Dibattito organizzato da Associazione culturale "La rive gauche" e Lega per il disarmo unilaterale.
Sono intervenuti: Stefano Semenzato.
Tra gli argomenti discussi: Antimilitarismo, Disarmo, Guerra.
18:00
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8:00 - Parlamento
8:15 - Parlamento
8:30 - Camera dei Deputati
9:00 - Parlamento
9:15 - Senato della Repubblica
12:30 - Senato della Repubblica
14:30 - Senato della Repubblica
9:51 - Roma
Dunque questa sera abbiamo con noi Stefano Semenzato che parlerà sul tema del giorno che armi difensive guerre di liberazione do di assegnare uffici su cui chiedere di parlare a Stefano
Per motivi molto precisi siamo Semenzato come forse molti di voi sanno è responsabile del Dipartimento pace di Democrazia proletaria
E per questo motivo e per essere in democrazia proletaria Rivetta in se stesso due grosse peculiarità che interessano questa sera
E ciò è sicuramente un esponente di un'area politica e culturale che ha da sempre curano la sinistra ma come la la vecchia sinistra quindi a sinistra storica da sempre fatto propri miti
Delle guerre di liberazione delle della violenza rivoluzionaria la violenza utilizzata dalle classi oppresse contro le classi dominanti e questi miti che ancora reggono in gran parte di questa area politica e cultura un anno due in Democrazia proletaria
Che ha assunto il disarmo unilaterale
La non violenza politica e negli ultimi tempi anche qualche accenno di difesa popolare non violenta come temi portanti della propria iniziativa questi temi sono evidentemente in contrasto con i vecchi miti di cui dicevamo
E quindi l'interessante interesse di questa sera è proprio questo quello di vedere come attraverso queste contraddizioni e queste contro i ceri positive queste novità sicuramente feconde
Può venir fuori qualcosa di nuovo e si possono superare questi miti per edificare sicuramente non nuovi miti ma convinzioni idee più positiva sola parola Stefano che parlerà so quanto mai suppongo mezz'ora tre quarti d'ora
E poi ci sarà il dibattito
Io vorrei
In realtà non parlare moltissimo proprio perché credo che una serie di queste tematiche
Sì ho soprattutto oggetto di dibattito
E di riflessione e che quindi ballano poste proprio in maniera anche molto problematica come io cercherò di fare per cercare
Di individuare alcune soluzioni
Proprio partendo da un presupposto di cui io all'organizzazione a cui faccio parte ma credo un'area culturale consistente della sinistra italiana soprattutto della nuova sinistra cerca di fare e cioè di assumere di rimanere dentro alcuni schemi di orientamento e di analisi marxista
Prima Bruno mi chiamava
Di cui però poi vorrei entrare nel merito perché non tutti questi elementi sono miti non tutti sono degli elementi incongruenti
Da questo punto di vista io vorrei partire
Dicendo una cosa molto chiaramente
Cioè io non credo che chi perde abbia sempre torto
Cioè voglio dire la storia delle lotte degli sfruttati degli oppressi nel mondo è spesso una lotta di gente che per perché non vincete non conquista la propria Man citazioni il potere cioè ma non per questo queste lotte sono lotte sbagliate non per questo se in qualche dato originario della lotta era sbagliato
Ecco allora che
Io credo che noi dobbiamo riuscire a fare un'analisi dei miti in maniera molto critica sapendo che però anche sempre storicizzare collocare in situazioni politiche economiche sociali in cui si sono attuati
Io vorrei partire allora affrontando
Soprattutto due aspetti all'inizio quello della cosiddetta violenza giusta e quello delle guerre di liberazione e poi nella seconda parte sviluppare la questione
Delle armi difensive che mi sembra invece un terreno più attinente alla riflessione politica del nostro Paese e quindi anche a che fare in Italia
Allora
Cementieri mette in discussione una serie di concezioni bisogna anche dire io credo che noi ci troviamo di fronte a dei dati qualitativi nuovi che caratterizzano ad esempio
Questa fase storico politica da quella che era la fase di alcuni decenni fa per capirci della Rivoluzione d'ottobre o di alcune o comunque della fase dell'inizio secco
Io credo che queste questioni su cui poi ritornerò nel corso dell'intervento possono essere riassunte in due aspetti centrali da una parte la nuova qualità dello stato ce lo Stato che noi abbiamo di fronte
Sia
Soprattutto nei Paesi al così detto capitalismo avanzato ma per una serie di meccanismi ad esso collegati forza
è un aspetto che non dire secondario rimane un aspetto essenziale ma è articolato del commisurato con le politiche del consenso
Tant'è vero che
Qualsiasi oggi riflessione ad esempio sulle forze armate sulla politica militare
Non può non partire dal fatto di tener presente che la politica militare è innanzi tutto una politica anche di consenso di blocco sociale spesso di blocco economico pensiamo tutte le questioni dell'industria militare delle questioni connesse e quindi questi aspetti sono oggi degli aspetti essenziali la politica estera di uno stato oggi si misura sull'uso potenziale reale delle armi mescolato l'iniziativa diplomatica e quindi elemento è quello della qualità degli armamenti
Qualità e gli armamenti che ha due aspetti io credo da una parte la novità storica introdotto dall'esistenza dell'arma atomica e quindi da tutte le conseguenze che una guerra nucleare può portare e dall'altro però anche le tecnologie di utilizzo delle armi convenzionali cioè sistemi Dharma che oggi escludono un meccanismo di interrelazioni che escludono cioè un meccanismo di utilizzo a tutti gli usi e che quindi portano una serie di conseguenze sotto vari aspetti anche su questo tornerò
Rimane comunque adempio uno degli elementi evidenti che oggi parlare di trasformazione della appare
Del tutto sbagliato inutile inconsistente da un punto di vista politico estratte
Io credo che peraltro che questo tipo di analisi fosse sbagliata anche nel momento in cui è stata formulata dalla Terza Internazionale cioè forse sbagliata come ipotesi strategica generale
Il che non toglie che in alcune situazioni si siano rivelati situazioni particolari ma che non erano legate a me pare a questo tipo di analisi generale ma erano legata a condizioni molto specifiche come quelle della Russia
Negli anni nei primi anni del secolo importo alla Rivoluzione d'ottobre
Questo tipo di considerazioni le volevo appunto premettere perché su cui sono stato chiamato in qualche modo intervenire quello della violenza giusta
Io credo che questo sia stato una concezione esistente
Per lunghi anni nella
Nella sinistra mondiale
Spesso accentuata sotto varie forme
E che fosse una risposta sbagliata a un dato che però è vero
E che è quello che la violenza è insita nella società e nel rapporto di classe ed è determinata dal modo di produzione capitalistico cioè una violenza che non nasce solo dalla struttura armata dell'esercito
Cosa le strutture di repressione ma neanche sa dello stato corretto è un problema
Che rimane ed è un problema su cui poi tornerò perché credo almeno da parte nostra sia uno degli elementi conduttori per cercare di capire di trovare i fili di una nuova riflessione
Il problema è che questo tipo di analisi si è spesso o risposto che bastava contrapporre un altro tipo di violenza
Da qui l'alternativa che c'erano due violenze quella borghese e quella proletaria e il problema di far vincere la violenza proletaria contro quella borghese questo tipo di schematizzare azione
è una schematizzazione credo sbagliata da un punto di vista concettuale storicamente fallimentare ed è questo mi pare un risultato a cui ormai sono anche praticato questo tipo di di analisi
Io sono stato
Ad esempio in questi giorni a Torino un convegno con dei movimenti di liberazione c'era il movimento di liberazione del Salvador c'era l'oltre a una serie di altri movimenti
E mi pare che la considerazione a cui tutti questi sono arrivati e che non esiste
Una formula di violenza giusta cioè il consenso e la possibilità di emancipare un popolo di ottenere una rivoluzione sociale
Non passa attraverso la capacità di organizzare e di aggregare attorno al fucile attorno alla forza armata
Ma è un problema invece di consenso sociale è un problema di tratta in tutt'altra prospettiva
Allora qui entriamo in un altro campo che io credo un campo di di riflessione molto profondo non facile in cui bisogna aver molto rispetto dell'autodeterminazione di ogni popolo che quello
Della violenza necessari
Ovvero del fatto che nel momento in cui non esistono soluzioni alternative nel momento in cui non è possibile alcuna forma di espressione ecco una forma di resistenza di fronte a una depressione che
E ciniche armata da parte di una serie di dittature soprattutto nel Centro America
La via dell'uso delle armi è una via in qualche modo obbligata è una via di resistenza
Abbandonare non appena si aprono trattative possibilità cioè di dialogo possibilità di accantonare lo strumento armato per sostituirlo con uno strumento
Non armato e quindi con una forma di soluzione politica della questione
Mi pare un tipo di riflessione importante questo
E un tipo di riflessione che da alcuni segnali
Sembra avanzare in maniera abbastanza ampia
Pensiamo appunto al processo che che lo vola ha messo in atto di disponibilità a trattare con lo Stato israeliane quindi tra ebrei e palestinesi per la creazione è un riconoscimento reciproco dei propri diritti quindi abbandonando
Così una forma di ideologi situazione importante cioè la dichiarazione del decisione di Ortega Presidente del del Nicaragua di
Rinviare destinazioni consiglieri militari cubani e di decidere di non attuare alcun'altra importazione di armi
In questo dando un significato di
Necessita di un certo tipo di armamento per la salvaguardia rispetto ai Contras per il tipo di scontro che gli viene imposto
Ma nello stesso tempo riconoscendo che non è attraverso la politica del riarmo che un'azione diventa più forte diventa più sicura diventa
Accresce il proprio livello di
Di garanzia a me pare che questo tipo di riflessione
Sì una riflessione e che quella di cercare di costruire
Prospettive di sicurezza
In tutti i Paesi basati non suini veli di riarmo sulla quantità di minacce di deterrenza che ognuno può offrire verso altri stati mai il contrario
Sui livelli di disarmo e sulla sostituzione alla politica delle armi e quello della cooperazione e dello sviluppo del rapporto politico
Mi sembra appunto soluzioni mi sembrano tendenze
Che sono importanti proprio perché cancella no
Un mito il mito che era in qualche modo poi molto cresciuto negli Stati occidentali quello degli Eva Rismondo eccetera il mito della guerriglia
Tout-court della dell'accrescimento importante
è invece appunto questo
Problema della soluzione politica della rinuncia a una logica di armi anche perché si è consapevoli in questi Paesi che la logica delle armi non gioca mai a favore degli sfruttati
Ma attende giocare sempre a favore della di chi le armi soprattutto in una situazione di blocchi nel suo usufruire di più e quindi a maggiori capacità repressivo quindi direi che un tipo di risultato
A cui alcuni arrivano
Per riflessione politica ideologica eccetera altri arrivano per pratica a reale spesso pagata caro prezzo come è stato per molti movimenti dell'America latina ma cui si arriva e quindi
Quando si parla guerre di liberazione vecchio mito ecco è uno dei quesiti di questo che mi è stato posto
Che direi non condivido
