L'evento è stato organizzato da Accademia delle scienze.
Sono intervenuti: Stefano Rodotà (SI).
Tra gli argomenti discussi: Bioetica, Eutanasia, Scienza.
La registrazione audio del congresso ha una durata di 1 ora e 50 minuti.
17:00
09:30
9:30 - Roma
9:45 - Firenze
SI
Il nostro convegno pregando il professor Caglioti presidente dell'Istituto per le scienze umane torrente Rubino di prendere la parola
Grazie
Sì
Utilizza gentile signore e signori
Nunzia non sono in un brevissimo lasso di tempo scomparivano due eminenti figure delle scienze giuridiche Domenico Rubino Andrea
è stato una grave perdita scuola nessuno degli anche per questo nostro istituto allora nascente al quale le due questioni sa
Debbono da
Non funziona con la forza l'ingegno nonostante lo spirito non
E penso giusto ricordarli
Su istituendo
Vedi quando innanzitutto
L'istituto al loro numero
E istituendo nel loro nome un training
Chi voleva essere non soltanto
Una testimonianza di non si ricorda ma volevano che essere o un punto di riferimento scelto del loro talenti del loro valore valori normali e civili
Io conosciute entrambi e li ho visti sempre insieme nelle recenti riunioni familiari
Mi avevano accolto con simpatia
Li consideravano una specie di aver regalato
Essendo sicuri il potere di convincere circa il primato delle delle per la cultura classica rispetto alla cultura scientifica
Due persone in Sant'
Affascinanti
E io vede le ricordo entrambi
Perché ispiravano serenità
Perché
La loro frequentazione conciliava con la vita e che credevano nel diritto credevo nella giustizia detenevano il progresso
E quindi è un grande prestigio conseguire questo premio intitolato due personalizza eccezionali sia nel campo della scienza sia nel campo dei valori umani
Per questo io mi alleno con uno il premiato ed invito il professor Rescigno a leggere la relazione
Ma
Allora
L'abitazione
La relazione del prefetto del proprio sui assegnato dalla Commissione da me presieduta e il dottor Francesco il video danni
Il partito avrebbe l'ambiente
Commenti di tutela dell'ambiente
La partecipazione è stata piuttosto numerosa e
Concorrenti hanno presentato titoli sui quali la commissione ha espresso generalmente un giudizio favorevole che ne rende ancora più apprezzabile e meritevole di riconoscimento del dottor Di Giovanni che con questa monografia
Ha rivelato qualità di ingegno Dini buona conoscenza delle fonti e di capacità
E capacità costruttive
Per questo motivo Commissione all'unanimità gli ha conferito il premio intitolato alla memoria di torrente di Robinho
Allora Domenico Angelini presidente della chiave nella nuova Accademia delle Scienze
E da inizio
All'avvio o diciamo meglio alla tavola rotonda che è l'oggetto di questo nostro incontro
Quale presidente della Nuova Accademia delle scienze o l'onore di ringraziare gli onorevoli senatori deputati qui presenti
Ringrazio Dio illustri maestri del della università della cultura italiana
Scusandomi per non indicarli nel mio sangue mio saluto personalmente per i pochi minuti nei quali è limitato il mio intervento
Ringrazio infine i soci accademici intervenuti che testimoniano ancora una volta la vitalità di un sodalizio
Cioè non Pryor che che non trae dal credito dell'antica nascita Metal dell'appannaggio di glorie passate
La propria ragione diverse ma dall'intendimento di cui fa parola
Il nostro Statuto di concorrere allo sviluppo del progresso scientifico ed umano nella luce di un moderno umanesimo
A chi chiede se il perché di un'altra accademia aveva detto Giuseppe Buccianti dando vita a questo istituto noi potremmo rispondere che tra tanti che tra tanti vertiginosi contrasti che travalicano il mondo
Sembrano trattenerlo in bilico tra la vita tra la vita e la distruzione
Noi obbediamo all'impulso
All'istinto di raccordi anzi il più in alto costituendo nuovi con costituendo nuovi Cernobyl per nuove cittadelle della cultura
Affinché da qualunque Mehmet sì o barbarie sia minacciato ho invaso il mondo
E villaggi per le piaghe sottostanti della storia sia consentito agli uomini oggi come ieri di salvare i tesori dello spirito del sapere umano
Così prima dell'anno mille furono preservate le ricchezze della cultura antica nacque una civiltà nuova cristiana ed europea e quella unità del diritto più adatto tessuto connettivo alla vita civile dei popoli sono come ho detto parole di Giuseppe bucce avute animatore motore impareggiabile della nostra accademia
Si riafferma in tal modo la concezione unitaria della cultura della partecipazione delle diverse discipline coinvolgeva per nel medesimo interesse
Ringrazio infine negli ultimi illustri maestri che hanno accettato di far parte di questa tavola rotonda che ritrova secondo il metodo di lavoro costante della nostre adunanze riuniti insieme
Filosofi teologi medici e giuristi che concorrono insieme pur provenendo dal diverso campo di studio a formare quella convergenza delle diverse discipline che costituisce la vera essenza e la vera unità del sapere
L'ordine giuridico e l'ordine biologico obbediscono all'armonia e dalle esigenze delle delle stesse leggi che la natura impone
Sì che sembri
Che il primo attenda ad imitare il secondo tale l'influsso delle scienze biologiche ansioso per adeguarsi ad essa l'eutanasia del noto trova nella collettività lo stesso allarme che suscitano quegli indirizzi della scienza
Che sembrano a prima vista di invertire la rotta per procedere talvolta distruggere gli stessi beni appena ieri con questa l'uomo pensa alla morte
Ha facoltà dell'uomo quando il diessino giunto all'estremo della Resistenza
Con andrà alle
Asta il destino dell'uomo a cui non alcuni non si sottrasse neppure L'uomo di Rio
A me non resta che pregare l'illustre moderatore il professor Pietro di morte di dare inizio accorcino elevata discuterlo a cui siamo onorati ed ansiose di assistere grazie
Regimi
Signori la gentilezza della presidenza ha voluto affidare a me l'onore di figurare
Come moderatore
In una riunione
Di eccezionale interesse ideale e pratico e a cui partecipano come avete visto né il programma le rappresentanze più eminenti dalla cultura e del pensiero italiano
Al moderatore quale io sono non resta che
Ringraziare la presidenza di questo onore
Gli organizzatori
Quelli noti e quello occulto
Promotore
Di venti due congressi della nostra società
Sempre presente è sempre invisibile
Giuseppe Buccianti
Qua
Non saprei esimermi dal rivolgere un grato ed affettuoso omaggio
La posizione del moderatore conosciuta tutti sufficientemente incresciosa egli deve moderare tanto è tutto se stesso
E di eminenti colleghi dei quali invece vorrebbe sentire quanto più allungo possibile tutte le sfumature del loro pensiero
Invece deve limitarsi a questo compito non troppo simpatico di avvertirli che il tempo assegnato a ciascuno di loro nella economia
Della riunione ahimè illimitato
Quindi se io non limiterò certamente gli applausi che voglio rivolgere dei ringraziamenti a questi eminenti colleghi
Per lo meno non sparate sul moderatore che come limitare il il tempo necessario ricordarsi che al mondo nessuno fa spesso quello che vuole fare ma quello che deve fare ed allora io approfitto di questa condizione così relativo privilegio per
Elencare quell'ordine che mi è sembrato occhio opportuno per l'omogeneità della nostra riunione anzi per la maturazione progressiva del nostro pensiero
E quindi se tutti lo consentono io vorrei dare la precedenza al nostro professor Raimondo spiazza il padre Spiazzi in omaggio alla sua figura scientifica anche a quella insegnamento di etica sociale egli professa con tanto onore
E quindi proseguirei con i Journey con i filosofi perché ogni questione si proietta in questa grande in chiave di comprensione per la filosofia ci offre è al loro mi sembra riservato questo privilegio dei preparare il terreno ai successivi colleghi i successivi colleghi sono agli occhi miei lì come direi di poi i tecnici dei cioè in Libia orologi e di medici
Posizione difficile oggi in questo problema quella dei medici e dei biologi
Perché
Se tutto e deferito
Alla fine all'intervento di un medico
è chiaro che questo medico
Ho
Obbedisce alla volontà
Del moribondo nel caso e questo lo esprima o la esercita per mandato
Della collettività dalla famiglia e della convenienza che è venuta maturando
Problema increscioso perché come tutti sappiamo la vita non è un bene libero è un bene giuridico è un bene tutelato che per conseguenza
Deve offrire all'esecutore
Designato quale sarà il medico un responsabilità per lo meno condivisa autorizzata
Purtroppo nel numero dei colleghi che dovevano qui intervenire
E che erano quelli che più dovevano rappresentare la posizione del medico è venuto improvvisamente meno professore Giunchi Giuseppe Giunchi l'eminente
Clinico medico di Roma il precedente dall'Accademia Medica di Roma e in questo momento ricoverato in una clinica per un adottiva bronco polmonare
Questa è l'occasione per mandare nel nostro più affettuoso augurio che l'assicurazione che noi ne sentiamo la mancanza in questo dibattito in cui la sua parola
Sarebbe stato veramente egli determinante nel maturazione dei nostri pensieri
In compenso o o d'autorità vorrei dire di violenza assicurato
Noi tutti la presenza di Rita levi Montalcini che io ringrazio a nome vostro e a nome mio
Sentiamo se la grave laguna largamente colmata da questa insigne biologa
Ma
E l'applauso collettivo denunzia il rispetto e l'affetto che noi le portiamo alle parte tecnica seguirà quella giuridica
Perché è questo secondo me il problema che nello sfondo della nostro la problematica
Se
La giurisprudenza deve sollevare gli esecutori cioè il medico cioè deve anticipo pare le istanze della medicina o seguirle dopo manifestato una posizione delicata di cui qui giuristi
Decideranno un po'ma la chiave e finalmente e ci saranno un po'i politici da un lato quelli che realizzano poi praticamente e lei istanza dalla nostra maturazione mentale e e i giuristi
Di modo che mi pare che il quadro sia completo e non mi resta per brevità di tempo che dare la parola a padre Spiazzi
Professor
Sociale nell'Università dell'Angelico
Come lei signor si sì assistito
Con dopo ritengo prima voi sudista come il giurista al turista dopo il giurista
Prende la parola
Ringrazio il moderatore di avermi dato la parola anche se avendo il compito di parlare per primo non nego che sento una certa difficoltà a impostare un problema anche come abbiamo sentito dal nobile e meditato intervento del Presidente dell'Accademia
Foto generalmente di Rossi tremendo
La parola che consentito con
Grande senso di responsabilità
E tremendo per la semplicissima ragione che riguarda la vita
In passato forse era abbastanza occhio
Affrontare questo problema su una base abbastanza comune di certezza
Circa la sacralità della vita
E quindi l'intangibilità della vita
E quindi sul dovere comune a tutti i medici giuristi politici sacerdoti pastori di anime eccetera
Di servire nella vita e di fare fino all'estremo tutto il possibile a servizio della vita
