Sono intervenuti: Enrico Ferri (magistrato).
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Criminalita', Giustizia.
Rubrica
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magistrato
Buona sera i nostri ascoltatori
Come tutte le sere siamo arrivati alla consueto appuntamento il consueto ormai per radio radicale da oltre una settimana siamo trasmettendo questo convegno appunto di questo stiamo parlando del convegno di Senigallia
Radio giustizia abbiamo intitolato questa trasmissione
Il convegno di Senigallia credo quello che si è svolto dal ventotto al trenta settembre mille centottantaquattro
Aveva per titolo giustizia e criminalità era organizzato dalla rivista giustizia e costituzione di cui ricordo è direttore Adolfo Beria d'Argentine
Una rivista che vicina all'area della corrente dell'associazione nazionale magistrati Unità per la Costituzione
Questo convegno ricorda ancora ma ormai per i nostri ascoltatori sarà una cosa
Risaputa per i nostri ascoltatori fedeli lo ricordo per chi sì mettersi in ascolto di questa trasmissione solo stasera a questo convegno preso parte oltre settecento fra giuristi giudici magistrati avvocati
E comunque appunto osservatori del mondo giudiziario un appuntamento sicuramente molto importante almeno questo il mio giudizio su questo convegno un momento l'appuntamento importante per la magistratura non solo perché ha fatto una rilettura di se stessa nel corso degli ultimi anni
Gli anni quelli cosiddetti di piombo gli anni cosiddetti ancora dell'emergenza anche se la formula non è e sicuramente esatta c'è un senso ci sarebbe da discutere sul significato di questa forma di questa definizione non è di questo però che vorrei parlare stasera
Vorrei restare sempre nell'ambito di questo convegno come e ricorderanno gli ascoltatori che ci hanno seguito anche precedenti serate questo convegno era diviso in una specie di tavola rotonda una serie di interventi a tema nel senso che erano su un certo coltivato argomento la prima giornata del convegno dopo l'introduzione con la relazione introduttiva documento di base era chiamato nel gergo del convegno
Una Passarella a questo punto lo chiamerei di giornalistiche rapporto infatti il tema era rapporto mondo dell'informazione mondo giudiziario
Poi il secondo giorno che quello che ancora stiamo ascoltando ascolterete fra poco con le registrazioni la seconda giornata ventinove settembre ottantaquattro
Dapprima una tavola rotonda un incontro interventi di rappresentanti delle forze politiche tra eguali Marco Pannella per il partito radicale
Che a seguito il questo convegno per tutte e tre giornate invero bisogna dire che è anche l'unico leader politico di rilievo che abbia seguito questo convegno che abbia seguito anche per tutte e tre le giornate
Dopo gli gli interventi dei rappresentanti le forze politiche che erano andò per il partito socialista Gargani per la democrazia Christiania
Cristiana
Pannella vere già ricordato Partito Radicale Rizzo per la Sinistra indipendente Violante per il PC
C'è stato una incontro una tavola rotonda una serie di interventi dei giudici inquirenti e questi li avete ascoltato ascoltati nella trasmissione che abbiamo condotto qui a Radio Radicale sabato
Reati ascoltato Lucio Di Pietro Armando Spataro un'intervista con lo stesso Spataro poi restare inascoltato anche intervento di Giancarlo Caselli il giudice istruttore a Torino
Dopo i giudici istruttori hanno preso la parola dei componenti del Consiglio superiore della magistratura con la presidenza di giovani quadri avente intervenuti Edmondo Bruti Liberati Vittorio Mele Ennio Fortuna Vladimiro Zagrebelski
E siamo arrivati ad ascoltare la registrazione di questo di questa parte del convegno siamo già al pomeriggio di sabato ventinove settembre
Abbiamo terminato dicevo la lo sconto della registrazione con Giacomo Caliendo segretario del di Unità per la Costituzione una delle tre correnti dell'Associazione nazionale magistrati uno dei tre componenti
E dalla dall'intervento di Giacomo Caliendo che riprendiamo quindi l'ascolto questa sera
Siamo infatti nella parte dedicata agli interventi dei segretari
Delle componenti dell'Associazione nazionale magistrati quindi gli interventi di abbastanza qualificati
Che capitavano a pennello in questo convegno visto che poi c'era stata la polemica con il documento duecento parlamentari di solidarietà con Giuliano Nadia
In polemica con la Corte di Cassazione
Ecco infatti cominceremo proprio subito con Enrico Ferri Enrico Ferri che è segretario di Magistratura indipendente ma anche segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati italiani
Enrico Ferri che insieme Alessandro Criscuolo presidente dell'Anm
Hanno immesso nella giornata di venerdì un duro comunicato di dura reazione appunto a quel documento di duecento parlamentari ma il giorno dopo però e già i toni saranno smorzato all'interno del convegno i rappresentanti e forze politiche prima avevo ma parte Marco Pannella che si è differenziato molto bene in me questo convegno con un intervento molto puntuale
Dicevo i rappresentanti le forze politiche hanno ben pensato di gettare acqua sul fuoco qua ci sarà più tardi il il ministro sempre dice mi riferisco temporalmente temporalmente alla giornata di sabato ventinove settembre
Più tardi dopo questi interventi che ascolteremo interverrà anche il ministro di Grazia e giustizia Martinazzoli
Che arrivava al convegno tenuto al convegno con un ottimo biglietto da visita dire quello dell'aumento all'un per cento delle spese per la giustizia l'un per cento percentuale naturalmente riferite all'intero bilancio dello Stato
Ecco quindi cominciamo con quest'intervento di Enrico Ferri al termine delle quale potrete anche ascoltare un'intervista che ho raccolto a Senigallia sempre con Enrico Ferri buon ascolto
L'avete avvertito tutti l'abbiamo avvertito tutti credo
Ce n'è traccia negli appunti
Ce n'è direi quasi fisicamente traccia negli sguardi nelle parole e negli incontri che si sono succeduti nei corridoi in aula ce lo siamo portato dentro le coscienze da ieri un sentimento diverso credo che abbiamo messo e credo che questo sia il risultato più importante di questo dibattito
Abbiamo messo a nudo
Un nodo centrale non a caso sono stati buttati sul tappeto dei problemi importanti che da tempo erano sopiti la mediazione del giudice
Il compattamento il consenso della gente il ruolo del giudice la crisi di identità
Ci siamo sentiti da una parte accusare di essere troppo politicizzati
E dall'altra abbiamo ricevuto l'invito di compattarsi ricompattarsi a settori ora con la stampa contro il potere politico ora col potere politico contro la stampa
E ci siamo sentiti di un clima di scontro un clima di scontro alimentato certa dalle dichiarazioni pesante di un parlamentare dal significato politico pesante del documento dei duecento
Ci siamo sentiti un clima di scontro perché io credo che ciascuno di noi
Come un uomo personalmente come cattolico credo di dover dire che anche a me sta a cuore la salute dinari
Anche a me sta a cuore la libertà di in aria perché non voglio essere additato ma non per una questione meramente formale
Dalla parte di chi passa sopra e non sente la sensibilità di questi valori per i quali per la cui tutela noi facciamo il magistrato
Perché la tutela della libertà personale la tutela di tutte le libertà civili sono il nostro paradigma costituzionale solo il campo di battaglia il nostro programma noi facciamo il magistrati per queste credo che se non avvertisse Simo questo senso civile della storia della magistratura se non a verdissimo che l'Associazione nazionale magistrati il Consiglio superiore ciascun giudice limoni trincea piccolo grande in cui si trovi combatte per questo
Però la mediazione della magistratura avviene su un altro terreno avviene sul terreno del coordinamento dei valori costituzionali in cui accanto alla libertà personale
Cioè la tutela della collettività il principio di garanzie di difesa il principio pur tendenziale forse diverso certo della certezza del diritto e non più assegnata
Ad una norma stabile di immutabile ma una certezza del diritto che diventa appunto costante di riferimento di valori che sono stati immediati prima dal legislatore
E così il criterio dell'anziano e la legittimità e così il criterio dell'ansia della verifica istituzionale in ogni momento della vita sociale
E allora i gravi
E perturbante
Non è giusto che di fronte all'opinione pubblica
Vengano prospettati termini diversi
Dei ruoli del giudice de il ruolo del legislatore del ruolo della stampa di tutte le istituzioni tradizionali e di fatto emergenti che insieme sono chiamati dalla Costituzione a dare un contributo all'equilibrio democratico del Paese
E allora io per questo credo che
La pressione politica l'interferenza non possa essere chiamata con diverse
Non possa essere chiamata perché
La magistratura l'ordine giudiziario seguendo le proprie vie obbedendo alla legge interpretandola in mediando la negli spazi in cui il legislatore ha tracciato la strada della mediazione
Perché se noi arriviamo a dire che il giudice deve mediare valori non considerati dal legislatore
Valori sia pure emergenti
E non tracciati dalla norma
Noi arriveremo ad una mediazione anomala discontinua diversa
E l'abbiamo visto perché i valori da barbone Anania sono stati richiamati rilievi sono profondamente diverso
L'opinione pubblica ondeggia attraverso che segue valori diversi a seconda del momento contingente allora qual è la mediazione del giudice qual è il momento il punto di riferimento della giustizia
Non sarebbe possibile allora sì che il legislatore sarebbe legittimato ad intervenire attraverso una mediazione successiva
E allora sì che l'intervento del legislatore che mette nel nulla una sentenza ho legifera dopo una decisione sullo stesso oggetto avrebbe una sua giustificazione
