19 FEB 2025
intervista

J.D. Vance e la crisi democratica in Romania. Intervista al professor Simone Gianello

INTERVISTA | di Roberta Jannuzzi - RADIO - 11:24 Durata: 16 min 9 sec
A cura di Valentina Pietrosanti
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In una situazione politica instabile, la Romania si è trovata inaspettatamente al centro del discorso del vice presidente degli Stati Uniti JD Vance, tenuto alla conferenza per la sicurezza di Monaco.

"A dicembre la Romania ha annullato i risultati delle elezioni presidenziali sulla base dei deboli sospetti di un'agenzia di intelligence e dell'enorme pressione dei suoi vicini continentali", ha dichiarato il vice presidente americano.

Vance ha detto che se una democrazia può essere sabotata da qualche centinaio di migliaia di dollari pagati in pubblicità digitale da un paese straniero, allora
"non era particolarmente solida già in partenza".

JD Vance non ha mai nominato la Russia, da dove proverrebbero le ingerenze straniere invocate dalle istituzioni rumene.

Con il professor Simone Gianello abbiamo parlato delle decisioni della Corte Costituzionale rumena già a partire dall’esclusione di una candidata dalle elezioni, Diana Sosoaca, nella 44esima puntata dei podcast sull'attualità internazionale e il diritto comparato che trovate su Radioradicale.it (del 30 ottobre scorso).

In questa intervista ci spiega quanto accaduto alla fine dell'anno scorso e quanto accade oggi, con le dimissioni del presidente Klaus Ioannis volte a scongiurare un referendum, mentre i parlamentari dei partiti sovranisti di opposizione - AUR (Alleanza per l’Unità dei Romeni), SOS di Diana Sosoaca, POT (Partito dei Giovani) a cui si sono aggiunti anche i progressisti dell’USR - si preparavano a votare per l’impeachement.

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