Non condivido perché a me pare che le guerre di liberazione sono stato un fenomeno di lotta soprattutto anticoloniale collocato storicamente e quindi al di fuori anche di una di una riflessione e e difficile considerarle semplicemente un mito in realtà sono state un processo reale di milioni e milioni di uomini in lotta per la loro emancipazione
E io credo sia stato uno dei grandi dati positivi di di svolgimento anche di mutamento degli equilibri mondiali e del dell'emergere Dinu fermarmi su questa analisi quanto per rispettare appunto il senso quasi tutta la discussione
Soffermarmi su alcuni aspetti delle guerre di liberazione su alcuni insegnamenti che noi possiamo trarre anche alla luce di questi
E uno di questi aspetti che ci viene riproposto con forza e rapporto mezzi fini
Che è un problema strutturale ed è un problema culturale direi biologico
Cioè non vi è mai stato una riflessione reale su quanto l'utilizzo di certi mezzi implichi poi
Il condizionamento dei fini che si voglia aggiunge in particolar modo di quanto
La strutturazione Lorca
Abbiamo qui esempi che ormai tutti vediamo sotto gli occhi più giù eclatante quello del Vietnam e del rapporto fra il Vietnam Cambogia e cioè il fatto che la
Il successo della lotta vietnamita non registrato una capacità di mutamento qualitativo di quella società almeno sotto questo aspetto sotto molti altri aspetti sì però è prevalso ed è continuato un meccanismo di utilizzo delle armi per fare la politica
Utilizzo che può essere giustificato da secondo certe logiche ma certamente che ci pone un problema molto concreto secondo l'approccio che volevamo Assumma
Allora quindi io credo che i movimenti di liberazione stanno facendo ed è cioè che cosa comporta l'organizzazione sottoforma militare delle lotte di liberazione
Ad esempio
Nel Salvador oggi c'è una riflessione sul fatto che le formazioni strutturate della guerriglia tendono alla lunga a produrre un distacco dalle popolazioni
E quindi si cerca di evitare un processo di formazione di quello che dice potremmo definire un esercito
Popolare di Liberazione queste
Questi tipi di formazioni qui cioè una formazione militare e necessariamente per poter competere con l'avversario deve quindi articolarsi su livelli di ci sia una riflessione che a questo punto investe la forma militare
è una riflessione su cui ci sono alcuni accenti anche nell'elaborazione del movimento pacifista ma che credo andrebbero sviluppati cioè quando
Ormai io credo la nostra riflessione nostro antimilitarismo sarebbe puntare sul fatto che strategia e organizzazione militare tendono a diventare delle forme che acquistano una loro autonomia specifica e si muovono una loro autonomia specifica
Il che evidentemente uno Stato borghese la società in cui viviamo è un obiettivo dichiarato cioè
Ne sappiamo che
La strategia collegati dal contesto sociale per cui la formula più avanzata è quella della computerizzazione mai appunto lo lo scambio missilistica uno scambio computerizzato
Visualizzato attraverso
Meccanismi di computer da automatico questo è il massimo della strategia militare
Proprio perché è il massimo di situazione avulsa da ogni contesto sociale avulsa da ogni problematica politica è un meccanismo formale che che sia i risultati di questi meccanismi sono evidenti il l'esempio del jumbo sudcoreano né
L'esempio palese cioè lo sconfinamento significa l'abbattimento indipendentemente da che cosa rappresentasse quell'abbattimento da quante persone in via
Per qualsiasi forma militare
Anche se livelli diverso e vaghi e quindi anche per le forme militari assunte
Dai movimenti di liberazione cioè vi è un meccanismo automatico che deriva dalla gerarchia che deriva dei meccanismi di valori che deriva tutta la strutturazione dell'esercito
E credo che questa sia
Un elemento di fatto credo che questo poi si è anche un portato storico non dimentichiamo ad esempio che
Questo non è il portato della Rivoluzione d'ottobre ma del post rivoluzione d'ottobre cioè della trasformazione ed è la costruzione dell'Armata rossa cioè della concezione che era possibile costruire cioè l'esercito è una formula di strutturazione che fa parte di un campo ideologico e politico borghese e non può essere
Una concezione che fa parte di un rivoluzione sociale di un processo di masse eccetera c'è un lamento di estradizione che è una contraddizione che non è stata mai gestita da parte nella sinistra storicamente che ha portato spesso a risultati nefasti
Un altro elemento che vorrei porre però a questo punto e questo
Chiariti questi termini
Esistono dei problemi per una riflessione che fa parte del della mia tradizione politica almeno di quell'impostazione marxista
Pica e di democrazia formale
Ma che vuole affrontare il terreno della democrazia sostanziale
Mi spiego
Io credo che
Noi ci troviamo in una situazione in cui una serie di forme di lotta non violente una serie di processi di aggregazione sociale
Possono funzionare
Diventano elemento di aggregazione di accumulazione di forze in un contesto in cui vengono utilizzati i margini della democrazia formale formale non intendo
Staccata dal dalla realtà cioè di mal di democrazia reale ma che democrazia e dei diritti civili e democrazia politica di pluralismo eccetera
Ma che questo tipo di situazione nomi caccia nel momento in cui tende incidere certi livelli di potere
Tende incide certe forme di dominio accende cioè ad attuare un processo di cambiamento sociale in maniera radicale
Questo
è
Una situazione
Che appare contraddittorie e contraddittoria
Perché
Non considera le contraddizioni sociali oggi esistenti
In primo luogo la contraddizioni di classe
Risolvibili in un rapporto non conflittuale risolvibili cioè in una soluzione intermedia risolvibili cercare di trovare delle formule di compromesso cioè riuscendo a
Credendo che non è possibile questo significa
Che
Le forme di lotta
Non violente certe forme di accumulazione l'abbandono del terreno militare che una scelta che noi proponiamo indubbiamente ha un limite
Ha un limite che noi vorremmo cercare di di superare mandando avanti la riflessione ma che non è ancora superato
Ed è il limite della rottura è il limite cioè della capacità di poter poi cambiare effettivamente
La società
Mi spiego
In altri termini
Noi consideriamo io credo che vada considerato il processo sociale polacco quello in personificato da Solidarność ma poi con con tutto l'attuazione garantire una serie di forme auto gestionali e dal basso
Ha saputo opporre Problemi di rapporti di produzione cioè del controllo dentro le fabbriche del cosa produrrà come produrre eccetera
Ha saputo porre problemi di cambiamento della forma politica del proprio Paese quindi tutta la critica
Alla formazione politica che si era andata a verificare
Abbiamo visto però che questo processo si è fermato su due punti
Uno e quello dei blocchi cioè e quello dell'esistenza della presenza incombente dall'invasione sovietica
Come
Presenza molto concreta come ricatto molto concreto va internazionale da parte di altri stati
Se non in forma di protesta ma poi sostanzialmente con un'accettazione della logica della divisione sfere d'influenza per cui ciò che è di competenza dell'URSS se lo risolve l'URSS perciò per competenza degli Stati Uniti se lo risolve
Gli Stati Uniti
Il secondo elemento
è stato proprio l'elemento dell'organizzazione armata dello stato e quindi dell'intervento poi repressivo che il golpe dichiarazione scorra comporta
Io credo che questo tipo di di situazione ci riproponga il problema cioè ci riproponga il problema che anche una formula Houghton gestionali e costruita dal basso basata sul massimo di democrazia con Dror tanti del rapporto di classe della società
E su questo il problema di come andare avanti si presenta tuttora irrisolto
Cioè voglio dire
La mia esperienza politica mi porta a criticare a vedere tutti gli errori e quindi a ritenere non per ripercorre i limiti le strade del la lotta armata della guerra rivoluzionaria e tutte queste cose qui però credo che noi non abbiamo collettivamente in questo senso non solo come
Nuova sinistra proprio come collettivamente anche con movimento pacifista una cultura un concetto un progetto di trasformazione della società che permette ad incidere
Affondo sui meccanismi politici
E strutturali della società questo è il compito che io credo un processo che ha aperto e su cui si tratta di riflette
Io vorrei a questo punto lasciare questo nodo in qualche modo sospeso
Per i affrontarlo poi all'interno del dibattito eventualmente
E passare al terzo punto che mi era stato posto come punto di riflessione
Che era quello delle armi difensive
Io credo che
Questo sia un problema
Molto importante
C'è un problema molto importante
Vari ordini di questioni
Il primo
Che credo
Vi debba essere da parte del movimento pacifista di società senz'armi
E quindi di qui
L'assunzione di un progetto di Sarmi sta come
Proiezione diciamo strategica di lungo respiro
Vi debba essere una critica molto forte a ogni concezione che cerca oggi nella situazione attuale
Di proporre un concetto di politica difensiva in che senso
Questo concetto e politica difensiva ha storicamente una serie di fautori
Nell'alternativa nucleare convenzionale per cui si sostiene che il nucleare e in qualche modo più difensivo più a portata d'uomo del nucleare
E quindi non è un canale sulle armi nucleari ma poi ci siano molti più investire sull'armamento convenzionale non avendo una capacità appunto ritenendo che questi siano in qualche modo
E comunque armi difensive o quanto meno più umane delle altre
E qui il terzo elemento che volevo sottolineare è invece che questa concezione
Va ribaltata
Alla luce di quanto dicevo prima sulle strategie e sulle politiche militari cioè io credo che oggi non esista nessuna possibilità
Di armi difensive
In una concezione della sicurezza della politica militare che difensiva non è cioè voglio dire l'aspetto centrale che distingue una di controllo comando e strategia a cui questo sistema d'arma sottoposto mi sembra che soprattutto una situazione di tecnologie versatili
Questo elemento sia un elemento basilare
Questo mi fa dire che oggi non esiste alcuna possibilità di una discussione su sistemi d'arma difensiva in presenza di una politica militare
Di una gestione di questa politica
Che quella che cioè che integrata alla NATO che legata tutte le operazioni del Mediterraneo eccetera cioè voglio dire per poter parlare cominciare a parlare perciò mai di una difesa
E di un armamento difensivo bisogna innanzitutto comico Criterion base
Per cui appunto io credo siano da rifiutare
Tutte quelle lunghe discussioni che spesso si attuano anche in Parlamento attorno dei sistemi d'arma per cui certi sistemi d'arma sono offensivi certi altri sono difensivi quindi si possono accettare gli uni piuttosto che Elia
Perché non è questo il problema cioè voglio dire perché qualsiasi sistema d'arma per quanto difensivo sia d'esempio messo sotto l'ombrello missilistico nucleare è comunque un sistema d'arma di tipo offensivo perché sta dentro una strategia offensiva
Questo è il presupposto di fondo
Che
Mi porta a dire che la nostra lotta oggi
Sulla questione degli armamenti convenzionali dei lei ma che probabilmente è utile
Su cui è utile riflettere perché fonte di contraddizione spesso fonte di contraddizione anche nelle nostre discussioni o almeno per un certo tipo di impostazione che tempio noi cerchiamo di sviluppare su questa questione
