L'intervista è stata registrata martedì 11 giugno 1991 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camera, Istituzioni, Legge Elettorale, Parlamento, Preferenza, Psdi, Psi, Referendum, Riforme.
Rubrica
Commissione
00:18
15:00
9:30 - CAMERA
11:00 - Roma
11:30 - Roma
10:30 - Torino
15:00 - Milano
PSDI
PDS
Sì buon pomeriggio a voi e agli ascoltatori noi abbiamo raccolto alcune interviste stamane ne abbiamo realizzata una indiretta con il leader della lega nord ora vite propone diamo due conversazioni che abbiamo ha fatto con la presidente dei deputati socialdemocratici e con la senatrice Giglia Tedesco Tatò del gruppo comunista Partito democratico della sinistra
Alla nostra microfono la senatrice Vincenza Bono Parrino presidente del gruppo socialista democratico a Palazzo Madama invece Bono Parrino il partito socialdemocratico ha detto no
Nel referendum come mai non avete scelta e abbiamo lottato per la democrazia non potevamo invitare ai nostri elettori ad astenersi l'astensione una non partecipazione e la Costituzione chiarissimo in tal senso intanto l'astensione già è un'espressione non solo di disinteresse
Anche qualifica apertamente il voto del voto deve rimanere segreto personale ma soprattutto libero quindi noi abbiamo invitato i nostri elettori Arexpo sì in maniera libera abbiamo indicato qual è la nostra posizione politica ma siamo stati lontanissimi dal predicare l'astensionismo che è un fenomeno grave perché vi si educante in senso democratico quindi la democrazia vive soprattutto
Nella consapevolezza e nella partecipazione democratica ogni caso presidente e perché noi ne siamo convinti d'altra parte
Lei sa ci sono molti dubbio né che la preferenza unica ci insomma il problema problema secondo noi andrebbe visto globalmente certamente una per la preferenza unica rispetto alla preferenza plurima impone prima di tutto una di circoscrizione più ridotte quindi un ridimensionamento della circoscrizione dei collegi elettorali quindi è inutile iniziare dal cappello bisogna vedere il
Corpo nella sua globalità senta tutti dicono che dopo questo referendum bisogna iniziare la strada delle riforme ecco secondo lei questo referendum
La schiacciante vittoria del sì verso quali riforme ci porta a iniziare da quella elettorale certamente per me è un bel segnale nitido c'è la gente
E lontana altamente consapevole o per il sì o per il no è stato una presa di coscienza da parte lettore
Consapevole che dice qualcosa deve cambiare in questa Italia che non va questa il messaggio perché tutti i partiti politici tutte le forze politiche devono dovranno prendere necessariamente in considerazione sempre sconfitti di quest'
Referendum sono senz'altro i socialisti eccomi innanzitutto il suo segretario Bettino Craxi ma anche le leghe di Bossi ecco lei cosa ne pensa l'atteggiamento di queste due forze che sembravano avere il vento in poppa non punto di vista elettorale
Cioè io non ce l'abbiamo condiviso l'astensionismo e quindi come forza socialista ci siamo diciamo comportate secondo la tradizione storica del socialismo quindi non abbiamo condiviso l'astensionismo craxiano così qua e non capisco come possa essere seguito da milioni di persone che vogliono cambiare mia cura in positivo l'Italia quindi questo fenomeno questo borghesi ci Mondonico è un fenomeno preoccupante che deve essere ridimensionato dagli stessi elettori e leghisti
Senta il PD è un partito di governo ecco lei ritiene che questo risultato potrà avere un qualche riflesso sull'attività dell'esecutivo
Io mi auguro che non è abbia e noi l'abbiamo anche predicato bisognava fare due tavoli separati e teneva discussione separata guai a far ricadere tu Tel peso del referendum sul governo l'Italia ha bisogno di governi stabili e il fatto stesso che già si parla di elezioni anticipate non mi pare sia una cosa seria
Senta le vorrei fare un'ultima domanda ecco questa coalizione che si è battuta per il Siena qualità campagna referendaria i contenuti e la campagna referendaria ricordando anche i referendum sul Senato e sugli enti locali
Il il loro obiettivo è una riforma elettorale in senso uninominale maggioritario col vestito di dove e come si colloca rispetto a questa ipotesi
