Aborto: la proposta di legge del Partito Radicale letta da Daniela Gara
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Camera dei deputati proposta di legge d'iniziativa dei deputati faccio Adele Bonino Emma Pannella Marco Bellini Mauro presentata il cinque luglio mille novecentosettantasei
Norme sull'aborto
Onorevoli colleghi
Presentando il progetto di legge del partito radicale per la depenalizzazione dell'aborto si è ritenuto opportuno e necessario richiamare l'attenzione dell'Assemblea sugli aspetti sociali e umani più concreti ed essenziali del problema
Tenendo conto della realtà della condizione della donna il nostro Paese e delle lotte che sono state condotte per arrivare a tale progettazione tutto il problema della contraccezione della Porto va impostato sul valore della maternità come libera scelta cosciente e responsabile
Sia perché il momento della scelta della Porto è profondamente drammatico e soprattutto colpevolizzando ed emargina anche nella vita della donna
Sia perché la scelta dovrebbe essere fatta prima quando si decide di usare un anticoncezionale per regolare la propria fecondità
La scelta della Bortot è sempre un momento drammatico di violenza di sofferenza
Forse il più drammatico nella vita ad una donna
Specialmente quando la scelta non offre altra alternativa che l'aborto clandestino di massa e di classe colpevoli Zante e Macinante e senza nessuna precauzione sanitaria
Che fin qui è stato accettato e subito perché le donne sono state educate alla passività
All'obbedienza alla rassegnata accettazione dell'educazione tradizionale senza sottoporla acritica
Secondo i calcoli in Italia si praticano circa un milione e mezzo di aborti clandestini l'anno
Chi ha un milione da spendere lo fa in clinica con l'anestesia totale senza sofferenza e con tutta l'assistenza medica necessaria mentre chi non può permettersi simili cifre affronta una realtà assai più complessa e tragica
In questi casi gli apporti vengono effettuati con sistemi barbarie non igienici introducendo nell'utero della donna veleni come la candeggina o il prezzemolo oppure ferri da calza o sonde metalliche spesso neppure sterilizzate
Tutto questo crea avvelenamenti perforazioni corrosioni dell'utero e anche per mancanza di preparazione culturale adeguata delle donne emorragie ed infezioni
Anche la porto per raschiare mento eseguito dai medici negli ambulatori clandestini estremamente dannoso perché intacca e l'erede il tessuto elastico dell'endometrio spesso irrimediabilmente
Nei testi di ostetrici a non si parla mai via Porto solo in quelli di medicina legale
L'istruzione dei medici è assai carente a questo proposito e grave è il loro disinteresse per la salute della donna
Le cifre del massacro che le donne subiscono ogni anno a causa della Porto sono poco documentabili perché vengono denunciati solo i casi sfuggiti di mano
Al controllo medico che tende a dichiarare le donne morte genericamente per setticemia generale per peritonite o per emorragia
Senza preoccuparsi di specificare le cause determinanti di tali decessi dato che i medici ospedalieri rifiutano ufficialmente di eseguire abortì e accettano i ricoveri solo in caso di imminente pericolo di vita
E poi registrano la morte come cessazione del battito cardiaco o qualche cosa di altrettanto generico
Questo accade particolarmente alle donne operaie alle donne delle borgate e dei quartieri periferici delle grandi città delle vallate alpine e del profondo Sud
Alle donne proletarie sotto proletarie che si trovano spesso in condizioni di vita pesantissime e che non vengono mai curate difese come si dovrebbe
Spesso hanno partorito decine di figli e subito altrettanti abortì tra spontanei e procurati con i paurosi sistemi di cui si è detto per cui la loro salute irrimediabilmente compromessa
Questo tributo di salute di vite pagato dalle donne per la conservazione di una legge fascista creata per la difesa della stirpe è una cosa vergognosa che serve solo a mantenere una tradizione di servitù e di ignoranza fra le donne delle classi meno abbienti
Su questa già triste situazione prospera l'industria clandestina dell'aborto
Un giro di affari di circa ottocento miliardi l'anno a tutto vantaggio d'una categoria di affaristi truffatori assassini che troppo spesso condannano a morte le donne costrette a rivolgersi a loro
Gli abbonati si fanno a milioni Sempre colpevolizzando le donne nelle cliniche di lusso come sui tavoli da cucina
In un gioco di miliardi in mano gli speculatori alla mafia degli abortisti formata da quelli che li fanno praticamente ma soprattutto da quelli che procurano le pazienti ai medici dai quali prendono la metà delle cifre folli che vengono richieste almeno il medico ha dovuto fare lunghi studi per arrivare alla laurea corre rischi giudiziari mentre questi accompagnatori non corrono alcun rischio non fanno nulla e vivono di sfruttamento proprio come gli sfruttatori della prostituzione
Queste sono le condizioni orribili che pesano sulle spalle delle donne e che nessuno finora denunciato in quanto nell'ambiente di terrorismo di clandestinità e di paura in cui le donne si muovono
Nessuno ha il coraggio di fare un elenco delle persone che pur non facendo in un rischiando nulla
Incassano metà della tariffa pretesa dal medico
