un processo che ha delle sue regole generalmente i giudici rispetta no
E è stato con grande passione e con grande convinzione detto anche ieri ecco questo non mi pare che sia un segno di buona amministrazione della giustizia mi sembra che sia un segno quasi di indifferenza per gli interessi per gli affetti dei quei delitti hanno Freaks
Ma non è questo il guaio maggiore di questa legge a me pare che questa legge provocherà un effetto distorto che è quello di assorbire praticamente tutte le capacità di smaltimento del sistema che dovrà d'ora in poi occuparsi solo di processi con detenuti
Coloro che attendono giustizia senza far parte della schiera di privilegiati hanno l'imputato in Casini vengono parcheggiati in un limbo dal quale usciranno solo per sentirsi dire che il reato è prescritto
E allora possiamo dar torto a chi si sentiva disgustato dalla giustizia dei giudici
Eppure adesso il giudice che Richard fra quasi esclusivamente il discredito a volte mi vien da pensare che tutto questo non accada per caso
Che forse c'è nelle cose un segreto di segno per demolire nella società l'immagine del giudice poterlo così dominare meglio
Ma ci sono altre
Questioni che non è possibile
In un discorso chiaro senza senza sotterfugi
Sotto nascondere ci sono questioni è stato segnalato ricorda frontiere attengono non al diritto processuale mal diritto sostanziale perché dice bene il documento di base
Vi sono forme di criminalità oggi che con il codice Rocco non è più possibile perseguire e io
Ne accenno perché ritengo che questa sia una delle ragioni più importanti e di crisi non della magistratura né della giustizia ma dello staff della nostra società il pagamento di tangenti io credo che questa pratica sia talmente diffusa
Da doversi considerare un'autentica cancrena sociale e tuttavia l'assurdità il silenzio dei governi in questo problema fanno inevitabilmente venire il sospetto che il male sia talmente radicato e raggiunga vertici così elevati se non sia possibile combatte
Occorre dire apertamente che gli strumenti del codice Rocco sono insufficienti
Si è concessa loro l'impunità ai pentiti del terrorismo
Ma si continua a chiudere la bocca al privato che avesse voglia di parlare inserire un articolo trecentoventidue visse con me causa di non punibilità per il cosiddetto corruttore pentito certo non basterebbe
Perché oggi
La raffinatezza che ha raggiunto questo tipo di operazione supera certi espedienti chi agisce l'intermediario il quale parla per il pubblico ufficiale ma dei cari dichiarando che i soldi servono per il partito
Il quale è il più grave danneggiato nella maggior parte dei casi nella sua immagine pubblica da queste operazioni ebbene l'armamento della nostra legge penale la corruzione la concussione e l'estorsione e oggettivamente del tutto innocue inadeguato occorre una norma che punisca chi chiede ho ottiene quattrini per una qualche attività di una pubblica amministrazione ma in tutti i discorsi sull'emergenza morale
Non ho mai sentito esprimere propositi di questo tipo e c'è un'altra questione piuttosto scottante delicata su cui mi sento obbligato a segnalare
Da segnalare il figlio
Come motivo di riflessione
Perché su questa questione a mio avviso si gioca l'immagine democratica del nostro Paese vennero allontanati perché sembri dal tema già toccato cura
Si tratta della compatibilità o meno nell'esercizio di funzioni pubbliche con l'appartenenza ad associazioni riservate
è deviante direi che la questione concerne solo le organizzazioni che possono definirsi segrete secondo la legge diciassette dell'ottantadue
Un'associazione che svolge attività diretta ad interferire nell'esercizio delle funzioni di organi costituzionali di pubbliche amministrazioni come quella legge richiede è già un'associazione per delinquere
Non è questo il problema il problema è quello di stabilire se un giudice un pubblico ufficiale abbia o meno il dito il diritto di far parte di associazioni che di fatto vivono ed operano in modo inaccessibile alle informazione pubblica
Io credo che bisogna avere il coraggio di dichiarare apertamente
Che la qualità di pubblico il sociale è incompatibile con l'appartenenza ad associazioni riservate
E che tali non sono soltanto quelle che hanno una sede con il loro nome e cognome scritto sulla porta uno statuto accessibile nella sede stessa agli occhi di chiunque interessati
Con l'elenco dei soci affisso alla perizia chi esercita poteri pubblici anche il dovere di far sapere chi frequenta è la pubblicità
La prima garanzia dell'imparzialità il divieto di iscrizione di giudice partiti politici nasconde secondo me un equivoco se non c'è spirito di indipendenza verso il partito al quale si avvicini
Vietare l'iscrizione un rimedio peggiore del male perché ricaccia nell'ombra un rapporto che bene venga alla luce perché così soltanto il cittadino può cautelarsi
Ma il dovere d'imparzialità non è esclusivo dei giudici certo noi dobbiamo essere i primi ad assoggettarci a questa regola
Ma io credo che lo Stato abbia questo primario debito di lealtà verso i cittadini quello di garantire che tutti gli atti della pubblica amministrazione si svolgano alla luce del sole