Noi ci siamo pronunziati per un progetto globale quindi questa politica dei piccoli passi va bene se fatta in maniera organica diversamente noi passiamo a sfogliare il carciofo foglia dopo foglia si intravede un progetto organico di Mario e questo assolutamente non lo condividiamo questo non ci piace quindi che il Paese deve cambiare questo ne siamo assolutamente consapevole ma bisogna vedere come cambiare quindi bisogna vedersi all'interno della maggioranza
Confrontarsi dialetticamente puoi vederti Ca'organica armonica e quanto mai equilibrata cosa che al momento mi pare che ma anch'
Sì assolutamente presidente ma il tris di rimane per la difesa strenua diciamo così della proporzionale certa la proporzionale
Ha salvato l'Italia e in senso democratico lei si immagini e uno una situazione diversa spiacerebbe fuori e tutte le forze minoritarie che cerca
Venti anni un grande pensa democratico in questa Italia delle che si affaccia terza millennio ma che democratica certamente no ringrazio senatrice Bono Parrino
Toh microfono alla senatrice Giglia Tedesco Tatò del gruppo comunista Partito democratico della sinistra senatrice tedesco innanzitutto
O quando vuole fare una domanda diciamo così inevitabile lei si attendeva un risultato ora diciamo perché un risultato positivo si
Via che si sviluppava la campagna referendaria si avvertiva chiaramente una crescita di attenzione di convinzione è un'altra cosa che io considero particolarmente importante una crescita di impegno personale che entrava ricava anche le forme organizzative tradizionale ali le indicazioni dei partiti ha trovato tantissima gente che si è attivata in proprio con efficacia
Quindi con questa risposto alzi e perché non mi attendevo invece queste dimensioni perché effettivamente queste dimensioni
Rompono il muro del suono come ha detto giustamente ieri Sinni a piazza Navona e la più alta percentuale di sì ma registrata nella storia dei referendum e onestà mentale questo nostro popolo di cui tanto spesso diciamo ma anche sbagliando i difetti ha un grande pregio che ha una grande capacità di capire e di orientarsi noi abbiamo giustamente protestato perché la televisione non è informato e credo che abbia fatto bene perché è stata una vergogna beh però allora possiamo anche dire che la gente sa orientarsi malgrado
La televisione il che se grandemente secondo me è una grande risorsa democratica senta e più specificamente per il partito democratico e la sinistra che molto si è battuto per il successo di questo referendum che cosa rappresenta i giornali oggi dicono che alcun esponenti dirigenti come lei d'altro canto del PDS sostengono che il PDS si fa riconoscere con questa prima prova
Beh sì effettivamente noi ci siamo impegnati e queste diciamo con le ragioni stesse per cui siamo nati
Per cui siamo nati con la idea della riforma della politica
E proprio del rimettersi in discussione come abbiamo detto per contribuire a riformare la politica quindi siccome questo è un po'so che contiene una domanda di lei esplosiva di riforma della politica quindi il nostro impegno non è stato solo coerente con gli stessi ma è stato in sintonia questo ci fa molto piacere
La senatrice come incide risultato di questo referendum sui rapporti tra PDS e Partito socialista ancora una volta di più perché la sinistra sono stati su due fronti
Sì opposte sì e questo è un dato che preoccupa anche perché devo dire perché bisogna sempre essere onesti
Nella tradizione del Partito Socialista Italiano
Vi è una forte componente come ben sanno gli apici radicali sulle scelte referendarie Partito socialista italiano si è battuto da non solo nei referendum ma per il referendum quindi onestamente questa posizione Psi e è in contraddizione con questa tradizione culturale che io ritengo un contributo importante che il Partito Socialista Italiano ha dato alla vita democratica c'era poi anche una contraddizione è più contingente
Il Partito Socialista Italiano sostiene il ricorso alle urne per l'assetto istituzionale cosa che non abbiamo mai contestato punto nove di Locri poter radio radicale ma allora come si concilia questo questo vocazione con il patto il poi alla prima prova referendaria parziale certamente accettabile voglio voglio aggiungere un'altra considerazione che io ritengo questa di portata generale