La porto resta sempre e comunque un momento drammatico di violenze di sofferenza forse la scelta più drammatica nella vita ad una donna
I dati sulla mortalità femminile dimostrano che è sempre stato tragico essere donna
è un dato che si verifica anche dalla storia perché regine o contadine di maternità le donne sono sempre morta in gran numero e quindi la lotta che ora le donne stanno conducendo è la lotta delle donne contro il potere anche contro il potere dei medici perché le donne sanno benissimo di essere sfruttate dalla categoria medica di essere oggetto di un'indegna repressione sessuale e di una colpevolizzando e sessuofobia Ca'
Scusate Luna colpevolizzazione sessuofobia che Gino foto Ica che si esprime attraverso tutte le forme del potere consumato sulla loro pelle in modo violento e prevaricatore io
Sanno che in genere tutti i medici e i ginecologi in particolare sfruttano indegnamente una situazione generale che è condizionata evoluta dal clerico fascismo imperante
Nessuno ha nessun rispetto se non puramente formale per la donna nessuno ha concreto riguardo per la sua personalità per la sua umanità
Oggi è soprattutto importante che le donne sappiano come sono fatte come funzionano perché sono fatte perché funzionano in quel dato modo
E poi saranno loro stessi a gestire la loro salute come facevano prima di venire private della dimensione culturale femminile più tipica dalla persecuzione che la Chiesa esercitato per trecento anni contro di loro
Bruciando come streghe le donne su tutte le piazze del mondo perché esercitavano quella conoscenza medica tramandata di madre in figlia che andava benissimo per curare le forme più correnti di disturbi e malattie
I medici erano generalmente arabi ed ebrei scienziati che a modo loro studiavano la fisiologia e l'anatomia sia pure con mezzi primitivi però sottilmente filosofici e arrivando spesso a intuizioni geniali
Dopo il Concilio di Trento
La medicina venne presa in mano dalla cultura strettamente legata ai re Trivi Principi della Chiesa limitativi perché prevaleva la concezione che ad ogni essere morto un'anima si era salvata e quindi più morti c'erano più i preti erano contenti
La medicina diventò così quella prevaricazione quella violenza dell'ignoranza che già Molière riprendeva con acuta satira sottolineando l'ignoranza e la prepotenza figlia della superstizione della paura uniche due armi dei medici secenteschi
La sperimentazione scientifica introdotta dall'Illuminismo la scoperta dei bacilli e dei virus soprattutto gli studi sull'asetticità e sulla sterilizzazione condotti da pasto per quasi mezzo secolo fino al mille ottocentosettantacinque hanno poi creato una situazione nuova
Fin qui la natura provvedeva per selezione naturale ad eliminare i sopra più delle nascite non col principio malto segnano della selezione della popolazione prevista in base a cretese a criteri artificiosamente imposti dal potere
Lasciando in vita soltanto il cinque per cento dei nati e farci ghiandole senza pietà il novantacinque per cento
Da quando non si muore più di parto con quella frequenza e la mortalità perinatale eppure diminuita in conseguenza ci ritroviamo con il problema diretto dell'aborto
Ogni anno in Italia si registrano un milione duecentocinquanta mila nascite contro un milione duecentocinquanta mila abortì secondo le ricerche della facoltà di Sociologia dell'Università di Pavia
Queste cifre dovrebbero far riflettere chiunque che la situazione certamente ben strana se la metà dei nati sono eliminati in modo clandestino colpevolizzando senza che nessuno intervenga ad impedire questa quantità di abortì
Se non in modo discontinuo secondo il solito sistema della casualità che tutto può essere meno con metodo scientifico e soprattutto giusto
Secondo i sacrosanti principi per cui la legge è uguale per tutti
Invece per quanto si voglia dire fare la persecuzione legale sempre casuale e come tirata a sorte
E naturalmente si perseguita sempre l'anello più debole della catena le persone meno preparati le donne più povere e meno capaci di farsi difendere
Se si riflette sul fatto che quasi ogni mese l'obolo di una donna che abbia rapporti sessuali normali viene fecondato
E poi non si insedia nell'utero perché non trova le condizioni opportune e necessarie o perché non si colloca nella giusta posizione o perché non riesce a reperire l'esatta quantità di materia ormonale
A tal su sviluppo e nutrimento e quindi spontaneamente cade
Si può ben vedere come il problema dell'insediamento dell'ovulo nell'utero sia definitivo ai fini di dare una valutazione più o meno pessimistica alla legalità dell'aborto
è un caso se l'ovulo si insedia o no
Dipende da una quantità di fattori chimici e meccanici del tutto estranei alla possibilità di previsioni e di speculazione scientifica
Ci sono donne i cui lavori si insediano facilmente e ogni mese rimangono incinte e ci sono donne i cui lavori si insediano difficilmente o mai senza che sia possibile stabilire scientificamente le ragioni che determinano questo fatto
Tutte queste ricerche scientifiche tutta questa informazione tecnica e pratica tutte queste nozioni devono venire riacquistate dalle donne che in questo senso hanno tutta una dimensione culturale da recuperare
In quanto specifica della loro cultura pratica e pragmatica