E allora come io debbo essere in grado di sapere se l'ufficiale della Guardia di Finanza qui affido una perquisizione non faccia per caso
Parte della medesima Congregazione per avere il suo il perquisito così ogni persona deve poter sapere se colui che fissa il prezzo dell'offerta segreta nella gara d'appalto
Non si vede abitualmente con colui che poi vedi caso l'azzecca
In certe inchieste si scopre a volte naturalmente che esiste una doppia veste delle persone su cui si sta indagando un officiale pubblica una nascosta invisibile
Chi potrà garantire che l'uomo pubblico agisce soltanto secondo le regole della veste ufficiale
E non anche per i misteriosi impulsi del secondo molto che sta dentro di lui e che nessuno vede certo la pubblicità non garantisce in assoluto contro i rischi di slealtà
Ma lei rende così evidenti così elevati da costituire credo il rimedio preventivo un migliore perché di queste cose non si debbano voi occupare i giudici
Beh nelle forze politiche sincerità sufficiente per procedere in questa direzione
Bene la magistratura ha coscienza dei propri doveri che sollecita direi le critiche alle proprie propri atteggiamenti alle proprie insufficienze alle proprie con chiediamo che le forze politiche prendano anche se coscienza dei loro doveri nello spirito di reciproco rispetto dei ruoli e di leale collaborazione
Affrontare questi discorsi col senso dello nelle tavole significa cioè aver perso insieme la battaglia e la guerra in questo starei per dire è un peccato contro la vita
Io credo che la magistratura sia nella stragrande maggioranza un insieme di gente onesta
Ma credo che altrettanta onestà la ritroviamo fra gli imprenditori nei sindacati tra i pubblici amministratori nei partiti
Sono bisogna che questo potenziale di risorse civili trovi finalmente un'espressione lo sbocco bisogna che si comprenda
Che anche scegliere la strada della correttezza nella gestione del potere e fare politica e che questa è la politica di cui il Paese ha bisogno io non so se noi arriveremo mai a vedere con una società nella quale gli uomini lavorino fianco a fianco per costruire migliori condizioni di vita senza che l'uno abbia timori dessert tradito dal proprio compagno di cordata ma so che questa è la profonda tesa veloce mi basta questo per sperare per credere che tutto possa essere ancora all'improvviso e inspiegabilmente possibile
Poca favella gran fiamma seconda compito nostro è quello di fare in modo che le faville non si spengono mai
Ancora
Per le conclusioni definitive alle dottor Alessandro Criscuolo presidente dell'Associazione nazionale magistrati
A me tocca il gradito onore
Di concludere questo convegno
Così ricco così articolato e nell'associarmi ai ringraziamenti a tutti già espressi dall'amico Adolfo Beria credo di poter tentare un brevissimo Bilancio brevissimo perché dopo due giorni di dibattito credo che siamo tutti stanchi e del resto parole già ne sono state dette molte
Innanzitutto mi pare di poter dire
Che finalmente possiamo mettere da parte il concetto di supplenza non perché sia superato ma perché ormai pacifico è acquisito
Dopo che per anni ne avevamo parlato
Abbiamo sentito finalmente i giornalisti i politici dare atto che il giudice è stato chiamato per anni e danni
A compiti che non sarebbero stati i suoi è stato chiamato a coprire spazi che altri poteri avrebbe dovuto caro coprire è stato chiamato a fusioni che altri avrebbero dovuto espletare
Conto pacifico quindi il che non significa che deve essere dimenticato
Un dato positivo però e che finalmente questo punto viene dall'esterno della magistratura da quelle componenti con un intento con le quali noi intendiamo conservare un dialogo continuo e costante
Con la stampa perché l'ho detto già Beria la stampa e garanzia di trasparenza e di controllo sull'esercizio della giurisdizione ed un giudice autonomo e indipendente deve essere anche un giudice controllato dall'opinione pubblica
Con il potere politico con il quale non possiamo a vere un rapporto conflittuale ma dobbiamo avere un rapporto dialettico e continuo
Perché i poteri dello Stato in uno stato moderno in uno Stato democratico devono essere tutti diretti ad un fine unico
E poi l'emergenza
L'emergenza non è superata io direi che possiamo mettere da parte questo concetto come diceva giustamente ieri il ministro perché ci dobbiamo rendere conto che un certo tipo di situazione si va stabilizzando
E illusorio evidentemente pensare che fenomeni di criminalità organizzata come quelli che abbiamo sotto gli occhi
Possano essere battuti
In quegli spazi compatibili con il superamento di questo concetto
Oggi purtroppo
La magistratura deve confrontarsi la società deve confrontarsi con questi fenomeni quando si parla di patologia
Processuale bisogna avere netta la consapevolezza che la patologia e prima di tutto sociale e si riflette conseguentemente nel processo
Questo pone dei problemi enormi
A una istituzione che attraversa già un periodo difficile ad una istituzione che è stata per anni considerata marginale dal potere politico e quindi non è stata dotata
Di quelle strutture di quei mezzi che ne avrebbero consentito un funzionamento più incisivo