E cioè essendo convinti che anche una strategia non violenta non può che essere nelle condizioni concrete della società attuato tramite un processo e quindi avendo in qualche modo
Assunto il concetto del trans arma come elemento di di fondo di un processo graduale verso forme di strategia alternative
Emerge il problema di che cos'è teorizza indubbiamente un punto di vista vi è un problema che si apre almeno dal punto di vista teorico perché dicevo prima dal punto di vista politico secondo me non si apre cioè non è oggi possibile discutere dire siccome intanto ne siamo ben Trasamondo aggiungiamo l'unità di intenti fra noi e Spadolini su quel mezzo su quel particolare sistema dato
Non è questo il presupposto il presupposto molto secco però dal punto di vista teorico il problema si pone
Il problema si pone perché mentre da un punto di vista di principio e di opposizione oggi politica io credo che sia necessario fare una battaglia secca a all'insegna dei riconversione dell'industria bellica e quindi di non discussione in una citazione di alcun piano il compromesso su che cosa produrre in termini di armamento bellico evidente che un processo di tre procedesse eccetera
Volevo citare questo anche se so che è una fonte di contraddizione anche nell'impostazione
Che noi abbiamo perché mi sembra però un terreno
Di contraddizione reale che hanno molte posizioni non solo quelle di Democrazia proletaria ma anche molte posizioni
Del movimento pacifista anche imposizioni unilateraliste credo che sia uno dei punti di discussione
Da da aprire in termini anche scientifici in termini di riflessione anche più più concreto
L'ultima cosa che su cui mi volevo soffermare e a questo proposito e queste
Essendo chiaro questo contesto
Io credo che che si legano a concetti di trasformazione delle forze armate della politica militare italiana
Cioè credo che in sostanza l'alternativa non sia fra
La testimonianza con l'accettazione della politica militare
Ma che vada oggi attuata una politica
Di contestazione quindi con obiettivi
Parziali ai progetti che mette avanti il processo di ristrutturazione milita voglio dire fare oggi una battaglia
Contro la dotazione degli Hare per sull'incrociatore tutto ponte contro l'incrociatore tutto ponte ormai costruito quindi bisognerebbe solo demolirla
Contro i Tornado contro gli è in pista come un elemento di
In qualche modo di una scelta a favore di sistemi d'arma più difensivi è semplicemente una scelta di battaglia politica che ho serve per denunciare per far crescere una coscienza collettiva su qual è il processo di ristrutturazione in cui le forze armate oggi sono avviate
E quindi le logiche di guerra in cui cerco di coinvolgere
Mi coinvolge l'Italia così come credo che un altro grosso a fronte
Da coprire
Su cui dalla Stato negli anni passati un elemento di di crescita e poi vi vi è stata una regressione si è quello delle condizioni di vita dei soldati e cioè di tutta una serie di condizioni sociali
Che poi coinvolgono delle caserme ma di porre una serie di contraddizioni si è perché io credo sia giusto comunque fare una battaglia perché la gente viva meglio anche dentro le caserme ma soprattutto per porre in contraddizione
Tra le aspirazioni
Che
I giovani spesso hanno come tipo di vita e il ruolo che la caserma l'esercito gli assegna
Dal punto di vista sociale
Chiudo su queste questioni
E credo anche complessivamente
Dicendo questo io credo che
Un una forma di lotta che oggi si dovrebbe essere aperta
E proprio sulla strutturazione
Della difesa
Cioè
Tra
Vi sia necessità
Di riconoscere la difesa militare la difesa scusate non armata con un aspetto importante della difesa
Sia questo può essere un elemento su cui far crescere un dibattito sulle questioni della non violenza su cui elaborare teorie e pratiche e su cui quindi avviare un processo anche di inversione di tendenza
è una battaglia molto difficile
Noi come democrazia proletaria la via opposta nella
Relazione di minoranza in commissione difesa chiedendo che all'interno della al ministero della Difesa venisse aperto venisse istituita una di difesa non violenta
Credo che questo sia una sponda importante in un dibattito sulle questioni dell'obiezione di coscienza
Sapendo che è un terreno o difficile da praticare difficile a praticare perché abbiamo di fronte i
Una risposta molto negativa su queste questioni e quindi è una china molto difficile risalire difficile a praticare perché si presta anche a meccanismi di assorbimento politico cioè la difesa civile
Non è una concezione avulsa dallo schema della difesa militare
Anzi nell'ambito NATO ci sono studi abbastanza precisi di difesa integrata fra forme militari forme non mi che va affrontato cioè credo che la possibilità di far crescere e alcuni dei nuovi alcuni esperimenti nuovi su queste questioni significhi anche aprire dei punti di scontro che non sempre sono facilmente gestibili in questo dobbiamo esser tutti coscienti però che questi punti riscontro vadano aperti con tutti i rischi che questo comporta e con tutti i i meccanismi che ne possono conseguire è una scelte quindi una scelta di di collocazione di tattica di di modo di comportarsi che io credo dovrebbe essere assunta
E che noi cerchiamo di assumere anche appunto dentro tutte le difficoltà che questo comporta
E questo perché
Perché io credo che oggi il
Alcune concezioni della non violenza che in qualche modo presuppongono un atto di di testimonianza
Che però a mio giudizio stentano a trovare vie per costruire poi questa prospettiva in termini concreti
Io credo che accanto all'abbandono di vecchi miti accanto alla critica spesso anche feroce di concezioni del passato si tratti oggi di ritrovare i fili di un processo faticoso
Lungo difficile di aggregazione e di trasformazione della società
A me sembra che questa sia l'unica via oggi per per far crescere una prospettiva sì anche la via per poter trovare una serie di contraddizioni per un
Assieme a un altro interesse tutto quello che hai detto perché ha Espinosa politica ho partecipato alla nuove sinistra lontano da sinistra
Diciamo così esperienza teorica ho cercato di riflettere su alcuni spetti nella crisi del maestro che le varie contraddizioni che che tu hai toccato sono indubbiamente quelle neanch'io penso siano quelle che bisogna affrontare però diciamo sono dell'idea che perché il ne nasca
Un'effettiva possibilità di confronto fra Kim e sostenitore di una ideologia
E di una scienza anche proprio perché è difficile distinguere veramente scienze ideologia rispetto a questi problemi mio parere
Un nuovo confronto fra chi è sostenitore di un'ideologia di una scienza Chissi speaker marxismo
Invece chi guarda questo mandano un punto di vista diciamo baci la questione dal punto di vista di quello che si vede quando per esprimere poi quello che si vede si dice io credo che cioè credo che perché ecco la contraddizione chiaramente anche nel linguaggio per esempio adesso sto dicendo io credo che la questione non si possa affrontare quando si dice
Quello che essi vede si crede di vedere dicendo io credo che eppure io penso che bisogna superare questa contraddizione che anche nel linguaggio
Appunto perché diciamo tutti i fondamenti che sono propri di un'idea più o meno esplicita di un'immagine materialistica
Dialettica est-ovest storiche dialettica
Sono diciamo dei fondamenti che non possono essere scissi mio barriere dalla maniere come poi si strutturano questi punti di vista scientifici e ideologici
Su questa per cui è chiaro che nel momento in cui non si pongono in discussione questi fondamenti sembra che la questione sia esclusivamente quella che da una parte esiste un'ideologia non violenta
Che sì non deve essere soltanto una testimonianza e non incide sulle strutture di produzione della società e dall'altra invece esiste
Scienza diciamo così marxiste che invece tiene presente quelle che sono i meccanismi profondi riduzione della società e quindi in diritto di di anche per altre ragioni cioè è vero che per esempio in Sud America in Polonia
Abbiamo visto sia pure in maniere diverse come a un certo momento non sia possibile incidere su questi meccanismi profondi appunto perché esiste una politica di blocchi e tutto questo però secondo me il problema di un dibattito fra la nuova sinistra e il pacifismo è un problema che si può affrontare soltanto se questa è la dimensione della realtà politica non la si considera soltanto dal punto di vista di una Realpolitik
Ma ci si è
Una loro delegazione appunto di forze politiche io penso che sia essenziale perché questo processo si avvicini che questa nuova aggregazione non vada vista soprattutto sul piano della analisi materialistica
Oppure dell'analisi di testimonianze
E della testimonianza diciamo di un'analisi che però non può mai fornire le prove della sua scientifica in quanto si appella ad una sorta di concezione gli intima
Di valori che non possono essere esplicitati su un piano fenomenologico
No io
Prendo un questione
Il problema
No io credo che
Cioè a me pare che il primo grosso mito realtà più ancora di quelle elencate in relazione su cui riflettere sia l'abbandono del marxismo come certezza cioè questo m pare
Il contenuto essenziale oggi di una riflessione proprio di di chi vuole anche rivitalizzare il marxismo
Il marxismo io l'ho sempre considerato una teoria critica della società
E quindi in quanto critica può essere utilizzato quale aberranti teorie stalinista
Partito guida tutte queste questioni qua
Io credo che questo sia la prima il primo elemento di riflessione cioè oggi è necessario capire anche i limiti che storicamente si sono sedimentati nella società e aprire una nuovo tipo di prospettiva
Questo nuovo tipo di prospettiva bisogna interlocutori indubbiamente questo è vero ha bisogno di tensione ideale e questo eppure vero però a me pare che
Questo tipo di situazione sia oggi richiede la necessità di DS un punto d'arrivo
Che viene
Raggiunto scavando direi il
Chiusa in un'altra frase famosa del di lavoro soprattutto io credo anche nel terreno
Pacifista
Proprio prendendo atto di una serie di realtà no prendendo atto di come si muovono alle masse prendendo atto cioè di come esempio certa cultura della non violenza che è stata per lunghi anni patrimonio dire di pochi intimi cioè patrimonio politico di ristrette forza abbia trovato nel rapporto attorno alla questione di Comiso ma anche nel rapporto con altre forze organizzate la capacità di emergenza come fatto politico di riflessione
Io credo personalmente come organizzazione di essere stato tra quelli trasformato da da questo tipo di incontro
Credo che oggi dobbiamo trovare delle nuove percorse perché non ritorni tale
Perché altrimenti noi andremo avanti
Con una situazione in cui ogni tanto si coagulano momenti di tensione ci sono grosse esplosioni sociali ma il cui punto poi di ritorno ed il flusso
Ritornare appunto la politiche testimonianza io credo che questo non sia il senso di nessuna strategia cambiamento della società
Dunque mostrava la violenza necessari anche se non giusta no privato e quindi come in certi casi primo
In realtà
Dire questo vuol dire dare una patente di legittimità a chi ritenendo che non esistono più altri mezzi per fare politica quindi non esistono più mezzi democratici e non violenti
Usa la violenza dove e comunque qualche giorno fa è stato assassinato a Roma