Le donne che il sistema capitalistico Pat terminalistico industriale ha ridotto a livello di fattrici come diceva testualmente il fascismo oggi sono culturalmente maturate
E sono preparate per rimettersi a studiare fino al recupero autentico di una capacità di autogestione che deve rimettere in condizioni di poter liberamente scegliere nel modo più semplice diretto come dove quando e se vogliono diventare madri
In genere oggi la maternità è puramente casuale e non è una scelta lavoro fecondato che si annida in modo corretto nell'utero della donna è un parassita del suo corpo
E solo la sua accettazione libera e consapevole può condurre questa casualità a realizzarsi con felicità e in condizioni positive
Altrimenti non si tratta di una libera maternità ma di una schiavitù malamente accettate sofferta che mette il figlio in condizioni di non svilupparsi bene
Di non avere tutto quello che ne è necessario per diventare un essere umano autentico completo armonioso e capace di essere felici
Il bambino desiderato Amato già nell'utero della madre e ha colto con la partecipazione di tutte le secrezioni ormonali anche quelle psichiche e affettive è un bambino che ben difficilmente sarà malato e vittima di condizionamenti psichici disastrosi
è un bambino che sarà capace di essere libero e di saper amare come è stato amato questa è la base essenziale che una madre sente di dover dare al proprio figlio
Se veramente il figlio e parte di lei creatura sua
E se soprattutto la madre non fai il figlio per colmare le proprie lacune esistenziali o per realizzarsi o per specchiarsi narcisistica ventenne i figli ma per dare vita e felicità a una creatura altra
Diversa da lei
Se invece il bambino ha costretto a nascere senza essere stato voluto Manzi e subito considerato una disgrazia un intralcio figlio di un incontro sfortunato o peggio Gladio lenza o di un momento sbagliato in un rapporto anche normale
Ci si trova di fronte al problema delle vittime predestinate dal potere a subire ogni tipo di violenza e di repressione di disconoscimento di diritti e di possibilità
Di essere come tutti gli altri esseri umani
Sono in atti non desiderati respinti non amati e quindi emargina
Gettati in quei Lager della disperazione della repressione che sono senza eccezioni di nessun genere i brefotrofio gli orfanotrofi i collegi religiosi e non i bambini non desiderati sono le vere vittime della mancanza di rispetto per la vita tipica di chi fa un mito del dolore e della morte per paura della realtà sacra e inviolabile della vita
Quando un essere umano appena nato e magari anche addirittura prima della nascita
Viene sottoposto alla brutale d'azione della violenta repressione di tutti i bisogni più spontanei naturali alla sistematica violenza contro la sua individualità istintiva
Sì adulto reagisce con altrettanta violenza verso gli altri viene definito criminale e cacciato in galera
Se reagisce con altrettanta violenza contro se stesso e le persone con cui vive in più stretto contatto viene considerato matto e cacciato in manicomio
La società sa soltanto difendersi contro di lui
Gli handicappati i minorati i sub normali che vengono abitualmente sistemati nei Lager per lo più in mano a gente altrettanto represse handicappata con l'aggravante della mania religiosa sadomaso chi sta sono persone destinate dalla società ad un'emarginazione perenne ma anche ad un perenne svuotamento
Anche le donne in quanto sfruttabili come madri
Educate alla pazienza e alla rassegnazione fanno parte di questo gruppo debole perché in realtà le leggi prevedono che i diritti siano solo dei maschi di razza bianca borghesi ricchi e battezzati
Per tutti gli altri donne comprese esistono solo doveri
Nell'economia classica il salario dell'uomo doveva assicurare in linea di principio la sopravvivenza all'uomo alla sua donna e ai loro figli senza limitazione di numero
Ma sempre più spesso è diventato indispensabile che anche la donna collabori economicamente
Produce non secondo salario non soltanto per raggiungere maggiori agivo comodità ma ormai in modo inequivocabile proprio solo per assicurare un minimo indispensabile di sopravvivenza al nucleo familiare
Così la donna è costretta a una doppia giornata di lavoro quello remunerato in officina o in ufficio e quello casalingo servile gratuito
E bisogna notare anche che tutti i servizi ausiliari come gli asili nido e le scuole a tempo pieno
Dove dovrebbero trovare spazio i bambini mentre madre e padre lavorano non assicurano anche se e dove esistessero nessun aiuto e collaborazione concreta per la madre
In quanto appena esce dal lavoro remunerato deve correre a riprendersi i figli ed eseguire a casa il lavoro casalingo
Queste durissime condizioni limitano naturalmente per la maggior parte delle donne le possibilità concrete e reali di avere figli
Ma il problema è a monte
Tutta l'educazione delle bambine delle ragazze e delle donne va ristrutturata impostata in modo che conceda anche al genere femminile l'autonomia della propria esistenza
Per fortuna oggi i rapporti fra i giovani sono cambiati
Il fatto che le ragazze escano di casa per andare a lavorare o a studiare fa sì che i giovani intrecciano rapporti fra loro in età giovanile quando ancora sono ben lontani dall'essere in grado di poter formare una famiglia e di mantenere dei figli