Fuori di una concezione religiosa della vita
Come ci si trova in larghe fasce della società
Almeno di quella ufficiale oggi
Diventa forse
Più difficile
Pinuccia are
A ritenere possibile è legittimo che in certi casi da vedere
Si possa avvenire
La possibilità
G provocare la cosiddetta morte imponiamo un po'diversa dalla Borsa porte di cui si è sempre parlato e a cui si è sempre stati invitati a prepararci ricordo Sant'Alfonso de'Liguori in quel bellissimo libretto l'apparecchio per la buona morte e la parola io bellissima napoletana
Apparecchio della buona morte oggi di morte buona si parla in un senso un po'diverso da Babbo Natale Buona Morte di un tempo
Dicevo riesce un po'più difficile
Rinunciare per alcuni a ritenere possibile persino legittima ambire
Un intervento che produca la buona morte in realtà
Se non si parte
Dalla base di una fede in un dio creatore signore e parterre
In un al di là che come ci ha insegnato il cristianesimo
Non è
Una massa amorfa anti esistenza di cui non si sa nulla ma entità e vita eterna
Fuori della fede ancora nel valore escatologico della vita del dolore e della stessa morte
E certo ci si chiede come ostinarsi
Ad accettare
Certe altre voci sofferenze
Ancora minime con Rutelli
E forse la vita stessa con sofferenze o senza sofferenze come in tanti casi si pone
è un interrogativo che ripeto ancora la parola del Presidente è tremendo
Questo avviene oggi più che ieri perché in passato
Non solo quasi tutte le religioni
Hanno sempre tenuto sacro inviso il senso della vita e perciò l'anno
Senta re
Ritenute dichiarata intangibile in qualsiasi caso
Ma anche
Le culture e il volute
Almeno queste hanno sempre trasmesso un senso morale assai vivo almeno
Circa
I diritti doveri fondamentali dell'uomo
Che sono stati anche codificati incerte poche Como senza l'intervento di fattori religiosi
Erano codificazioni appartenenti a culture e a volte come oggi ci sono dire laiche ma basta semplicemente dire io credo senza di fretta interferenza religiosa
Tanto che il Rispetto indiscutibile
E
Interrogabile alla vita è stato preso come segno e in misura della civiltà per rapporto alla barbarie
Una specie
Di metro di misura
L'Inter la civiltà il rispetto della città
Oggi
Pur essendo in larghissima
Abbondanza
Presente il sentimento religioso e morale
Nella nostra popolazione
Si assiste a questo fenomeno che sia a livello culturale che sociale in parte specchio anche del comportamento dei costumi della popolazione stessa ma in parte no
Si fanno quanto meno delle eccezioni delle deroghe
A questo rispetto incondizionato alla vita in ogni caso
E questo forse dipende un porta a quello che
Il professor Rosario Assunto alcuni giorni fa in un suo articolo chiamava una specie di Hood monismo sociale sviluppato sì
Immediatamente dopo la guerra anche in reazione accetto Monno litis morì assolutismo culturale del passato
Un certo punto il monismo sociale per il pluri
L'uomo d'oggi in Italia e in ogni altro Paese e voluto chiede alla società essi attente dalla Società di essere il fatto felice
E di essere liberato da tutte le inquietudini da tutti guarì da tutti i mali se fosse possibile ma ahimè qui siamo
In una tremenda illusione da tutti indolori e persino se fosse possibile
Dalla morte
Da queste Ute monismo sociale facilmente
Com'era prevedibile diventato edonismo integrale agevolato dalla
Società cosiddetta dei consumi Secondo Rosario Assunto dipendere vero la cultura dell'aborto per la cultura dell'eutanasia
E la cultura della droga
In definitiva
La cultura cosiddetta della morte
Il cui affermarsi è proporzionale
Alle forme di io Gelli giocosità
E in certi casi di empietà
Che prendono campo ma ecco siamo
A una conclusione
I fenomeni sociali spesso
Preannunciata e poi denunciata da saggisti
Canto filosofico sociologico storico soprattutto religioso
Che la cosiddetta morte di Dio
Conclamata tante volte non sfiora beninteso nemmeno lontanamente Dio
Ma diventa facilmente morte dell'uomo
In tante forme fisiche e morali
C'è inoltre un'altra radice di questo fatto sulla quale mi permetto molto
Brevemente di attirare l'attenzione
Noi assistiamo
Da tempo
Ad affermarlo sia il propagarsi di un concetto di società che quanto meno ente formato
Perché la società di sua natura così con me
Ci dicono anche i cultori di etnologia di antropologia culturale eccetera è nata e sempre ha progredito quando ha progredito
Come un sistema
Di collaborazione sociale principalmente per la difesa dei deboli
E sia detto con grande senso di rispetto a tutto il significato della parola che sto per usare degli innocenti
Oggi sembra condannata alla società nelle sue strutture nei suoi organismi anche maggiore i supremi
A diventare l'esecutrice
Della volontà dei più forti
Sia come individui sia come gruppi
Per di una volontà che a volte può essere buona volontà assi buona volontà volontà di pace volontà d'igiene
Altre volte può essere volontà per proprio comodo dei propri interessi chi parte
Del proprio comunismo
Sicché il problema di rivolgersi alla società perché dia certe prestazioni
E di chiedere alla società interventi legislativi
Istituzionali
Sì Jean molto delicato
Ente ripeto ancora una volta la parola anche per questa seconda ragione un po'
Do
Passando al problema dell'eutanasia che si inserisce in questo quadro di cultura mi permetto ricordare una distinzione che certamente tutti già conoscono e che viene in sede di etica sociale e di teologia morale adoperata per chiarire
La situazione nella quale si vuole intervenire cioè sull'eutanasia che si suol dire tradizionalmente almeno
In etica e teologia morale diretta oggi alcuni preferiscono usare la parola attiva
Debutta in musica diretta che come dice la parola è un diretto intervento
Per eliminare una vita per sopprimere una vita sia pure in modo che direi quasi garbato e comunque blando la nuova buona morte
C'è un'eutanasia che si suol dire indiretta o passività comminata alcuni oggi preferiscono ma io dirò indiretta
Che consiste semplicemente in questo con la sospensione
Di terapie straordinarie e di mezzi eccezionali
Impiegati intorno a un inferno che si trova in una condizione ormai
Irreparabile di declino e anzi di processo accelerato verso la morte qualche volta addirittura di morte che si poggia dire presente sotto l'aspetto clinico quindi sospensione di cure straordinarie ed i mezzi eccezionali per tenerlo in vita
Oppure può consistere questa eutanasia indiretta nella somministrazione
Dei farmaci inviando incenso ICI eccetera
Che paralizzano i centri dolori finisci
E quindi portando un sollievo al malato però possono accelerare il processo verso la morte
Dal Pio dodicesimo all'attuale pontefice questo delle auto a Marsiglia
è stato affrontato insistentemente contrariamente a quello che le dicevo qualche settimana fa su Epoca in un articolo peraltro molto sensato e prudente ma diceva non si sa bene cosa ne pensi della chiesa di questo argomento invece è molto chiaro quello che ne pensa alla Chiesa perché è stato detto e ripetuto al più alto livello del suo magistero secondo questi pontefici per le conferenze episcopali che sono intervenuti ormai sono numerose
Il la eutanasia Diretta coattiva che dir si voglia
è inammissibile sotto l'aspetto morale per queste ragioni
è contro la sacralità della vita
Che per le religioni non solo quella cristiana Mattei le religioni in genere
è un dono di Dio un talento ricevuto per usarle
E un bene da impiegare fino alla fine in vista di un'altra vita la vita eterna
Ma anche a prescindere da questa considerazione di ordine religioso
Resta il problema della contrarietà questa pratica di questo intervento
Col principio fondamentale terzo rispetto alla vita che è il primo diritto dovere
Dell'uomo verso se stesso e verso gli altri quasi per una identificazione della vita con la persona come base di tutto il resto
Tutta la costruzione della cultura e della civiltà
Ha il suo fondamento direi il suo cardine in questo diritto dovere qualora questo caposaldo
Della consistenza personale della convivenza sociale venisse meno o addirittura sì affidasse al potere pubblico
Di a vere
La facoltà di un intervento decisorio
Circa il possesso o no della vita circa la possibilità o no deliberare assieme
Anche a richiesta dell'interessato ma sappiamo
Da se non minimi paurosi tragici di pochi decenni fa e forse anche recenti e contemporanei che facilmente il potere pubblico va ben oltre decide Luigi che debba vivere e morire
Sappiamo quello che è avvenuto con dorso Hitler nel mille novecentotrentanove
Quando il primo sette settembre dirà no
Un ordine segreto perché il nome del programma di eutanasia venissero eliminati tutti quegli esseri umani che non fossero completamente
Rispondenti alle esigenze di integrità e di purezza della razza Arianna
E qualche anno dopo quella pratica si estese
Al mondo degli ebrei che morirono a milioni
Guai se il potere pubblico riesce
Ad accamparsi
Su questa trincea non soltanto quando si tratta di un uomo di un gruppo di persone che si potrebbero dire in preda al De Virgilio come in quel caso ma anche e forse ancor più quando bastino delle votazioni
Sia pure a maggioranza per dare attribuire questa facoltà e per esercitarla
è ammissibile invece come avrete notato c'è una ragione religiosa che certamente è forte e decisiva per un cristiano o anche per il seguace di qualsiasi altra religione ma oltre il piano religioso c'è un piano etico morale che
Senta delle esigenze molto serie e invece ammissibile sempre secondo
Questa dottrina che cito nei suoi più anche i rappresentanti in macchina in pensiero comune dei moralisti cristiani e di gran parte dei non cristiani
è ammissibile l'eutanasia indiretta
Nella duplice Sorma di sospensione delle cure
Eccezionali
Senza volersi ostinare in quell'accanimento terapeutico di cui qualcuno ha parlato recentemente
Sia anche nella forma de somministrazione di analgesici che possono e indirettamente provocare in qualche modo l'acceleramento del processo verso la morte e la ragione di questa ammissibilità dal punto di vista morale si può trovare in quel principio generale della morale che
Si potrebbe enunciare così ci può essere
Un'azione in sei buona
Che però ha un duplice effetto uno buono voluto e direttamente cercato
è uno non buono o cattivo che non si vorrebbe che si vorrebbe evitare ma che di fatto nella necessità e urgenza e si direbbe quasi inevitabilità di Torre quell'azione
Non solo in questo caso ma in tanti altri del campo medico chirurgico della difesa della patria eccetera eccetera
Quel versetto cattivo è inevitabile ma è voluto o meglio subito indirettamente se questa azione posta per uno scopo buono in sé non ha niente di spregevole dei condannabile
Portate le accetto buono che altrimenti non si potrebbe ottenere
Ma c'è anche quell'effetto cattivo
In determinate circostanze in determinati casi si dovrebbe ammettere la
Possibilità di questo intervento
Con chiudo dicendo che in tutte queste questioni
La morale cristiana non etica sociale ispirata al cristianesimo