Noto professore e questa è gente che ritiene almeno quelli che ci credono sul serio alcuni ce ne sono probabilmente ce ne sono veramente è gente che ritiene che oggi in Italia non esiste altro mezzo per poter contare per poter fare politica che questo quello della uccisione della soppressione fisica degli avversari
Ebbene questa gente è gente ieri
In Nicaragua altrove quando ritenuto nel negli anni passati
I guerrieri quelli che si sentivano compressi erano libertà e che ritenevano che in quell'occasione non esisteva altra soluzione
Ebbene questi sono discorsi probabilmente che danno questa patente di legittimità ai nostri terroristi che certamente non agiscono in sistemi di quel genere ma che a loro modo di vedere sono una situazione per cui e è non è assolutamente fuori dalla realtà questo
Sono in una società dove non esiste molto spazio altre forme iniziativa nel senso che altre forme iniziativa che non si baserà sulla violenza non vengono riportate da giornali non hanno lo spazio che hanno invece gli atti di violenza terrorismo che tutti condannano e che tutti condannano a voi invece assolvendo magari nella vecchia nuova sinistra altre forme di terrorismo purché non sia un'Italia purché siano dirette altri sistemi politici
Seconda domanda
Tu hai parlato di via obbligata della violenza come via obbligata ad abbandonare appena sia possibile dialogare io mi chiedo e ti chiedo beh allora un po'al discorso di Reagan e gli ultimi idealisti che dicono noi dobbiamo richiamare l'ultima cosa
Proprio questo disco è stato fatto su gli MX che sono stati trovati dal congresso dal Senato gli Stati Uniti dobbiamo di armare dobbiamo avere più armi dobbiamo essere più aggressivi per poter trattare da posizioni di forza
Ma a me pare che l'argomento sia a una trattativa che al che altrimenti a un dialogo che altrimenti questa è la cosa importante non ci sarebbe quindi dare una dignità di forza e di forza per ottenere libertà venute a democrazia vertenti dialogo democratico
A forme di azione quelle violente che in realtà sono tutt'altro
Questo quindi mi sembra che sia assolutamente contraddittorio quando invece si sostiene che il riarmo in realtà è un fatto che porta solo al riarmo e non non può ottenere il dialogo non potere democrazia libertà o disarmo quindi ho finito
Il riarmo per le trattative come la violenza per ottenere il dialogo io ci vedo un grosso parallelismo elevare assolutamente sbagliato sostenere questo però perché è contraddittoria e
L'azione sia sempre qualche cosa di secondario rispetto
A quello che sono i suoi termini cioè sembra quasi che
Quando parliamo di contraddizione ci riferiamo a qualche cosa che si può superare no
La prima questione e queste
Io ho parlato di violenza necessario non a caso citando degli esempi
E non assumendo
Io non so cosa farei salvato cosa avrei fatto in Nicaragua da che parte sarei stato credo che però bisogna aver molto rispetto
Di chi ha scelto ritiene che
Quella sia l'unica via che oggi gli si pone in grado di farlo in grado di perseguire una certa attività e quindi in grado per dire che deve lottare non ha altre vie che quell'armata per poter contare una società
Io credo che questo sia un dato di partenza che quindi non è una generalizzazione e qui arrivo al punto che secondo me è nodale
Ma è la considerazione e il giudizio politico sociale ognuno di noi deve dare delle cose atto della società
Dentro le quali c'è il giusto che al di fuori delle quali certo è tutto sbagliato
Così come non credo che la democrazia in senso stretto sia un meccanismo formale che garantisce sempre se c'è e non garantisce mai se non c'è credo che poi la nostra situazione
Sia molto quello di di avere una critica serrata estrema al meccanismo la democrazia e che ad esempio permette favorisce e si atto e si mantiene con meccanismi di riarmo cresce
Quindi il problema non è che tutte le forme di lotta armata sono paragonabili al terrorismo e quindi c'è una linea di continuità fra l'ITEA di queste molto basilare proprio quella della democrazia
Della possibilità di espressione già costruita in qualche modo di poter contare nella società ed i modi con cui si Conte io credo che questo sia discriminante tutta politica peraltro
E credo che non esistano al di là di alcuni grossi contenuti
Delle regole formali in cui incasellare l'una con l'altra cosa
Il mio giudizio è evidentemente molto
Molto chiaro cioè io grande considerazione stima e rispetto delle lotte di liberazione di alcuni popoli perché credono coinvolgono settori realmente popolare credo siano un modo una necessità
Storicamente determinata non probabilmente assolti di reprimere la gente che quei governi hanno che sia una cosa senza senso e aberrante della situazione italiana
E questo quindi è un primo elemento molto chiaro di discrimina storico che no
Compagna Petriccio perché appunto credo non vi sia
Una possibilità di assumere delle categorie in maniera formale altrimenti si finisce appunto
Come l'incapacità anche di fare una battaglia democratica non armata in Italia contro l'esercito perché l'esercito alcune altre scelte sono scelte che
Stanno in qualche modo dentro l'ambito formale e democratico eppure sono scelte che noi vogliamo contestare radicalmente con metodi non violenti avendo la possibilità di contestare venendo al secondo punto che il problema è che qui non sia
Real Marcy per trattare
Il problema è diverso anche qui storicamente determinato non è un caso lo sottolineavo rispetto a degli elementi di di dinamica sociale perché io credo che ciò con cui ne dobbiamo rapportarci sono i fenomeni che succedono nel mondo allora ad esempio io citavo prima in Nicaragua
Indubbiamente la dinamica del Nicaragua è una dinamica molto complessa tutta la sua storia cioè però a me pare che sia importante
Una differenza che c'è Olcese autonomamente o per indicazione dell'Unione Sovietica comunque scelse la via del riarmo successe la via per fare il piccolo polo di concentrazione Diana
Nicaragua di oggi sceglie la via del disarmo in qualche modo relativamente storicamente determinato
è evidente che sa se oggi l'alternativa forse Nicaragua butta via fino all'ultimo fucile oppure mentre i missili secondo me sarebbe un tipo di alternative che sta fuori del mondo cioè che non è concretizzate io guardo i processi reali credo che la scelta del Nicaragua sia una scelta di grande coraggio cioè quella di dire
Non io mi armo per garantire quindi maggior sicurezza per cercare appunto di trattare da posizioni di forza di guerra
Meno latente ma
Effettiva che c'è in quel Paese allora credo che questa posizione sia completamente diversa da quella del reaganiana
Che appunto la senso va in senso opposto che dice la di armamenti sono la base non per dialogare ma per attuare una politica non è un caso che la polizza Nicaragua sia quelle di dire lasciatemi vivere
E la posizione di Reagan si è quello di dire gli Stati Uniti devono garantire la propria superiorità sul mondo a me paiono proprio due posizioni diametralmente opposte e non vedo come si possano dire che sono sì e che sono l'uno e il corrispettivo darla a me paiono proprio
Di aver
Spiace
Sentiti volevo chiedere qualche cosa a proposito del
Della questione Kyei sollevato anche se marginalmente
Il delle trattative
Rutelli
Fronte di liberazione palestinese con Israele
O io non ho non ho ben capito che quale significato tu dai a questo a questa richiesta di trattative da parte di era fatti da parte del l'organizzazione sito
E dopo aver fatto delle delle mie considerazioni
Cioè io personalmente non so se è giusto richiedere oggi delle trattative ho dei dubbi non so se era giusto
Nel quarantanove quando è stato costituito lo Stato di Israele organizzare la lotta di liberazione ormai ho dei dubbi oggi
Dei dubbi anche su cui la posizione del
Della quell'armata di ieri non ho non ho certezze
Anche perché penso che
Il problema è quello del della presa del potere
Non è a mio parere tanto quella di pregi lungo che personalmente considero che se si fa un uso di violenza generalmente essi si semina odio e quindi non è un un buon uso
Quindi sarebbe opportuno se possibile
Prendere il potere senza l'uso della violenza
Sempre se possibile accompagnare il tutto con una forma di cultura diversa è una forma di cultura che chiarisca il senso di democrazia il senso di eguaglianza il senso di giustizia sociale
Sono tutte considerazioni che non sono state fatte sono o classe che sembrano scontate ma che non vengono mai chiariti chiarire autovelox se era giusto nel quarantanove non organizzare il Fronte di liberazione armato
E quindi iniziare le trattative allora come le le sta iniziando adesso e quindi risparmiare tutti qui morti quella carneficina che c'è stata
Ti ringrazio
Credo che
Siamo qui ma ovunque tutti d'accordo sul fatto che se fosse possibile
Conquistare il potere cambiare la società senza mezzi violenti pure ritenuto necessario
Che bisognava usare la violenza per poter conquistare il potere
E che oggi ne stiamo discutendo attorno alla necessità
Di trovare le forme non violente per conquistare il potere
Solo due filoni uno di certezza e uno di ricerca problematica che cercano di eliminare l'equivoco del se possibile
C'è il problema che noi abbiamo oggi e di rendere possibile questo questa è la grande sconti scommessa
Che noi abbiamo di fronte per
Per il futuro
Allora per far questo questo era il senso delle cose dicevo nell'introduzione io credo sia importante che cresca un senso comune o no io credo che abbiano fatto bene nel momento in cui quella
Era l'unica risposta che che storicamente il senso comune la tradizione dei movimenti di liberazione la storia gli dava per poter fronteggiare la situazione che si era creato quindi io non posso dare degli insediamenti dire se avessero fatto cioè appunto se se se se forse sarebbe stato possibile ma stiamo allora ragionando sull'ipotesi di mondo diverso che non è
Io invece voglio constatare oggi che di fronte a una posizione che era combattere fino alla vittoria fino all'eliminazione dello Stato palestinese oggi si dice sconfiggere il sionismo e convegni
In cui si Conte io credo che questo sia la discriminante tutta politica peraltro e credo che non esistano al di là di alcuni grossi contenuti
Delle regole formali in cui incasellare l'una con l'altra cosa
Il mio giudizio è evidentemente molto
Molto chiaro cioè io grande considerazione stima e rispetto delle lotte di liberazione di alcuni popoli perché credono coinvolgono settori talmente popolare credo siano un modo una necessità
Storicamente determinata non probabilmente assolti di reprimere la gente che quei governi hanno che sia una cosa senza senso e aberrante della situazione italiana
E questo quindi è un primo elemento molto chiaro di discrimina storico però
Compagna
Petriccio perché appunto credo non vi sia a una possibilità di assumere delle categorie in maniera formale altrimenti si finisce appunto
Come l'incapacità anche di fare una battaglia democratica non armata in Italia contro l'esercito perché l'esercito alcune altre scelte sono scelte che
Stanno in qualche modo dentro l'ambito formale e democratico eppure sono scelte che noi vogliamo contestare radicalmente con metodi non violenti avendo la possibilità di contestare venendo al secondo punto che il problema è che qui non sia
Real Marcy per trattare
Il problema è diverso anche qui storicamente determinato non è un caso lo sottolineavo Rispetto ha degli elementi di di dinamica sociale perché io credo che ciò con cui ne dobbiamo rapportarci sulle fenomeni che succedono nel mondo allora ad esempio io citavo prima il Nicaragua