A questa istituzione viene chiesto di dare oggi una risposta fenomeni dimensioni eccezionali e lo deve fare con gli strumenti processuali di una volta ne abbiamo ancora il vecchio codice di procedura penale non siamo riusciti ad ottenere
Il nuovo Codice non siamo riusciti ancora a compiere tutti e questo è responsabilità del potere politico ma è responsabilità anche della magistratura una riflessione completa
Sulla possibilità di gestire certi processi
Con gli attuali
Mezzi normativi
Ed allora una riflessione profonda su questo corre l'affare
I grandi processi di mafia e di lavoro sono ormai una realtà
Mi si consenta più accenno per rispondere a quello che diceva ieri il professor d'allora
è vero che questi processi pongono dei gravi problemi
Per l'esercizio del diritto di difesa
è altrettanto vero però
Che in questi processi
Emergono delle realtà che sono indiscutibili
Gli accenni al processo di Napoli del merito non intendo parlare
Trascurano di porre
L'accento su un dato che invece meriterebbe di essere sottolineato un processo con settecento imputati è stato istruito e portato al giudizio del termine gli undici mesi credo che questo dato debba essere adeguatamente valorizzato
Perché consente di capire come sia possibile anche nelle attuali carenze strutturali dare una risposta celere a certe problematiche
Dicevo la necessità di una riflessione sui mezzi
Lo diceva bene Ubaldo Nannucci
Oggi occorre studiare
Nuove tecniche processuali
Oggi occorre che un certo tipo discende non vengano più davanti al giudice togato
L'associazione da anni sta sollecitando l'istituzione del giudice di pace perché è profondamente commenta della necessità che questo giudice operante sul territorio a base molto diffusa
E profondamente convinta che questo giudice possa contribuire a risolvere in modo soddisfacente i gravi problemi del processo penale
Gravando il giudice togato da una serie di piccoli processi
Che oggi possono correre il rischio di determinare una vera e propria forma di denegata giustizia perché se continua questa ondata di grandi processi probabilmente questo tipo di piccola procedura non troverà più la risposta
Occorre studiare altre forme Bardi processuali occorre estendere l'aria della depenalizzazione occorre estendere l'area del patteggiamento
Si parlava ieri di calo di popolarità del giudice
Professor Barile mi pare
Che lo negarsi lo ringrazio di questo ma penso che egli
Abbia sovrapposto una propria personale convinzione a quella che invece una convinzione generalizzata sono state tentate anche delle analisi su questo calo di popolarità
A mio avviso esso dipende non tanto dalla cosiddetta corre mitizzazione della magistratura
Che pure è stata qui segnalata e non dipende neppure da quei fenomeni
Purtroppo presenti nel corpo giudiziario
Che peraltro sono stati presenti anche nel passato e che comunque sono presenti in tutti i corpi sociali io credo che invece sia conseguenza
Di una più generale crisi di credibilità
Che è dipesa dalla resa sempre più inefficiente del servizio giustizia
E di qui il disagio dell'opinione pubblica ma anche della magistratura perché la magistratura sa bene che questo tipo di inefficienza diventerà forse anche da qualche ragione interno fa ma dipende certamente da gravi ragioni esterne e dipende proprio da quel ruolo di supplenza e la magistratura è stato chiamato ad esercitarlo
Io non so se lo sa è ovvio che pubblicano le sue qualità credo che l'opinione pubblica dovrebbe essere più dettagliatamente informata e mi auguro che proprio da questo convegno comunque la presa di coscienza di consapevolezza di cui parlavo prima possa venire questo miglior tipo d'informazione
Dicevo che occorre anche una riflessione interna e ci sono dei punti sui quali questa riflessione la portata
Io credo che sia presente ormai nella società un problema che dovremo affrontare
Al quale forse voleva dedicare un po'meglio
Il problema dell'uso dei poteri coercitivi è un problema che davanti alla coscienza sociale del Paese
Non lo si risolvevo esorcizza facendo l'oggetto di un processo di rimozione ci ripromettiamo di affrontarlo di parlarne
E poi c'è un problema di identità del giudice
Io credo che ne dovremo sempre conservare ben chiara una consapevolezza
Specialmente in questi momenti particolari
In cui
Questo tipo particolare di grande criminalità ci pone di fondi fronte alle problematiche di cui parlavo prima
è vero che il giudice deve lottare contro la criminalità contro il terrorismo e assolutamente vero ma è anche assolutamente ovvio
Non sarebbe possibile evidentemente ipotizzare pensare il contrario
Non è soltanto questo il compito del giudice
Il giudice ha anche il compito ugualmente importante ugualmente determinante di dire chi è il terrorista chi è il mafioso chiede il camorrista
E quindi deve recuperare in questo
Quella funzione di terzietà che in qualche momento
La legislazione succeduta sì negli ultimi anni
Può aver concorso
Ah scolorite
Deve recuperare questa funzione di terzietà
Perché io sono convinto che anche questo in qualche misura e voluto dalla grande opinione pubblica
E credo a questo punto che sì posso concludere il convegno
