Sono stati discussi i seguenti argomenti: Difesa, Geopolitica, Guerra, Mediterraneo.
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Il bacino mediterraneo aria di crisi punto nevralgico nel delicato equilibrio tra le superpotenze ma anche luogo di riverbero delle tensioni fra i paesi rivieraschi che potrebbero sfociare in guerra
Quanto sia ipotizzabile un confronto militare nel Mediterraneo questo il tema del dibattito svoltosi il quindici settembre presso il Centro culturale Mondoperaio a Roma che ha visto la partecipazione di Umberto Cappuzzo ex capo di stato maggiore della Difesa
Maurizio cremasco dell'Istituto affari internazionali Arrigo levi giornalista de la Stampa i normanni anche dalla stampa Fabio Tana di politica internazionale Valdo Spini responsabile dell'Ufficio internazionale del partito socialista e dell'ambasciatore egiziano in Italia rifatte
Gli intervenuti hanno cercato di rispondere a quesiti difficili come quale sia il ruolo stabilizzante di Stati Uniti un sovietica e quale quello dei Paesi europei come coordinare meglio l'azione dell'Europa come trovare soluzioni sociali Economic politiche ai problemi dei paesi rivieraschi che non hanno trovato altro sbocco che la militarizzazione dell'area mediterranea
Tutto ciò considerando che è l'Europa subire le conseguenze per le differenze fra due sistemi geopolitici quello est-ovest dove tutto sembra congelato con Patto di Varsavia da una parte all'Ansa atlantica dall'altra
E quello tra Europa e Medio Oriente in continuo evolversi e col terrorismo a fare da tragico contraltare e a denunciare l'incapacità di soluzione pacifica alle crisi del mondo arabo
Questi iter e mi sul tappeto dunque ascolteremo per primo intervento dell'ex capo di stato maggiore della Difesa Umberto Cappuzzo il Mediterraneo ormai da parecchi lustri e al centro
Direi delle tensioni internazionali e quello che è grave è che verso questo veterani al centro di tentoni internazionale la sensibilità direi della grande superpotenza della della comunità alla quale apparteniamo degli statuti che non è stata sempre
Quale avrebbe dovuto essere io tre anni fa mi son trovato negli Stati Uniti ad affrontare il tema del Mediterraneo e ho dovuto votare con mia meraviglia che l'uditorio poneva l'accento soprattutto alle per occupazioni del centro americana ai problemi del Nicaragua del Salvador piuttosto che verso il Mediterraneo d'altra parte le dichiarazioni dell'altezza amministrazione Reagan di un in Arezzo e specifico in una prospettiva lontana verso il Pacifico spostamento cioè dell'ottica degli interessi degli Stati Uniti perciò il pacifico fa subito pensare come il Mediterraneo sia stato erroneamente a mio parere è considerata una delle
Aree di crisi una delle tante mentre a mio avviso è nell'aria di crisi numero uno che condiziona i risultati a mio avviso sempre che potranno essere ottenuti in tutte le altre aree di crisi quindi ridimensiona
Ecco appunto di questo significato visione che peraltro recentemente portarsi via che è stata mutata a seguito di certi eventi che hanno portato alla ribalta il terrorismo come elemento destabilizzante fondamentale della nostra epoca
Direi quindi mediterraneo è stato sempre un area di crisi un'area di crisi che ha le sue ragioni di essere in motivi di ordine varie nell'area in cui si incontrano le diciamo così i motivi di scontro
Esto Ovest e nord sotto in corrispondenza del Mediterraneo la parte orientale noi abbiamo diciamo qui l'epicentro del duplice scontro incontro Norton tutto esca Ovest e quindi naturalmente abbiamo più di un motivo per avere attriti di vario genere a ciò si aggiunga la situazione dalla dipendenza energetica da Paesi che proprio in quelle zone
Sono ubicate si aggiunga poi naturalmente tutta una problematica di vario Formentini valore direi di carattere spirituale e morale le Regioni mondo le le le religioni monoteistiche che proprio in quella zona hanno il punto di convergenza le civiltà che si fronteggiano i continenti che sono a contatto tutto questo dà già un'idea del la vivacità dell'aria una vivacità che potrebbe essere senz'altro foriera anche di grande interessanti sviluppi sotto il profilo del provetto dalla civiltà umana ma anche qui t'aspetti negativi di carattere diciamo politico tensioni che possono degenerare inni conflitti la verità secondo me sta nel fatto che
La a parte la superpotenza America l'Europa tutto appresa nella sua visione io parlo d'Europa occidentale nella sua visione della sicurezza dalla predominanza continentale e quindi il confronto con Lester incentrato Berlino è l'esempio classico naturalmente non ha avuto mai una particolare anche in questo caso sensibilità per i problemi della sicurezza in chiave su