Sarebbe una mediazione successiva e in definitiva in contrasto disorientandole tutto il sistema istituzionale dello Stato noi in questo momento non possiamo non dobbiamo favorire la confusione delle idee ci sono i ruoli ben precisi del giudice
Del legislatore
Del politico dell'operatore della stampa che in questo gioco così importante così delicato ha un ruolo essenziale
Non a caso ieri il discorso se accentrato sul problema del rapporto tra la stampa il giudice tra la stampa e l'opinione pubblica sul consenso il giudice vero ha bisogno del consenso lo vuole
Perché ha recuperato e questo è stato un notevole salto di qualità un concetto diverso di giustizia non è più una giustizia sovrapposta alla coscienza del gioco
è una giustizia che qualcuno bene identifica in una specie di neo giusnaturalismo
Qualcosa che ritrova l'universalità dell'idea di giustizia e attraverso il consenso che parte dalla propria coscienza ma si identifica in questa tendenza universali gente quindi allargata sempre di più con il consenso della gente
è un consenso dell'opinione pubblica che deve essere tracciato sull'idea corrette e quindi ecco che i due momenti di vera deontologia
Diventano da una parte il processo che in realtà un valore Ulmo evoca e rappresenta un reale di importante momento deontologico
E il momento teleologico del processo che pure ha un suo ruolo nella storia processuali istiga nella dottrina del nostro Paese
E che ha finito per essere strumentalizzato e a volte contrabbandate sacrificato sull'altare di una fatti lo troppo demagogica conquista politica credo che debba accedere al momento deontologico
Nel quale non ci possiamo riconoscere come espressione pure reale di un concetto di giustizia che sia veramente al servizio di tutti
E allora se la stampa rappresenta un altro momento deontologico di grande importanza
E messo a confronto con il momento squisitamente processuali istigò della giustizia
Ecco che allora il tema di questo convegno giustizia criminalità allargato immediatamente alla giustizia tutta la patologia sociale diventa il tema vitale del nostro momento e allora sì che possiamo dire con forza
Che se questo è il concetto di mediazione cui noi ci atteniamo allora sì che possiamo dire che la magistratura rifiuta ogni responsabilità politica che non le compete
Ma non le compete non per spirito di corporazione ma non le compete proprio perché il rispetto dei cittadini e della Colletti
Ben determinati e allora sì che il rapporto tra stampa e giustizia tra istituzioni
Di fatto tradizionali tra istituzioni emergenti e quelle che nell'arco costituzionale hanno un settore ben precise delineato
Diventa un rapporto del quale i momenti precisi di confronto e non di scontro si possono recuperare a pieno titolo
Io credo che bisogna anche recuperare sottolineare che il momento politico di stamani è diverso da quello di ieri
I toni sono stati diversi
Ci sono state delle aperte dissociazioni tra virgolette
Di fronte a questo a questo impatto dure d'improvviso
E questo va recuperata questa attenzione la magistratura l'Associazione nazionale magistrati l'intera magistratura la deve avere e lo ha dimostrato facciamo un una piccola parentesi della nostra storia
Quante volte anche ultimamente anche se l'argomento può essere equivoco perché troppo legato a interessi di parte
Ma anche nel momento del trattamento economico una rivendicazione che andava anche al di là toccando i principi quante volte la magistratura si è trovata tirata ad uno scontro finendo per assistere nonostante la forza la fermezza la chiarezza con cui sono stati prospettati messaggi a di richiamo istituzionale
Ha dovuto assistere alla legge che estingue i giudizi e alla sto la sovrapposizione del legislativo al giudiziario
Quante volte nella mediazione dei valori pensiamo alle locazioni pensiamo agli sfratti
Pensiamo alla mediazione del legislatore che interviene che interviene perché la mediazione avviene con una prospettiva a volte diverso quando la mancanza di capacità o di forza di incidere sulla realtà sociale costringe accedere e a lacerare il rispetto dei principi istituzionali e soprattutto il principio della divisione dei poteri
Io credo che questo l'identità del giudice debba essere recuperata in queste e allora se da questo convegno giustamente perché ci siamo guardati giustamente in faccia è dovuta fare secondo me è un altro dato è molto importante
Ci siamo riconosciuti nell'identificare in un tipo di criminalità organizzata che poi non è altro che una mentalità che la mentalità della mafia e la mentalità del sovvertimento culto e prevaricatore Dio
Che è la mentalità di una criminalità che si è alleata con il terrorismo
Stabilendo un momento di passaggio estremamente pericoloso
Ma allora si è questa
La lotta da fare la lotta da fare come cittadini la lotta da fare come magistrati insieme agli altri
Allora credo che quella mobilitazione che si è avuta con il consenso della gente nel momento degli anni di piombo quella mobilitazione che oggi deve può partire dalla magistratura deve seguire alcune tracce che si trovano anche nel documento di base di questo e allargare i fronti
Vinci Denza giudiziaria ed incidenza sociale ecco che allora il discorso del processo e della giustizia diventa un discorso centrale
Perché se oggi noi potessimo rivolgere una domanda uno ciascuno di voi ma tu giudice
O di provincia o di una grande città ma che crede nella giustizia tu probabilmente ti senti
Ho sottoutilizzato
Oppure ti senti sovraccaricato ma di una giustizia bagatellare
Pressante senza mezzi senza strutture a volte di cui non senti più l'incidenza sociale perché ne è venuto meno l'allarme sociale o perché le condizioni sia nel campo civile che in quello penale si sono modificati
E allora questo giudice che si sente in qualche modo dopo che vi è stata gli è stato dato un messaggio di particolare sensibilizzazione nel momento del tirocinio ma soprattutto nel momento diciamo del contatto con la società civile con la crescita con le emozioni con i drammi con i dolori che in questo periodo tutti abbiamo sofferto insieme
Allora questa mobilitazione che parte dall'interno della magistratura deve recuperare tutte le forze e una più una mobilitazione anzitutto psicologiche che deve essere tracciata e aiutata attraverso delle riforme e siano coerenti e consequenziali
E allora ecco che si va bene la strada della depenalizzazione
Va bene la strada di chi vede ormai necessaria la definizione l'introduzione di un giudice monocratico quando potrà sulla del pretore con i nuovi compiti in un'ottica par completamente sotto certi aspetti diversa
E quindi con un ruolo estremamente più pesante quindi con questa coincidenza tra giudicante e requirente sempre più problematica alla luce anche dei principi generali del nostro ordinamento
E allora sì che queste riforme che incalzano e che devono accompagnare certo si poteva prevedere forse il il gioco o il quesito di dire se devono venire prima le strutture con le riforme inutile retorico
Però la l'Associazione nazionale magistrati la magistratura non ha detto soltanto sì va bene abbreviare i termini di custodia cautelare va bene perché risponde a un principio di libertà ma è subordinata alle strutture non ha detto soltanto questo
Alta tensione perché certamente quella mobilitazione psicologica quella capacità lavorativa ed operativa della magistratura non si potrà utilizzare fino in fondo perché è troppo presto i tempi sono troppo brevi
E quindi ecco che la una vacatio legis più lunga una successione di Termini diciamo più accettabile più ragionevole quando si va a verificare e una certa successione di termine impraticabile non so se nemmeno diciamo perfettamente costituzionale
E allora si che identificando la quale ora la dei punti che possono essere modificati la decorrenza dei termini dalla deposito della sentenza invece che dalla pronuncia un'interpretazione dell'articolo trenta tutta una serie di cose che vengono messe sul tappeto
Oggi al ministro della Giustizia al Parlamento alle forze sociali di un clima di confronto
Ripeto e non di scontro perché la volontà di crescere all'interno dalla magistratura
Di responsabilizzarsi e di offrire tutto il proprio impegno c'è
Cioè ci sono certi momenti di di patologia i momenti di caduta di tensione in momenti di stanchezza ma sono momenti che riflettono l'ansia la conflittualità la contraddittorietà certamente di tutto l'intero Paese
Io credo che se
In una valutazione articolata in una valutazione soprattutto onesta chiare
In cui all'interno della magistratura
Una forza unitaria che vada al di là
Di
Divisioni che appaiono sempre più strumentali
Sempre meno capite vedo dagli uomini di buona fede che vogliono operare per la giustizia
Una volontà unitaria che certamente non tradisca il momento dialettico o il momento di confronto o come si dice il pluralismo vivace che c'è all'interno della magistratura
Ma che ha una sua forza culturale nel momento in cui riesce ad arrivare alla sintesi dei valori della magistratura che si riflettono nei valori dell'ordinamento generale dello Stato italiano
Io credo che questo discorso che ha che è caratterizzato da un certo affanno da una certa ansia perché certe tappe
Che nella vita della magistratura ma non voglio ricordare soltanto i morti perché ci sono anche quelli sui quali noi rivolgiamo l'affetto l'amore rispetto per i quali ancora abbiamo la forza di combattere ma ci sono i momenti di alta tensione della magistratura dalla magistratura italiana e forse è facile dirlo qui perché siamo quasi tutti i magistrati ma ci ascoltano fuori politici l'opinione pubblica i giornalisti la collettività
Questo momento che deve allargare Zare allargare enormemente gli orizzonti
Perché allargandoli e riconoscendosi in principi più generali che sono comuni non soltanto a noi ma anche in una dimensione più vasta internazionale in cui momenti di lotta per l'indipendenza della magistratura si possono riflettere in quelli nostri