Un partito politico di fronte a un referendum che è una scelta personale nei immediata non mediata può esprimere un pari e ne può dare un consiglio può dare un'indicazione può svolgere una campagna di orientamento non può dire chi obbligo andare io ti obbligano l'andare a parte che poi si è visto nella pratica gli obblighi e divieti non funzionano questo secondo me dunque risponde al carattere spesso di una scelta referendaria che una scelta che fa appello proprio alla opzione personale
Senta un altro grande sconfitto di questa consultazione e Umberto Bossi che la sua lega lei si attendeva questa risposta dal nord differenza che per il partito socialista italiano dove desta preoccupazione che ci sia questo divario che mi ha
Auguro che in un dibattito si possa superare per quanto riguarda il mio giudizio sulle leghe beh posso dire correndo il rischio di apparire faziosa vanno credo essendo che mi fa molto piacere che lo stesso elettorato
Effettivo il potenziale di Bossi lo abbia smentito perché se c'è qualcuno in contraddizione proprio macroscopica con se stessa queste sta al senatore Bossi non si può gridare contro la partitocrazia gridare contro la corruzione al sud
Ne ho separatisti del Nord come lui vorrebbe organizzare non diamo i soldi perché al Sud ributta la palla prima volta che c'è un'occasione per dare un colpo o la partitocrazia per dare un colpo alla corruzione al strutturali sufficienti per meditare costruttivamente su questa sua sconfitta me lo auguro
Senta il Presidente della Repubblica sostiene che questo referendum delegittima la Camera dei deputati poiché essa è stata eletta con le preferenze multiple e queste sono state bocciate alla Camera i deputati ecco viene anche da obiettare che se fosse vero questo a che il presidente La Repubblica sarebbe stato letto illegittimamente poté questa Camera suo parere non ha più la sanzione no popolare qual è la sua sensazione rispetto a ciò sì se ci mettessimo sul piano delle delegittima azioni andremo molto lontani
Credo che non convenga a nessuno sommessamente ritengo neppure al Presidente della Repubblica ma io ritengo questo se c'è una cosa che questo risultato no forma elettorale delegittima è spettare un domani migliore ecco credo che dopo questo voto vi sarebbe la necessità a ovvero tutti i partiti si mettesse su questa lunghezza d'onda per riformare il meccanismo elettorale sollecitamente quanto alla delegittimazione di questa Assemblea ma non dimentichiamo questa Assemblea e ormai alla sua scadenza pressoché naturale quindi
Più che di delegittimazione credo si possa dire che è un'assemblea irripetibile con lo stesso meccanismo alle corale ma non credo che sia un problema di differenza dimessi certo non è pensabile di trascinare per una uno la situazione istituzionale attuale senza prendere misure questo il vero problema che emerge da questo voto
Non tradiamo Ascoli c'è stata grande festa è stato esposto il tricolore sul balcone che è stato discorso di Occhetto poi è stata la festa a piazza Navona ecco vorrei chiedere non è che tra una settimana dopo il voto in Sicilia tornerà a un po'alla tristezza potevo scuole
Va dunque dobbiamo stare molto attenti questo voto non è un voto di partito anzi io ritengo
Che una dei punti di forza dell'appello lo del comitato del referendum è che era un appello veramente unitario il forse le più diverse come ha detto molto bene segni ieri matrice culturale di verza con motivazioni diverse l'effetto di trascinamento è stato anche non solo la forza del quesito ma l'ampiezza articolo del dello schieramento che lo sosteneva il voto ho zone dove proprio più forte e il condizionamento del voto anche attraverso il perverso meccanismo delle preferenze quindi credo che dobbiamo renderci conto che c'è necessariamente una grande diversità tra l'esito di questo referendum il possibile e sito delle elezioni siciliane anche se ovviamente giusto fare di tutto come stiamo facendo per conquistare il massimo di consensi anche ai fini questa scadenze immediate tant'conta il sapere che allora ecco proprio i condizionamenti del voto nel Mezzogiorno rendono particolarmente forte la necessità di procedere alla riforma del meccanismo sbarazzarci di questo bagaglio ingombrante perverso di questa autentico anomalia italiana come è stata giustamente definita delle preferenze
Serve continuare una battaglia quando la si ritiene giusto ringrazio senatrice riesca
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