La conquista civile che rappresenta la liberazione del rapporto sessuale svincolato dalla riproduzione non deve essere annullata dalla questione della contraccezione e tanto meno dalle leggi che vietano la porto
La vita sessuale degli esseri umani e qualche cosa di infinitamente importante e prezioso perché è la chiave della libertà psichica così come la libertà sociale è la chiave della libertà politica
L'umanità è sempre stata repressa ed oppressa
Sia per mezzo del potere politico militare ed economico dell'imperialismo sia per mezzo della violenza sessuofobia capi castra profondamente gli esseri umani e li priva della gioia di vivere della felicità e quindi della forza e della CRI attività naturali
La essere umano è profondamente infelice si ribella quando ha fame freddo paura ma anche sei insoddisfatto sessualmente
E allora si è creata tutta una serie di tabù sessuali
E si continua a mistificare il problema anche con le artificiosità di una pseudo sessualità coatta i fasulla che favorisce la speculazione della pornografia e continua a perpetuare lo scandalo e la repressione si continuano a creare condizioni per cui gli esseri umani sono costretti a credere che il problema sessuale sia individuale complicato e irrisolvibile
Tutti portiamo tali profonde cicatrici di offese di violenza di inganno i fraudolenza sessuali subite che ben poche persone riescono ad attraversare l'esistenza con un armonico equilibrio sessuale
Chi si immagina perché gliel'hanno insegnato che l'amore sia una favola chi crede perché gliel'hanno inculcato che sia una colpa
Chi pensa perché lo respira nell'aria che sia un trucco tutti sono profondamente infelici sia per eccesso che per difetto
Il sesso è l'essenza stessa della vita
Chi lo deforma deforma la vita
Chi lo reprime reprime l'esistenza chi lo esalta assurdamente facendone un privilegio maschile o un mito estetico non ne conosce non ne comprende l'essenza liberatoria e ne fa un deprecabile oggetto di repressione perse e per gli altri
Chi si lascia influenzare da errate convinzioni di forza o di preferenza sessuale dell'uomo sulla donna non solo non ha capito per sé
Ma non permette neppure che capisca chi gli è vicino che sesso è libertà
è uguaglianza è autenticità dell'amore tra gli esseri umani è comunicazione e creatività è fantasia è compiutezza armonia felicità Vita
Non necessariamente questo rapporto pieno di significato vitale deve sbocciare nella procreazione nel matrimonio cosiddetto riparatori
I rapporti devono essere liberi e la contraccezione deve salvarli della fertilità eccessiva e fuori scelta e stagione prima dello studio della scoperta dei contraccettivi efficienti la donna era costretta ad una per norme castità castrante e alla più rigorosa fedeltà coniugale per non avere figli da padri diversi
Oggi grazie al controllo delle nascite il problema della paternità può essere risolto in maniera meno drammatica
La donna deve poter essere una persona autonoma
Che segue un suo lavoro remunerato dalla Società per la società e liberamente deve poter scegliere di amare un uomo senza essergli asservita economicamente e con cui può anche decidere insieme con lui di avere figli da amare e crescere
La lotta deve essere rivolta ad ottenere la liberalizzazione dell'aborto
La libera propaganda e l'intensificazione dell'informazione anticoncezionale
L'assistenza alle madri e la parità salariale fra gli uomini e le donne che sola conferisce l'autonomia e dignità alla donna e infine l'eliminazione del patriarcato retrogrado autoritario ed incapace di assumersi una reale paternità responsabile
La famiglia ridotta al limite minimo del bilancio economico non permette nell'espressione una validità affettiva nell'adeguata formazione dei minori questa è la concreta realtà attuale
La difesa del bambino non esiste
I bambini vengono gettati al mondo in ambienti inadeguati senza un minimo di sicurezza sociale e non ricevono mai una formazione adeguata e consapevole
Da questo problema non è immune neanche la borghesia che si crede così al sicuro è un problema molto più vasta mente diffuso di quanto non si creda è un problema che coinvolge la stragrande maggioranza della popolazione
è molto importante impostare tutto il problema della contraccezione della Porto sul valore della maternità come libera scelta cosciente e responsabile d'un individuo libero e autonomo
Se non si ha il coraggio di garantire la Bartoli boero gratuito ed assistito non riusciremo mai a garantire le condizioni sociali e sanitarie per realizzarla
La lotta per la porta iniziata su precisa richiesta delle donne che a migliaia scrissero chiedendo chiarimenti ed informazioni quando nel mille novecentosessantasette la rivista la via femminile uscì con un servizio sugli aborti nelle borgate romane
Scritto da Maria Luisa Zardini fondatrice insieme con Luigi De Marchi dell'AIED Associazione Italiana educazione demografica che per diciotto anni hanno lottato con gravi sacrifici personali per la diffusione della contraccezione in Italia
Il movimento di liberazione della donna fin dal maggio mille novecentosettantuno aveva presentato una proposta di legge sulla porta per abrogare tutto il titolo decimo del Libro secondo del Codice penale
Subito e anche iniziata la raccolta delle firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare contemporaneamente anche i socialisti hanno presentato ben due diversi progetti di legge per la regolamentazione dell'aborto