Indubbiamente la dinamica del Nicaragua è una dinamica molto complessa tutta la sua storia cioè però a me pare che sia importante una differenza che c'è o scènes autonomamente o per indicazione dell'Unione Sovietica comunque scelse la via del riarmo successe la via per fare il piccolo polo di concentrazioni via
Nicaragua di oggi sceglie la via del disarmo in qualche modo relativamente storicamente determinato
è evidente che sa se oggi l'alternativa forse Nicaragua butta via fino all'ultimo fucile oppure mentre i missili secondo me sarebbe un tipo di alternativa che sta fuori dal mondo cioè che non è concretizzate io guardo i processi reali
Credo che la scelta del Nicaragua sì una scelta di grande coraggio cioè quella di dire non io mi armo per garantire quindi maggior sicurezza per cercare appunto di trattare da posizioni di forza di guerra
Meno latente ma effettiva che c'è in quel Paese allora credo che questa posizione sia completamente diversa da quella del reaganiana
Che appunto va nel senso
Va in senso opposto che dice la di armamenti sono la base non per dialogare ma per attuare una politica non è un caso che la polizza Nicaragua si è quella di dire lasciatemi vivere
E la posizione di Reagan si è quello di dire gli Stati Uniti devono garantire la propria superiorità sul mondo a me paiono proprio due posizioni diametralmente opposte e non vedo come si possano dire che sono sì
E che sono l'uno e il corrispettivo darla a me paiono proprio diamo
Spiace su
Sentiti volevo c'era e qualche cosa proposito del
Della questione che ai sollevato anche se marginalmente
Il delle trattative
Del
Fronte di liberazione palestinese con Israele
O io non ho non ho ben capito che quale significato tu dai a questo a questa richiesta di trattative da parte di Arafat da parte del l'organizzazione Silvio
E dopo aver fatto delle delle mie considerazioni
Cioè io personalmente non so se è giusto richiede oggi delle trattative ho dei dubbi non so se era giusto
Nel quarantanove quando è stato costituito lo Stato di Israele organizzare la lotta di liberazione armata
Ho dei dubbi oggi
Dei dubbi anche su quella posizione del Della quell'armata di ieri non ho non ho certezze
Anche perché penso che il problema
Del della presa del potere
Non è a mio parere tanto quella di pregio lungo che personalmente considero che se si fa un uso di violenza generalmente essi si semina odio e quindi non è un un buon uso
Quindi sarebbe opportuno se possibile
Prendere il potere senza l'uso della violenza
E sempre se possibile accompagnare il tutto con una forma di cultura riversa una forma di cultura che chiarisca il senso di democrazia il senso di eguaglianza il senso di giustizia sociale
Sono tutte considerazioni che non sono state fatte sono o cose che sembravano scontate ma che non vengono mai chiariti chiarire a trovare il se
Era giusto nel quarantanove non organizzare il Fronte di liberazione armato
E quindi iniziare le trattative allora come le le sta iniziando adesso e quindi risparmiare tutti quei morti quella carneficina che c'è stata
Che indica
Credo che
Siamo qui ma ovunque tutti d'accordo sul fatto che se fosse possibile
Conquistare il potere cambiare la società senza mezzi violenti pure ritenuto necessario che bisognava usare la violenza per poter conquistare il potere
E che oggi noi stiamo discutendo attorno alla necessità di trovare le forme non violente per conquistare il potere
Solo due filoni uno di certezza e uno di ricerca problematica che cercano di eliminare l'equivoco del se possibile
C'è il problema che noi abbiamo oggi e di rendere possibile questo questa è la grande scompiglio scommessa che noi abbiamo di fronte per
Per il futuro
Allora per far questo questo era il senso delle cose dicevo nell'introduzione io credo sia importante che cresca un senso comune o no io credo che abbiano fatto bene nel momento in cui quella era l'unica risposta che che storicamente il senso comune la tradizione dei movimenti di liberazione la storia gli dava per poter fronteggiare la situazione che si era creato quindi io non posso dare degli insediamenti dire se avessero fatto cioè appunto se se se se forse sarebbe stato possibile ma stiamo allora ragionando sull'ipotesi di mondo diverso che non è io invece voglio constatare oggi che di fronte a una posizione che era combattere fino alla vittoria
Fino all'eliminazione dello Stato palestinese oggi si dice sconfiggere il sionismo e convivere con gli ebrei
E quindi si cerca una soluzione di convittori a lavorare su una prospettiva di cercare di costruire un ipotesi che si è quella di della possibilità di un cambiamento radicale la società in forme non armati
Questo era senso
Essendo
E
Perché quello che tu pensi che oggi sia giusto cioè la la richiesta di una trattativa ed è sulle precisata molto bene e quindi convivere con gli ebrei
Fin qua di di che succedesse ripeto la la la carneficina cioè tutti quei morti sono morti in nome di che cosa il nome di chi per che casa se si aspettava quella gente ecco voglio dire c'era una richiesta di
Di giustizia sociale c'era una richiesta di
Di libertà di espressione c'è una richiesta di eguaglianza
Questi sono i punti secondo me da chiarire che mi sembra che non hai chiarito giunti chiedere appunto con questa
Replica si
Appunto mi Boy meglio spiegare Seattle valide con quella lotta si chiedeva una giustizia sociale si chiedeva un potere popolare si chiedeva una una democrazia che aggregasse la gente
La risposta molto semplice non mi sembra di averla già data
Nel senso che io non so se
Fosse giusto o sbagliato
Perché non sono un palestinese
Non ho vissuto la loro esperienza non non la loro cultura ho preso atto a un certo punto che c'era un popolo in lotta che aveva fatto alcune scelte
Ora queste scelte possono essere state anche giuste o sbagliate
Se fosse dipeso da me
Avrei potuto fare un'altra maniera ma queste sono le scelte in quel contesto l'unica cosa che unite la lotta oppure no
E io credo che questo elemento di rapporto con le lotte sia un elemento importante perché credo che ciò che conti
Nei processi politici rapporti fra le persone non siano l'ideologia massima i processi reali
Io credo anche che se oggi si arriva al dialogo
E si arriva capite alto in maniera molto difficile tra l'altro con molte contraddizioni già voglio dire questa è un'aspirazione più che è un dato di realtà è un'acquisizione
E anche perché si son fatte tutte quelle lotte ci sono stati tutti quei morti si è riflettuto su questo
Io credo molto i processi storici e molto poco
Alle cose decreto sbagliate però in questo caso quando vedo un popolo che si organizza con lotta con le forme con cui gli è permesso di lottare che si sceglie io lo rispetto non credo che posso fargli da maestro e dargli dei voti questo è un giudizio che io sento molto rispetto al popolo palestinese anche perché non riesco a vedere
Che cos'altro avrebbe potuto fare questo è l'altro elemento di fondo mentre riesco a vedere che cos'altro avrei potuto fare
L'Unione Sovietica o Stalin certe fasi e capire che ha fatto delle azioni di repressione non capisco che cos'altro il popolo palestinese avrebbe potuto fare al di là di quello che ha fatto cioè nelle dinamiche
Volevo fare solo qualche riflessione
Così in ordine sparso no
Sulle cose che si sono dette premetto che il mio punto di osservazione
E la scuola visto che faccio l'insegnante
Mi stanno passando avanti generazioni ormai con venticinque anni che insegno quindi non è bravo
Mi accorgo che i giovani di oggi
Spesso
Nei fatti sono gli interessi precisi che sono il computer sono la discoteca
Che sono lo sport
E ultimo fenomeno lo sport non più vissuto in prima persona e nemmeno lo sport come tifo ormai fanno le collette per fare la schedina del Totocalcio
Anch'io questo so osservando in questi giorni
Allora dico
Forse stiamo pagando occulte sono gli altri
Forse i partiti di sinistra e non per fare la stele di sterile solita vostra polemica contro il grosso PC che ha tradito o anche altri partiti a sinistra che non sono state all'altezza della situazione
Forse ci saranno queste cose è certo comunque si respira ancora purtroppo il rifiuto disgusto la disaffezione assoluta per la politica perché sono già più che si fanno in alto perché non la capisco più
Ecco mi chiedo perché siamo tanto pochi dentro oppure il tema è interessante e importante bisogna trovare vie nuove bisogna fare qualcosa
Però e in definitiva forse il linguaggio nostro stesso
Non è tale che posso arrivare a questi giovani
Mi collego è quello che stavo dicendo
Possa diversi giorni posso presentare ricorso interno belli chiari
Evidentissimi che questi sci che hanno un minimo di impegno perché non ne vedo uno che appena appena
Non so dimostra un minimo di interesse quando ad essere così diversi e così lontani da quelli che sono poi invece i temi fondamentali per la loro stessa vita perché se saltiamo tutti in aria ovviamente
E il computer possano nuovo potranno usare più colpa
Per finire volevo dire un'altra cosa
La P due
E quanto poco si è fatto e si fa ancora per cercare di togliere questa specie di cancro dalla vita politica italiana
Paese Sera unico giornale l'altro ieri ieri ha parlato
Di legami abbastanza precisi
Fra Pecorelli quella gente lì le come si chiama l'altro alle istituzioni il nome adesso
Quello che hanno assassinato poiché a Chieti appoggi chiacchieroni
In modo chiaro e preciso e Lino si rappresentanti in Parlamento si devono mettere d'impegno non è per delegare la lotta agli atti ma insomma è lì che si maneggia di politici in Italia
O li si mascherano questi individui e li cacciano via da dove continuano a manovrare dirige la vita politica italiana
A decidere quando e come uccidere perché sono loro sono loro sono anni che sono loro che hanno inquinato tutto oppure noi ci illudiamo di o col verde è un bel sa è tutta un'illusione o la P due viene eliminata dalla scena politica italiana ma fino in fondo pure noi facciamo d'
Un una serie di chiacchiere a vuoto
Il il problema tutto che non vorrei solo dire due cose
Invece
Il
Il problema questi meccanismi una serie di problemi politici
La storia di Andreotti
Ed è la possibilità di farlo saltare dal ministero è nota nota anche di c'è una responsabilità così come domani dire noi come gruppo parlamentare democrazie proiettare faremo proprio l'iniziativa in Parlamento sulle cose che scrive al Paese Sera che scritto Paese Sera ieri cioè sul ruolo dei servizi segreti dentro la storia del terrorismo e probabilmente sul ruolo che hanno anche in quest'ultimi
Esempi il terrorismo ha dato che io credo che voglio dire
In una situazione in cui proprio tutta l'ultima fase da da settantotto in poi tutto il lavoro dei fatti in carcere certe è difficile
Crede che oggi ci sia polo di riaggregazione del terrorismo completamente al di fuori del controllo e di un ruolo dei servizi segreti
Però questo è un fronte che io credo non si possa sconfiggere a livello parlamentare
Anzi credo che quello sia il punto di maggior debolezza nella possibilità di poter incidere effettivamente anche perché nel momento in cui to
Demistificare i soldi
Denunce alcune questioni i centri di potere si riformò non si ricostituiscono si riaprono cioè
Perché sono io credo non devianze ma meccanismi insiti delle forme evidente mi sembra che la storia italiana dimostra come nel momento in cui l'apparato parlamentare formale costituzionale