Riusciremo a superare io credo che dobbiamo fare
Per il rispetto che abbiamo di sedere ancora dietro un'aula di giustizia
Quella tentazione quel tentativo spesso strumentale spesso manovrabile di scontro che finirebbe con il tradire noi stessi di fronte agli altri ma soprattutto di fronte alle nostre coscienze
Ecco questo era l'intervento di Enrico Ferri segretario di Magistratura Indipendente segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati alla convegno Giustizia e criminalità svoltosi a Seniga le dal ventotto al trenta settembre mille novecentottantaquattro
Alla termine della giornata delle ventinove settembre abbiamo raccolto sempre da Enrico Ferri questa intervista che ora vi facciamo ascoltare una valutazione sull'andamento del convegno
Il mese in messaggi che vengono da questo convegno sono particolarmente intensi e degni di grande riflessione proprio perché parlare di giustizia e criminalità
Oggi in un momento così caldo particolarmente delicata significa affrontare il tema centrale del ruolo del giudice e del suo modo di porsi nei confronti con gli altri poteri dello Stato e in particolare con la società civile che è in crescita
E quindi anche con le istituzioni di fatto con la stampa
Come il mondo sindacale e con le forze stesse dei cittadini che sono ansiosi di conoscere di giudicare di valutare ed ai quali la magistratura si aspetta anche un consenso un consenso che legittima diciamo direttamente la credibilità della funzione giurisdizionale ecco ma quali sono i problemi aperti ancora quelli che sono sul tappeto perché sembra che tutto vada bene non esiste più il compattamento Nunzio nemmeno più questo termine la mediazione lo scambio sembra risolto il problema della mediazione lo scambio magistratura abbia operato in questi anni andando al di là delle sue prerogative insomma va tutto bene ma in realtà credo che invece il convegno abbia posto l'accento su alcuni nodi che non sono completamente risolte parlando proprio della mente della mediazione
Credo che sia necessario sottolineare come la vera mediazione la debba fare comunque il legislatore il giudice potrà deve mediare
Negli spazi che legislatori abbia delineata se il giudice affronta la mediazione su valori emergenti non considerati del legislatore
Legittima era legittimi era a sua volta il legislatore ad intervenire sulle decisioni del giudice creando così una confusione irrimediabile di ruoli una contraddizione di funzioni e in definitiva quindi un disorientamento dell'opinione pubblica
Di questo il primo problema quanto riguarda il compattamento
E credo che il convegno qui abbia registrato una certa contraddittorietà
Si è parlato di comportamento tra stampa in magistratura contro il potere politico e nello stesso tempo si è detto che stampa in magistratura in Italia sono troppo politicizzati quindi bisogna mettersi d'accordo io credo che più che un compattamento tra forze particolari anche se incisive importanti come quella stampa della magistratura
Si debba parlare di confronto tra tutte le istituzioni un confronto che rispetti gli spazi di autonomia e di indipendenza dell'ordine giudiziario
Di autonomia e di indipendenza degli altri poteri e cerchi le strade della collaborazione per costruire insieme un po'di equilibrio democratico di quel Paese ha tanto bisogno
Ecco per il sulla questione del pentitismo e potevo dissociazione mi sembra che è stato trattato soltanto marginalmente di sfuggita nel corso degli interventi finora svoltosi a questo convegno ecco questo significa che forse c'è una rimozione oppure che il problema per la magistratura risolto nel senso che si dissolverà al momento giusto no credo che l'argomento avrebbe dovuto avere più attenzione proprio per il tema del convegno che in realtà diciamo appunto intitolato giustizia e criminalità quindi pentitismo e dissociazione sono due strade
L'una che è stata proposta dal legislatore durante gli anni di piombo la dissociazione che registra un clima diverso sia dall'ambiente carcerario e sia nell'ambiente esterno
Per recuperare o per arrivare all'accertamento della verità sia pure è stata certo una verità processuale
Per quanto riguarda il pentitismo la filosofia è diversa da quella della dissociazione
Possiamo considerarlo come una base di partenza per discutere in prospettiva che tipo di misure adottare non soltanto nei confronti del ravvedimento del detenuto politico ma anche nei confronti dell'imputato comune o facente parte di una criminalità organizzato mafiosa credo che l'idea di un'attenuante speciale
Che possa comprendere tutte le ipotesi possa essere la strada sia per Ricuperati
Il significato della legge sui pentiti sia per uscire però dall'emergenza e quindi di non e certamente allargare i limiti dei temporali e politici che avevano ispirato la legge sui pentiti
Prego ecco possiamo arrivare a concludere dicendo alcune cose su questa polemica suscitata dal documento dei duecento parlamentari tra l'altro Pannella chiarito che non aveva firmato quel documento ecco lei è andato subito lei e il presidente sostanze nel magistrale prima un comunicato un po'dai toni più blandi poi una presa di posizione più vivace
Incollare le questioni risolto ma da parte dell'Associazione nazionale magistrati si è sempre cercato
Di recuperare quel confronto tra le istituzioni che riteniamo sia la strada più giusta
è certamente di fronte ad una presa di posizione così massiccia
Che è intervenuta caldo ieri nel pomeriggio Petit diversi gruppi parlamentari si ripropone il problema centrale dell'interferenza di un potere sull'altro questo non è assolutamente accettabile
Non è accettabile non per uno spirito corporativistico dalla giustizia non è accettabile proprio per la chiarezza dei rapporti per anche rispetto dell'opinione pubblica che deve sapere quali sono i ruoli dell'ordine giudiziario del giudice dei ruoli del legislatore
Una forma di pressione su un una Tigers una decisione giurisdizionale di cui non si conosce neppure la motivazione
Su un caso che dovrà essere ancora giudicato al presso il Tribunale di Trani
Qui una manifestazione che non è soltanto dissenso critica costruttiva ma è è diciamo ripudio e inaccettabilità espressa in termini anche violenti e certamente inammissibili pr
Diciamo un corretto svolgersi dei rapporti istituzionali
Credo che l'associazione analizzati non possa far altro che assumere un atteggiamento più deciso che non significa chiusura di un dialogo però chiarezza di contenuti e chiarezza di parole
Perché la magistratura non può per rispetto del paese per rispetto del servizio
Che va a compiere
Rinunciare o comunque attenuare i confini di quelli che sono gli spazi e i limiti di una funzione che ben delineata dalla Costituzione se noi crediamo nella Carta costituzionale
Credo che ci possiamo anche stare pure sembrato poggio sempre riallacciandosi al tenore temi trattati l'intervento di Spataro no
Ecco Spataro
Così oltre chiederle una mutazione su questo intervento applauditissimo che forse era il più rappresentativo della temperatura che c'era fra i convegnisti fra giudici qui convenuti
E non le sembra che anche rispetto a questo problema dei documenti e duecento parlamentari ci sia l'atteggiamento Magistro duro di non sopportare critiche che ci sia la chiusura a riccio no io direi che i toni diciamo dei politici tra virgolette che hanno parlato stamani sono Toni senz'altro più moderati e missini sono sembrati improntati ad una Ricupero
Del dialogo tra la magistratura e il mondo politico quindi in questi termini è senz'altro la magistratura è disponibile come disponibile ad una critica costruttiva e dialettica che però tenga conto onestamente di quelli che sono i presupposti dei quali dobbiamo partire una cosa è la critica diciamo verso una decisione giurisdizionale una cosa è un attacco frontale una interferenza che strumentalmente viene recepita inevitabilmente dall'opinione pubblica
Come se il bene fondamentale della salute
Dinari mantenendo l'aria come cittadino del mondo no
Ho la libertà di in aria non siano beni in cui crede anche la magistratura alla magistratura italiana a me come cittadino e come magistrati interessa tutelare la salute del detenuto ne parliamo di chi per essa
E la libertà personale però la devo coordinare con altri beni fondamentali espressi nella Costituzione
Che sono appunto la sicurezza e la tutela della collettività la difesa sociale cioè tutte quelle libertà
Che la Costituzione ha individuato coordinando le tra di loro questa è la vera mediazione del giudice se si riconosce come giudice sulla Repubblica italiana fondata su questa carta costituzionale ecco però permette ancora un elemento credo critico forse la questione a scottato molto bruciata parecchio perché erano duecento parlamentari presenti nel comunicato precedente nato il ministro si riferiva
All'intervento di Franco Russo alla Camera quindi non solo deputato era più blanda detto invece duecento parlamentare ha fatto più scalpore han fatto più scalpore perché si è delineato più concretamente il pericolo di uno scontro invece che di un confronto istituzionale
Allora se l'istituzione in senso diciamo proprio della parola traversa la voce di chi rappresenta in Parlamento si muove così massicciamente
Sconfinando direi deliberatamente da quelli che sono gli spazi che le competono diventa un problema che non riguarda più soltanto la magistratura
Un problema che riguarda tutto il contesto democratico allora poi che la magistratura per l'appunto
Però la strada è l'istituzione a cui è demandato dalla Costituzione la tutela di tutte le altre libertà si deve per forza scaldare cioè non si può raffreddare
Diciamo un punto così importante quale questa del rapporto che non è certo un rapporto numerico ma un rapporto che ha un significato politico cioè non sono tanto i duecento quanto significato politico che hanno assunto Cassuto un documento creato sottoscritto nei vari gruppi