Ha sempre cercato e cerca di distinguere
Due sfere di considerazioni
Una è la sfera dei principi e criteri oggettivi
Che come devono essere necessariamente quelli dell'etica fondamento poi almeno lontano del diritto come ho detto sopra cioè principi razionalmente
Pensate studiati criticati se necessario verificati
Qualche volta anche modificati nella loro incidenza storica ma in sé
Immutabili
C'è un'altra sfera che fatture tenuta presente nei casi particolari
Che è quella dei sentimenti soggettivi
Che nell'atto individuale compiuto in quel determinato momento
Possono prevalere nell'ultimo giudizio della coscienza e questo avviene spessissimo nella vita
Per una specie di conflitto di sentimenti di pensieri forse anche di principio di Sammy principi in questo caso per esempio il sentimento della vita
Da rispettare eccetera e il sentimento della pietà per chi soffre
Si produce ancora una specie di sillogismo
Nel quale le premesse razionali sono quelle che sono sono principi oggettivi ma al momento del passaggio alla conclusioni avviene una specie di deviazione dalla linea razionale sotto l'influenza di un sentimento invece no Billé
E Tricheco come quello che il petto in questo caso della Pietta
Però sappiamo tutti
Come si chiama necessario pur con tutto rispetto per la coscienza individuale che in quel determinato momento in questo come in altri campi decide in un modo che alquanto diverso da quello che avrebbe richiesto la logica della ragione
Sappiamo tutti che è necessario illuminare ti rigenera e sostenere la logica della ragione qualche volta ahimè
Anche resistendo alla logica del cuore
Soprattutto quando si ha pubblicamente è ufficialmente della irresponsabilità circa valori che appartengono agli altri singoli e alla comunità nel suo insieme
Perciò
Pur nel rispetto delle conoscenze e anche nel tentativo di arrivare il più avanti possibile per interpretarne sentimenti che ripeto in sé sono nobili anche se contrastano con altre esigenze più praticate più forti
C'è la necessità per oggi di suscitare
Una nuova saggezza una nuova considerazione dei valori su treni a cominciare da quello della Trinità come
Quello della libertà di cultura di pensiero punti culto
Di lavoro eccetera
Societario una nuova Sapienza e direi anche
Al momento in cui ci troviamo con tutto quello che ci vediamo accadere attorno lontano e vicino una nuova inquietudine delle coscienza
Che non si intorpiditi Scano
Perché siamo tutti
E aiutati e allettanti da l'intorpidimento delle coscienze e non solo in questa materia direi che la Chiesa nel problema della buttandosi a come in altri si pone su questa frontiera
Per essere ascoltata da coloro che liberamente vogliono ascoltarla o almeno per cercare
Suscitare delle nuove inquietudini non è una posizione comoda
Ma
Dal magistero della vita dipende la saggezza
Non dite io
Che non viene nemmeno lontanamente scalfito da dalle nostre decisioni
Nemmeno salvezza della chiesa
Che anzi forse
Ci rimette nelle posizioni che prende ci rimette negli esiti che poi le discussioni hanno ma in fondo
Ha con sé la forza
Per la rivelazione e anche dell'esperienza bimillenaria di cui dispone ma la vera salvezza che ci deve stare a cuore verso la quale bisogna tutti tendere e la salvezza dell'uomo che non deve essere condannato alla morte nemmeno in un tempo in cui si celebra la morte di Dio ma deve essere mai essere chiamato e sostenuto per la Risurrezione
Grazie
Attorno al proprio sopra Perrini
Grazie dall'etica possiamo alla filosofia
Grazie
C'è una ambiguità
Nella tematizzazione attuale
Della eutanasia
Nel tema
Della morte come oggi lo stiamo assumendo e credo proprio per questa ambiguità noi siamo qui a discuterne per vederne una qualche chiarificazione
Ambiguità consiste in questo per un verso
La scienza ha condotto o è arrivata tali progressi
Da determinare quella che al crudi sociologi hanno chiamato la una vera e propria Tanato Croazia cioè a dire il potere di determinare il momento della morte e il potere su prodotti allontanare sempre più la morte con tutti i mezzi possibili immaginabili
Questa Tanato Croazia che nello stesso tempo
Impegnata ad allontanare il momento della morte
Ed è anche nella possibilità di determinarlo di deciderlo
Questo è il primo aspetto e tutti sanno credo tutti sappiamo anche se da parte nostra da parte mia di profano
Di esterno alla vita ospitalieri a tutti si sa quanto il problema sia vissuto e vivo nella vita dagli ospedali attuali
L'altro aspetto
Un momento etico profondo in senso direi nuovo dove si parla del diritto a vivere oggi si parla come forse non è mai avvenuto sul piano scientifico sul piano filosofico
Del diritto a morire con dignità
è un profondo concetto morale col resto
Ed è quello che deve essere preso
In primo piano nella nostra visione del problema ma appunto per prenderli in primo piano occorrerà io credo sgombrare il campo da tutto quello che si oppone al concetto del diritto a morire con dignità
Che cosa si oppone
Si oppone
Colleghi vicenza mi perdoni non lo dice siamo abituati a queste grandi espressioni si oppongono
Si oppone una concezione del mondo si oppone un certo modo di vedere l'uomo è inumano fare molto diverso
Da quello che si poteva riconoscere in una certa tradizione umanistica cristiana classica
Oggi siamo nel dominio di quelle che possono essere dette le antropologie senza soggettività è morto il soggetto un uomo è morto la soggettività dell'uomo
Ma hanno invaso per esempio il campo dell'educazione
Portando nell'educazione un concerto stile di meccanismo di risultati meccanismo di impianti che non è certamente da negare nella sua ausiliarietà ma è senza dubbio da negare come sostitutivo di quel processo misterioso e e e e di estrema responsabilità che il rapporto educativo è bene questo il frutto di queste antropologie di questa concezione del mondo dove si è perduto il concetto che l'uomo sia principio di decisione il frutto degli antropologie senza soggettività
Quello che può essere detto il lampo può condurre ad un primato di valore
Nel fare dal produrre della produttività dell'efficienza o di ciò che dovrebbe risultare dall'efficienza la fruizione del piacere il primato del fare sul sull'essere sull'essere come valore sull'essere che siamo noi sul nostro essere corpo
Che non significa un'espressione materialista significa che noi siamo esseri incarnati che il nostro essere soggettivo dal principio alla fine che è la nostra vita eccola la sacralità della vita intesa in un termine in un senso direi metafisico filosofico ancora al di qua della del rapporto propriamente religioso la sacralità della vita
La sacralità del nostro essere
La cui sacralità consiste precisamente nel nome
Esser fatto da noi
Ecco che noi viviamo
Nella cosiddetta civiltà delle tecniche
Dove invece vale ciò che è fatto ciò che è prodotto e ciò che risulta da questo fare produrre a scapito dei valori dell'essere tu vali per quello che produci non per quello che sei ecco la vita il valore della vita
La dignità della vita e la dignità della morte non possono esser visti se non dentro questo questa prospettiva assiologica di fondo e quindi quando si parla del diritto a morire con dignità bisogna mettersi da questo lato bisogna abbandonare la prospettiva produttivistica o EUR demoni esplica
Ho edonistica direi meglio che non è o demoni spiega la prospettiva per cui precisamente sedimenti Ca'quel mistero che è l'essere dell'uomo e allora ecco l'eutanasia problema enorme
Problema che si tocca tutti perché è quello in cui decidiamo di noi stessi e dei nostri cari è quello che ci tocca dal di dentro che non può essere visto
In una maniera anonima
Direi in una maniera astratta quasi sì sì purché si parlasse del Lamorte no parliamo sempre della morte miglia come della morte del mio interlocutore come la morte del mio ascoltatore
Affrontiamo il problema dal di dentro in questo senso cioè a dire dal di dentro della soggettività e noi siamo e chiediamoci veramente
Quale la motivazione di fondo
In una morale di Ray non dell'imperatività ma della motivazione
Però morale per cui San Tommaso diceva che io non si offende delle colpe dell'uomo se non perché è l'uomo fa contro il suo proprio bene
Ecco questa morale della motivazione
Dal punto di vista della moralità motivazione dobbiamo affrontare questo problema in termini di RAI esistenziali ma non nel senso del della della emotività o della o dell'arbitrarietà nel senso proprio del nostro essere impegnati in un problema che è un problema nostro è un problema che ci tocca da vicino e che purtroppo ha toccato per ciascuno di noi le nostre case le nostre famiglie ebbene l'eutanasia io credo che l'eutanasia debba essere vista
Anzitutto nell'eliminazione di quella così ficcarsi io ne dà il malato per cui il malato è lì
L'oggetto l'oggetto degli interventi la della del del medico o della volontà dei familiari se il malato
In situazioni in cui naturalmente non può più decidere in situazioni di irreversibilità in situazioni tali che la sua la sua soggettività non può più esercitarsi sappiamo che questa responsabilità
Di di decidere vi decidere sulla sulla condotta verso di lui è una responsabilità che ribalta tutta sopra
Sopra il medico sopra i familiari e questo lo sappiamo però ribalta non nel senso che non si possa considerare non si debba sempre tener presente che il malato è soggetto e che non c'è nessuna
Forma o condizioni di vita nessuna parte di vita
Di cui non si possa essere un senso profondo la caduta dissenso della vita non siamo noi aggiudicarla sia della vita nostra sia degli arcieri
Questo mi pare il punto fondamentale proprio perché l'essere che noi siamo non l'abbiamo costruito noi è l'essere che sia dato e quindi questo Rispetto del dono dell'essere riciclato della vita che si è data deve essere tale danni tornerà decidere noi de il senso ultimo della nostra vita Magda
Intervenire là dove l'aiuto umano del medico l'aiuto umano di tutto un apparato scientifico Coco perché che può darlo questo aiuto umano sia serva
A dare alla vita questo senso di non giuoco da tirare avanti ad ogni costo ecco la condanna degli delle delle e esercizi sul sul malato degli esercizi
Tipo quello famoso del caudillo Franco
Ero degli esercizi del prolungamento della vita all'impossibile quasi un gioco o di potere o di nascosto potere ecco tutto questo è un contravvenire alla dignità dell'uomo del malato che e tutti mettere in atto sul piano positivo tutte quelle forme di di di di diciamo di addolcimento di all'estesi a di di di di Dio riparo alla alla brutalità del dolore così che si porti il malato Allo stato possibile di serenità che gli consenta appunto questo senso della dignità del morire a me pare che sia questo in poche parole
Il punto di vista da tener presente grazie lato
Richiamo accostato con tanta finezza al problema che vogliamo esaminare e mi permetto varrà la prova
Ma
La signora
Conto negli Montalcini che raccogliendo la Piccolo emigrazione verso contro pugili al ci ha fatto primi ci riporterà sul piano dalla biologia senza