Diventa ingestibile rispetto un certo meccanismo di potere si forma un meccanismo parallelo supervertice P due euro o comunque degli organismi che decidono
Extra in maniera extra istituzionale quindi ripropongono il problema di chi comanda di chi domina eccetera
E questo è appunto un aspetto che io credo possa essere affrontato soltanto enucleando
Cercando di trovare alcuni elementi di fondamento sociale per un processo di di cambiamento e non di meccanismi istituzionali
Da questo punto in più riprese sono scesi in piazza nel momento in cui hanno trovato motivazioni caratteristiche anzi credo che uno degli aspetti più positivi al movimento pacifista almeno nella prima fase
E nelle fase delle opere lotte più alte
Sì è stato quello non soltanto di una partecipazione giovanile che chiedeva pace ma ad una partecipazione giovanile che chiedeva protagonismo
Cioè la gente veniva in piazza forse con l'illusione anche però convinta di poter contare sulle questioni della guerra e della pace indipendentemente dall'apparato e al di fuori dei partiti
Questa era credo anche l'adesione di molti giovani del PC cioè di gente che poi magari su altre questioni schierata dal team
Credo che oggi il problema
Ha vinto eccetera
Che riesca a far esprimere queste forze al di fuori da una logica rigidamente di partito al di fuori di una logica istituzionale ma proprio come Movimento Sociale di di opinione che riesca a contare società e credo che questo sia uno dei grossi problemi
Non rivoluzionari poco concreti di di funzionamento oggi che noi tutti abbiamo cioè di dare degli strumenti di crearsi delle forme di autorganizzazione su cui la gente
Posso in qualche modo contare far valere aggregarsi e cercare di ridiventare protagonista l'alternativa altrimenti chiudersi in casa col computer questo mi sembra una cosa molto ovvia
Dunque
Tu hai detto prima
Noi non siamo dei in riferimento a Israele potrebbe ingenerare lotte di liberazione cosiddette
Sottolinea il cosiddette
Poi dirò perché
Noi siamo lì e quindi non possiamo giudicare sulle forme di lotta no su quelle che vengono utilizzate però poi giudichiamo
Su su sul segno di queste lotte cioè se sono giuste o se sono sbagliate
No comunque
è questa già Eva una prima contraddizione perché non siamo lì e allora basta o non giudichiamo proprio giudichiamo bene
Se dobbiamo giudicare bene la mia impressione è che come anche dopo dice di prima tra intendiamoci con gli assassini e con i sacrifici perché di questo si tratta non si ottiene altro che morti e sacrifici
Al massimo si può ottenere accerto la conquista di un potere diverso ma che è comunque un potere che va difeso con la violenza altrimenti non può continuare a essere tale
E qui quindi i morti non possono servire a cose tra virgolette positive non possono servire ad ottenere più democrazia ottenere più libertà per quella popolazione
Possono servire soltanto ottenere cose negative questa è la legge cosiddetta dei mezzi e dei fini
Quella per cui appunto utilizzando dei mezzi disomogeneità al fine che si proclama essere la liberazione quindi daremo più democrazia più libertà il potere di tutti e non il potere di qualcuno
Ultima questione
Si diceva conquistare il potere per conquistare il potere l'unico sistema utilizzare questi mezzi non c'è alcun dubbio
Il problema è vedere se la vogliamo conquistare il potere
Io credo che il problema non sia di conquistare il potere ma sia quello di far sì che il potere sia di tutti e che quindi non ci sia più potere che ci sia un deperimento del potere e che quindi ci sia una un sistema per cui non c'è una classe che al potere o un un gruppo limitato che è al potere ma che il povero abbiano tutti
Allora certo in questo caso è solo in questo caso i mezzi non violenti
Non portano certa con questa ipoteca la portano a questa società un modello di società che è omogeneo ai mezzi utilizzati da grandi masse ore di ma comunque da molta gente convinta e quindi non c'è dubbio che se questa gente utilizza questo metodo arriva una certa società Società non violente quindi segreta gestita dal basso dove nessuno al potere dall'alto ma dove tutti ce l'hanno dal basso se si utilizzano altri mezzi si conquista il potere
E cioè si ripropone un potere che ha contrapposto al potere precedente
E non c'è dubbio è inevitabile che per difendere questo nuovo potere anche se è un diverso potere sempre un potere occorre un esercito occorrono le forze armate occorre comunque un modello di difesa armata e non non violenta e non armata
Quindi mi pare che tutte problema sia qui a cosa si vuole arrivare quindi quali siano i fini se si è d'accordo che i fini non sono quelli di nuovo potere ma di un potere di tutti
Ma
Io ho vorrei che fossimo molto chiare su questo argomento perché un argomento nodale
è abbastanza è evidente questo allora
Prima questione
è evidente che per me probabilmente non per Petriccio
Ma per me dare un giudizio su questi popoli su questi movimenti significa intrecciare il giudizio violenza e non violenza quel giudizio ricco o povero con giudizio sfruttato e sfruttatore oppresso oppressore
Liberazione dato storico cioè io so che nel momento in cui questi fanno la lotta armata
Stanno dentro il rischio di innescare con il meccanismo
Però so anche che stop dalla loro parte perché l'insieme delle contraddizioni del termine politicamente la scelta
Di essere da da parte lo perché stanno bene in questo conta
Io credo che quando per fare un esempio
I compagni del Sudafrica delle africane sia laico ti dicono noi abbiamo abbandonata
La lotta non violenta che pure abbiamo condotto avanti per per molti anni
E siamo dovuti passare alla lotta armata
Perché trovare forme di lotta di di protagonismo di esistenza non tanto il protagonismo
In quella società
Perché tu hai l'apartheid ai certi meccanismi sociali eccetera io credo che sia indubitabile
Stare dalla parte delle African National Congress solidarizzare con loro sapendo che la forma di lotta che essi hanno assunto ha in sé delle contraddizioni
Su questo però arriviamo a un altro punto che indubbiamente e secondo me essenziale da un punto di vista politico molto difficile da un punto di vista pratico storicamente ed è quello che non è vero che ha un potere si sostituisce un altro potere che deve comunque essere basato sulle armi
Anche questo clima internazionale perché siamo in presenza di blocchi politico militari e quindi siamo in presenza non di sistemi isolati ma di sistemi generali
Allora io non credo che il Nicaragua abbia bisogno di avere le armi per gestire un proprio potere rispetto alla popolazione ma bisogna le armi per gestire un elemento di aggressione armata dall'esterno sovvenzionata dagli Stati Uniti così come non credo non lo so però perché la conosco molto meno che l'Afghanistan
I guerriglieri l'ottimo con le armi perché non hanno scelto la non violenza hanno situazioni sovietici che gli sparano addosso cercano di ottenerlo sterline
Allora
O potere
Ma un governo della maggioranza della popolazione che quindi può risolvere in quanto maggioranza anche con metodi non violenti il problema del Governo della gestione dei conflitti che indubbiamente ci sono
Le società della loro soluzioni forma per chi credo che il problema delle armi sia un problema che indubbiamente si pone necessariamente si pone per tutte le forme di dominio che sono gestite da una minoranza cioè in cui una minoranza deve gestire deve controllare la maggioranza questo il motivo per cui credo che anche in una democrazia borghese
Il problema dell'esistenza dell'esercito sia un fatto essenziali cioè che oggi non possa esistere una democrazia borghese disarma che oggi senza cambiare sistema sociale
Sì è possibile esempio che l'Italia diventi una nazione disarmata ammesso anche tutti gli altri condizionare
E quindi questo
è un problema è il problema centrale non è vero che ogni forma di potere tra virgolette esige leale esige le armi solo la forma di un potere di una minoranza su una maggioranza dopodiché mi è del tutto evidente credo su questo concordiamo che la lotta armata comporta una serie di contraddizioni
Io credo che l'unico vero aiuto che noi oggi possiamo darlo IACP in questo suo impegna a questi movimenti è di fargli presente questo dato
Dato che peraltro dicevo prima anche questi moderno un distacco dal popolo nel momento in cui pongono il problema
Del rapporto consenso lotta armata cioè nel momento in cui cerco no non dico di passare alla non violenza ma di muoversi un processo in cui l'uso ruolo delle armi sia un ruolo
Secondario rispetto
Rispetto ai problemi del consenso della crescita politica eccetera
L'ultima cosa che volevo dire perché ritorna ovviamente credo in questa discussione in cui
I compagni che fanno anche le domande sono compagni di una certa estrazione
Io vorrei che vi fosse una considerazione
Di forma direi non integralista
Cioè io rifiuto non è che sono reticente rifiuto di considerare di giudicare i movimenti di liberazione secondo un parametro violenza o non violenza tout-court
E rifiuto di dare un giudizio sui movimenti di liberazione sulla loro storia sulla base di questa categorica
è
Un'assunzione di responsabilità che faccio
Che mi porta appunto a rifiutare perché credo che la base e Complesso del giudizio dev'essere basato sull'intreccio fra le varie contraddizioni
E quindi non vi è e non vi è possibile secondo me semplicemente catalogare in questo modo sino si ricade in un meccanico
No io vorrei
Tanto per rimanere sul tema dell'integralismo non violento riprendere delle tesi
Che possono sembrare non certo punto di vista intellettuali visti che cioè per esempio le tesi non so della difesa popolare non violenta e anche a livello sociale no
Però appunto non voglio riprendere questa tesi quindi fare una una pipa su queste cose
Ma Diversi no rispetto anche a alla scelta della lotta armata mi Paesi che abbiamo citato un solo del Sudamerica oppure Sudafrica conseguire ecco tu hai citato prima l'African National Congress
E io però mi creda citati per esempio
Chiaramente non esplicita insomma i movimenti rivoluzionari come del Salvatore così io Michele darci oppure insomma del nicaraguensi liberamente da citarti invece Adolfo Pérez Esquivel la pratica no di pilota anche si vede anche adesso
In in italiano cioè la democrazia proletaria
E lasso direi mi verrebbe da dire perché noi siamo ormai dirlo visto Ivy Elisa fare certe cose funzionano bene no certi approcci verso la realtà sono comuni insomma
Però appunto quello che ci divide evidentemente questa forma ideologica di base che tu adesso dice noi siamo integralisti però pure e mi pare che da un certo punto di vista sposa io potrei fare la stessa accusa
Nel senso che è vero che uno non può criticare cioè non deve porsi di come giudice a criticare altri Paesi altre scelte se io stavo lì io non stavo linfa
Due vescovi e è un un uomo che fa parte di un movimento non violento cristiano no per cui potremmo dire che una comincia una certa impostazione di cristianesimo puro porterebbe a a un a un altro tipo di Scelta mentre una una la tua impostazione che diciamo e sempre di derivazione marxista porta comunque a una giustificazione di un di un di un certo tipo di di approccio sociale di lotta al insomma e a me mi sembra che appunto però il padre il punto da da qui si deve partire non è è è la concentrazione delle persone cioè quello che si è tentato di fare sia in Argentina e Skeeter ma per esempio le madri di Plaza de Mayo oppure creare quel quel movimento che può permettere anche una rivoluzione reale no nel attraverso questa voce ti trazione io ti faccio un altro esempio e finisco quando c'è stata la rivoluzione in Iran lì