E questo è uno degli aspetti più negativi perché i paesi delle dei fianchi ripete in modo particolare l'Italia si trovano invece a dover fronteggiare problemi di sicurezza propria che non sono coperti dall'alleanza
Il l'aspetto assai interessante di un eventuale estensione dell'area di interesse dell'Alleanza ha perso tutto naturalmente non ha trovato mai possibilità di esplicarsi anche perché le opinioni pubbliche dei nostri paesi non sarebbero stati mai pronte a recepire un problema di questo genere nessun sullo statista nessun uomo di governo dell'Occidente avrebbe mai potuto affrontare e avrebbe con possibilità di successo di l'idea lontana l'idea anche ed avanzare la proposta di una estensione dell'area di interesse della NATO verso il fianco sul né conseguito un fatto assai strano che tutto il presi dalla continentalità della visione strategica nonostante la cristalli del ore ed è la situazione del centro Europa cristalizzazione determinato Fattore Nucleare perché una eventuale tensione che degenerato in centro Roma significa guerra generale
Non ha posto attenzione invece alle ai numerosi pericoli che esistono in corrispondenza del fianco Sud potendosi nel film in concreto a fianco turco alle manifestare intenzioni e da critiche degenerando possono in un qualche modo coinvolgere questo o quel Paese anche del nostro mondo occidentale quindi accanto a questa insensibilità generale degli Stati Uniti soprattutto in tempi
Passati recentemente parzialmente modificata c'è stata anche una insensibilità che io direi di carattere politico militare strategico da parte della stessa Alleanza impostata iniziale est Ovest con una Polaroid tipo
Ho ritenuto lo sforzo inconsueto nel centro Europa i paesi e i fianchi e non sono stati mai in grado di potere esprimere nelle sedi competenti una diversa visione dei loro interessi che sono poi gli interessi degli eroi dell'Europa talché il mondo mediterraneo è rimasto al di fuori delle possibilità intervento efficace nel nostro mondo occidentale questo è l'aspetto più naturalmente che più turba tutto abbiamo però
Accanto a questo quando noi parliamo delle tensione il titolo anche dalla contigue incontro naturalmente fa pensare agli aspetti diciamo così Massimiliano
Interrogazione fino al conflitto noi dobbiamo anche però quando affrontiamo temi di questo genere con uno sguardo al passato fare un confronto delle posizioni per tutte o delle più posizioni riconquistate nell'lungo travaglio di questo nostro bacino riterrà e solo che noi poniamo l'attenzione e ci andiamo indietro nel tempo di circa un ventennio e ci accorgiamo che questo bacino mediterraneo elemento detto Mur è importante ai fini dell'incontro-scontro Est Ovest questo voglio vedrà ha subito delle modificazioni profonde nelle negli schieramenti o negli accostamenti che non sempre e non tutti sono stati i a vantaggio dell'Occidente quindi è molto importante lasciar non lasciarsi vincere dalla emotività dei fatti che stanno accadendo in questo momento ma a vedere il bacino mediterraneo nella storia di questo dopoguerra
Con un'attenzione particolare agli ultimi venti venticinque anni e vedere nel tempo le profonde modificazioni che sono intervenuta che sono modificazione estremamente interessanti al fine di determinare le linee di tendenza
Degli sviluppi futuri direi che se noi facciamo mente locale a questi sviluppi possiamo guardare verso il futuro con uno una un certo ottimismo senza lasciarsi fuorviare in questi momenti come tempra di e nelle nostre valutazioni dalla fatto emotivo o delle manifestazione di terrorismo che evidentemente turbando la la la la la la la stabilità dei PAI sì interessate pallino evidentemente pongono più di un problema quindi fatta la premessa di carattere politico militare della sensibilità diversa nel tempo delle difficoltà della NATO io vorrei ray richiamare l'attenzione sulle attenta analisi delle linee di tendenza che sono tutte estremamente positive la predetta qui anch'l'amico ambasciatore egiziano è una dimostra che Jole assai chiara di certi importantissimi sviluppi di questo di questo di quel di quanto io vado asserendo ai fini della stabilità del del bacino e al fine del conseguimento di quelle condizioni di pace per con le quali noi tutti
Guardiamo