Mentre in tutta Europa ci si batteva per la legge sull'aborto si svolsero memorabili processi Bobigny in Francia e più tardi Piero pronti in Italia che hanno sensibilizzato l'opinione pubblica sul problema dell'aborto
Ma intanto la Chiesa si è fatta portatrice della più retriva S. suo Fabrica propaganda capillare contro le donne e contro tutto ciò che può contribuire a salvare vite di donne e di bambini
Il movimento di liberazione della donna passa allora ad altre lotte di sensibilizzazione e si raccolgono le auto denunce per aborto sia da parte di donne che hanno abortito sia da parte di donne e uomini che hanno aiutato ad abortire
Si moltiplicano le mobilitazioni femministe del movimento di liberazione della donna era di Calì
Davanti al Parlamento con striscioni cartelli volantinaggio
Tutti i sistemi della politica da marciapiede che richiama le donne e gli uomini e attira la loro attenzione su un problema che in cui è sempre stato vissuto da ciascuno separatamente nel segreto della propria coscienza con vergogna con sfruttamento sanitario e finanziario
Gli unici che non si sensibilizza non sono i mitici vincolati dall'articolo centotré lettera b del testo unico delle leggi sanitarie regio decreto ventisette luglio mille novecentotrentaquattro numero mille duecentosessantacinque ma vincolati soprattutto agli ottocento miliardi annui di incasso sulla pelle delle donne
Continua la lotta anche a livello di stampa di radio di interviste
Dopo la vittoria del tredici maggio sembra che il sistema blocchi tutto
Abrogati i radicali il movimento di liberazione della donna la porta
Ci vorranno ottanta giorni di digiuno di Marco Pannella e di un gruppo di compagni del movimento di liberazione della donna per ottenere finalmente che se ne possa parlare alla televisione
Il Paese maturo le basi dei partiti di tutti i partiti della sinistra sono mature solo i vertici del potere isolati e lontani dalla gente non recepiscono non vogliono recepire la pressante richiesta delle donne della base
Nel settembre del mille novecentosettantatré a Milano viene fondato il Cisa centro informazioni sterilizzazione e a Porto
Per consigliare assistere difendere chi si trova in conflitto con questa legge antiquate ingiusta che condanna la donna ad abortire in modo indegno sempre seguendo la norma basilare della lotta radicale della disobbedienza civile
Il Cisa ha come scopo l'abrogazione delle norme del Codice penale sulla porto e sulla sterilizzazione e lo studio scientifico delle tecniche più recenti per l'interruzione della gravidanza e per la vasectomia
Praticamente il Cisa lotta perché le donne possano abortire nelle migliori condizioni sanitarie igieniche ed economiche che la realtà italiana permette di stappare
Oggi grazie al metodo per aspirazione la parto indolore senza pericolo di infezioni di emorragia
Non è un intervento chirurgico M operatorio ma una semplice aspirazione che estrae dall'utero l'ovulo installato e ripristina il ciclo mestruale
Con la denuncia della clinica di Firenze gli arresti del dottor con Ciani di Gianfranco Spadaccia
Segretario nazionale del Partito Radicale che se ne ha assunto la responsabilità politica
La consegna nelle mani della magistratura di Adele faccio che ha fondato e condotto avanti uccisa e più tardi di Emma Bonino che ha allargato la Fondazione diffondendo la per il resto dell'Italia il problema dell'aborto in tutte le sue sfaccettature
è diventato di pubblico dominio
Solo uno il primo settore clericale finge di credere che sia un problema marginale e non risolvibile per questioni di principio oggi il problema della Porto scottante ed esige la massima prontezza di risoluzione
Il Parlamento non può più esimersi dall'abrogazione dell'infausto titolo decimo del Libro secondo del Codice penale
Questa situazione abnorme caratterizzata dalla permanenza di una legislazione penale rigorosamente repressiva quanto generalmente disapplicata ma tuttavia capace di determinare gravi conseguenze guasti sociali
Ha indotto il partito radicale a rompere l'atmosfera di inerzia di rassegnazione con la promozione del referendum abrogativo delle norme relative all'aborto procurato contenute nel Codice Penale
La campagna per la raccolta delle firme è iniziata in coincidenza con l'esplosione del caso della clinica di Firenze e dell'arresto delle dirigenti del Cisa e del segretario nazionale del Partito Radicale che avevano rotto l'equilibrio tra clandestinità e disapplicazione della legge
Raccolta di oltre ottocento mila firme effettuata malgrado le difficoltà opposte dalla normativa nelle auto indicazioni e casi frequenti di deliberato sabotaggio da parte di organi tenuti a fornire il servizio suddetto
Ha dato la misura della vastità e della decisione del movimento creato se nel Paese per la soluzione del problema
Con il referendum ormai dichiarato ammissibile regolare sia dalla Corte di Cassazione che dalla Corte costituzionale
è sottoposta al voto popolare l'abrogazione delle norme del titolo decimo del libro secondo Codice Penale escluse quelle relative all'aborto procurato su Donna non consenziente
La natura dell'istituto del referendum impediva e impedisce naturalmente di aggiungere alla proposta abrogativa qualsiasi quesito circa disposizioni positive