Io ringrazio vivamente per questo invito che mi giunge detto tutte tanto gradito quanto inaspettata di partecipare a questa riunione perché il problema delle eterne esiliati così come un'altra del quale parlerò
Quella degli addirittura il suicidio è un problema che mi preoccupa dal momento del tempo
E ai fini di anche abbreviare questo India intervento che Nanni Hieraciinae attese vane da millenni viene Aspen pensato desidero dire alcune parole che ho scritto in anni alta
In risposta un articolo che uscì sulla stampa nella colonna del legno otto scrittore e filosofo Luigi Firpo
Lui ci si era un po'scrisse nella famosa colonna della stampa eppure bisogna dirgli terrei commentando il suo desiderio di morte che non avvenne in quel tempo della grande scrittrice Elsa Morante
E dicendo non ne aveva diritto di morire e iniziando a parlare dell'eutanasia e dice si inizia con un principio pena esotico si finisce ad Auschwitz
Nel suo articolo commenta poi non soltanto sulle alterne Silja
Ma sui sui ceti e si esprime in modo quanto mai dura contro chi si toglie la morte dicendo sono degli stalinisti io non ne ho che disprezzo per quanti si tolgono la vita perché la vita e c'è stata date
E dobbiamo viverla sino all'ultimo soffio
Io risposi a questa lettera al professor Firpo
Aniane tiene
Dov'è qua il diciassette gennaio trentaquattro non ebbe risposta pur essendo egli un'ammiratrice di Fier poi evidentemente
Non trovò il suo consenso amniotico caro amico in altra occasione l'espressiva e merita ammirazione per la sua colonna com'è vero sulla stampa che seguo con vivo interesse
Per questo mi ha turbato quanto scrive nell'articolo della scorsa domenica sotto il titolo eppure bisogna dividere che prende lo spunto dal recente tragico episodio di un eletto notissima scrittrice attanagliata come le stesse dissentiamo male orrendo che ha tentato senza successa in un momento di estrema lucidità
E prima di sprofondare nella mense
Di mettere fine alla propria vita è stato come descrive salvata tra virgolette in tempo ma solo per consegnarla ad un indicibile pena del corpo e dello spirito in un tunnel senza ritorno
Se come presumo senza aver tuttavia alcuna conoscenza diretta del caso effettivamente non ho conoscenza d'atto è stato motivato dal riconoscimento dei sintomi premonitori della sindrome di Alzheimer ricordo loro per quelli che non sono medici che l'Alzheimer una tragica formati a mensa
Derivata da dato tale incapacità di pensare volere che purtroppo non sappiamo si di origine virale logiche altra natura oggi colpisce un gran numero di persone si pensa possa esservi di il professor Daniele presente può commentare non si sa bene l'origine ma comunque si sa che la conseguenza di questa malattia della quale noi possiamo sentire i primi sintomi e la totale a mensa e la riduzione la vita vegetativa se ho continuato
Questo è stato il caso
Ebbene tenere presente il fatto che le vittime di questa terribile malattia vanno incontro un graduale di inesorabile Tabitha delle facoltà intellettuali psichiche che la mette a riparo da pene indicibili del corpo e dello spirito
La sofferenza psichica e invece di chi assiste alla progressive reversibile degradazione mentale della persona amata
Ridotta alla mera sussistenza di un corpo privo di qualunque barlume di conoscenza in questo caso non ritengo che il favorire che il favorire la realizzazione del desiderio della persona colpita di sottrarsi a una terribile destino eutanasia
Crei precedenti e dopo la giustificazioni ai carnefici di Auschwitz non ritengo che nel cosa sia simile
Gli uni sono mossi da un'alta concezione del valore della vita gli altri dalla negazione di questo dal della liceità di ricorrere in casi rigorosamente controllate all'eutanasia e l'ardente sostenitore il caro compianto Mirko Adriano Buzzati tra adesso un tragico destino da privato della possibilità di attuarlo stesso morì nel maggio dell'anno scorso a mente
Nell'ultima parte del suo articolo scrivo atti dir poco esprime un giudizio molto severo su cui sul chi commette suicidio
Considerando questo atto come conseguente all'incapacità di affrontare la durezza della realtà che lei definisce sintomatiche di tra virgolette un'organica debolezza mentale
Dico strati parole di fiero Pons radicati disadattati e indicativa di una componente di immaturità ecologismo chiuse le virgolette
Io ritengo che si debba distinguere queste quanto scrisse fiero poco io ritengo che si debba distinguere tra due categorie con relative sottocategorie dei suicidi quella di gran lunga più frequente di adolescenti
Che compiano questo atto disperato perché incapaci di affrontare le conseguenze ritenute gravissime di insuccessi scolastici per citare una delle più comuni motivazioni di questi succinti
E quelli più rari esempio dei quei quei quei più raro esemplificato da lei all'inizio dell'articolo la famosa Elsa Morante
Nel caso del suicidio di adolescenti si deve ricordare che questo è il periodo nel lungo arco della vita
Il maggiore vulnerabilità che può spiegare se non giustificare la mossa di atti deve dire la messa in atto di decisioni re paradigmi enormemente sproporzionate alla causa
In questo non si deve tuttavia colpevolizzare il giovane o la giovane suicida ma la mancanza di sensibilità e comprensione della nostra società
Così competitività che fa pensare pesare duramente sugli adolescenti
I successi ed esaspera aggravando il loro senso di insicurezza anziché renderli consapevoli dell'esistenza di alti valori
Non obiettiva Abelli da una pagella scolastica o da altri titoli di merito
Nell'altra categoria di suicidi il gesto è nella maggioranza dei casi determinato dalla convinzione che la vita militi di esser vissuta soltanto Ostiense sia in pieno possesso delle facoltà mentali e psichiche
è la consapevolezza e la capacità di esercitare questa facoltà
Che distingue l'homo sapiens e dagli individui appartenenti ad altre specie animali e gli conferisce allo stesso tempo il diritto di porre fine a una vita destituita di questi valori e ridotta allo stato vegetativo il suicida che agisce in base a questa convinzione non deve essere incolpato e di egoismo con questo gesto non soltanto solleva le persone care
Dall'estenuante ed angosciosa fatica di una continua assistenza ma permette di devolvere l'attività medica ed infermieristica dedicata alla sua persona a quanti hanno ben più motivo
Di desiderare di vivere un esempio sinistro negli accenno punti professor prima in toppa
Di questa negazione del diritto di morire è stata dato dall'impegno medico di mantenere in vita permisi quella larva umana che era stato il dittatore Franco
Tra gli aspetti negativi del progresso medico e tecnologico i tengo che vada annoverato questo
E cioè la possibilità di prolungare tanto la durata della vite idee render possibile almeno a quelli che appartengono al ceto abbiente
Di realizzare il lugubre prospetto di una specie di immortalità al largo del mi pare molte di loro ricorda l'anno gli immortali di più il TAR splendido libro
Nel padre ricorda come per far desiderare agli uomini la morte vi fosse in quel Paese visitato da cui il per delle persone destinate dalla nascita a una tragica immortalità
Finisco questo mio breve e non voluti intervento
Dicendo che io considero più vi sono casi e casi che l'Haute ne sia può essere giustificata
Là dove sia appaltata da multe a un numero notevole di Esperti e desiderata dalla persona oggi non più in condizioni di giudicare
Nello stesso modo il suicidio va valutato volta per volta e non colpevolizzato come fu il caso dell'articolo che ho citato li ringrazio
Rossignolo nel Vermont Soncini
Ho puntualizzato
Con grande finezza pare ad energia
Vado l'ammazzo uscito dei concetti più andiamo
Mano a mano sviluppando
Palco scopo quelli filosofici che abbiamo ascoltato a quelli realistici dovremmo maturo Obama
Io ringrazio a nome di tutti felice di questo intervento lei va Montalcini ha dichiarato non voluto voglio posso assicurarla desiderato da tutti noi
Mi permetto dare la parola adesso al professor Alessandro Agnoli
Ci
Parma e Roma
Da neuropsichiatra cioè Domenico di questa drammatica situazione
Grazie presidente è un privilegio
Per parlare dopo la professoressa Rita levi Montalcini
Con la quale alla quale sono legato da grande stima ed amicizia anche se talora così occasione di qualche piccola polemica ma le polemiche sono sempre in cenere produttive non sono quasi mai lesive
Quindi è stato un piacere ascoltarla in questa sua puntualizzazione particolare perché dico particolare
Perché la professoressa levi Montalcini nell'ambito delle infinite cose che ha dato alla scienza
Ha potuto ovviamente dedicare poco tempo emanati non ha una sua colpa quindi non ha potuto vivere giornalmente le situazioni Prammatica età allora terribili quelle situazioni che possono l'occasione giornalistica
Ho l'occasione di così di richiesta questa
Terribile cosa eutanasia che stiamo discutendo no io faccio
Io ho molto apprezzato la
Importazione del professor Prini e non posso far altro che condividere al cento per cento
Ho avuto qualche maggiore difficoltà
Nell'essere come si potrebbe dire modernamente in sintonia con padre Spiazzi forse questo dipende dal cure diverse nostri orientamenti in senso così religioso un non è circolarmente
Nulla di particolarmente grave
Certo che io non comprendo o capisco poco il fatto perché mentre sono d'accordo sul fatto che l'aiutano Asia Diretta non possa anche perché ci sono tutti i presupposti legali medico filosofici e così via non posso essere accettata
Questa brutta parola perché io la cambierei eutanasia indiretta è una brutta parola una parola che deforma al termine della parola originaria
Su questi io desidererei intrattenermi un po'di più
Perché in fin dei conti tutti noi ricordiamo il latino latina infantile che CD ha sempre detto che laddove si può bisogna evitare il dolore
Questo io penso che sia un fenomeno universalmente accettato
Allora la dove si può e del si può credo essere discorso darne io come medico posso proporre delle cose ma saranno i teologi e saranno i filosofi e saranno i legislatori a decidere se questo che si può pure essere attuato
Questo dovrebbe essere un discorso da ricredere
Anche perché io vorrei soffermarmi un attimo su alcuni piccoli appunti relativi al fatto che e quando parliamo di eutanasia
Soprattutto cinque ci riferiamo a situazioni che si sono provocate si sono prodotte perché avendo interrotto il salto Umma della natura avendolo interrotto abbiamo creato delle malattie croniche
Noi abbiamo guarito le polmoniti
E infine lo sono diventati più attivi
Abbiamo cercato di guarire il virus forse forse detto con molte mi scuserà la professoressa levi Montalcini con molti punti interrogativi i tumori sono diventati più attivi
Prima abbiamo siamo in intervenuti brutalmente con un fine buono in quello che era lecco Lucia all'economia litighino disegno della natura
Alla fine non ci troviamo con malati cronici