Che ha avuto questo tipo di dibattito così ampio con un impegno di uso sicuro di poter assumere a nome di tutta la magistratura associata
L'impegno è quello di lavorare tutti perché l'istituzione si è più trasparente
Sia più efficace sia più incisiva sia una istituzione sempre più all'altezza dei compiti ai quali chiamata sempre più consapevole della propria dignità e dei doveri che avesse si accompagnano
D'intervento del dottor Criscuolo chiediamo il convegno di giustizia costituzione grazie
Neanche
Ecco abbiamo concluso l'ascolto del registrazione del convegno giustizia e criminalità
Organizzato dalla rivista ingiustizie costituzione svoltosi a Senigallia dal ventotto al trenta settembre
Al termine del convegno come hanno annunciato nell'introduzione di questa trasmissione
Abbiamo raccolto alcune interviste
Magistrati fra i più disparati cogliendo lei con un criterio anche direi di casualità
Stante ovviamente era loro disponibilità rilascia interviste fra i magistrati che stavano uscendo dalla Sala
Però prima ancora di passare a proporvi queste interviste
Con cui chiuderemo questa trasmissione
Vi segnalo innanzitutto una prima intervista che proprio ad Alessandro Prisco Criscuolo cioè l'ultimo degli intervenuti e che anche il presidente dell'Associazione nazionale magistrati ah Criscuolo abbiamo chiesto una valutazione sul bilancio del convegno senz'altro positivo perché credo che il convegno
Si sia svolto non soltanto su un ottimo livello ma abbia dato anche un contributo di concretezza altre abbiamo sentito forse per la prima volta di conoscere dalle componenti esterni ai giornalisti dagli uomini politici dei punti che noi avevamo affermato anni
è stato riconosciuto
Del giudice chiamato davanti a svolgere un ruolo non proprio svolge una funzione di supplenza quasi che si è finalmente focalizzato l'aspetto distorsivo che questa funzione ricordi su quei Enza comporta in alcuni casi questo per me c'è un risultato positivo e poi abbiamo sentito anche per esempio dal ministro che si sta finalmente passando a certe attuazione concrete ed anche se erano state da noi sempre sollecita problema degli stanziamenti il problema dell'aumento
Del Bilancio per la giustizia
è un bullo porta è forse uno dei maggiori problemi che oggi bisogna affrontare e finalmente pare che il potere politico lo stia avviando ecco quindi sentito parlare per la prima volta di un congruo aumento degli stanziamenti o perlomeno di un aumento che per votare il bilancio della giustizia l'uno per cento ha qualcosa in più ecco quindi lei lo sa di sparo dall'aumento all'uno per cento soddisfatto valloni Lefay perché penso che siano ancora fondi insufficiente mi sembra un notevole segnale di attenzione
Su un problema che ripeto è di fondamentale importanza che oggi dobbiamo uscire dal momento dell'ideologia dobbiamo passare aumento della concretezza e dei fatti
E per fatti intendiamo soprattutto un'attenzione particolare alle modalità di funzionamento delle riforme
Cioè non basta più fare soltanto le riforme legislative occorre essenziale che queste riforme siano accompagnato necessarie dotazione per renderle operanti ecco il ministro arrivato qui dopo alcuni giorni di polemiche in fuga si è presentato con un buon biglietto da visita pensa che questa polemica sia un episodio ormai chiuso ci saranno futuri sviluppi io penso che la polemica tra le istituzioni sia sembra un fatto negativo quindi mi auguro che non ci siano futuri sviluppi mi auguro cioè che ci sia una consapevolezza generale da parte di tutti che qui non si tratta di rivendicare più ragione o torto si tratta di capire che tutti dobbiamo lavorare insieme per rendere l'istituzione giudiziaria sempre più efficiente e sempre più efficace nel suo intervento mi sembra che l'intervento del ministro abbia soddisfatto i magistrati
Poi ci si è soddisfazione fra i convenuti a questo convegno per le dichiarazioni del ministro lei conferma questa impressione sì io la confermo le dichiarazioni del ministro Alemanno
Degli aspetti a a molto positivo lo dicevo già prima
Perché sono dichiarazioni che sono improntate ad uno spirito di concretezza notevole e soprattutto venendo da un ministro come il peso Martinazzoli che ha dimostrato già con i fatti di volersi impegnare a fondo per migliorare il servizio giustizia ci conforta
Sapere e nel governo c'è un referente preciso per questo tipo di impegno ecco vediamo un po'al futuro questo convegno esce tutto sommato con alcuni temi non affrontati alcuni nodi non sciolti secondo lei quali sono i prossimi punti di riflessione e di azione
I prossimi punti di frizione solo un approfondimento in ordine alle problematiche processuali in particolare del processo penale
La realtà incalza e di oggi la notizia
Dell'enorme impegno alla magistratura siciliana contro la mafia
è un impegno che deve essere sorretto direi da un consenso globale di tutti ma è un impegno che vi chiede anche da parte del potere politico
Una disponibilità di Ray completa a fornire quei mezzi che sono necessari per svolgere questo di questo tipo di processi sono processi particolari sono processi pongono dei problemi enormi