Va detto però che non è esatto che l'esito positivo del referendum abrogativo comporterebbe un vuoto legislativo una situazione del tutto norme caratterizzata dalla carenza di una norma altrimenti necessaria cui rimediare necessariamente con la sostituzione delle norme abrogate
Vero è invece che il senso politico del referendum di ogni soluzione conforme alle aspirazioni delle forme che l'hanno richiesto
Presuppone proprio come fatto positivo l'eliminazione della norma penale incriminatrice della Porto su donna consenziente e la creazione di un vuoto che in realtà è uno spazio di libertà nel quale soltanto si può costruire una regolamentazione delle attività sociali sanitarie ed assistenziali necessarie a sostenere la donna nelle drammatiche situazioni in cui essa deve affrontare il problema dell'eventuale interruzione della gravidanza
Pertanto è evidente che qualsiasi sostituzione delle norme soggette a referendum con altre norme che anziché completare sviluppare il quadro rappresenterebbe soppressione delle norme in questione ormai scadute squalificate
Pretenderebbe di istituire in loro vece altre norme direttamente o indirettamente repressive Della Porta
Ciò rappresenterebbe null'altro che un'autentica prevaricazione in danno della proposta politica rappresentata dal referendum abrogativo e in ultima analisi un dato di sopraffazione nei confronti della funzione legislativa costituzionalmente prevista esercitata direttamente dal popolo con il referendum
Va pure precisato che non è fondata la tesi secondo cui la sentenza della Corte costituzionale in data diciotto febbraio mille novecentosettantacinque numero ventisette abbia imposto limiti precisi invalicabili alla depenalizzazione dell'aborto
è ovvio che la sentenza in questione fa stato solo in ordine alla soppressione legislativa da esso operata e non anche sulla mancata su pressione di altra norma o di altra parte della norma
Potendo al riguardo la stessa corte in epoca successiva adottare diverte diverse statuizione inoltre sta di fatto che la sentenza in questione affrontato temi e problemi quale quello del diritto alla vita non già per stabilire limiti a un'eventuale legge permissiva dell'aborto
Bensì quale criterio integrativo di altri principi costituzionali per trarne un criterio di valutazione dell'opposta situazione relativa cioè alla inesistenza di una legge incriminatrice dell'apporto e per determinare entro quali limiti Possa tale legge considerarsi incostituzionale
Ora è evidente che il limite di incostituzionalità della legge permissiva della Porto e di quella incriminatrice della porto non coincidano affatto
Ben potendo sussistere come in effetti sussiste una larga fascia entro cui il legislatore possa orientandosi nell'uno o nell'altra direzione muoversi senza violare norme e principi costituzionali
La presente proposta di legge si fonde e si impernia sul principio della depenalizzazione dell'aborto sulla base della libera scelta della donna per i primi novanta giorni della gravidanza in ciò seguendo la normativa vigente anche in altri paesi
Stati Uniti Francia Repubblica federale tedesca eccetera
Rileva Cordoba aveva
Sono
Anche non aver preoccupato il legislatore penale
In quanto considerando il problema nei suoi aspetti generali e delle finalità che la legge deve proporsi non può non a mettersi che in una situazione di libertà dell'aborto questo sarebbe salvo eccezioni determinate di circostanze speciali
Praticata nelle prime settimane di gravidanza non dipendendo certamente dal capriccio della donna la scelta di effettuarlo invece in un'epoca in cui esso comunque potrebbe essere più difficile doloroso e pericoloso
I proponenti ritengono tuttavia di dover raccogliere un'indicazione largamente condivisa da altre forze politiche che al riguardo fanno dell'osservanza di tale limite una questione di primaria importanza convinti che salvaguardati con apposite norme i diritti della donna
Che sia indotta da particolari circostanze a ritardare l'intervento abortivo
Il limite in questione finirà col non rappresentare una limitazione ed una impostazione ed un'imposizione esterna alle decisioni della donna coincidendo in realtà con l'interesse di questa e con la normalità dei comportamenti
I proponenti hanno ritenuto di addivenire ad una nuova formulazione dell'articolo incriminati Ivo dell'aborto su donna non consenziente con una diminuzione della pena dotata e non certo perché si ritenga che tale reato sia da considerare di minore gravità
Ma piuttosto per una tendenza ad una meno rigorosa determinazione delle misure delle pene rispetto a quelle del Codice Rocco
La pena prevista per l'aborto procurato oltre il novantesimo giorno di gravidanza è stata determinata entro il limite di lire cento mila di multa per ciò che riguarda la donna che abbia consentito l'aborto
E di lire un milione per chi lo abbia praticato e ciò in considerazione sia della diversa natura della responsabilità
Sia del fatto che generalmente chi pratica la porta è un professionista per cui occorre comminare la pena pecuniaria alle condizioni soggettive anche di carattere economico della gente
Una cosa è infatti la necessità drammatica a partire dalla quale la donna assume la decisione di tale a bordo altra invece e logica iniqua di profitto che non può non essere qui ipotizzata da parte di chi professionalmente assicura l'intervento abortivo