Malati irrecuperabili malati gravi malati con dolore
Però io vorrei sottolineare non tutti questi malati pure essendo drammaticamente cronici e quasi con consapevolezza di morire
E si hanno dolore e quindi non mistifichiamo al discorso in tutta l'Asia indiretta uguale cura del dolore e questo è un altro discorso questo è un altro discorso
Io considererei importante soprattutto in questo senso desidererei Larovere la confermerà aiuto dei giuristi e dei Tirolo ci cosa si intende per consapevolezza noi sappiamo ora che questi malati i cronici hanno consapevolezza di morte
O hanno consapevolezza di rifiuto della morte sanno di morire oppure non vogliono morire
E sanno in ogni modo Insam in ogni modo è così importante che non vogliono avere dolore
Questo è l'aspetto importante questa alcun aspetto culturale attuale
Perché ormai al di là dei mass media ma a di là di quello che televisione stampa il concetto che il dolore non è più accettabile tutto è detto e tutto è scritto
Perché noi non si debba più soffrire non si dirà più aver dolore ma solo essere pieni di gioia di bellezze di godimento turistico eccetera eccetera quindi questa è una situazione particolare soprattutto per chi come me
Che come neurologo
A un tristissimo privilegio
Che è quello di assistere a fortunatamente di posso dire in minor quantità che vent'anni fa il lento progressivo deterioramento ineluttabile
Di queste malattie che spesso non sono dolorose fortunatamente ma sicuramente crea Nola con un secondo consapevolezza della morte
Perché chi non respira chi vede i suoi muscoli che progressivamente si riducono a un piccolo fascio di fibrille muscolari sacche morirà è inevitabile
Anche perché in questo caso la natura è veramente matrigna in quanto in tu come voi tutti sapete in questa situazione il cervello non è alterato
E permette era professore sette suo malgrado è stata coinvolta in un'avventura di una lega di questi malati cronici
Sa come la consapevolezza e la drammaticità e il drammatico sentire di questi malati sia importante
Ecco che allora in questa situazione si può porre il problema è tenuto a Nassiriya della richiesta di morire
Questa dolce morte danni o di questo un fine conti un qua c'è una un concetto quasi di tipo romanzesco del romanzo romantiche lo vedrei così
Che i medici possano dare la dolce morte si ritrova vale Socrate la cicuta facciamo l'esempio più storico era una dolce morte quella non lo so però certe opere i tempi era una dolce morte
In quel momento oggi
Dare la dolce morte vuol dire evitare la sofferenza del morire ma molte volte morì in morendo non si soffre eppure noi questo lo sappiamo bene
Si soffre molto di più in quelle situazioni di come giustamente qualcuna sottolineata di esistenza provocata all'eccesso così di dinamismo e di tecnologia Isma'esagerato
Che porta ai trapianti di Babuino una bambinetta oppure porta attenere in respiratore dei malati con sclerosi laterale amiotrofica che innegabilmente moriranno
Quindi questo è un discorso importante è più dolce morire Serena mente
Come natura o è più altrettanto meno dolce morire quando viene violentata la natura con intervento tecnologico in una ricerca assolutamente non produttiva
Di finita che poi in realtà non è tale
Questo è un problema importante
Qualcuno ha obiettato e ha siccome sono l'unico medico mi scuserete se mi devo un momentino soffermare sul problema del dolore
Che è stato unico meglio con la professoressa Montalcini però lei ormai ci ha superato tutti noi talmente a livello della biologia per cui non la consideriamo quasi un più medico con errore ecco
Un grave errore nostro
Qualcuno dice l'eutanasia come etimologicamente vero
Noi vogliamo lenire il dolore questo io ritengo che sia uno dei doveri del medici fin dal giuramento di Ippocrate
Io non penso che esistano Europa lo poi sentiero compiacere il parere di Pradè Spiazzi non penso che esista un problema morale in questo lenire il dolore
Anche perché gli attuali farmaci gli attuali possibilità terapeutiche non interferiscono minimamente con quelle che sono le capacità mentali della persona cioè noi non diamo Jubilee io
Come succedeva anni fa col dolci oppio o con la dolce Mandragola
Si dà una selezione una se letti si ha la possibilità di selezionare il dolore lasciando integra la coscienza e questo io ritengo sia un aspetto importante
Altre essi si ha la possibilità di intervenire in diversi modi anche con piccoletti Lucia in un certa occhi Lucia così drammaticamente lesive acritiche
Come infatti alcuni fa anni fa e distruggevano l'ipofisi in un delirio così assurdo paranoica nel volere controllare i dolori ne possiamo selezionare i dolori ma questo è lecito io ritengo di sì però anche questo è un argomento che potrà essere apposto la discussione
Questi centri oggi abbiamo il purtroppo siamo malamente la parola centri però questo modo di curare i malati non è un modo che possa essere attribuito a una sola persona comporta sempre come al solito attualmente una interdisciplinarità per la quale però meno alcologia neurologi e psichiatri
Si avvicinò perché gli psichiatri
Io non voglio ripetere il discorso di corpo e di Anna che è stato superato in quel bellissimo libro recentissimo di di nudo così via
Però è certo che una cose il dolore fisico un'altra cosa e dolore morale quindi queste persone potrebbero non avere dolori fisici ma soffrire un grandissimo dolore morale
Ed ecco pertanto come sia necessario irridere il nostro atteggiamento curare il dolore fisico con tecniche particolari occuparsi altrettanto del dolore morale
Molte volte il p e persone che l'hanno esperito lo sanno il dolore morale e sicuramente peggiore del dolore fisico
Il dolore morale è un dolore coinvolgente che coinvolge tutta l'esperienza passata coinvolge anche il futuribile
Rende problematico il futuribile e lo rende drammatico come attrezzi i sogni secchi e i sogni antichi soffrono degli spettri e dei diavoli del Medioevo
Quindi sicuramente peggio dolore morale del dolore fisico
Quindi io direi che non serve uccidere come in realtà è l'autoanalisi a non serve a uccidere
E l'eutanasia quindi non serve
Attualmente quello che noi possiamo fare è proprio questo a ricerca settoriale e piuttosto individualizzata
Personalizzata come si dice oggi
Che cerca di vedere l'entità del dolore e l'entità delle problematiche ad ogni persona per cui queste persone devono essere condotte con mano su un lungo sentiero
Non essere condotte su un lungo sentiero ed accompagnate sino al momento cruciale
Ecco ovviamente nessuno di noi io personalmente non penso che
Sia noi
Controllare il momento cruciale è un qualcosa al di sopra di noi
Però l'accompagna a una persona
Correggendo i suoi dolori fisici
E tentando di migliorare il suo stato morale e di renderlo così più sereno fin dei conti per qualcuno di voi si dirà ma è possibile è possibile
Questa atteggiamento riconosciuto dagli storici di quest'atteggiamento di serenità che portava alla morte lo storico accettava al suicidio come facente parte integrale risse aspetti religiosi che potrebbe essere da noi accettati in penso che in questo modo
Ne non violeremmo nella regge nel giuramento di Ippocrate io penso che non saremmo neanche contro la nostra religione ufficiale
Io penso che non saremmo neanche contro altri tipi di religione perché in fin dei conti se ne andiamo a esaminare anche nell'excursus diciamo in per disciplinare a diversi livelli religiosi se escludiamo le nostra cultura gli stoici
Nessun altro ha mai a per quanto io sappia propagandato ritenuto un suicidio o questa deformazione del suicidio che l'eutanasia come l'accento è parte di un credo religioso
Quindi io ritengo che è stato dato troppo peso
Ed è stato dato troppo peso dai mass media ad un argomento che in realtà era già stato discusso da tempo
Da Platone dagli storici da Pascal più recentemente e dagli altri per arrivare a quanto da voi citato la medicina ora posto tanto dare cosa
Può dare la buona capacità di controllare il dolore
Senza intervenire interferire con latte abilità mentale cioè senza rendere queste persone degli zombie come si usa gira dire adesso fra virgolette cioè delle persone incapaci di intendere e di volere
E soprattutto la nuova Psichiatria ideologica mante psicoterapista è sicuramente capace di appoggiare queste persone per aiutarle in questo difficilissimo Piaggio grazie
Esprimo
Il professore Agnoli più grosso sentimento che noi tutti per questo esemplare l'esposizione su punto di vista certamente tutti i presenti avranno assorbito su cui metri però hanno
E mi dispiace che in questo momento ma anche il professore Giunchi che si sarebbe veramente aggiunto volentieri a queste interpretazioni
Io
Considerò alla presidenza
Ci
Ciò nonostante il pensiero di Giunchi in una sua relazione fatta in altro occasione
Che potrei leggervi se il tempo nello consentisse ma nella quale il Giunchi manifesta chiarissimamente la sua riluttanza ad un intervento
Positivo del medico
Nei rapporti della eutanasia perché in definitiva poi tutto si riduce a questo a rimettere ad una persona al medico la conclusione di una problematica collettiva e il medico diventa l'esecutore per mandato e questo è qualche cosa che autobomba stanza grave il Giunchi invece penso all'opposto che il medico si si assuma questa responsabilità
Ma se l'assuma nei limiti della propria coscienza problema delicatissimo quello dalla coscienza io stesso sono stato in una affettuosa
Controversia col Giunchi che punta sempre sulla coscienza del medico laddove io mi permettevo
Ricordare dica la coscienza è qualche cosa di così fluido di così occasionale
Niente di così pericoloso per cui ognuno in coscienza può commettere delle cose che assolutamente più tardi egli stesso re spingerebbe
Sicché questa specie di delegazione al medico di tutto quello che è un problema che il sorpasso di tanto la possibilità individuale di decidere e specialmente di qualunque medico
Mi pare veramente esagerato il Giunchi
Di cui sono probabilmente portavoce sale riferisce
Soprattutto a quel giuramento di Ippocrate che tutti voi conoscete e che ogni medico raccoglie al momento dalla sola ore cioè di salvare fino all'ultimo l'esistenza del la persona egli è stato confidata quindi senza restrizione in fondo questo era il pensiero della medicina italiana
Attraverso i secoli ed Espresso forse nel modo più nobile
Da Murri
Il quale su questo era veramente The traggono è la sua voce ormai lontana tuttavia non ha perduto di Energia oggi che si discute di una cosa sulla quale egli era inesorabilmente contrario Berloni
E quindi per molti che hanno i suoi tempi udita la sua parola
La
Posizione del medico è unica difendere il soggetto fino all'ultimo dalla morte il malato deve vedere nel medico sempre
L'estremo rifugio l'estrema difesa la protezione assoluta oggi sorge uno nuovo problematica se effettivamente questo si opera
Di coscienza di sollievo nello atterraggi Ca'traversata che si sta per compiere
E quindi la problematica del PCI