La ringrazio ecco questa era l'intervista con Enrico Ferri segretario di Magistratura Indipendente segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati dopo l'intervento di Enrico Ferri che avete ascoltato subito prima di questa intervista al convegno Giustizia e criminalità svoltosi a Senigallia il ventotto alla trenta settembre ottantaquattro
è intervenuto Giovanni Palombarini che è il segretario di Magistratura re democratica
è appunto da questo intervento che riprendiamo l'ascolto della registrazione del convegno
Vi confesso che in queste ore
Di fronte al succedersi degli eventi all'articolo altezza di questo dibattito
Ho cambiato varie volte l'idea del taglio da dare a questo mio intervento
Perché ero partito da una lettura del documento introduttivo di questo incontro
Sì poi sono successi altri fatti le polemiche di questi giorni i giornali di questa mattina
Il tipo di dibattito che c'è stato qui
E allora
Anche se non voglio affatto perdere il contatto con il documento introduttivo io credo che il tema debba essere portato nella concretezza della situazione in cui ci troviamo
E a questo travaglio ogni spiegare questo intervento ecco io credo che occorre ragionare con grande freddezza con su quello che sta avvenendo lasciando da parte per quanto è possibile umori sentimenti e risentimenti e cercando di cogliere le contraddizioni
L'individuale cioè con la massima chiarezza i dati reali di questa situazione
Cercare di cogliere gli interessi anche contrastanti che si confrontano e che si scontrano cercando mediazioni cercando di prevalere
Altrimenti può capitare tutti in questo concordo con andò può capitare che il documento introduttivo di questo convegno possa essere nei contenuti più problematico e avanzato almeno dal mio punto di vista del dibattito che si svolge qui dovrei forse ci sono strumentalizzazioni schematismi di Trockij
La magistratura ha ragione emiliani
Non può essere presentata come una cittadella assediati
Certe reazioni di crisi che investono l'istituzione giudiziaria attraversa nordisti orizzontalmente oggi tutte le istituzioni della Repubblica
Non si può aderire è perdente una logica del muro contro muro
Personalmente rifiuto credo che siano pericolose ripeto per venti le spinte a un compattamento generico di una categoria professionale
Magistratura democratica spinta spesso verso una grossa unità della magistratura
E lo ha fatto per esempio allorché c'erano gli attacchi all'indipendenza con le proposte di riforma sul pubblico ministero che si voleva e chi sa si vuole ancora riportare sotto l'esecutivo
Lo ha fatto all'epoca degli attacchi contro l'indipendenza della magistratura per vicende processuali specifiche che riguardavano processi di ristrutturazione del potere com'è stata a proposito della vicenda processuale Calvi P due
Anche da parte nostra con la critica ad alcuni atteggiamenti
E a certi aspetti della gestione del processo
Con il trasferimento a Roma ma anche prima e con l'esito che Roma ha avuto e qui va detto con chiarezza
Che il nostro tentativo di determinare unità non ha avuto all'interno della magistratura un grosso successo
Ha spinto l'unità e anche qui con risultati solo parzialmente soddisfacenti allorché gli attacchi all'IDV all'indipendenza venivano dall'interno della magistratura
Ne cito uno ne potrei citare altri le incriminazioni prima di sei componenti e poi dell'intero Consiglio superiore da parte della magistratura romana
E però se tante volte spingiamo verso l'unità noi non spingiamo anzi respingiamo quello che chiamiamo compattamento corporativo
Un comportamento corporativo che vediamo maturare ogni qual volta vi sono critiche e analisi critiche
Perché non sempre la critica semplicemente a slogan oggi noi come magistratura abbiamo di fronte una critica che comincia a essere articolata anche a livello di analisi istituzionale
Qualunque critica anche la più aspra è stato detto da molti certo non quell'ingiuriosa non quella che ti chiama assassino è ovvio ebbene questa critica deve essere accetta e dobbiamo avere ben chiaro il perché
Certa per ragioni ideali per ragioni istituzionali complessive perché questa è la democrazia
Ma anche perché la critica è legata alla difesa dell'indipendenza della nostra indipendente non è pensabile una indipendenza piena senza l'esercizio di una totale aspra spiacevole
Critica a qualunque provvedimento giudizio
Se questo dovesse essere contenuto dovesse ridursi se la critica piena non ci dovesse essere inevitabilmente la tentazione di inventare qualche altra forma di controllo crescerebbe ed esperienze concrete se le sappiamo leggere di questi ultimi anni sono estremamente chiare a questo proposito anche per questo dirò con chiarezza
Che non ho apprezzato il documento che ha
Approvato il Consiglio superiore radio radicale si è trascurato dell'intervento di Giovanni Palombarini segretario alla delibera di Magistratura democratica al convegno Gius insieme ai miei intrapresa svoltosi a Seniga dal ventotto al trenta settembre scorso ricordiamo a questa trasmissione radio giustizia dedicata a questo convegno e che va in onda ogni sera alle ventidue e trenta circa su Radio Radicale
E di dimenticanza dei problemi reali che dietro una questione di questo genere ci sono che vanno da quelli processuali fino al fatto oggettivo che di questa vicenda tutti si stanno interessando dai cittadini alla stampa i partiti fino al Presidente della Repubblica
E a proposito dell'intervento del presidente della corte vorrei dire solo per inciso ma con chiarezza
Che nell'ambito dell'istituzione giudiziaria io mi sento rappresentato a diversi livelli da diverse sedi istituzionali dal Consiglio superiore dall'associazione magistrati non da altri qualunque corte si trovino preside
Ebbene se vogliamo
C'è un mare impedire questi conflitti
Che abbiamo sotto gli occhi e che tendono a un risultato fra gli altri la riduzione dell'indipendenza
Conflitti la cui esaltazione io non vedo come non possa avere un esito di questa gente se lo scontro frontale ci dovesse essere intera magistratura contro intero classe politica io credo che solo un pazzo può pensare che vincerà la magistratura
E allora bisogna se vogliamo evitare questo bisogna operare concretamente dicendo le cose
Per evitare spinte per evitare le tentazioni corporative che abbiamo all'interno evitare anche le difese d'ufficio totali dell'intera istituzione in quanto tale arrivano subito questioni che mi sembrano rilevanti oggi nel concreto modo di essere della giurisdizione
Dicevo citato in sofferenza le critiche anche se ripeto sono da respingere ovviamente quelle che hanno carattere offensivo
Tuttavia voglio citare per evidenziare per vi chiedo
Sbaglio a dire che c'è fra di noi spinta alla difesa corporativa
In sofferenza i controlli
Quando vedo che è maturata fra di voi nel corso degli ultimi anni non in anni lontani una lista senza dura contro l'intervento del Consiglio superiore della magistratura per cui è nata una polemica niente di me
Sul fatto che i magistrati debbono difendersi dal consiglio ecco stiamo scherzando oppure siamo di fronte a uno spirito corporativo a una insofferenza che cresce a una interprete a un'interpretazione davvero riduttiva e pericoloso dell'indipendenza per cui indipendenza alla fine significa faccio quello che voglio e nessuno mi delle secca
E poi paradossalmente questo questa critica al consiglio la i magistrati che si difendono al Consiglio superiore nasce dal fatto che il Consiglio superiore va a fare delle ispezioni in Sicilia a Catania
Con tutto quello che c'è e che trova
Ecco io voglio essere chiaro per esprimere su questo punto
La posizione militante di Magistratura democratica
Anche noi su questa vicenda delle ispezioni in Sicilia abbiamo da fare qualche critica
Ma è una critica che va in direzione esattamente opposta alla logica corporativa di chi dice
Che i magistrati si devono difendere dal consiglio
Noi riteniamo che siamo a un momento di estrema delicatezza Della situazione istituzionale nel Mezzogiorno
è mia opinione che dalla soluzione che si daranno a certi problemi
Dipenderà a parte altre cose
Pure importanti ma quella che mi preme di più è questa dipenderà il maturare oppure no
Di una realtà degli una reale volontà né infatti concreta dentro le istituzioni di fare la lotta alla mafia
è per questo che io sollecito il Consiglio superiore che noi difendiamo
E difendo questo ministro perché mi pare
Che alcune mosse che ha cominciato a fare da quando cioè questo governo siano positive nel senso che dirò dopo ha proposto di esame delle contraddizioni ma la sollecito proprio perché
Finalmente dopo tanti anni da Bonifaci in poi
La situazione ci consente di cambiare atteggiamento nei confronti di un ministro di Grazia e Giustizia
Lo sollecito
A prendere in considerazione la necessità di arrivare a sciogliere in modo chiaro determinati notti
Ho citato Catania
Il Consiglio superiore ha fatto un'ispezione so che il ministero ha disposto un'ispezione so che i risultati di queste due ispezioni sono largamente coincidenti che gli aspetti inquietanti delle situazioni sono molteplici occorre intervenire
Se non si interviene se si ricorre a soluzioni di compromesso secondo la logica del colpo al cerchio il colpo alla botte ne prendo uno non prendo l'altro robe di questo genere si deve sapere
Che andrà indietro che andrà indietro la disponibilità che faticosamente matura soprattutto fra i magistrati più giovani per impegnarsi attivamente nella professione in questo tipo di attività ho citato Catania
Ma voglio citare altri casi io non riesco a capire
Perché il procuratore della Repubblica di Caltanissetta abbia da tempo pendenti dei procedimenti penali a suo carico
Che immagino sta costituiranno la ragione formale per negava il trasferimento alla procura di Catania procedimenti penali che da quello che si sente dire hanno consistenza tale da poter essere chiusi