A tutti i livelli a tutti i limiti e i soggetti implicati nei processi stessi al Pubblico ministero al giudice istruttore al giudice del dibattimento alla difesa quindi bisogna fare una riflessione approfondita per stabilire per verificare quali voi modelli processuali siano necessari per affrontare questo tipo di criminalità sempre più incalzante sempre più diffusa e sempre più articolata
Domani si apre il processo Giuliomaria a Trani ancora le polemiche di questi giorni pensa che influenzeranno l'orientamento dei giudici
Dioscuri mi auguro di no spero di no
Credo che i giudici riuscirà lo va a trovare quella serenità che è essenziale per il giudizio forse questa vicenda può dare un insegnamento per il futuro può insegnare cioè che
è un principio essenziale di civiltà fare in modo che quando si apre un processo tacciano i clamori e si lasci il problema alla coscienza dei giudici e all'impegno dei difensori
Ecco allora passiamo alle altre interviste raccolte al termine del convegno
La prima della segnalerei anche queste comincia a quella con Criscuolo perché è un giovane pretore di Enna veramente molto interessante
Con noi e ora Enzo vitale pretore viene un giovane pretore Vienna posso chiederti da quanto tempo sempre Turenna comando purché messi oppressore funzione da oltre un mese dall'incerto ecco qual è la tua esperienza nel territorio siciliano ma io veramente sono contro
Le roboanti dichiarazioni della stampa cerco di spiegarmi meglio oggi si fa un gran parlare dei problemi che possono sorgere in Sicilia o sono sorte in passato è vero ci sono molti problemi però non bisogna esagerare
Voglio dire non bisogna cercare di fomentare una certa demonologia
Del mafioso dei comportamenti e dei rapporti mafiosi che si trovano all'interno del territorio insomma ecco bene
Penso possiamo passare al tema ai temi di questo convegno ecco da questo convegno cosa hai preso maggiormente coso che ha più colpito quello di cui sei rimasto insoddisfatto e quello di cui si è rimasto soddisfatto sono rimasti assolutamente insoddisfatto dal tenore squisitamente politico di molte dichiarazioni di magistrati
E questa è una cosa che veramente mi stupisce per fare degli esempi tranne in generale le dichiarazioni dei campi del dei segretari delle varie correnti della magistratura o anche di alcuni membri del Consiglio superiore della magistratura
Infatti è una cosa che colpisce moltissimo perché a mio parere i magistrati che sono coloro che dicono il diritto
Dovrebbero farsi guidare anche all'interno della propria organizzazione come associazione oltre che come torrenti da regole giuridiche necessitano vivere da regole politiche perché mi sembra veramente paradossale
Questa la cosa che mi ha colpito negativamente ciò che invece mi ha colpito positivamente e purtroppo è ben poca cosa bella richiamo da qualcuno fatto nell'ambito del convegno dalla necessità di restaurare a recuperare del ruolo proprio del diritto
Con la propria autonomia con la propria purezza nei confronti di altre nuove esperienze di un rapporto come potrebbe essere la politica un'economia neppure guru del diritto questo è stato uno dei temi trattati dall'intervento di Pannella ecco qua parlarmi di come ai accolto questo interventi devo dire subito che nonostante io sia di formazione culturale cattolica e quindi su molti temi di fondo
Non sia d'accordo con Pannella e questo è chiaro
Pure ritengo che Pannella abbia colto non so fino a che punto cercando di precisarlo ma naturalmente visto il tenore del suo intervento di passaggio il punto centrale del problema cioè cercare di recuperare l'autonomia e la specificità del fenomeno giuridico del fenomeno diritto e quindi del processo e del ruolo del giudice che gestisce il processo nel processo dice il diritto rispetto tutte quelle che sono le influenze esterne prima di tutti rispetto alla politica per cui come giustamente ha detto Pannella io su questo sono perfettamente d'accordo
Il giudice non deve assolutamente preoccuparsi di quella che sarà l'incidenza sociale
O politiche della propria decisione per mio conto ritengo che una sentenza emessa in un paesino di campagna per un pascolo abusivo
Alpiaz giuridicamente sottolineo giuridicamente lo stesso identico rilievo per un giudice di un processo per peculato contro l'amministratore la grossa città ecco tu sai che io dica li conducono spesso e volentieri grosse battaglie sui temi della giustizia e dei diritti civili delle libertà libertà sociali libertà civile della salvaguardia del garantivano oggi non c'è più libertà
Non non preferiscono parlare di garantismo perché è un termine politologi o che non si attaglia
Nella mia formazione culturale nella mia mentalità nel senso in questo senso per me non esiste la che era un processo che da più o meno garanzie non esiste un modello astratto di processo il processo non può non essere ciò che naturalmente l'affermazione che può sembrare molto sintetica e paradossale in un certo senso voglio dire che non si tratta il problema reale questo non si tratta
Di costruire un modello di processo penale in aderenza un tipo astratto di processo ma si tratta a ben diversamente il lei degno realisticamente di rinvenire quali sono gli istituti che è un processo per essere veramente tale cioè degno di chiamarsi processo non può non ricomprende Henze