Interessa in questo momento mostro tutti i vari aspetti che ce lo rende difficile uno conclusione il più difficile ancora quel ripiego Suma coscienza individuale su cui riflette giudicò il Giunchi la coscienza individuale difficilmente può sollevare
Uno risoluzione accettabile da tutti
Resta non profondo due ammonivo
Di chi in coscienza compie qualche cosa non voglio rubare tempo agli controlli interlocutori di quali sono adesso i giuristi
Quelli che raccolgono la voce della scienza per condensare la in quelle conclusioni che in confermano
La vita
Non è un bene libero ma un bene tutelato da una società ed essi ci spiegheranno bene
Quello che noi cioè attendevamo da questo saggezza
Julie
La parola e quindi al professor Panzera
Preside della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Roma
Io chiedevo scozzese contrariamente alle mie abitudini
Per una situazione emotiva che mi ha turbato profondamente in questi giorni
Sono costretto
Garantirmi collo scritte per quello che ho da dirvi
Debbo premettere che sono in grande consonanza con il profondo umanesimo
Di del professore primi e chiedo a voi anche nell'aridità del discorso giuridico che sto per farvi
E poi nella schematizzazione della problematica
Giuridica che ascolterete
Patrick e avvertirlo queste porte avvertirla questa consonanza
E nelle profondo rifiuto che io manifesterò
Rispetto a questa pratica del l'eutanasia
Io vorrei innanzitutto uno che si chiarissero bene
Di gli aspetti fenomeno logici del problema
Pd cioè i termini di fatto nei quali il problema delle auto in Asia si pone
Io ritengo che sia essenziale per sgomberare il terreno da tutta una serie di implicazioni false
Tenete presente che
Il devote ne sia si pone come problema giuridico
Quindi in presenza di due circostanze essenziali innanzitutto deve esistere una malattia
Che si presenta mortale entro un termine circoscritto si parla di fase finale
In secondo luogo la malattia
Causa di sofferenze
Vedremo o se soltanto fisiche o fisiche morali o soltanto morali
Che raggiungono il grado della intollerabilità
Se manca la malattia e il concorso di uno dei due fattori di essa
Siamo fuori del problema autentico dell'eutanasia
Restano perciò all'esterno del quadro problematico che ci riguarda
Il caso delle sofferenze morali che non hanno cause in una malattia della persona
Ma anche si abbiano raggiunto il livello della intollerabilità
Il caso di malattie o di menomazioni fisiche congenite o acquisite nonno accompagnate da sofferenze fisiche
Intollerabili come per i focolai l'ICI i mostri umani i dementi i malati cronici
Perché non costituiscono uno specifico dissesto della vita vegetativa chiavi come affetto la morte a termine Breve
Della persona
Il caso di malattie mortali a termine prende ma che non solo causa di sofferenze fisiche o morali intollerabile
Questa precisazione esclude che la legittimazione dell'eutanasia possa trovare il proprio fondamento esclusivo nel pietà
Secondo la formula francese elimina soprattutto il rischio di un allargamento incontrollabile degli interventi eutanasia ICI
Essa mette pure fuori quadro anche se si tratta di casi che corrono tangenziali al nostro problema le situazione di prolungamento artificiale della vita vegetativa mediante le pratiche di rianimazione
E ciò non perché la persona soggetta alle pratiche di rianimazione non possa considerarsi persona vivente
Anche si è ridotta limite infimo dell'esistenza rigide attiva la vita in coma profondo è pur sempre vita sia sotto il profilo biologico e medico sia sotto il profilo giorno
Ma il solo fatto che in queste situazioni è mancata percezione sensibile e quindi la sofferenza
La interruzione delle pratiche di rianimazione pure innestandosi in uno stato organico patologico che conduce alla morte
Non coltivabili non Consip Trichet un intervento eutanasia ecco ma un semplice provvedimento di tecnica medica
In termini di valori
Sotto il profilo dei valori umani nell'Haute ne sia si confronto né dentro né in conflitto il valore negativo della sofferenza e il valore positivo della vita
Il confronto il conflitto pongono i due valori in stato di incompatibilità nel senso che la sofferenza non si può evitare se non sa che Picanto la vita
E che la vita non si può mantenere se non apprezzo della sofferenza
Il malato i congiunti il medico solo porsi perciò di fronte a una scelta
Ho soffrire o far soffrire per conservare la vita
Oppure
Darsi o dare la morte per evitare la sofferenza
Potrebbe entrare in questione anche il valore della morte
Ma unicamente sotto il profilo della sofferenza spirituale del malato
Che desidera profondamente di evitare le mortificazioni che il graduale del ring meno del controllo del sistema centrale Vacca usando col sacrificio del pudore della dignità della persona
Questo valore può operare ma collateralmente
Nell'eutanasia perché il tipo di se fu coerenza che compone uno dei fattori del tenore mere eutanasia e prevalentemente la sofferenza anche se non esclusivamente ha detto bene il professore Agnoli
La sofferenza fisica in mancanza della quale si sente si entra in un ordine di problemi che nulla hanno a che fare con le Sanasi
Guardiamo adesso l'aspetto strettamente giuridico la questione di una legittimità del giuridica dell'intervento eutanasia ecco de iure condito
Cioè perché nostro diritto vigente e rapidamente liquidata dagli articoli cinquecentosettantanove cinquecentottanta del Codice penale
Che identificò come figure di reato l'omicidio del consenziente e l'istigazione Hall aiuto all'altrui Suicidi
Categorie penalistiche che abbracciano qualsiasi comportamento capace comunque di causare la morte di un'altra persona che pur vi consenta o lo richieda
O di provocare o agevolare la morte che altri da a se stessi
Non vale a illudere l'applicabilità delle due figure la circostanza che la persona della quale si tratta e giunta alla fase terminale della sua esistenza
E che perciò l'intervento eutanasia così investe in un processo organico destinata a concludersi a breve con la morte di cui l'intervento si limita ad anticipare l'avvenimento e ce l'abbia rammento e ciò perché sottile
Ad una limitata abbreviazione di la vita Valerie escludere che comunque un frammento di esistenza di cui ogni stia cronista ogni istante racchiude Lai eternità venga sottratta alla persona
Sempre sotto il profilo giuridico potrebbe semmai entrare in gioco l'attenuante di cui all'articolo sessantadue numero uno del Codice penale
Ma a prescindere dal problema del rapporto e della prevalenza nell'ambito del diritto tra il valore della non sofferenze il valore della vita on tale richiamo non varrebbe che ha a confermare la illiceità dell'intervento eutanasia
Non è dunque sul piano della giuridicità e del diritto positivo vigente che si può correttamente impostare la problematica dell'eutanasia
Tutti gli argomenti che si possono addurre sono stati posti per fondare una legittimazione giuridica di essa si spuntano contro il dato della legge
Ma una conferma i risultati ai quali conduce l'indagine giuridica si può trovare se il problema si sposta dal piano formale di diritto al piano sostanziale della morale dell'etica sociale e della scienza Medicare ed ecco che entra la consonanza di cui vi parlavo
Le motivazioni morali strettamente individuali e soggettive
Non spostano di nulla i termini giuridici del problema sia che riguardino il paziente sia Kerry si riferiscono alla persona che interviene per anticiparne la morte
Se dal punto di vista morale
E sottratto ad ogni giudizio di valore oggettivo l'atto di decisione del paziente o del terzo perché subisce soltanto alla legge suprema e in cui il re civile della libertà anzi della libertà collocata temporalmente nel momento stesso del decidere
La legittimità morale non è in grado di fondare la legittimità giuridica
Un se è vero che il giudizio morale sulla supremazia del valore della non sofferenza rispetto al valore della vita non si traduce in un giudizio giuridico
E equivalente nel nostro diritto positivo
Ma vale la pena ricordare che la libertà morale non potrà scendere la propria persona i propri atti
Sicché seppure neppure sul piano morale e agevole il giustificare un interventi eutanasia dico che riguarda sì con proprio atto ma non la propria persone
E ciò neanche quando concorre il consenso la sollecitazione della persona sofferente e tanto meno quando vi sia soltanto il consenso dei congiunti o peggio ancora delle persone che fanno parte dell'équipe medica
Il frazionamento della decisione della responsabilità non nulla la illiceità morale oltre che giuridica della decisione di intervento
La legittimazione giuridica dell'eutanasia non potrebbe neppure dire pare dal piano etico specificamente di quell'etica sociale che si esprime nel comune del modo di sentire e di operare il procurare io ho la leggevo tavole agevolare la liberazione dalle sofferenze mediante l'anticipazione della morte non è un fatto che riscuote il comune consenso se siamo qui proprio tutti a discuterne
Ad esserne turbati in quanto i convincimenti e gli orientamenti di quanti compongono la società sono profondamente differenziate a causa delle diversità ideologiche religiose morale
Lo dimostra il fatto che l'iniziative di personalità eminenti o di mogli menti appositamente organizzati per raccogliere adesioni alle pratiche dell'Haute ne sia hanno riscosso consensi limitati e non sono riusciti a condurre alla legalizzazione del fenomeno
Se poi si parte guarda quella specifica etica che quella propria della classe medica
L'eutanasia trovo un ostacolo invincibile
Nel principio supremo del sistema deontologico dell'attività del melting che si chiede al professionista
Di proteggere fino all'estremo esito la vita del paziente e quindi di non fare nulla per accorciarmi la durata
I codici deontologici che prendono in considerazione il valore negativo della sofferenza del paziente
Lo fanno non per autorizzare un intervento eutanasia dico bensì per vietare di interventi per interventi per terapeutici
Quando cagionino all'infermo disturbi fisici o sofferenze psichiche che non abbiano una effettiva giustificazione
Resta da ultimo ma con carattere preminente il piano scientifico e quello adesso complementare della tecnica medi
Su questo piano il problema diventa più complesso è sfumato
Ma si deve risolvere al di fuori della ottenne dell'eutanasia e quindi con la piena salvaguardia del sistema deontologico dell'attività mediche al medico è affidato un'ampia discrezionalità
Nel giudicare della convenienza dell'utilità di interventi che oscillano se RAI lenimento della sofferenza anche a costo di affrettare la morte e il prolungamento della vita anche a un costo di mantenere o persino accresce
La sofferenza
Se ritiene di optare per la prima soluzione non entra in gioco l'eutanasia perché l'eventuale affretta mento della morte come ci spiegava il professore Agnoli poco fa
Il che e un semplice effetto indotto
Delle pratiche eticamente e giuridicamente legittime e anzi doverose tendenti ad alleviare le sofferenze del pertinente