Ragionevolmente in una decina di giorni che non analoga domanda la voglio proporre al ministro al Consiglio a chi è deputato a controllare cose di questo genere perché ma tanto tempo
Pendano dei procedimenti penali a carico del giudice istruttore di Bari
Da quando ma agendo in processi contro la criminalità amministrativa da quando gli è toccato di gestire per ragioni di competenza essendo coinvolti magistrati
Un processo di mafia
Perché questi procedimenti che per quel poco che si può sapere salvo il segreto istruttorio sono tali per cui ragionevolmente potrebbero essere definiti in dieci giorni e invece rimangono a mo'di intimidazione sulle sue spara
E voglio citare la situazione di Locri
Se le notizie giornalistiche di questi giorni sono vere
Attraverso attività come dire disinvolte
Sarebbe stato sostanzialmente vanificato
L'impegno di un magistrato coraggioso che gestiva un processo di mafia contro persone
Tra le altre cose quando debbono reagire
Certamente non reagiscono con le carezze Proton ingiurie di tipo verbale
E vorrei che il Consiglio e il ministro si interessassero sì più è meglio e io dovrei durare molto a lungo dico la verità ma voi che siete romano dieci minuti no pregherei cinque cinque minuti proprio più o meno situazioni nuovi amici che riguardano consiglio ministro istituzioni dirigenti degli uffici e sono a Locri
Sono in molteplici raggio regioni del Mezzogiorno altroché utilizzazione dei pentiti secondo le logiche della legge dell'ottantadue qua si tratta di organizzare una effettivo internet chiaro né
E detto questo in cinque minuti
Vorrei venire a due ad alcuni aspetti poco nella situazione reale il positivo e il negativo le strumentalizzazioni le ragioni delle strumentalizzazioni della crisi in cui ci troviamo
Ed era la ricordo che stavo ascoltando l'intervento di Giovanni Palombarini nel convegno Giustizia e che la mia dichiarazione di voto si era seminali allo Sportella essi Neumann quarantotto trentasei M ottantaquattro per la precisione un crollo giudiziarie stare le provinciali che appunto a questo convegno chiamato Rio Rachele riuscirà sia
E nuove fondamentale per la bile l'assessore tragica nell'intraprendere fine che è un termine che non sanno dove sto con delle una forte reazione
Dietro tanti discorsi
Dietro tante polemiche c'è certamente questo sono saltati tutti una tutta una serie di controlli che funzionavano fino a non molto tempo fa controlli di tipo politico controlli di tipo amministrativo
Era rimasto come unica forma di controllo praticata in alcune zone perché come ricordava brutti ci sono anche le sacche di inerzia dentro la magistratura in alcune zone importanti l'intervento per una
Rimasto l'unico controllo sulla legalità dell'esercizio del potere chi gestisce
Processi di ristrutturazione di questo potere in termini di clandestini trazione di sottrazione al controllo pubblico ovviamente reagisce reagisce attaccando l'indipendenza
E cercando di vanificare adesso quello che più preme l'obbligatorietà dell'azione penale ecco dietro a tanti attacchi alla magistratura che abbiamo visto in questi anni c'è sicuramente questo e tuttavia c'è anche qualcosa d'altro oggi
Oggi io credo che stia maturando
Molte volte indistintamente qualche volta con una consapevolezza più definita l'intenzione di
L'intenzione di invertire una tendenza che si era determinata soprattutto con la legislazione dell'emergenza ma anche con le prassi che quella legislazione ha favorito
Perché di questo tipo di legislazione e di prassi che si cominciano a vedere i danni i guasti che ne sono derivate nel clima diceva emiliani nella cultura generale nelle modificazioni del processo penale perché
è giusto che chi ha gestito correttamente gli strumenti processuali che gli sono stati dati durante il terrorismo respinga le accuse di essersi prestato a questo o quello ma è un dato oggettivo
Che è entrata in crisi il carattere di terzietà del giudice penale nel corso di questi ultimi anni per assetto di questa legislazione è un dato concepito io credo che maturi la coscienza di questa situazione che non cito altri pericoli
E altre questioni altri caratteri di questo fenomeno degenerativo che è arrivato anche alla autorizzazione
Per legge dell'interrogatorio di polizia prima col difensore e poi senza con tutti i messaggi culturali
Che una norma di questo genere inevitabilmente ha lanciato le forze di polizia suggestiva le attività di polizia giudiziaria
Allora in questo quadro io credo che noi come magistratura
Complessivamente ribadendo certamente che sono stati commessi degli errori che ci sono stati insufficienze che bisogna intervenire rapidamente perché le cose funzionino e tuttavia un giudizio positivo
Nella sostanza su queste leggi che sono state approvate all'inizio di agosto dobbiamo dare
Perché hanno un doppio segno positivo di valenza visti invertono una tendenza
Invertono una tendenza tendono a una definizione umana degna dei degli accordi internazionali che abbiamo sottoscritto della carcerazione preventiva cominciano a regolare in maniera diversa agli arresti domiciliari
Si muovono nella prospettiva del giudice monocratico di primo grado quanto quanta quanto tempo l'associazione dice che questa è la via da seguire per arrivare a una soluzione organizzativa che renda efficiente questa azienda come l'ha definita come l'ha definita qualcuno ecco io credo che di tutto questo
Convenga dare atto con chiarezza muovendosi in una logica di rapporto dialettico non di resistenza non di boicottaggio
Che rapporto dialettico vuol dire indicare con precisione con consapevolezza tecnica e politica tutte le misure che venisse Parlamento possono sollecitare possono fare affinché queste riforme perché nel complesso si tratta finalmente di una riforma
Abbiamo usato tante volte questa però la riforma a proposito di qualunque modificazione queste invece nel loro complesso hanno il senso
Di una riforma e danno il senso di una volontà non solo nell'inversione di tendenza quanto ai contenuti ma forse di una volontà nuova di approccio ai problemi della giustizia e allora il rapporto dialettico rapporto costruttivo vuol dire
Che governo Parlamento magistratura ciascuno nell'ambito delle sue competenze deve fare tutto il possibile perché questi interventi legislativi abbiano il maggior successo possibile
Noi come magistratura democratica e li abbiamo indicati questi interventi non le ripeto più perché il mio tempo è finito fra poco distribuiremo e saremmo avere al ministro al Consiglio superiore un altro documento con l'indicazione delle soluzioni necessarie perché questi interventi funzioni
E perché
Attraverso il funzionamento di questi interventi si determinano le condizioni anche culturali per interventi successivi
Però accentuare l'inversione di tendenza per riporre ma hanno di nuovo ha una logica di intervento riformatore che da dieci anni nel nostro Paese e che se ne dica è stata letteralmente abbandonata
Per quanto riguarda il settore della giustizia nel settore della giustizia dalla riforma penitenziaria del settantacinque fino agli interventi dell'inizio di agosto non ci sono stati interventi di segno riformatore progressista
Uno sforzo di razionalità quindi che veda ciascuno nelle sue competenze ma con un comune indirizzo senza cedimenti corporativi ma respingendo la logica del muro contro muro che produce soltanto guasti
Per evitare conflitti
Pregiudizievoli e per arrivare a porre il discorso in prospettiva certa sulle forme ulteriori qui molti hanno citato il nuovo processo penale fatti di ordine da spezzoni di coordinamento giudiziale
Ecco io credo che a noi magistrati convenga a vivere le scadenze della fine di novembre
Ed è l'inizio di febbraio più o meno così
Zero mentre il nome l'ultima parola
Ecco un prestito a mente una scadenza culturale e politica che riguarda il modo di funzionamento e quindi la credibilità l'immagine il consenso la legittimazione dell'istituzione giudiziaria
Una scadenza politica e culturale che polemiche i conflitti non possono nascondere
Non si può pregiudicare la possibile trasformazione in amanti dell'intero sistema giudiziario con i cambiamenti culturali e di credibilità che ne deriverebbero attraverso il lasciarsi andrà a polemiche però venti a scontri inutile grazie
Ringrazio Giovanni Palombarini per questo intervento con il quale ha messo il dito su tante piaghe
Per parte mia io non credo che veramente ci sia poi questa insofferenza dura contro l'intervento del Consiglio superiore della magistratura indubbiamente è stato un Consiglio superiore che non ha avuto una vita facile ci sono stati momenti difficili ma nel complesso direi che il Bilancio
Do il nostro mandato è fondamentalmente e positivo una cosa mi piace ricordare di quello che ha detto Palombarini
Di quello che veramente Sharp colpiti in modo positivo in sta ultima peraltro così sofferta missione
E in Sicilia è stata la presenza di una magistratura giovane pulita efficiente che veramente da la certezza di ben continuare un compito che altri hanno intrapreso nel salutare il ministro di Grazia e Giustizia Mino matto ma Martinazzoli passerei la presidenza per la nuova se Hans al giudice costituzionale
Giovanni Conso grazie
Questa era la voce Fannie Flagg che prese nella precedente contro ai partecipanti alla tavola rotonda rivalersi accomodare lo che sarebbe il è l'avvocata dall'allora e il professor gallato
Nel Galles localone
Grazie
Con la segreteria organizzativa alle detto i nomi dei partecipante al prossimo tavola rotonda abbastanza compunto ma è stata chiamante siamo al ormai al termine del seconda giornata quasi al termine sarà conclusa dal ministro di Grazia e Giustizia Mino Martinazzoli al termine della seconda giornata del convegno Giustizia e criminalità svoltosi a segnalati dal ventotto al trenta settembre mille centottantaquattro quindi questa è la giornata del ventinove settembre siamo ormai nella tarda serata il convegno ha visto la partecipazione di settecento giudici e ricordo che radio radicale dando la trasmissione integrale della registrazione tutte le sere alle ore ventidue e trenta in questa gabbia ultimato trasmissioni di Radio giustizia