Si è ritenuto di dover escludere la punibilità della donna che determinatasi tempestivamente praticarla porto entro il limite di novanta giorni abbia finito per doverlo effettuare al di fuori di tali limiti per non averne ottenuto la tempestiva attuazione dagli enti obbligati
In tal caso oltre ad esentare da ogni pena il sanitario che abbia praticato l'aborto si è ritenuto di dover prevedere l'applicazione della pena pecuniaria per i responsabili del ritardo
Esentando né invece sanitario che senza aver determinato il ritardo Ade praticato l'aborto dopo i novanta giorni
Inoltre si prevede l'inapplicabilità di ogni sanzione penale per l'aborto pure eseguito dopo i novanta giorni in circostanze speciali quali le condizioni di pericolo per la vita e per la salute fisica e psichica della donna
E l'accertamento di malformazioni danno malie congenite del feto
Per ciò che riguarda il consenso all'apporto da parte della donna minore di età si è ritenuto di dover escludere che alla volontà della donna stessa si possa o si debba sostituire la volontà del genitore del tutore
O eventualmente di un organo giudiziario anche in posizione suppletive sostitutiva della volontà dell'esercente la patria potestà
A parte molte altre considerazioni che a riguardo potrebbero svolgersi sarebbe del poco controproducente che in una legge che intende anzitutto combattere l'aborto clandestino
Sì Pomara la volontà determinata signora donna minore che poi in generale si trova più facilmente a dover affrontare drammatiche difficoltà in caso di gravidanza non desiderata
Limiti e ostacoli rappresentati anche dal dover esporre situazioni che proprio nell'età minore possono pesare più gravemente comportando il solo fatto dell'esposizione e del giudizio altrui Motta
Scusate comportando il solo fatto dell'esposizione del giudizio altrui motivi di grave turbamento psichico ciò non rappresenterebbe altro che un grande incentivo alla parto clandestino senza un'effettiva realizzazione di quella integrazione della volontà della donna minore che la legge si preoccupa di perseguire la presente proposta non pretende di esaurire tutte le previdenze che debbono essere realizzate per venire incontro alle esigenze delle donne sia per realizzare il loro diritto alla libera scelta della maternità
Si è solamente per assicurare una civile ottimale soluzione del problema dell'interruzione della gravidanza
Tuttavia la stessa abrogazione delle norme penali dell'aborto quella conseguente legittimazione di tale pratica non potrebbe essere destinata ad effettiva realizzazione senza la determinazione di un preciso obbligo per le strutture sanitarie pubbliche
Di corrispondere le richieste al riguardo avanzate dalle donne
L'intento di non condizionare la depenalizzazione all'osservanza di norme dettate dalla finalità di assicurare alle donne condizioni positive anche in ordine alla gratuità
Ha consigliato di non prevedere come esclusiva la sede pubblica degli interventi ma di limitare alle sedi pubbliche l'obbligo dell'esecuzione degli interventi stessi nonché il privilegio della gratuità
La presenza di rilevanti posizioni religiose e morali contraria la pratica dell'aborto
Se non giustificherebbe minimamente la pretesa di vietare o di condizionare gravemente la porto alle donne determinate sia praticarlo impone però nel meccanismo delle norme che regolano la pratica nelle strutture sanitarie pubbliche
Con l'obbligo di esse di assicurare relativo servizio
Di garantire l'astensione dal partecipare direttamente ed attivamente all'intervento
Per il personale medico e paramedico che in via preventiva il generale abbia notificato la propria obiezioni di coscienza assicurando però nel contempo un'adeguata sostituzione con altro personale idoneo
è chiaro che tale facoltà di astensione non si estende all'assistenza post abortiva ne potrebbe mettersi se dovesse essere formulata di volta in volta e non in via generale
è chiaro altresì che una così grave e delicata dichiarazione relativa alla propria posizione di coscienza
Ove dovesse essere accompagnata da un comportamento opposto consistente nella pratica in privato dell'aborto malgrado la dichiarata obiezione anche in mancanza di una specifica prova d'un intento speculativo deve trovare un'adeguata recessione di carattere penale che si è ritenuto di dover fissare nella reclusione fino ad un massimo di sei mesi
La depenalizzazione dell'aborto rende ultra Anna ed inopportuna la norma del testo unico delle leggi sanitarie che pone l'obbligo di denunciare al medico provinciale ogni caso di Oporto con intento chiaramente inquisiti
La comunicazione con il rispetto della segretezza sul nome della donna deve invece essere prevista solo per gli aborti che debbano essere effettuati oltre il novantesimo giorno della gravidanza
E con ciò
E ciò allo scopo di consentire la formulazione di un quadro generale dell'andamento di tali pratiche che anche nella presente proposta vengono considerate come abnormi e determinati da condizioni particolari e patologica
Testo della proposta di legge articolo uno è abrogato il titolo decimo del Libro secondo del Codice penale
Chiunque cagiona la porto di una donna non consenziente è punito con la reclusione da quattro a otto anni