E nulla hanno a che vedere con gli interventi causalmente diretti ad anticipare la morte e con il profilo morale che ci ha fatto con tanta efficacia notare il primo relatore se opta per la seconda soluzione che tutto l'opposto dell'eutanasia incombe su di lui il dovere etico professionale fondamentale di non porre mano a interventi in cui il prolungamento della vita sia sovrastato dal il costo di un un inutile prolungamento delle stoffe questo discorso che si mantiene rigorosamente dei confini della problematica giuridica lascia insoluto
Perché allo stato non è giuridicamente risolto il problema dell'aspirazione non certo del diritto aspirazione non diritto dell'uomo
A una morte serena e dignitosa a una morte che costui di rischio il col coerente coerente coronamento di un'esistenza
Condotta nel rispetto e nella dignità
Un problema questo di grande rilievo spirituale e morale
Ma che scontando il destino dell'uomo di fronte all'eternità e alla vita nel contesto degli a dimensione eterna del mondo non è di quelli che possono essere sciolti con gli spot tomb strumenti in eterni di cui l'uomo dispone
Grazie
Rozzo
Professor fronzoli o di questo
Posizione pigro
Giuridico
Dello al mostro problematico
Prego professor Pietro Rescigno
Vorrei raggiungerlo so poco il grande giurista alquanto abbiamo Sculco
Il presidente ha
Distinto ha disegnato nel nostro gruppo le categorie le discipline che hanno interesse che possono interloquire su questo tema dall'etica la filosofia alla biologia alla medicina al diritto
Seguiranno altri giuristi ma penso che si voglia sottolineare il loro l'impegno politico-parlamentare
E perciò credo
Che al giurista si possa chiedere e che sia utile
Attenderne qualche indicazione sulle esperienze straniere
Nel campo della possibile regolamentazione
Di questo
Tutto
Di questa situazione che in tutti e mi pare che questo sia un motivo comune una nota di tutti gli interventi che abbiamo ascoltato in tutti suscita inquietudine
Timori dubbi sulla stessa opportunità
Che un problema che problema di coscienza individuale di chi lo vive su se stesso ed è problema di coscienza di quanti assistano
A questa condizione estrema terminale come usa dire il linguaggio medico e debbano e talvolta siano i soli a dover adottare delle decisioni
La famiglia il medico
Ricevo tutti avvertono alla gravità la drammaticità di questa situazione e quindi si chiedono se cresciuta la sensibilità per questo problema
Si debba ciò che accade chi tutti i fatti della vita sociale se si debba affidarne alla legge
Una compiuta o almeno una prima
Regolamentazione
Due anni fa ai Lincei abbiamo tenuto un convegno sui problemi del diritto e della vita materiale
E in quella occasione la cortesia
Dei colleghi
Dell'Accademia mi invito a svolgere il tema della fine della vita umana
E naturalmente la meditazione sui problemi legati
Alla morte
Portava ad occuparsi di temi tra loro strettamente legati il suicidio l'eutanasia
La all'locazione come suol dirsi nel linguaggio giuridico dei giuristi dell'analisi economica l'allocazione di risorse insufficienti a salvare
Un numero indefinito un numero anche determinato di vite umane quando questa insufficienza delle risorse obblighi a una scelta questi furono i tre problemi posti
Quasi naturalmente a chiusura dico una riflessione sulla fine della vita umana riflessione compiuta dal giurista e quindi con tutti i limiti che la specializzazione e qui veramente la specializzazione si rivela estremamente ristretta incapace cioè di cogliere tante implicazioni che il moralista il filosofo dell'uomo di scienza
Sono in grado invece di cogliere
Probabilmente occorre
Tener fuori e mi pare che in più di un intervento ci sia stato
Un invito a farlo tener fuori del tema dell'eutanasia il problema di interventi autoritari attraverso la legge o altri mezzi coercitivi che amministrino la morte a fini di eliminazione o di controllo di razza e uno per ragioni di cosiddetta salute pubblica o collettiva
E perciò studiare il tema dell'eutanasia nelle sue dimensioni individuali e sociali quale si presenta nel mondo di oggi nelle nostre culture non significa inevitabilmente aprire il cammino che conduce ad Auschwitz
Così come episodi connessi alla ragion di Stato che possono aver giustificato
Sul piano di ambienti particolari la protrazione della vita di soggetti ritenuti politicamente importanti influenti in un determinato contesto politico-culturale
Ma non interessano il tema della eutanasia se affrontato con riguardo all'esperienza
Comune dell'uomo comune
E ripeto delle comunità in cui è inserito della famiglia chiamata ad assumere decisioni quando il soggetto non sia in grado di prenderle autonomamente e del medico in virtù del rapporto fiduciario che lo lega al paziente o meglio ancora
Adesso che la morte e sempre più un fatto sociale più che un fatto meramente individuale
Le strutture nelle quali spesso si permettono anche questi soggetti che l'antica concezione della medicina vedeva invece legati da un rapporto di stretta fiducia quel singolo paziente
Forse anche della eutanasia cosiddetta Diretta o attiva dell'uccidere per pietà
Il discorso
Può occuparsi solo incidentalmente perché mi pare che l'atteggiamento negativo verso la legittimazione della morte data pietà su richiesta del soggetto mi pare che sia piuttosto più generale
Probabilmente anche su questo punto però quelle norme ricordate in tutto il loro estremo rigore da false e via le norme relative al consenso dell'avente diritto la norma relativa all'istigazione al suicidio forse acconsentono
Di essere
Applicate con il minor rigore come dimostra dell'Est del resto la giurisprudenza che muovendosi su altro piano con riguardo alle rifiuto di cure motivato da particolari ideologia dalla professione di una particolare fede religiosa
Ha già riconosciuto il valore morale il valore di professione di convinzioni socialmente valide in un determinato ambiente che questo rifiuto
Riveste anche se porta alla morte di determinati soggetti
E quindi forse anche il darla morte per pietà che una delle forme dell'eutanasia ma quella alla quale generalmente prestiamo ed è giusto prestare meno attenzione che forse quella che non consente nemmeno un intervento legislativo
Accanto a questa e viceversa la forma della eutanasia passiva il cosiddetto lasciar morire quello che
Un po'e ha interessato costo citare un intervento legislativo e negli ambienti dove questo è avvenuto a provocato progetti
Progetti che sono però spesso rimasti questa che l'esperienza inglese almeno fino a qualche anno fa sono rimasti Allo stato di pura proposta legislativa ha prevalso cioè il timore
Un duplice timore che fosse incrinato il rapporto medico paziente da un lato e che dall'altro si
Incidesse sulla libertà di ripensamento del soggetto perché il problema dell'eutanasia passiva come emerso con tutta chiarezza degli interventi che hanno preceduto questo mio
Riguarda la protrazione della vita umana al di là di certi limiti
Che alla stregua di cognizioni comuni tecniche scientifiche si possono considerare un
Confine naturale oltre il quale le misure adottate per tenere in vita il soggetto e spesso si tratta di una vita puramente vegetativa di una vita puramente animale queste misure comunque
Anche se assicurassero con percentuali minime un recupero parziale delle facoltà anche psichiche del soggetto sono misure straordinarie misure eroiche addirittura come si esprime la letteratura attorno a questi progetti e talvolta lo stesso legislatore
Dicevo di tentativi falliti e dell'esperienza inglese che negli anni trentasei cinquanta al alla vigilia degli anni settanta ha conosciuto tentativi di regolamentare la materia e poi esperienze che invece hanno portato alla enunciazione di regole positive
Circa il rispetto della volontà del soggetto a che queste misure straordinarie non siano adottate segni giunge a questa condizione terminale e il tenerlo in vita
Significhi soltanto appunto
Conservare un'esistenza puramente biologica nel senso di mancanza di facoltà di percezione di conoscenza di coscienza di consapevolezza ciò che riconduce a quell'idea della dignità della morte
Che sarebbe vulnerata nel caso del soggetto per il quale si protragga questo genere di vita
E si protragga al di là di una sua volontà perché i legislatori che sono intervenuti
Sia col proporre e non realizzando queste questi suggerimenti si è invece come è accaduto nello Stato della California e poi la norma recepita nel Codice della salute questo codice della morte naturale una serie di norme di brevi norme poi recepita nel Codice
Che a riguardo al fenomeno generale della salute è stata poi ripresa dalla legislazione di altri stati della Confederazione americana
Questi progetti e questa legge
Si preoccupano di rispettare la libertà del soggetto in vista di questo evento e questo forse un legislatore può fare ma naturalmente con tutte le cautele tutti gli accorgimenti che si impongono quando si vuole dare spazio rispettare questa volontà che il soggetto deve esprimere in una condizione di assoluta capacità e sanità fisica quando cioè queste vento della morte
Della Morte da anticipare perché in definitiva il lasciar morire il non esperire queste procedure di sostegno della vita carattere straordinario o addirittura il somministrare farmaci che come ci ricordava
Padre Spiazzi
Al levi hanno il dolore ma sono destinati anche ad affrettare il processo della morte il soggetto in una condizione di capacità e di salute lontano da questo evento in ogni caso prospettando lo come possibile a se stesso ma non in questa condizione terminale anzi la preoccupazione di legislatore che questa scelta
Sia fatta
In un'epoca non sospetta con le garanzie di libertà di spontaneità del abolirei addirittura così era formulato uno dei progetti inglesi
Il progetto la legge californiana invece meno formalistica circondando questa volontà di tutta una serie di garanzie che venivano fatte consistere nel progetto inglese né la presenza di una serie di soggetti e poi che quel progetto consentiva l'espressione di questa volontà
Anche
Nel momento in cui il soggetto ancora cosciente era in grado di apprezzare la possibilità della morte da affrettare o invece da ritardare
La presenza di una quantità di soggetti
Sia di provenienza del pubblico potere si è di di soggetti privati
Che tanto numerosa da indurre taluni critici a
A giudicare il progetto come un progetto destinato a creare un'altra pesante macchina burocratica attorno al soggetto che muore
Ecco il legislatore
Inglese sempre ripeto in sede i progetti così come il legislatore californiano hanno cercato di ridurre questo concetto questa nozione questa costruzione tutta burocratica della volontà libera consapevole
E hanno tratto del resto spunto da il modo in cui la pratica concreta attraverso certe forme di disposizioni testamentarie
Disposizioni testamentarie