Ecco comunque i radicali conducono spesso le strenue battaglie rimanendo isolati su questi temi tu prima hai detto non c'è più libertà un non c'è libertà tra radicali continuano a incaponirsi sulla il recupero del villa dove c'è la possibilità di un progressi nell'atteggiamento che certi certe frange della magistratura assunto nell'ambito di certi processi e anche per esperienze né personali
Il diritto viene messa sotto i piedi voglio dire proprio la preoccupazione eccessiva che la pronuncia giudiziale può esercitare nell'ambito della società però per questa preoccupazione
Alle volte succede che una sentenza anziché essere ispirata a criteri di stretto diritto possa essere anche disturbata tra virgolette da considerazioni di altro tipo in altre parole tutte le volte che noi facciamo scivolare il processo e con esso il diritto dal piano squisitamente deontologico su cui dovrebbe piacere muoversi al piano utilitaristico cioè al piano teleologico allora facciamo scadere il diritto in politica non siamo più magistrati ma siamo strane persone che conto che nere cerchiamo di fare qualcos'sbagliate
Comunque i radicali fanno bene ad occuparsi di questi temi ma i radicali fanno bene ad occuparsene non so concretamente come se ne occupino però farebbero bene a occuparsene dalla mia prospettiva prove in questa direzione
Cioè non si tratti di rivendicare il garantismo contro qualcosa che tende a soffocare il garantismo a mio parere in questo modo è una battaglia persa in partenza si tratta di rinvenire la struttura profonda del diritto che ogni fenomeno giuridico per essere veramente tale non può non possedere in altre parole si tratta di riscoprire di nuovo il giusto tono fisco ecco vorrei che questi dalle due parole di commento sull'intervento il ministro Guardasigilli ieri a questo convegno all'intervento me presunto perché ha dimostrato molta pacatezza e anche molto senso di responsabilità depresso sono qualità ben nota in questo ministro mi è sembrato anche aperto un dialogo molto franco con la magistratura senza pregiudizi di nessun tipo speriamo canzone Nadia tesoreria guarda io non conosco nei termini precisi la vicenda però così da quello che si legge sui giornali
Posso dire che l'intervento di due i parlamentari è stato quanto meno intempestivo dimostrato scarso rispetto per l'autonomia da l'indipendenza della magistratura e bada bene che questo non lo dico in quanto magistrato ma in quanto l'uomo della strada in quanto cittadino insomma se ci sono delle regole del gioco queste regole vanno rispettate vanno rispettate fino in fondo non possiamo di volta in volta a rimettere in discussione le regole del gioco ecco tra l'altro con il mare si trova tra l'incudine e il martello che non diventa il simbolo di uno scontro si trova in mezzo a subire un braccio di ferro troppo di politica e magistratura colui singolo l'uomo l'individuo Mario ma no il punto è questo ci sono molti altri in aria nelle carceri italiane non vedo perché bisogna parlare solo dinari l'eccessiva carica simbolo oggi perché è un personaggio Kosovo e un po'a me dà fastidio si tratta di affrontare il problema di fondo si tratta di
In generale tutto il processo penale che non funziona semplicemente perché non si sa che così nel processo penale e chiaro come diceva ieri molto giustamente Giovanni Conso che se non ci sforziamo di capire che cosa diavolo sia il processo non possiamo riformare non si può riformare solo per il gusto e ritornare bisogna capire cos'è il professore sembra lungi stesso una volta che l'abbiamo compreso a dirci in che senso dello ritorna dottor Di Gianni del tribunale Di Matteo lei soddisfatto di questo convegno risolve espertissimo quali non sono io che mi diranno che interessa mai tema che più interessava il rapporto magistratura stampa il rapporto magistratura politica secondo lei dice secondo lei si è sono risolti questi temi beh risolti dopo comunque dibattuti
Le mammelle Smirne pretore a Mila no lei è soddisfatto di questo convegno sì complessivamente se ce lo dirà che è stato in un convegno positivo perché ha permesso di
Ridiscutere tutta una serie di problemi naturalmente non è che ci siano soluzioni
Però adesso ma l'importante approfondire il discorso no sa accolto comma cosa ha accolto con maggiore soddisfazione di questo convegno beh la cosa secondo me più l'indicazione più positiva quella che è stata formulata non solo dai magistrati ma anche dal con i docenti universitari avvocati cioè l'invito a una ricomposizione del contrasto con la classe politica cioè a trovare un nuovo punto di equilibrio
Questo credo sia l'aspetto l'indicazione più colti da questo convegno è stato anche un convegno sull'emergenza secondo lei la linea dell'emergere entra se con l'emergenza è finita continuerà ma io credo che il in e sostanzialmente finita ci possono essere naturalmente degli strascichi
Questo non si può escludere un fenomeno così
Diciamo di un importante così forte può evidentemente dar luogo a a dei maternità delle code no per così dire ecco quindi potrebbe