Con un'ora di ritardo sull'orario previsto possiamo dare il via a quella che presentata come l'ultima delle tavole rotonde
Sulla cui serie essi basato questo convegno così intenso positivo così appassionato Vanni Conso giudice della corte costituzionale dare la parola ai partecipi di questa tavola rotonda io ne so soltanto e semplicemente il coordinatore
Vorrei sottolineare soltanto se gli organizzatori del convegno me lo consentono
E certo me lo consentono perché non mi tolgo la parola quella che una mia magari sbagliata ma convinta interpretazione del come è intitolata a questa tavola rotonda tavola rotonda di sintesi forse la prima volta che appare in un convegno questa espressione di Khomeini normalmente finiscono con una relazione di sintesi
Certe volte finiscono con una tavola rotonda questa volta c'è una tavola rotonda detta di sintesi che però nell'ultimo atto perché l'ultimo atto sarà domattina e sarà un dibattito quanto mai ricco ed articolato
Allora io penso che sia difficile interpretare questo sostantivo sintesi in questo momento particolare cioè quando il convegno ancora una giornata come quella di domani domani mattina
Nel senso di una sintesi nel senso che coloro che partecipano a questa tavola rotonda debbano per fare una sintesi di tutto quanto è stato detto fin qui perché io penso che a parte che il dibattito è stato sentito il seguito
Con tanta attenzione con tanto interesse anche se non tutti hanno potuto con le orecchie con gli occhi d'essere direttamente partecipi ma molti lo sono stati
Indubbiamente tutte queste cose sono state dette sono state ascoltate quindi andare a fare il riassunto di quello che è stato detto fin qui mi pare sarebbe forse inutile superfluo e anche magari difficile nel poco tempo che resta a disposizione perché in questo e mezza due ore scarse cinque interventi importanti è chiaro che i minuti a disposizione non sono molti
Ora io penserei che qui in sostanza si debba intendere come una serie di interventi che avendo nuove in un momento inoltrato del dibattito per me ne accorsi a intervenire all'inizio del dibattito sia pur sulla base di un documento detto appunto documento di pareri costituisce un po'il binario su cui tutti quanti più o meno si incamminano è chiaro che le sensazioni ambientali sono difficili da per
Dire non per nulla io sono rimasto colpito purtroppo non ho potuto essere presente ieri sono rimasto colpito sopruso oggi pomeriggio da più di un intervento che dava a questa diciamo così questa constatazione la dava del consenso generale più o meno senza dissenso e cioè il clima è da ieri pomeriggio a stamattina è cambiato c'è stato un clima diverso e quindi anzi quasi un mutare di atmosfera per cui anche il modo di affrontare i problemi
Si pone magari in termini diversi da come si poteva porre all'inizio ieri pomeriggio gesto dire che un prelievo di un dibattito che non deve essere un qualcosa di stagnante di ribadire posizione di partenza
Si può dire che fatti nuovi possono accadere o meglio parole nuove possono essere dette perché certe volte l'anno spiega poi portare una qualcuno a dire cose diverse da quelle che magari fino al giorno prima ha normalmente detto in un certo contesto storico poi magari dopodomani in altra sede scrivendo parlando di ambiente più ristretto l'ambito diverso pochino al tornare indietro
Nella dialettica che non è soltanto tra persone diverse ma magari all'interno di ciascuno inoltre quindi io credo che proprio questo cangiare questo termometro che oscilla permetta quelli che intervengono questa sera vite nel racconto si di quanto è stato detto fin qui e da questo punto di vista parlarvi sintesi può anche essere centrato ma io credo che sia importante sentire il punto di vista di queste persone autorevoli impegnate ma profondamente conoscitrice dei problemi di dire il loro punto di vista e concludere in questa rapida introduzione osservando come sia forse importante dare a questa tavola rotonda un carattere non Jarvis sintesi di ciò che è stato detto ma di apporti nuovi non solo per chi qui interviene particolare con il ministro guardasigilli ma anche perché tavola rotonda con interventi di giornalisti tavola rotonda con interventi di politici
Tavola rotonda con interventi di giudici inquirenti tavola rotonda con interventi di magistrati e componente del Consiglio Superiore Magistratura oltre che dei segreta e con quali conseguenze e magistrati eccome fin qui tavola rotonda con la partecipazione di avvocati ecco non c'è stata ora non per nulla tutti coloro che fanno parte come partecipi al punto di questa rotonda sono tutti avvocati o sono stati tutti avvocati che c'è un elemento comune anche il ministro Martinazzoli ecco ci consente di dire che in questo abbiamo un elemento comune tutti quanti o magari come ex Ettore Gallo mare come agli altri con avvocato
Praticanti e quindi anche da questo punto di vista la tavola rotonda è bene che sia un apporto nuovo anche per sentire queste prospettive che si allargò anche visto che si è parlato tanto di cultura anche se oggi la tua cultura viene usata insignificanti talora cangianti certe volte in senso positivo quando si dice di una cultura di un qualcosa in cui si crede misurato la cultura in senso invece il deprezzamento quando si ancora
Giovanni Conso il giudice della corte costituzionale dire che presiede questa tavola rotonda di sintesi al convegno di Senigallia schizzi e criminalità sei svoltosi dal ventotto al trenta settembre numero centottantaquattro
Non ci siamo alla seconda giornata tardo pomeriggio aggiornata dopo compromesso la residente contrappunto darà la parola ai teoremi Gallo mi posso esprimere unico
Punto di vista che ormai si parla di Kandor sempre di più
In questo mondo sfasciato in cui viviamo in questa situazione così tesa sempre più difficile sempre più ingolfata
Con nuovi crescenti con difficoltà crescenti
Purtroppo l'esigenza del contingente questo dovere correre in modo affannoso affannato
Dietro la ricerca di rimedi più o meno precari più o meno inventati o più o meno privi di strutture anche se ben meditati quindi comunque improvvisati perché è una riforma anche lucida che nasca senza le strutture è chiaro che improvvisa
Ecco a me pare che tutto questo abbia distolto anche i docenti universitari da quello che è uno dei tanti compiti in eliminabili sotto quando si parla di cultura di agenzie culturali di principi di valori
Cioè tutto ciò che e dottrina ecco Norvegia dottrina fa della teoria della teoria distaccata dalla realtà dalla pratica e quasi chiusa in un mondo ecco qui si un mondo suo da cui non escono a contarne Sofocle precipitati al polo opposto
I docenti sono continuamente impegnati nel dare le loro opinioni nel dire che le opinioni le forme più svariate su quelle che sono le riforme
Che vengono via via preparati così stanno preparando cioè diventano degli operatori anche loro de iure condendo alla ricerca di rimedi e tutto questo porta smarrire il filone delle idee il filone dei principi
Il filone delle teoriche ma degli oli che organiche se a un certo momento noi parliamo tutti i momenti di esigenze di una riforma per esempio sulle legislazione penale
Ma lo studio non più che cos'è l'azione penale a un certo momento è chiaro che la confusione aumenta e si fa sempre più buio
è chiaro che ci vuole un recupero di valori culturali a questo livello cioè prescindendo un poco dico tutti perché ciascuno deve fare il suo mestiere
Alla dottrina bisogna consentirle di svolge anche quello che il suo compito fondamentale cioè quello di elaborare concetti e idee tengano conto certamente la realtà macchiato la loro organicità
Perché altrimenti poi tutto diventa confusione in un mondo già così tanto comunque allora io adesso inizierei e chiedo scusa se ho portato gioia minuti preziosi col dare la parola al professor Ettore Gallo
Ettore Gallo come ex avvocato illustre
Per tanti e tanti anni come professore universitario come penalista quanto mai impegnato e direi in particolare Autore di quel libro
Dopo tanti altri importanti da lui scritti quel libro beh in questi ultimi tempi è stato un poco un bestseller vero e proprio la nostra dottrina giuridica quel libro dedicato ai diritti contro la persona e dallo Stato
Gallo ha preparato con la collaborazione scrive un giovane come il professor Musco ma che certamente dal punto di vista della esperienza dell'esperienza
Di avvocato di studioso di uomo politico impegnato certamente solo lui poteva dare e quindi nel parlare di questa giustizia e criminalità dove sullo sfondo vi è sempre un certo tipo di criminalità questa che vieta organizzata questo è finita soprattutto nell'aspetto terroristico di cui si è parlato in vari Sensi ripetutamente in questi due giorni
E già nel Documento di base tutto ciò e lumeggiate nessuno meglio di Ettore Gallo credo ossa
Dare un contributo importante sul piano e si dell'esperienza ma soprattutto della prego perché riprende la parola credo che consuetudine ormai in questo convegno ma
Il parere del genere portarsi anche per microfoni cioè ecco penso che ciascuno possa avere a disposizione da quindici a venti minuti in modo poter concludere per le ferite
Prego
Grazie
Gianni
Ai tentata di farmi arrossire apparirà sono faccia tosta quindi riuscita a farmi arrossire non vi sentite
Diceva che Giovanni ha tentato di farmi arrossire ma io non sono una faccia tosta e non ci è riuscito d'altra parte purtroppo debbo anche a dargli una delusione perché in realtà mi pare che questi delitti contro l'ordine costituzionale si è parlato fin troppo nei mesi scorsi ed io per la verità mi accingo a parlare di altro in questo momento
