- Diplomazia segreta, intelligence e le verità sepolte od ignorate della 2ª guerra … mondiale affrontate da Alessandro De Felice in "Il gioco delle ombre" - Conversazione con l'autore, lo storico Alessandro De Felice.
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storico e scrittore
Ritrovati da Giorgio Cadmo appagano qui a trovarli ma sulle onde di Radio Radicale
Dove incontreremo Alessandro De Felice storico italiano tra i più importanti talmente importante da non avere una cattedra universitaria e che analizza nell'opera che prendiamo in considerazione oggi il gioco delle ombre sei volumi pubblicati dalla Sinclair edizioni analizza dicevamo la diplomazia segreta intelligenze verità sepolte ordigno rate della seconda guerra mondiale le scacchiere
Nascoste della geopolitica di quegli anni e gli omicidi nevralgici sono sostanzialmente i nodi irrisolti della documentazione buchi neri politici
E guerra occulta persino prima dell'esistenza della CIA
Quella legata all'osso l'ufficio dei servizi strategici dei servizi dell'informazione delle reti
Cospirative internazionali durante il conflitto che parte dal trentanove per arrivare al quarantacinque insomma una storia che riguarda anche lo spionaggio proprio come esercizio della politica l'opera imponente stiamo parlando di circa sette mila pagine
Con ben due volumi di appendici che riguardano documentazione in gran parte inedita ma tratta
O per meglio dire trattata nei volumi precedenti
Adesso non ci dice io volevo introdurre questa saluta stazione partendo da un momento sto parlando esattamente di uno stenografico la seduta come introduzione è questa diciassette luglio deriva quarantasei
Dove c'è il lusso che a un certo punto dice una frase
Che ho trovato ottima per introdurre il rapporto non solo per quanto riguarda l'amore dei saggi degli argomenti toccati nei suoi pressi ma soprattutto il rapporto con l'oggi perché abbiamo visto come anche tutta una serie di figure c'è un grosso da ranista eccetera eccetera in realtà poi hanno una conduzione diciamo abbastanza miope e la fase di lusso in questo punto del dello stenografico dice
Certo siamo stati liberati e più grandi sacrifici sono stati affrontati degli alleati da ma se io sono attaccato nella mia ricca casa da una banda di briganti e faccio appello agli altri
E richiamo al soccorso ed il mio aiuto viene un gruppo di generosi che mi salvano la vita
Mandando via mi svaligiare la casa e certamente sarò riconoscente a questi miei San notori ma gli eredi credo che sarà scarsamente grati
Ecco mi sembrava utile perché in realtà ci riconduce a una situazione attuale rispetto al passato perché poi tutto quello che è accaduto anche il rapporto diciamo alle Piagge Vie partigiane nei confronti della Gran Bretagna di Cerci in particolare consegnando può arricciare uccidendo poi tutto sommato facendo un grosso favore proprio a Churchill assassinio di Mussolini ovviamente sto parlando di quello rappresenta proprio un'eredità che ancora oggi non riusciamo a toglierci e soprattutto c'è un'indicazione
Come dire sempre più al ribasso
Per quanto riguarda un futuro italiano la figura di Churchill e quindi il rapporto con Mussolini sappiamo che già nel ventisette cioè questa pubblica frase esibisce cerca il quasi infatuato no dalla dal da Mussolini
Cerci scrive a Mussolini se fossi stato un italiano sono sicuro che sarei stato con voi con tutto il cuore nella vostra lotta trionfale
Non a caso individua il tutto diciamo tutta la la linea della
Dei vari testi proprio cioè come come punto chiave Cesinaro diciamo che nel nella nell'in incorniciare
Questo tipo di rapporto Churchill Mussolini sulla base di un'ottica machiavellica c'era diciamo contemplata da entrambi pur partendo da origini completamente diverse
Non lo so premier britannico rispetto a a Mussolini però o nell'analisi dei dei rapporti che sono in intercorsi tra i due e sul ruolo anche che è stato anche piuttosto minimizzato di un esponente maltese all'epoca di Ingrid in questa vicenda e che poi legata alla anche alla morte di questo personale di questo diplomatico maltese va detto che il la strategia di Mussolini almeno fino al alla alla permanenza di Tino grandi a Londra come ambasciatore italiano dell'Italia fascista nel Regno Unito è volta a quella che si chiama classicamente
Geometria variabile alleanze a geometria variabile il problema di fondo quale che in Italia dal momento che si si è verificata un'si è verificato un rifiuto retrospettivo di tutto alla propria storia perché abbiamo un rapporto controverso con il concetto di interesse nazionale
Perché abbiamo un complesso di inferiorità verso l'esterno come capita a tutti a tutte le nazioni che sono state per molti secoli diciamo dimensionate dentro altri imperi e quindi l'Italia a a questo retaggio che era stato interrotto calla durante il periodo fascista durante il ventennio fascista e quindi il nostro interesse qualcosa che ci spaventa
E siamo abituati alle te lo direzione o a qualcuno che ci dice che non è per noi coesione per mai quell'altro vediamo sempre in maniera naturalistica senza capire che quando diciamo sono gli altri a direttivi che il tuo interesse questo non quell'altro
In quanto satellite dell'impero statunitense l'Italia si percepisce quindi sempre fuori dalla storia ma saremo dentro la storia con Alessandro De Felice attrarli meno a mezzanotte e mezza un saluto da Giorgio Kadima pagano
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