Alla stessa pena soggiace chi cagiona la porta se il consenso è stato estorto con violenza o minaccia o inducendola donnine errore determinante circa le condizioni di salute le conseguenze della prosecuzione della gestazione
Anche in ordine alla vitalità e alla sanità del nascituro
Articolo due
Chiunque procura la porto di donna consenziente nel Periodo presunto successivo al novantesimo giorno del concepimento è punito con la multa da lire cento mila fino a lire un milione la donna che ha consentito la porto è punita con la multa fino a lire cento mila
Non è punibile la donna che abbia richiesto tempestivamente che le fosse praticato prima di tale epoca l'intervento abortivo nei modi e nelle condizioni previste dall'articolo cinque e che non abbia potuto conseguire l'interruzione della maternità
Senza sua colpa nei termini indicati
In tal caso non è punibile altresì il sanitario che abbia praticato l'aborto come al primo comma salvo che abbia anche per colpa concorso a ritardare l'intervento
Il sanitario il pubblico ufficiale l'incaricato di un pubblico servizio e l'amministratore dell'ente ospedaliero o assistenziale
Che omettendo o ritardando atti del suo ufficio e della sua professione abbia indotto la donna nelle condizioni di cui al secondo comma è punito con la stessa pena prevista per il sanitario che pratichi l'intervento di cui al primo comma
Articolo tre
In ogni caso le disposizioni penali di chi esegue la porto oltre i limiti di tempo di cui al primo comma dell'articolo due e della donna che vi consente non si applicano anche al di fuori delle condizioni di cui all'articolo cinquantaquattro del codice penale
A quando la gravidanza o il parto o il post partum comportino comunque un pericolo per la vita della donna
Vi quando sussistano motivi di compromissione per la salute fisica e psichica della donna in caso di prosecuzione della gravidanza
Ci quando si è accertata la presenza di processi patologici che comportino malformazioni fetali o anomalie congenite del nascituro
Articolo quattro per l'interruzione della gravidanza di donne minorenni non è richiesto il consenso di chi esercita la potestà o la tutela
Dei conti articolo cinque i consultori previsti dalla legge ventinove luglio mille novecentosettantacinque numero quattrocentocinque
Gli ambulatori convenzionati ad ogni altra struttura ospedaliera pubblica le cliniche convenzionate con la Regione e con gli enti pubblici previdenziali ed assistenziali hanno l'obbligo di effettuare gli interventi per l'interruzione della gravidanza
E si devono assicurare la disponibilità di personale medico e paramedico aggiornato per la pratica delle tecniche più avanzate e in particolare preparati all'esecuzione dell'interruzione della gravidanza con il metodo del mistero suzione
Quando l'intervento si è effettuato nelle condizioni di cui all'articolo tre esso deve avvenire presso gli ospedali o le case di cura qualora l'intervento per qualsiasi motivo non possa essere effettuato a livello ambulatoriale il ricovero presso gli enti e le case di cura di cui l'articolo cinque dovrà essere considerato con carattere d'urgenza
Negli altri casi l'intervento dovrà essere praticato entro otto giorni dalla richiesta
Articolo sei
Il personale medico e paramedico può essere esonerato sul presente su preventiva richiesta
Dal prendere parte agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando il suo rifiuto sia determinato da obiezione di coscienza nei confronti della pratica dell'aborto
Il sanitario esonerato dalla dibattimento della funzione professionale inerente alla porto per l'obiezione di coscienza di cui sopra che compia in altra sede interventi abortivi è punito con la reclusione fino a sei mesi
Gli enti ospedalieri le regioni gli enti che stipulano convenzioni con sanitarie da ambulatori cliniche eccetera devono provvedere ad assicurare con altro personale idoneo in servizio relativo all'interruzione della gravidanza
E a rendere pubblico un elenco dei medici che vi prestano servizio e che sono stati esonerato
In nessun caso il personale che ha notificato l'obiezione di coscienza può rifiutare l'assistenza alla donna che abbia già praticato la porta
Articolo sette è abrogata la lettera di dell'articolo centotré del testo unico delle leggi sanitarie regio decreto ventisette luglio mille novecentotrentaquattro numero mille duecentosessantacinque il sanitario che effettua l'interruzione della gravidanza dopo i novanta giorni di cui all'articolo tre
è tenuto ad inviare al medico provinciale una dichiarazione
Relativa alle cause che hanno determinato l'intervento agli accertamenti che lo hanno preceduto all'esito dell'intervento e alle condizioni della donna senza fare menzione dell'identità della donna stessa
Articolo otto le spese di accertamento di intervento di cura ed eventuale degenza relative all'interruzione della gravidanza
Sono a carico del Fondo ospedaliero istituito dall'articolo quattordici del decreto legge otto luglio mille novecentosettantaquattro numero duecentosessantaquattro convertito con modificazioni nella legge diciassette agosto mille novecentosettantaquattro numero trecentottantasei
Articolo nove la presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Qui quest'quindi quella quindi quindi
Qui
Registrazioni correlate
- 10 Mag 1981
- 8 Apr 1985
- 31 Mar 1981
- 7 Giu 1988
- 15 Mag 1981
- 16 Ott 1979