Bassi domani che ci siano altri attentati altre cose ma sostanzialmente credo che l'emergenza sia Family persone che quindi aveva ragione avvocato Dall'Ora quando diceva ecco basta adesso dobbiamo lavorare concretamente a dimenticare un pochino al Palio dall'emergenza ecco per
No abbiamo ora il dottor Vito D'Ambrosio che è stato il coordinatore del gruppo che ha stilato il documento di base per questo convegno dottor D'Ambrosio ora che il convegno finito quali valutazioni lei ne trae se convegno risolto gli interrogativi che si erano posto il documento di base quali problemi e sono aperti no convegno non credo che abbia risolto le i problemi anche perché non non non era prevedibile che lo facesse a me sembra importante notare una cosa questo grosso afflusso di magistrati in
Dimostra l'esattezza della scelta tempestività diciamo della scelta del tema dimostra che i magistrati sentono il bisogno di ritrovarsi insieme in gran numero forse per costruire le nuove risposte nuovi problemi dimostra che e estremamente utile ma tenere aperti questi luoghi d'incontro queste possibilità d'incontro fra la realtà della magistratura di una delle istituzioni dello Stato e altre realtà istituzionali e non istituzionali per cadere dei dialoghi continuare ad avere dei dialoghi che non siano soltanto all'interno nelle singole corporazione delle singole istituzioni ma dei dialoghi che abbiano interlocutori di diverse parti a la l'aver accettato la scelta del dialogo del confronto mi sembra il dato più importante di tutti da trarre da questo convegno quindi lei è soddisfatto di come il dibattito influito in queste tre giornate direi di sì certo non posso dire di essere d'accordo con tutto quello che è stato detto ma sicuramente mi sembra che il confronto ci sia stato già stato Franco
E che quindi significa anche a volte polemico a volte dialettico ma c'è stato sulla via del confronto si può costruire qualcosa in questo convegno è stata dichiarata finita l'emergenza oppure no guardi non l'emergenza non si dichiarano infinite né iniziata in un convegno l'emergenza accetta va via torna a seconda dello stato del Paese la ringrazio tornare no allora adesso abbiamo Antonio Marini il dottor Marini e il sostituto
Delle Repubblica a Roma dottor Marino ed arrestare l'impatto perché sta da un convegno interessanti che affrontano
Problemi attuali
Gli interventi
Sono stati di alto livello quindi mi sembra che un convegno solamente proficuo qua ci sono dei problemi che sono rimasti aperti lei i problemi sì siamo aperti ma io credo che il dibattito abbia contribuito quanto meno a mettere in discussione questi problemi che poi saranno sicuramente risolta soddisfatto l'intervento del ministro
Credo che sia stato un intervento abbastanza ma verrà che ha ricomposto quella frattura che sembrava SS per determinarsi secondo me non
Non soltanto una iattura l'emergenza è il caso Maria utili dell'emergenza se e questo convegno potrà avere qualche risvolto proteiche azionari che si apre domani conoscenza
Non so a che
L'influenza o qualcos'che messo il CIP
Ci possa essere comunque credo che questo convegno con debito anche chiarirci le idee anche su questo caso questo caso umano indubbiamente l'emergenza un'emergenza non so se n'è finita urna certo ne esiste uno ancora più grave che è quella
Contro la mafia e contro la camorra come dimostrano i
Gli ultimi avvenimenti dei trecentosessantasei ordine di cattura che sono state messe a fare quindi non è finita almeno sotto un certo versante no la ringrazio abbiamo ora il dottor nato aloni presidente del tribunale di Spoleto presidente questo convegno in una frase come si può definire quali sono le conclusioni
Intanto è stato convegno di estremo interesse in cui c'è stata una confluenza
Di di di opinioni e di studi al massimo livello ma
Che caratterizzano poco l'appuntamento annuale di Senegal diradata da parecchi anni a questa parte le conclusioni sono ottimistiche l'avvocato Paola Barri è stato fatto qui sembra che nonostante gli acciacchi e e i guai che deve contare
E la magistratura riuscirà a risolvere alla meglio con molto sforzo molto grigio tutti grossissimi problemi che affliggono appunto la la giustizia in Italia però occorre la collaborazione e la cooperazione della classe politica
Nella collaborazione anche della stampa senta la l'emergenza secondo lei finita deve finire oppure no continuamente biologiche l'emergenza del terrorismo passo c'è l'altra emergenza quindi non lo possiamo parlare di figlie di un'emergenza e di e di inizio di un'altra emergenza noi siamo sempre sul fronte e combattiamo quando si presenta il terrorismo dobbiamo combatte come terrorismo adesso che viene fuori la cancrena dobbiamo fate conto quest'altra cancrena da Kevin aveva organizzata compresa quella della reati finanziari che sono molto importante insomma il caso Giuliano un'aria che è stato anche al centro di roventi polemiche in questo convegno una sua valutazione tutto frutto di una disinformazione e quindi a un po'di colpo la stampa da chiarire che la Cassazione non poteva entrare nel merito ma doveva soltanto esaminare il procedimento logico seguito dai giudici che hanno deciso comunque i giudici sono sempre asettici
E non possono interpretare gli umori del momento ecco senta lei in una sede in che condizioni dei giudici di Trani lo conosco i particolari non posso pronunciarmi