In quel periodo io leggevo gli articoli di Lotta continua esaltanti questa rivoluzione no che effettivamente era una rivoluzione
Io direi non violenta perché c'era un milione di persone che andavano per strada venivano a mazzate brutalmente ecco Zavoli dire e lo Shannon ha potuto regge acquisti impatto perché sentiva tutta la società era contro di lui
Ora evidentemente quello quella lotta diciamo così tra virgolette non violenta era sostenuta da un fanatismo ideologico ma il prontezza fanatismo cioè con la coscia utilizzazione con la presa di coscienza razionale e con il coraggio cioè diciamo con le con la solita forma insomma pessimismo e o della ragione la volontà del insomma per l'ottimismo della volontà ecco queste sono no secondo me è una sfida che noi dobbiamo fare anche a alle nostre alla nostra tendenza cioè Annarosa presso lui cioè metano sentenza a giustificare so i compagni che sbagliano perché potrebbe essere chiesta la globalizzazione non bisogna fare questo bisogna assetata accettare la sfida in tutto e per tutto potrebbe
Informazioni
Questo si può in cui un secolo fa ormai Gandhi che era allora non era un fanatico religioso ma era un semplice avvocato proveniente da dalla Gran Bretagna riuscì ad ottenere
Praticamente la parità di diritti tra i bianchi e i meticci non i negri nel in meticci in Sudafrica con questo lotte non violente puramente non vi un ente senza neanche un morto senza nessun fanatismo religioso ma semplicemente con la convinzione e la gente con la padronanza della gente di metodologie dirette non violente che venivano create neanche o pensate prima lì per lì da Gandhi e dagli altri questa esempio storico che dimostra evidentemente cosa oggi si potrebbe fare in Sudafrica
Se si utilizzassero ci risponde a tutti crediamo insomma
Niente tutto quanto i partner vorrei tornare un po'Bettini Nicaragua e in in Palestina ricordo che in un
Il contegno internazionale c'era ed Ernesto Cardenal del termica rancore che disse dice io mi sono trovato lì copre solo braccio di fucile ha giustificato con queste pochissime parole e il suo impegno violente per la lotta Santini viste e perché diciamo non non avevo altre alternative sì forse lui non aveva altre più che altro avrebbe fatto meglio dire non non vede non vedevo andrà alternative
Parlando di diversi modi di lottare per la liberazione no
Vorrei dire mi sembra strano che quando si parla di usare altri meriti di non violenti Kiko poco tipo come in Palestina anche il leasing di palestinesi che dicevano noi lottiamo con usiamo la violenza e per la pace
E sinceramente con questa violenza e per la pace
Da me insomma da un mucchio proprietà pensare sento non violento
C'è il problema quest'altro secondo me è quello di cercare e trovare il sistema è chiedersi il problema come si può raggiungere l'obiettivo con la violenza senza violenza a me sembra che in Nicaragua
In altri Paesi dell'America Latina sarebbe stato più facile
Anche per loro il PIL raggiungerà i loro scopi con la non violenza chiaramente difficile più violenze che panel nella propria vita di dire usata la non violenza per che più facile raggiungere lo scopo prono immagini straniere come potrebbe fare farà assassinare dei propri soldati a fare assassina rivivere i palestinesi
Perché vibrante giustiziare insomma a liberare ristretto ad avere dei terroristi che è questo il problema forse il problema è che noi possiamo porci come far capire a questi da questi popoli sequestri noi avremo qualche diritto e far capire insomma chiaramente c'è una posizione molto privilegiate
Che forse sono anche altri meriti ad Ernesto Cardenal e dire sì forse tu l'hai visto ma poteva essere anche mettere più semplici meno e più anche più veloci per raggiungere la libertà tutto qui
Il
Continuando con la storia
Vorrei ricordare dopo grandi Mandela
In parte suo seguace fece per anni l'azione non violenta come Scelta di fondo
Fino a scegliere di abbandonarla
E pensando alla lotta armata così come oggi i in Sudafrica esistono dei gruppi che conduco avanti la battaglia conforme azioni non violente cioè non non è che questa componente culturale sia storicamente del tutto estinte
Allora dove sta l'elemento io credo di divergenza e di integralismo da parte vostra in questa discussione servono i metodi non violenti
Faccia un'affermazione secondo me è importante se la finalizziamo dal punto di vista il linguaggio cioè la non violenza è un mezzo non può essere assoluti Zatta ad un fine
Anche se non sappiamo che il mezzo condizione al fine e questo indubbiamente il punto di acquisizione su cui io credo vada fatto una critica verso la la mia tradizione dentro quel sinistra rivoluzionaria storiche movimento operaio cioè però l'elemento di punta ad elemento di partenza sono i mezzi perché voglio dire se vi conosce ICI se mantenere suo potere con mezzi non violenti non per questo io sarei d'accordo con te nasce cioè non per questo ma andrebbe bene
Non da voi e che io ho un grande rispetto e solidarizzo
Come ambedue le componente dentro il Sudafrica cioè nel senso che anzi se posso fare un un lavoro di di pubblicità diciamo tra virgolette cioè in solidarietà con le componenti non violente ne sono felice dopodiché prendo atto che il grosso del movimento di liberazione
Il Sudafrica dall'apartheid
è organizzato attorno alle forme di lotta armata e di questo ne piglio atto e quindi non è che posso dire l'altro mi dà più bello questo va più bene credo molto nell'auto nella loro auto determinazione sapendo tutti i rischi che corrono ma sapendo a S anche perché questo è l'altro elemento su cui piuttosto dovrebbe esserci io credo una riflessione è anche un'iniziativa magari una di Toni da parte nostra ne dovremmo riuscire a dimostrare qualcuno che dopo l'India e da qualcun hippie soldi
L'azione non violenta paga tenuto presente che qui che la resistenza e la difesa popolare non violenta è una cosa diversa da questi fenomeni cioè nel senso che indiano in queste situazioni non si tratta di aggressioni Esterne quindi sistemi di difesa da adottare ma si tratta di forme di guerra civile perché poi non dobbiamo in care Nanto dato molto concreto che credo non vada mai nascosto e cioè che anche attorno e tira un apparato militare anche perché ha saputo creare una base di consenso promuovere certi se strati sociali e quindi creare un fenomeno stratificazione sociale di tipo diverso allora il problema
E qui è che io credo che questa gente questi popoli usino ancora la forma di lotta violenta
Anche perché non ne hanno nessuna garanzia nessuna via che dimostra che che la forma di lotta nonviolenta paga in questi casi e questo non è un dato secondario per un popolo cioè di dire perché non è un dato se dal momento in cui in genere una forma di lotta violenta sì sempre arrivate storicamente passando attraverso altre forme pratica
Di tessuti diverso cioè non è che questi sono agli atti una mattina e hanno detto oggi che forme di lotta abbiamo quella violenta quella non violenta quindi scegliamo quella violenta in realtà quasi sempre la scelta che Cardenal dice a un certo punto io abbracciato il fucile voi pensate semplicemente a tutta la componente punto cattolica dell'America Latina questa scelta c'è arrivato con profonde rotture
Culturale con profonde lacerazioni del del dei loro stessi individui cioè come entità culturale religiosa perché soprattutto questi che faceva una Chiesa dei poveri una chiesa quindi tutta contro la violenza salvaguardi certi valori eccetera a un certo punto si sono trovati a scegliere sono state tutte scelte attuate dopo una sperimentazione compiuta per molti anni di forme di lotta alternative
E la Chiesa che a un certo punto arriva appunto ai vari preti che piglia il limite non è che l'abbia fatto senza profonde rotture interno dal punto di vista culturale di cultura eccetera perché la cultura soprattutto di questo settore della chiesa è una cultura profondamente non violenta in America Latina coi pensare semplicemente a tutte le questioni della teologia della liberazione che non a caso poi il papà incriminare eccetera perché sono teorie di di forma di democrazia di gestione dal basso di popoli dei poveri eccetera e sono chiaramente il rottura sia con loro team difficile
Appunto interpretare queste scelte sul fatto di via ma perché non l'hanno fatto l'altra scelta
Credo che invece vada cercato di capire perché
Hanno fatto quella scelta e di evitarne superarla perché non mi sembra non mi risulta che nella loro concezione ci sia una teoria della violenza come arte del potere o come forma di continuo se la politica credo che Clausewitz sia molto lontano sia da Carmen anoressia da Romero si era tutto questo settore che gestisce in qualche modo anche le forme armate di di lotta di liberazione America Latina
Le hanno
Dice viene dire si può scegliere
Novanta volte su cento la scelta è obbligata
Nel senso che effettivamente un popolo o un uno strato sociale un settore operaio prova sempre con me forme pacifiche ad ottenere dei risultati
Tenendo conto appunto che nelle nella trasformazione di una società o di un
O di di liberazione da da un'oppressione Esterna un po'lo si deve di nanizzati cioè un po'impostare diciamo a alla finestra a guardare de deve muoversi deve dire agitare le
Se si è costretti a fare questa scelta
Perché con altri mezzi e giù cioè impossibile cioè vieni quindi strutto pure devi rinunciare al agli obiettivi alla alla trasformazione alla liberazione che ti sei proposta
E
Quindi inutile dire che le situazioni poi sono diversificate vi sono Paesi iper sfruttati paesi colonizzati ancora
Il Società come quelle industrializzate apparentemente meno sfruttare però voglio dire secondo me le cose andrebbero guardate con una certa
Dialettica con una certa critica ma concerto realismo cento guardare di volta in volta le le situazioni come esito sia in una delle
Battito ha potuto vedere
No anche quelli che si possono chiamare i veri problemi diciamo
Un livello di esperienza del vissuto della realtà storica
Ma dello storicismo con il quale a volte sembran tutti questi problemi sono stati considerati o di una considerazione di principio
E credo che appunto diciamo questa divaricazione fra un considerazione di principio
Di questi problemi è una considerazione storicista sia rimasta
E che la conseguenza di questa divaricazione sia no capacità anche avuto questo dibattito di evocare appunto uno dei problemi Panisperna oppure con una violenza
Qualche cosa di nuovo è chiaro che cosa sia conosce considerati dei vari partecipanti al dibattito quasi connessi il modo stesso di questo dibattito
Sia squalificato rispetto alla possibilità che il dibattito assume un significato
In quanto diciamo sembra quasi che noi non lo stesso in cui parliamo pensiamo affronterà questi problemi non facciamo delle cose che sono collegate con il problema della violenza o della non violenza e mi sono degli intellettuali diciamo che consideriamo queste questioni dal di fuori
Mentre invece io penso che tutto l'ordine del discorso più correrne
Il nostro linguaggio tutte le ideologie che sono dietro nostri prove fanno parte del lo stesso dramma sta
Io a dire soltanto questo
In quanto ha detto il penultimo oratore suggerito delle cose Maryland importanti e l'errore proprio questo quello di mettere
Come alternative