Detto questo devo dire però che il i problemi emetteranno non sono problemi di carattere militare sia ben chiaro il problema di danno tono tutti i problemi di carattere politico le promette avesse politica devo lettere create per il Milan minare le tensioni le tensioni sono un fatto politico e lui gli ammazzamenti di forze gli schieramenti contrapposti con una fune Effetto delle tensioni ma bisogna eliminare i motivi di tensione effettivo di redenzione e sono ben noti perché io lire lei ricordi ancora una volta ma voglio soprattutto soprattutto porre l'accento sullo problema arabo israeliano sulla questione palestinese che dove naturalmente tira chiudono tanti motivi assai interessanti di sviluppi futuri tenuto conto di un elemento che non dobbiamo dimenticare
La situazione
Del rapporto est-ovest dominato dalla nucleare e tale che rende impossibile la guerra generale
La guerra generale quindi rifiutata sul piano militare viene surrogata dal
Le forme di strategia e queste forme di strategia dette comunemente strategie indirette trovano proprio in questo bacino uno degli ambienti migliori per essere applicato con ciò intendo solo Torre Neale che quando anche si esamina il terrorismo lo si deve esaminare in una visione strategica come una delle tante forme di strategia strategia indiretta in cui può anche di ma non del non non non intendo dire che ci deve di UPA può svilupparsi il confronto esca ove è chiaro essendo che l'una e l'altra parte tendono a sfruttare le citazioni che ti presentano gli avevo di per ottenere determinati vantaggi politici quindi chiarito che si tratta di un problema politico la l'aspetto militare deve essere considerato come accessorio né non c'è una soluzione al problema di politico di tipo militare non c'è una soluzione beh la situazione sulla la soluzione di Israele ben chiara evidentemente ha raggiunto la possibilità di una difesa e quindi una possibilità di un controllo della sua indipendenza ed è un problema marginale importantissimo per Israele ma locale riparlato tale dell'assetto Mediterraneo invece di carattere politico
Le manifestazioni di per generate in scontri le stesse
Sulle stesse gli stessi conflitti che nell'area attorno mediterraneo in questo momento si stanno combattendo danno una chiara misura del la impossibilità anche sul piano tecnico di trovare una soluzione ritengo che sia estremamente illuminante il l'attuale conflitto Iraq e Iran anche sotto il profilo puramente tecnico militare nell'era delle sofisticazioni crescenti laddove si parla di possibilità militari di tipo diverso rispetto a un passato che credevamo completamente definitivamente superato si torna di nuovo al logoramento con l'impiego non più del filo spinato e della mitragliatrice ma a del carro armato e dell'arma controcanti sono tutte considerazioni assai interessanti da fare anche diciamo così sotto l'ottica tecnico militare che naturalmente io voglio sviluppare se poi capita l'occasione in una seconda mandata tornare sull'argomento ma anche questi aspetti non vanno sottovalutati non c'è soluzione militare e un problema politico lesto s gli stessi casi interventi militari devono essere visti in luce riversa ridimensionati per potere individuare in quanto sta accadendo in questo momento le possibilità di un'estensione di certi segna menti a scacchieri diversi in sostanza quindi questo nostro Mediterraneo in cui le tensioni sono tanti lei gli attriti continui gli voglio concludendo affermare e ci sono più di un buon vivo di ottimismo a dispetto delle manifestazioni anche le più recenti del terrorismo quale terrorismo non ha sbocco alcuno non risolve nulla aggrava i problemi mette in guardia Imu Vinitaly e opinioni pubbliche di tutto il mondo interessato è deve trovare in forme diverse la possibilità di fronteggiarlo attraverso la collaborazione internazionale che coinvolga anche e direttamente
Le superpotenze tutti e due talché il discorso generale sul disarmo o sulla edificazione della fiducia deve essere esteso anche alla controllo congiunto da parte di entrambe le super poteri se dei motivi di crisi nelle aree di crisi con questo io chiuderei questa piccola premessa generale iniziale pronto a tornare successivamente tu aspetti militari particolari grazie
è seguito poi intervento dell'ambasciatore egiziano pronunciato purtroppo interamente in lingua francese il diplomatico scusandosi per non aver avuto la possibilità di prepari anzi in tempo per il suo intervento ha rivendicato al suo paese è un ruolo di non allineato ha voluto lanciare un messaggio tranquillizzante affermando che nel nuovo cui posso dell'Egitto non sarà mai considerato un intervento bellico d'aggressione e che saranno compiuti tutti i passi possibili per la composizione della crisi mediorientale e per la sconfitta del terrorismo
Ascoltiamo la l'intervento di Maurizio cremasco dell'Istituto Affari internazionale e via via gli altri interventi presentati dal coordinatore Mario baciami
Questo
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