Non viene diventerebbe dire
Vorrei dire altro
Grazie di no abbiamo con noi il presidente Francesco Paolo Bonifacio senatore presidente la Commissione affari costituzionali del Senato ecco allora in conclusione di questo convegno cosa ha rappresentato per la ma
Visto la dura questo convegno mi pare che la conclusione convegni abbia
Confermato tutti gli elementi che ne accorse convegno mi hanno conseguito esprimere una valutazione positiva
Risulta la più importante è quella che i nomi grappa fa più
Un clima di conflittualità fra magistratura e gli altri poteri
Ma si tasta rapa la bontà pur nel rispetto dell'autonomia indipendenza e andare innanzi per risolvere i problemi della società sette dal punto di
Sta concreto nei prossimi mesi prossimi anni cosa significa quali risvolti concreti avrà questo convegno
Ma questa domenica può indicare o all'idea di
Marcia versa la semplificazione della legislazione il suo adeguamento alle necessità del momento mi sembra
Che questa ultima intervista Francesco Paolo Bonifacio abbia chiuso ogni tipo di commento su questo
Su questo convegno e direi che anche in questa intervista che avete finora ascoltato raccolte alla voce degli stessi protagonisti di questo convegno hanno provveduto a una cornice in cui il quadro del convegno da inserito
La giustizia allora termine qui le sue trasmissioni crediamo di avere svolto con una nel corso di una settimane mezza durante la quale per e dieci giorni hanno trasmesso la registrazione integrale di questo convegno credo di aver svolto un servizio Pubblico un servizio utile nostra scrutatori nell'intera società politica e civile italiana
Quindi conclude quindi crediamo
Desta la vostra attenzione almeno ce lo auguriamo speriamo di poterla ora in futuro sempre per ulteriori servizi di questo tipo preannuncio anziché probabilmente dopo questo ciclo di trasmissioni con il mio giustizia e criminalità sul convegno Giustizia che vi ma dovrebbe cominciare un'altra serie di trasmissione sempre dedicata al tema giustizia e così come radio radicale è sempre stata attenta questi temi e l'intera politica radicale dicevo e questo riferimento al fatto che svolge un servizio pubblico domenicale Radio Parlamento raggiro comunista era democristiana radio socialista quando trasmette le dirette dei congressi condirettore trasmette dirette dalla Camera
La Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica ecco radio radicale è un servizio pubblico anche Juan apre queste trasmissioni nel comune di giustizia come altre molte altre della nostra programmazione svolgiamo un ruolo cioè insostituibile che nessun'altra nati in Italia fa e che nessun'altra emittente dell'etere sia
Raggi anche televisiva era da
La partire dalla stessa innanzitutto e per questo che vorrei chiudere questa trasmissione con un appello una allora tutti i nostri ascoltatori che hanno faranno seguito fin qui questa trasmissione avranno potuto seguire questo convegno entrare appieno nel vivo come servissero potuto partecipare prenderne parte attiva di persona vorrei fare
Loro a pensare che radio radicale potrebbe in esistere più potrebbe non trasmette più queste trasmissioni sarei venuto a conoscenza dell'esistenza di un piano del ministero e le Poste il cosiddetto piano Rai perché approntato dalla RAI per conto ministro delle Poste che praticamente destinati a morte segni tutte e sicuramente la stragrande maggioranza degli intenti radiofoniche italiane alle Bello e questo di fronte a l'evento del genere la eventuale forse possibile scomparsa di radio radicale se non nell'intera la sua rete in alcune sue e diramazioni vitali
Ecco potrebbe sicuramente creare un'altra assenza non è un'altra delle grandi assenze parola
Ah ma dell'informazione in Italia ecco dunque ora l'appello l'appello a che voi contribuì a te a fare in modo che questo non avvenga che non lo scompaia questa fetta di informazione indiretta senza fili
E così come a mio senza tagli esenzione se non altro tagli di rilievo se non quelli magari del tempo ecco l'ora serale tra l'altro ad delle sue specifiche indicazioni su questo comunque la trasmissione il convegno è stata data in integrale alla novantanove virgola nove per cento
Fa parte punticino dei problemi tecnici e quindi vorrei fare appello a voi perché contribuì a te a fare in modo che Radio Radicale continua a fare queste trasmissioni con vogliate quindi a radio radicale con una vostra sottoscrizione nostro sotto iscrizione anche in denaro perché è necessario in questo momento per radio radicale
Penso che saranno molti ormai noti a voi tutti He-Man mezzi con cui potete inviare il vostro contributo alla radio il partito radicale non aggiungo altro quindi spero che questo non abbia preso come un appello come gli altri non hanno scartato perché il solito appello a chiedere denaro ma oggi è una realtà è un problema reale sembra è sempre leale ma oggi più che mai quindi spero di poter accorgermi che un appello che è caduto nel vuoto visse a lutto vi auguro il buon ascolto ma in seguito dei nostri programmi e la buona notte
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