Le forme di azione violente e le forme azione tra Agrate pacifiche
Non è questa l'alternativa e il motivo primo per cui azzarderei Mario principale per cui le forme non violente che sono altro rispettare forme pacifiche tradizionale non vengono utilizzate però questo che non la gente non conosce
La forza e il repertorio di metodi non violenti lo riconosce purtroppo però non ottengono il risultato che ci si prefigge anche se magari infine e nobile e le forme pacifiche che in quanto forme pacifiche tradizionali non ottengono nulla di fronte a un potere
Che usa della protervia armata e la forza armata
La azione non violenta la metodologia non violenta la non violenza politica ben altro
La non violenza è un fatto di aggressione
Ah non violenza politica e aggressiva non è pacifica
Non tende a una pacificazione neanche per niente tende all'aggressione rispetto a all'interlocutore certamente al dialogo ma l'aggressione non violenta che voglio dire
Voglio dire che si tratta di metodologie del tutto diverse e di melodie positive non dite mai metodologie pacifiche i metodi e positivo dire
Lo struzzo pone fisica de de delle cose che si vanno a fare ma molte altre cose e sicuramente più difficile utilizzare i metodi non violenti che utilizzare i metodi violenti
E il movimento non violento implica un coraggio
E una razionalità che nessun altro metodo a in sé perché evidentemente utilizzare la non violenza vuol dire avere una convinzione è un coraggio di quello delle delle proprie rivendicazioni che è ben altro rispetto a tutte le altre metodologie e sicuramente vuol dire avessi pensato averci pensato di più cioè dieci
Studiato averci elaborato molto di più e quindi uno sforzo di razionalità che la Simeto non violento non comporta dato che in generale la prima reazione dell'uomo è quella violenta si prefigge e in questo sicuramente se si può dire che certo uno emotivamente risente più vicino all'oppressore che allo presso anche se entrambi utilizzano lo stesso metodo c'è
Talento e però non si può non dire anzi bisogna dire per non illudere lo pressano presso che il suo metodo sarà violento rischia di riprodurre oppressione non di liberarlo
Dall'oppressione
Dettagliare quelle poche conseguenze
Obiettori
Cioè quando io dico che la scelta non è
No stavolta per la scelta cioè tutti idrovia a a determinati rispetto a una situazione data e che si evolve
Piccolo di qualsiasi tipo da un obiettivo mi minimale a un obiettivo più grande che che può essere quello di di liberare un popolo colonizzati
Tu non riesci con con i tuoi mezzi pacifici
Oppose costretto a rinunciare a questo obiettivo quindi sarai un popolo che sta beatamente schiavo
Oppure devi fare i conti con con questa realtà quindi a questo punto sei non puoi non uscì e non non hai la possibilità di scegliere e diceva bene questo obiettivo posso tenere diversamente no
Hall ottiene
Oppure infine rimani un popolo schiavo oppure
Voglio dire è è impensabile dire che uno alla al alla scelta di di farlo di posso citare mille esempi storici
Quello quello più eclatante è l'esempio
L'eventuale del popolo palestinese
I palestinesi non hanno subito iniziato la lotta armata contro no no assolutamente no dopo qualche dopo qualche anno
Dopo qualche anno hanno intrapreso queste diciamo hanno incominciato a a manifestarsi a livello di di azioni militari e di guerriglia
Da un anno no sit-in esperienze Ricci
Grazie
Esatto esatto però loro che hanno provato a fare hanno puntando sì cioè voglio dire intanto la loro situazione voglio dire non cioè loro hanno scelto niente si sono ritrovati a a perdere delle per avere questo
Questi israeliani missili quindi non hanno già potuto uscire cioè si sono trovati in una situazione di fatto anno dopo anno scelto anche da altre soluzioni
Negoziate di delegare agli arabi eccetera però alla fine si sono trovati costretti a a intraprendere quella strada
Infine la loro identità di popolo eccetera eccetera
Io con questo voglio dire cioè
Io non non voglio assolutizzare questa posizione una posizione dialettica dinamica cioè la storia la riproporrà sempre e ogni volta chi singolare chi si troverà di fronte a questa scelta dovrà vedere vorrà vedere se se è possibile con altri mezzi
Arrivare a una trasformazione una liberazione oppure no dipende dall'avversario che che devi combattere al colonizzatore o alla borghesia o al o all'imperialismo che hai di fronte
Però voglio dire non è che hai grosse scelte perché il senso sedici
Senza da dico per rispondervi dice Dini mi sembra che
Cioè in questo mi faccia anche quello che ha detto Semenzato cioè il fatto che ci siano stati due posizioni divaricate no riverse appunto ed è dettato da dalla ancora non da allora avere raggiunto ancora una
Concezione diciamo
Totale
Rispetto a questo problema non sono concezione precisa rispetto a questo problema
Per cui capisco la tua un paragone cioè per adesso queste come un mistero insomma
In questo senso certo io appunto per me non è un mistero in quanto io credo in una cosa
Lei potrà credere cioè è voglio dire è sempre un mistero però io credo in quella cercherò di provare che è secondo la mia mio modo di vedere il mio modo di di sentire che si potrà raggiungere quel determinato scopo
Tenente altri tenteranno altri nodi
Il problema è che effettivamente non si è ancora raggiunto diciannove una una prova storica
Secondo me va be questa dire ci sono ragioni più prove storiche che la lotta violenta ha portato a cui a conti
Cioè non ha portato a quello che voleva portare
Perché
Un una palestra diciamo determinerà
Una soluzione una secondo dell'ideologia dei punti di vista di il considera modo in un altro invece dico che manca ed è mancato in questo dibattito il senso della differenza sì non sul piano di una accettazione critica villa validità del politico oggi ma sul piano di una messa in discussione della crisi del politico che appunto potrebbe essere Motta tanto affrontato questo piano secondo un dibattito trasversale rispetto alla questione del politico e non sembra della storia oppure si con ed è presente soltanto nella storia la dimensione della verifica della prova delle nostre idee allora le nostre tesi vergogna erano sempre di esprimersi sul piano anche prima significazione direi villa storici stile questo giocherà sicuramente alla impossibilità di poterle chiarire queste idee queste idee in quanto tali queste idee che il marxista considera sempre in relazione a un suo oggetto di crediti nuovi apporti produzione della società invece clinica oculistica migliore consigliere come principi che ha e poi tutte e due ma sistemò marxista considera last loro in quanto intellettuali
Un altro dei contare anche questo è un dibattito teorico e ne fece voglio dire poi sulla nella realtà questi cioè chi anche diciamo al marxismo il marxista e non violento si possano incontrare e si incontrano quando appunto marxista non è dogmatico e tenta di vedere qualche no saldi la per conto della sua fede che si esplicitato dette nel rapporto produzione sa in tutte le i dogmi del
Va bene del capitale cioè non tutti portano
Dalla comunque sì non rimane su un piano puramente di
Principio ma cerca di agire la società alleandosi con tutte le e persone che condividono le battaglie sulle battaglie concrete si si si si vede poi chi è chiedo a chi veramente vuole un cambiamento nella società illustri e nella teoria è chiaro che ci Poirier rinascono e si ritrovano quelli che sono i presupposti perché appunto non c'è ancora una teoria universale per tu effettivamente ci sono delle differenze se si cessi ci si rifà la storia e perché perché appunto incontri del contraddittoriamente la storia ancora dimostrato niente forse non certo utopista
Vengono e questo avviene senza
Ed è appunto il fatto che i la questione dell'integralismo dell'altro l'integralismo sempre soltanto dell'altro
Non è una modalità giuste di porre il problema dell'integralismo perché l'integralismo soltanto quello dell'altro nel soltanto quello dell'io diciamo così ma invece una dimensione che concerne l'ordine del discorso insomma l'ordine del discorso nel quale lui facemmo girare questa problematica perché si potrebbe dire che i il problema
Di considerare la storia e la società come lo spazio nel quale trova in verifica alle nostre idee è un problema mal posto perché se si incontrano non violenti
Marxisti illecita ma sta nel fatto di attraversare questo dibattito in una maniera nuova senza questa delega
Vorrei fare l'ultimo intervento che
Su queste questioni interne il dibattito non è astratto cioè nel senso che in certi momenti rischia di scivolare nella contrapposizione fra idealisti e materialisti
Nel senso che evidentemente
Io accentuo molto perché credo sia così il fatto che la gente si aggrega attorno interessi materiali e pratiche concrete
E non attorno a idee e quindi non basta una concezione della non violenza per aggregare e far diventare non violenti dell'India con una pratica
Di grosse dimensioni ma io credo che il problema non sia questo il problema sia di discutere delle categorie sapendo che poi il rapporto il giudizio sui vari movimenti di liberazione è un elemento centrale io credo che oggi movimento della pace non posso prescindere da un rapporto con il mio mentre Liberazione perché se vuol costruire degli interlocutori se vuol affermare una nuova concezione della sicurezza se crede che pace si è anche
Giustizia sociale se anch'che Liberazione dei popoli non può che avere un rapporto con questa con questi movimenti e stringere quindi un rapporto svilupparlo evidentemente ieri per per turare le contraddizioni di sempre a un modo di vivere di di stare dentro il movimento della pace che è diverso e quindi i corrispettivi pratici ci sono no e sono molto importanti io chiudo con due corse una positiva detto del Petriccio
Ed è questa quando lui dice probabilmente non sanno che esistono ammetto di esperienze forme sette
Io dico che forse ha ragione
E aggiungo due cose che però loro movimenti di liberazione probabilmente non hanno il tempo per pensarci cioè voglio dire che i processi meccanismo in cui si son trovati il mese può aver riflettuto ho studiato
Modelli di possibile difesa alternativa o di possibile gestione non violenta delle cose cioè processi son molto più incasinato sia molto più complessi e in genere sono dettate appunto da meccanismi di
Materiale e su questo torno con l'ultimo punto allora io credo che noi che visto che abbiamo un po'di tempo dovremmo fare uno sforzo maggiore in questa direzione cioè avere un maggior riflessione in termini generali su queste questioni e appunto riuscire a far uscire a studiare esperienze e modelli eccetera proporli sperimentale perché poi questo il terreno più proficue quello che questo sia la parte futura è di nuovo una battuta sui meccanismi da fare allora il i miei ieri facendo questo dibattito a Torino dicevo all'inizio c'era Rubens Zamora vicepresidente
Nel fronte fare Abbundo Marti la del Salvador e lui a una domanda che era che io stesso gli opposta che era corso mai questo tipo quali erano le alternative le possibilità alle forme democratiche non violente eccetera ma detto guarda io lottato a lungo in maniera civile fin al punto che sono arrivato presentarmi le elezioni come mi son presentato alle elezioni mi hanno messo in carcere a quel punto dice una volta fuggito dal carcere che dovevo fare ecco io credo che su questa domanda potremmo un po'riflette
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