Questo perché mi è parso che dovendo estrapolare un argomento che si presentasse perché io pensavo ancora ingenuamente a questo discorso della sintesi che quindi si presentasse con un un qualche a carattere così sia pure problematico di sintesi avevo pensato di estrapolare una convinto di a dispetto del tema del convegno ha assunto una Smart certa centralità voi ex professo vuoi incidenter tantum ma in sostanza questo discorso della contrapposizione frontale tra potere politico e magistratura e emerso di continuo e talvolta anche con accenti appassionati o addirittura drammatici
Ho detto poteri politica magistratura avrei potuto dire potere giudiziario ma so che i Giuliano Amato non vuole si offende quando si parla di potere giudiziario perché lui dice che la Costituzione affida le macchine la magistratura è un ordine non un pompiere
Beh io rispondo incerto è un ordine è un ordine che amministra chi gestisce il potere giudiziario
Bene dicevo io tenterei un po'di sdrammatizzare questa contrapposizione
E ma intendiamoci bene e sdrammatizza la non vuol dire negarla ovviamente e sdrammatizzare un per dire che non mi scandalizzerei non mi stupisce questa contrapposizione
Direi anzi che si si osservano con un certo rigore scientifico di analisi le sequenze di questi voli dei dei templi del
Si trova che addirittura era da aspettarsi ed è naturale che ci sia
Semmai mi possono scandalizzare di certe forme cioè delle espressioni con cui si manifesta questa contrapposizione
Ma ormai purtroppo io riconosco che in fatto di linguaggio sono un demodé
Io non riesco ancora stupirmi a scandalizzare miseri sulla bocca di raffinati intellettuali di dedicati gentiluomini di deliziose gentil donne di ragazze di buona famiglia senta certe espressioni che un tempo facevano i nel ritiro degli scaricatori di porto
Da tante è diventata una questione di costume non c'è regista che non trovi che la modernità dei suoi film debba essere attribuita ad alcune sconcezze che mette in bocca ai protagonisti pure
Dobbiamo ricordare che insomma De Sica Rossellini che hanno portato la rivoluzione ricordo gesto cos'è il cinema italiano e mondiale assoluto di una discussione svolta dal secondo il signor criticità
Mi rintracciò molto stringati dal ventotto al trenta settanta ottanta ebbene dicevo però dettando il merito tanto che ascoltate oserei Doriana Rotary club guarito in contrapposizione ai cordoli
Tornando bisogna risalire così veloce io certamente non approvi il tempo di sviluppare tutte le sequenze ma mi basterà almeno svilupparne oblunga in modo che e come dire gettiamo le fondamenta per un dibattito per una discussione
Ebbene debbo dire che
Quel famoso accorpamento dei pompieri
Proprio del buon tempo antico leggo perché per non dimenticare le espressioni che sono state usate
Di cui tanto si è parlato
Non può essere salvato attraverso i termini patetici e nostalgici di un buon accordo di una larga intesa che un tempo c'era
Addirittura auspicando quindi che come e avvenuto nel momento dell'emergenza si torni a questa a questa candidarsi situazione idilliaca d'amore in sostanza e che quindi tutto continuerà ad affinare dice perché questo significa dimenticare le realtà della situazione italiana
E dicevo quando si dice che quell'accorpamento
Non sottintende Eva ecco le parole e la soggezione dalla ma essi della magistratura
Si fa un'affermazione solo informalmente esatta
Giacché i sottaceti che soggezione non vi era soltanto perché la magistratura era espressione delle classi dominanti alcun potere partecipa
Perché mai se così non fosse sino al secondo dopoguerra
Si prevedeva un rigoroso sbarramento di censo all'ingresso dei giovani nella magistratura
Obbligandoli unico esempio assieme alla diplomazia a mantenersi gratuitamente per tutto il periodo del dell'uditorato che oltretutto
Allora c'era la divisione tra uditorato di preture uditorato di tribunale perdite il tribunale durava anche tre anni
è evidentemente si trattava di limitare le estrazioni alle classi abbienti dalle quali ci si attendeva la corresponsabilità in una certa gestione del potere perché corrispondente ad un interesse comune
E comunque poi l'esecutivo aveva sufficienti mezzi
Per imporre l'omogeneità a qualche testa calda
Non c'era Consiglio Superiore della Magistratura non c'era costituzione c'era non soltanto il ministro
E gli altissimi gradi della magistratura nominati a funzioni di proposta disciplinare perché poi in realtà era sempre il ministro
Che l'idea di proposta disciplinare dallo stesso esecutivo
Ora non vorrei essere frainteso
Non è che non ci fossero magistrati che anche in tempi difficili non abbiano saputo fare tutto il proprio dovere più duro anzi ha combattuto per la libertà qualcuno è caduto per la libertà
Ma era l'ottica dell'ambiente da cui il magistrato veniva prescelto esclusivamente
Che Elena omogenee al potere e Randy Eva quindi inimmaginabile ogni tensione
E per altro verso poi era la cultura del tempo che identificava totalmente la devianza nell'emarginazione sociale
Beh pensate che perfino i positivisti
E i quali pure tanto avevano combattuto le astrazioni logico formale della scuola classica e quali pure avevano opposto l'uomo al centro del problema penale e tutta TR o ai
Dalla criminologia diciamo di carattere crema a base costituzionale di Lombroso fino al sociologismo giuridico degli agricoltori in realtà c'era questa riduzione del fenomeno
Criminoso
Alle spinte dal bisogno a taluni caratteri ereditari all'influenza dell'ambiente degli emarginati
Talché quindi c'era questa riduzione diciamo del fenomeno criminale ma quelle classi
Che se non vado errato Razzino vicino definiva le classi pericolose quelle dei meno abbienti
Del resto la stessa legislazione
E l'ha intesa criminalizzare prevalentemente condotte tipiche di quelle classica attraverso note fattispecie
Le condotte delle classi superiori erano circoscritti alle manifestazioni più clamorose in realtà a quelle che offendevano interessi comuni e propri delle stesse classi privilegiate
Quell'accorpamento perciò che taluno attentato stamane di presentare come espressioni dell'identità di un tempo mitico di comprensione di intesa era bensì espressione d'intesa
Ma fra classi dominanti detentrici del potere che escludeva quella partecipazione popolare e quella civiltà pluralistica che è alla base della nostra Costituzione
Mentre il resto l'avvento della liberazione della Costituzione ha rappresentato una svolta immediata questo stato di cose anzi proprio il tranquillo proseguimento di esso nel primo ventennio dopo la costituzione
Dimostra la verità di questa realtà e quanto essa radicata da secoli nelle strutture dello Stato fosse dura a morire
Caduto lo sbarramento per il censo
Ci volle l'ingresso di giovani nati in ben altra stagione e il loro accesso alle leve del potere giudiziario perché qualcosa cominciasse a muoversi
E non bastano certo la farisaico Calì circa il cinquantotto istitutiva del consiglio superiore della magistratura che mortificava i principi della Costituzione lasciando il governo della magistratura in soggezione al ministero
Pensate che
Per quanto benevola potesse essere la Corte costituzionale dell'epoca per un certo stato di cose tuttavia non ha potuto chiudere gli occhi
Di fronte almeno a quello che era l'aspetto clamoroso di questa soggezione che il governo della magistratura
Aveva per il ministero era sottoposta e che quindi al ministro
In quanto come ricorderete nella stesura della legge del cinquantotto si prevedeva che nulla nessuna iniziativa in materia di status dei magistrati
Potesse il Consiglio superiore della magistratura se non sua espressa richiesta del ministero della Giustizia che significava quindi dare nelle mani dell'esecutivo ogni atto di attività del Consiglio superiore della magistratura
Ci vuole la seconda metà degli anni Sessanta
Con la presa di coscienza della società civile accanto a quella politica in quel contesto ci fu una presa di coscienza della magistratura della propria indipendenza e della propria funzione istituzionale
Per inteso le scoperte che faranno in questi tempi giovani magistrati
Erano scoperti antiche invece dall'altra parte dell'oceano perché in fondo saltellando ancora negli anni Trenta nel momento della grande crisi
Aveva insegnato che c'erano quei famosi crimini dei colletti bianchi l'espressione proprio di Sutherland e risale agli anni Trenta
Tuttavia in questa presa di coscienza sono proprio i giovani magistrati quelli che furono chiamati appunto pretori d'assalto
I quali si chiederò carico di interessi diffusi è impresa erano tutelare la qualità della vita
Proteggendo le dallo scempio ambientale dall'indebitamento iberico atmosferico dagli attentati nei posti di lavoro alla salute alla vita dei lavoratori
E in questo modo chiudevano network della corte Amintore della tacita intesa si spezzava l'omogeneità del potere e si iniziava una conflittualità strisciante
Che sarebbe poi arrivata alla contrapposizione clamorosa cui spesso assistiamo
Dapprima fu uno stupore
Sì sì ma come ci volevamo tanto bene cos'è successo
D'improvviso adesso probabilmente bene cosa vogliono questi giovani o dico qualcuno avrà anche esagerato qualcuno sarà stato anche intemperante questo è possibile probabile accade
In tutte le cose
Ma certamente
C'era questa linea questo obiettivo da parte di questi giovani magistrati
E si credette di poter ricorrere ai calchi perché fossero richiamati all'ordine
State ascoltando gli orli atterrando innalzava negli orari diventa Ettore Gallo giudice della Corte Costituzionale tutto qualcuno degli ecco dica ora sia il malcontento mobilità quattrocentotrentasei ai quali siamo alla sia nella giornata dei lavori viene confermata pressoché gli amici preso parte oltre settecento tra ci fu una tregua negli ai magistrati e giudici
