Sono intervenuti: Salvatore Rea.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Economia.
Rubrica
09:30
Parole di che cosa si è parlato al convegno tenuto dalla Confindustria a Torino nella sede dell'ex stabilimento del Lingotto
Nei giorni ventinove trenta di novembre sul tema risorse per lo sviluppo
Si potrebbe dire che si è parlato poco o almeno in via marginale delle risorse per lo sviluppo
E molto dell'inerzia del governo e delle forze politiche che lo sostengono di fronte ai problemi dell'economia nazionale e in particolare di fronte a quello del deficit pubblico
Che ciò sia avvenuto non deve meravigliare
Gli industriali italiani convenuti a Torino tra Giovanni Spadolini da Gianni De Michelis Renato Altissimo da Giovanni Goria Alessandro Natta e a Claudio Martelli
E con i sindacalisti della CGIL della CISL e della UIL
Hanno certo tentato di accreditare un loro progetto di sviluppo nell'economia del Paese
Anche se in verità non si è capito bene in che cosa consista
Hanno cercato pure di lanciare per il futuro che ci attende una specie di sfida kennediana delle nuove frontiere
Ma è finito che questa sfida è andato a toccare le più sensibili corde
L'animo degli uomini politici
Che in Josette governative dai convegni di corrente ed ai congressi prossimi in primavera della DC e del Psi
E così il discorso o dibattito nel grande capannone del Lingotto trasformato in una sala convegni avveniristica munita di aggeggi elettronici psichedelici
Si è andato a Carlo Rando al punto da sfiorare molto spesso laveria è propria rissa
Con l'amministratore delegato della FIAT Cesare momenti che se la prendeva duramente con dei mitra rimproverandolo di assistenzialismo il solidarismo di marca cattolico popolare
E suscitando le ire dell'incubo non solo di essere fuori dalla maggioranza di governo e di incapacità a costruire un'alternativa valida ma addirittura di essere fuori dalla storia
Il che e poi un'idea balzana perché qualsiasi uomo vivente sta dentro una storia nel bene nel male
Spadolini
Che va tagliava con Claudio Martelli sui Trenno detti dal nostro presidente del Consiglio horror non droga Reagan in quella notte glorioso di Sigonella
E Patrucco vicepresidente della Confindustria che strillava con lama in Marini che non vogliono accettare le proposte degli industriali sulla scala mobile
Politica in tv e sindacali televisive
Ma non poteva andare in modo diverso gli industriali erano in realtà andati a Torino per accusare più che per discutere sulla situazione economica italiana
Per accusare innanzitutto il Governo e le forze politiche e connesse il sindacalismo residuo di un movimento colpito dal mille novecentottanta da paralisi per artrosi galoppante
Inerzia arretratezza in mancanza di cultura industriale se non di più cultura tout court
Si è visto così una Confindustria guidata da Luigi Lucchini ma ispirata Baggio nell'ultimo quinquennio con costi purtroppo molto alti per i lavoratori dipendenti
Forti della ripresa economica partita nell'ottantatré e poi il languidi tessili per strada e della quale essi gli industriali si sentono i soli protagonisti
Forti degli utili che le loro aziende hanno accumulato e in parte va investito e che ora vedono minacciati dall'insipienza del Governo del di cui decisionismo non trovano più traccia
E dalla rinata conflittualità tra i partiti che impedisce alloro lire persino l'approvazione delle leggi in Parlamento e in particolare della legge finanziaria cavi in forma più dura addirittura drastica è stato però nelle parole dell'avvocato Agnelli
La sua filippica contro la politica estera condotta da Craxi ed Andreotti favorevole all'oltre e attentissima ai problemi del Medio Oriente
E contraria invece fino a raggiungere il livello di una tensione prossima alla rottura dei rapporti tra alleati
Con gli Stati Uniti
Ha toccato punto è quasi incandescente
Per arrivare al succo vero del suo discorso e dell'intero convegno su risorse per lo sviluppo
Che il seguente pensata e con gli Stati Uniti
Meglio lo sviluppo e possibile soltanto se restiamo aggrappati alle Alpi e alle sponde americane dell'Atlantico e del Pacifico delle scosse dalla queste costo statunitense
E non la strada del progressivo scivolamento che questo governo sta provocando verso le acque inquinante infide del Mediterraneo meridionale
Su questa strada ha lasciato intendere in conclusione Gianni Agnelli gli industriali continueranno a camminare
E il Governo e le forze politiche si guardino bene dal porre intralci perché gli imprenditori sono decisi io
Di solito di umori non proprio concilianti nel suo intervento al Lingotto non ha raccolto la polemica degli industriali si è limitato a ricordare alla Grande Assemblea
Che alle industrie private e pubbliche lo stato italiano ha dato anche in questo anno mille novecentottantacinque qualcosa come ventinove mila miliardi tra incentivi fiscalizzazione degli oneri sociali e capitali a fondo perduto
Anche se nella spartizione la parte del leone l'hanno fatta poi le aziende pubbliche
Resta il fatto che a Torino si è assistito a una svolta della Confindustria con Milano nel marzo dell'ottantaquattro sul tema incontri sul futuro
Assistemmo invece a un vero e proprio trionfo di Craxi
Quest'anno al posto del trionfo c'è stata lo accusa
Quando Craxi ha parlato gli applausi sono stati pochi e di sola cortesia
Una svolta nell'atteggiamento dell'imprenditoria italiana che non ci si aspettava così improvvisa e decisa
Sarà una svolta duratura
Intanto il governo ha dimenticato di rinnovare la fiscalizzazione degli oneri sociali
E questo è un fatto che darà molto da pensare alla Confindustria
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0