E Salvatore del mondo ci siamo stati invitati stamane tranne in sala radio radicale smentendo questo con veramente gravi nuova vicino a questa trasmissione serale
Venendo Aleatico e trenta circa tutte le sere
L'abbiamo chiamata magistrato simbolicamente Romiti le assolvimento di sconsiderati
Che
Brandendo le armi pensava con la violenza di poter risolvere i problemi politici del Paese il magistrato da che parte poteva stare se non dalla parte della Costituzione che questi metodi non li vuole perché suggerisce invece il metodo democratico
Da che parte poteva stare se non dalla parte del Paese cioè della Repubblica democratica
Fu un errore anche di certi intellettuali a mio sommesso avviso
Pronunciare la famosa espressione McCall EPR né con lo Stato
Perché lo Stato era la Repubblica democratica della costituzione non era quello che poteva essere sospettato da questi intellettuali
Ed io oso dire che fra i tanti guasti fra i tanti danni che il terrorismo apportata alla nostra coesistenza sociale c'è propria innanzitutto questo
Di avere ritorni da ritardato il montare di una forte opposizione democratica nel Paese
Perché questi giovani rifiutarono di stare al gioco democratico di far valere le buone ragioni attraverso le regole della democrazia
E in un certo senso quindi giustamente e doverosamente costringendo il magistrato al nuovo accorpamento di avere forse anche un tantino ritardato l'ulteriore Init osa Presa di posizione dell'autonomia e dell'indipendenza dei giudici
Ma c'è stata la parentesi ricominciata l'escalation questa volta
Non più con l'attacco soltanto al potere economico ai segreti delle banche eccetera
Ma con l'attacco diretto al potere politico mediante il sindacato sulla gestione della discrezionalità amministrativa al fine di mettere in luce talune malefatte penalmente rilevanti
Ah contrapposizione a questo punto ha raggiunto il sua Act
La domanda che ci poniamo a questo punto e alle reazioni che questa citazione ha generato ricordate ci ha chiesto immediatamente il controllo innanzitutto sul pubblico ministero che un tempo andava tanto bene il Pubblico ministero che era tanto
Ben voluto dal potere era tanto circondato di attenzioni e di cortesia immediatamente diventato il medico si è voluto ieri si è chiesto un immediato controllo Puglia esterno
Ci ha chiesto che fosse disciplinata rigorosamente alla responsabilità del giudice ci ha chiesto che fosse al posto un limite al sindacato sulla discrezionalità della pubblica amministrazione
Tutti argomenti affatto disprezzabile beninteso ma anche evidentemente dovevano essere avanzati in tutt'altro contesto che in quello della contrapposizione frontale con la magistratura
La verità è che occorre trovare un nuovo punto di equilibrio
La contrapposizione in definitiva risulta salutare perché hanno ridato alla magistratura quella autonomia e quella indipendenza che è propria della divisione dei poteri
E che e quella in sostanza che fa del al magistrato che dal magistrato la sua funzione costituzionale
Occorre trovare un nuovo punto di equilibrio io sono sicuro che si troverà
Da una parte occorre che il potere politico
Riconosca senza reticenze e senza infingimenti senza riserve l'assoluta autonomia ed indipendenza della magistratura
Registrando ora in apposite norme ed eliminando tutte quelle che ancora impediscono un'effettiva indipendenza ed autonomia
E dall'altra però
Questo occorre dirlo e necessario che anche il giudice come tutti coloro che esercita una funzione democratica si sottoponga ad un controllo
Un controllo beninteso che proprio per la sua funzione non deve essere lesivo della sua dignità e della sua autonomia evidentemente
Non quindi un controllo esterno all'ordine
Un controllo se volete interno all'ordine ma interno al suo organo di governo laddove rappresentanti del parlamento e quindi i rappresentanti del popolo assieme ai giudici
Possono moderare e trovare la via per esercitare un controllo dignitoso senza ridere l'autonomia del magistrato
Evidentemente per diciamo che la posta insomma per un riconoscimento senza più restrizioni dell'effettiva autonomia indipendenza del giudice
Ed è proprio questo il costo diciamo
E questo anche se uno dei problemi più delicati e quello di riconoscere quindi che il giudice deve sottoporsi ad un controllo del suo operato come tutti coloro che esercitano una funzione democratica
Io credo di non avere più tempo di aderenza ecco perciò io vi risparmio altre considerazioni
Alle quali
Che sarebbero state consequenziali diciamo a questa espressione
Ma l'importante come io sono sempre solito dire quando parlo di queste cose così estremamente delicate l'importante che dall'una e dall'altra parte ci sia sempre la buona fede
Venti minuti precisi
Il Recco mezzi corazzati il cronometro il professor Gallo interrotto il suo dire proprio nel momento in cui il suo tempo stava scadendo rinunciando ad esporci tante altre cose interessanti che avrebbe potuto dirci ma lasciandoci
Di Paolo Poli conforto di ottimismo la sua convinzione che si potrà recuperare
Diciamo così un'intesa alla luce di una ricostruzione storica che tutti abbiamo ascoltato con estremo interesse per la sua puntualità
Acutezza che direi fondo esplicativo di quanto è accaduto di quanto sta succedendo e potrà accadere
Ecco con l'intervento di Ettore Gallo giudice della corte costituzionale
Cerchiamo questa trasmissione
Questa trasmissione dedicata al convegno Giustizia e criminalità convegno di Sinigalia quindi ho partecipato settecento giuristi
Come avete sentito un applauso molto caloroso abbastanza caloroso accolto al termine dell'intervento di Ettore Gallo
Un intervento puntuale di ricostruzione storica della storia della magistratura nel corso degli ultimi anni del con riferimenti anche ha un passato non più recenti
Siamo in una fase del convegno assai vita è nulla tavola rotonda di sintesi del tardo pomeriggio della seconda giornata del convegno il sabato ventinove sette dopo Ettore Gallo prenderà la parola Alberto Dall'Ora
Il Presidente del Consiglio degli ordini degli avvocati e procuratori di Milano
L'unico intervento di avvocati l'unico intervento di difensori
Tanto è vero che gara ad allora svolgerà il suo intervento proprio su questo tema
Sui diritti della difesa sulla ruolo della difesa
Rispetto al alla crisi d'identità della magistratura nuovo ruolo che si è venuto da delineando della magistratura
E per un recupero di un diritto che sia garanzia costituzionale dei cittadini delle libertà individuali di tutti i cittadini
Ecco infatti fin d'allora introdurrà proprio con un intervento molto toccante
Molto alle volte anche polemico
Toccherà proprio questi temi con iniziando anche con le parole la parola alla difesa ma qui la difesa non c'è
Questa purtroppo è una realtà che lo stesso presidente di questa tavola rotonda che di cui stiamo ascoltando i primi interventi Giovanni Conso al presidente questa tavola rotonda aveva sottolineato nella sua introduzione
E questo forse è una delle pecche più grande di questo convegno ma ciononostante dall'ora
Grande avvocato
Munito di una possente oratoria direi non nel senso della demagogia non nel senso che parla con demagogia appunto ma nel senso di avere un un linguaggio non ho quella molto passionale molto sentirai che sente anche di veramente i problemi della giustizia
I problemi del diritto i problemi delle libertà di ciascuno
Ecco allora parlerà anche per circa quaranta minuti
Per questo motivo stasera non dello presentiamo rimandiamo a domani sera domani sera allora vi faremo ascoltare il seguito degli interventi di questa tavola rotonda che appunto sarà Alberto Dall'Ora
Poi avremo Pietro Nuvolone
Ordinario di diritto penale all'Università di Milano avremo ancora Paolo Barile ordinario di diritto costituzionale dell'università di Firenze
Terminerà quindi questa tavola rotonda
Il ministro Mino Martinazzoli
Con il quale abbiamo anche realizzato un intervista ma se il tempo non ci sarà sufficiente eventualmente ma rimanderemo alle prossime trasmissioni l'intervento di Martinazzoli quindi dovremmo essere lo potremo trasmettere l'intervento di Martinazzoli probabilmente mercoledì sera
Ecco con questo per nulla certo ampiezza del discorso dell'intervento di Dall'Ora comunque volo sottolinea un intervento molto toccante già nelle mie corrispondenze da Sinigalia avendo io seguito il convegno tutte le tre giornate
Devo dire ha impostato una mia corrispondenza unicamente su questo intervento un intervento che a mio giudizio risultava molto pertinente sui problemi che oggi vive la magistratura
Molto pertinente in quanto nessuno degli intervenuti prima di luglio aveva toccato certi temi
E quindi manca una voce forse c'è anche il rischio che con la presenza di l'allora si veniva a colmare un vuoto che altrimenti avrebbe dimostrato con cui forse una un'effettiva realtà che vive nella magistratura italiana cioè quello appunto di un vuoto
Di osservazione di attenzione e di analisi sui problemi della difesa spesso e volentieri gli avvocati si trova a lavorare in e maniera impossibile
Becco forse non non non mi compete entrare troppo incerti problemi ma son cose che sono anche sotto gli occhi di tutti chiunque abbia un'esperienza giuridica minima
Che abbia a che fare con l'andamento processuale lo gli operatori del settore
Ecco quindi teneva i conti ora anche questa sera così un po'puntualizzare questo intervento comunque ebbe mi sembra di averlo già fatto a sufficienza non vorrei tediarvi ancora Vito quindi appuntamento a domani sera
Sempre alle ventidue e trenta circa minuto più minuto meno
Chiediamo scusa agli ascoltatori c'è sempre una pur minima tolleranza
Migliorare in i tempi della programmazione
Chiudo qui vi auguro la buona notte
E il buon ascolto dei prossimi programmi di radio radicale ancora un saluto da Sergio metta
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