Chiaramente a contenuto non patrimoniale anche se si riflettono perché anche di questo il giurista deve tener conto che la decisione circa la morte o la decisione preventiva in vista della morte
Di non volere procedure straordinarie di sostegno della vita incide anche su interessi patrimoniali
Ma qui il Rimini amo anche perché vogliamo essere più attenti ai profili di carattere personale di carattere morale quei profili che addirittura inducono taluni giuristi a vedere nell'esercizio di questa libertà l'esercizio di un diritto strettamente inerente alla persona addirittura di un diritto che riguardava intimità della vita privata così che la dignità della morte finisce con l'essere una delle espressioni
Di quella riservatezza che la persona Volley che ha diritto di veder rispettata intorno a sé alle proprie decisioni e le proprie scelte
Sia il legislatore inglese sia il legislatore californiano hanno apprestato dei modelli di espressione di questa volontà che non solo deve essere una volontà che preceda di un certo numero di anni l'evento terminale non solo deve essere rinnovata e soltanto dopo il decorso di questo termine abbastanza cospicuo in genere si tratta di tre anni diventa una disposizione sempre revocabile e tuttavia che non ha bisogno di essere rinnovata e quindi questo sembra una sufficiente garanzia di libertà dell'espressione e formule sono particolarmente interessanti in quella del progetto inglese
La formula uno si riassumeva nell'espressione ho paura della degradazione dell'indennità più di quanto tema la morte prematura
Il legislatore californiano il adottava una formula assai più lunga ma che comunque fosse interessante perché traduce tutta una Filosofia una morale
Una concezione della vita e della morte e anzi la relazione che accompagna questa legge ancora più ricca di valori richiamati sempre attorno a questi temi delle scelte strettamente private e della dignità della morte
Se non vi è ragione che voleva spetta il titolo di un mio recupero dell'infermità fisica o mentale io chiedo di morire e di non essere lasciato in vita con mezzi artificiali o misure eroiche
La morte una realtà al pari della nascita dello sviluppo della maturità e della vecchiaia e anzi una certezza
Non temo la morte quanto piuttosto un un tema l'indegnità della degradazione della dipendenza e del dolore senza speranza
Chiedo che per pietà ecco qui c'è anche
La sollecitazione la legittimazione all'uso di questi mezzi chiedo che per pietà mi siano somministrate droghe contro la sofferenza allo stato terminale persino ove possono affrettare il momento dalla morte
Vi dicevo di tutta una serie di garanzie ma alcune di carattere formale come l'esclusione dalla qualità di testimoni dei medici che assistono delle persone che per successione legittima o testamentaria approfitterebbe lo Della Morte della persona
Si determinerebbero altre forme di incapacità di ricevere per testamento oltre quella che la legge già prevede a tutela della libertà del soggetto riguardano aspetti formali che non toccano questa visione ripeto della dignità
Il diritto a scegliere che se si vuole dare all'eutanasia in questa forma
Della eutanasia cosiddetta passiva anche mediante la somministrazione di farmaci che riducono il dolore che tuttavia abbiano ad accelerare il processo della morte deve essere circondata da una serie di garanzie che si traducono nell'espressione di una libertà che e di una volontà che risalta un soggetto pienamente capaci pienamente libero in questi termini forse anche
Il legislatore di un ambiente di una cultura come la nostra il nostro legislatore ignora spesso molti problemi però vi sono ambienti molto più progrediti del nostro che sui temi evocati oggi hanno atteggiamenti assai più singolari
Pensiamo che nel diritto inglese sia pure con attenuazioni che si vanno sempre più accentuando
Il suicidio è considerato ancora una forma di atto criminale
E la ragione è una ragione tutta di carattere patrimoniale risalente ad epoche lontane perché si risolveva nella confisca dei beni del suicida
A vantaggio del suo padrone nella struttura medievale della società e più tardi a vantaggio dello stato e quindi culture abbastanza avanzate conoscono però ecco motivazioni non certo nobili una nozione del suicidio che non è propria delle nostre culture scosse anche nei nostri ambienti ci si vuole avvicinare sul piano della regolamentazione legislativa lasciando da parte gli altri temi anche questo è il suicidio anche il tema dell'allocazione delle risorse che significa necessità di compiere tragiche scelte come si esprime il titolo di un libro americano sono temi che trascendono il problema
Più strettamente individuale e perciò forse ancora più drammatico dell'eutanasia e della libertà da garantire ove si voglia assicurare al soggetto
Questa scelta che esclude che limita che giustifica il mancato esperimento di queste tecniche eroiche è straordinaria grazie
Siamo felici di avere lo sconforto
Questo aspetto intimistico convivere di questa grande problematica credo aveva prodotto un sottoprodotto
Non solo il diritto privato uno strumento musicale
Sul piano della illustrazione dei dati tecnici
Non avrei veramente granché un nulla da aggiungere a quanto hanno detto
Prima
Il professor forse ecco il professor Rescigno
Ma proprio perché dalle loro
Esposizioni risultava da una parte
La preoccupazione di circoscrivere con precisione l'area all'interno della quale
E legittimo parlare di eutanasia
Io vorrei un momento tornare ad alcune considerazioni per un verso più generali e per un altro più realistiche
Per vedere come oggi sia
Possibile impostare sia all'interno sia al di là dei dati normativi che già conosciamo una problematica così complessa
Che se si pone oggi non è certamente
Con i caratteri
E con i riferimenti di valore che aveva ancora vorrei dire pochi anni fa
Se io seguo per esempio la prosa impassibile degli studiosi di demografia che studiano le vicende della popolazione
Trovo da loro sottolineato
Come la
Diminuzione
Almeno dobbiamo dire nei paesi che hanno conosciuto lo sviluppo analogo al nostro
La diminuzione fortissima della mortalità infantile che ha scacciato dalle case dalla vita delle persone la morte prematura e accorsi mutato la percezione e il senso stesso dell'amore cioè che non è più cioè un avvenimento con il quale abitualmente le famiglie erano portate a confrontarsi e la spessa diffusione di quella che con parola sgradevole si definisce ospedalizzazione Affinito ancora una volta con separare la vita comune
Dall'evento della morte
Per un altro verso e questa volta i demografi
Guardando in prospettiva le tendenze
Relativi allo sviluppo della popolazione si individua la tendenza legata evidentemente ai progressi
Dell'insieme delle scienze che fanno capo poi alla cura delle malattie ma più in generale alla salvaguardia del corpo delle persone
Sottolineano come ci sia un progressivo
A francamente o almeno dalle malattie tradizionali di modo che si finisca per morire quasi esclusivamente per collasso repentino o per disfacimento organico
Questo come discorso in prospettiva
Su tutto questo si innesta mai stato già fortemente sottolineato il dato
Non possiamo che chiamare technology cioè la crescita delle tecniche che consentono
Di governare in modo sconosciuto al passato i processi che portano al momento finale della vita violenti di
Sì che per un verso la morte diventa più drammatica
Per un altro però
Rientra in un'area di decisioni possibili
Che in passato
Non sembrava hanno praticabili
Poiché l'evento morte
Era sì in certa misura governabile ma in misura tutto sommato ridotto e comunque non al di là di quella che era la terapia ordinaria delle malattie
Cresce quindi la possibilità tecnica delle decisioni relative alla
E dico questo non per disconoscere l'importanza delle distinzioni che sono state fatte ho già detto che condivido
La lo sforzo di circoscrivere con precisione ciò che eutanasia de può essere correttamente definito ma dico questo per un'altra ragione di fatto sappiamo tutti
Che
Questi progressi tecnologici hanno straordinariamente fatto crescere la responsabilità del medico
E il carico di decisioni che il medico è costretto a trenta sì che e qui parlò con un certo timore perché mi avventuro su un terreno che evidentemente non è quello di mia competenza ma lo pongo se non altro come problema sicché
Oggi già
Talune graduatorie di sopravvivenza
Lo ricordava Pietro Rescigno evocando il titolo scelte tragiche di un libro fortunato nell'aria statunitense questo problema delle graduatorie di sopravvivenza delle scelte tragiche sono già entrate possiamo dirlo nella vita quotidiana del metri
Come si scende
Nel momento in cui c'è una lista d'attesa perita per il trapianto di un rene
Che decisioni si assumono
Se in un ospedale arriva la vittima di un incidente stradale che può sopravvivere solo se contemporaneamente si rende disponibile la camera di rianimazione occupata da chi invece si ritiene abbia minori
Possibilità di sopravvivere dico questo non per tornare alle confusioni che opportunamente sono state dissipati e dagli interventi precedenti ma perché non vorrei che ecco che affrontando questo tema noi assumessimo una attitudine involontariamente consolatoria
E cioè che soltanto quando si entra sul terreno dell'eutanasia si compiono scelte
Realmente drammatiche essendo tutto il resto più o meno riconducibile acciocché le scale di valori o perfino il diritto positivo già rendono possibile ore io ho la sensazione che il problema e invece carico di una totale drammaticità proprio perciò
Che
Ho appena accennato ed è in questo contesto altrimenti non si spiegherebbe
L'emergere con tanta forza di questa espressione vivere e morire con dignità
E illo lo sottolineo non per ripetere cose che sono state dette in modo straordinariamente efficace ed altri ma perché quello della dignità e anche per noi un concetto tecnico è una parola che è entrata
Per altri percorsi lo sappiamo ma è entrata nella Costituzione italiana
Sicché questo valore della dignità non è qualcosa che noi giuristi
Possiamo pensare
Di ritenere una di quelle formule che poi cinte indiano può in un momento come questo
E dunque questo problema del vivere e morire con dignità ci impone
Tutta quella serie di problemi a cui avete poi sentito far riferimento
E sottolineare con dignità
Ma non saprei farlo meglio di come ha fatto la professoressa Levi Montalcini non è affatto un negare il valore della vita esattamente il contrario
Anch'io sono sempre colpito quando nelle polemiche viene evocato
Il campo di concentramento nazista che è esattamente l'opposto
Di ciò
A cui noi stiamo in questo momento facendo riferimento anche i momenti più difficili è sgradevole io ricordo quello che scriveva Firpo perché due anni fa ci fu un libro che fece scandalo e disturbo assai
In Francia una specie di manuale distruzione al suicidio
Che molti distributori nelle città di provincia e molti librai si rifiutarono difendere questo è un fatto culturalmente significativo e importante e che tuttavia su uscito una straordinaria
Attenzione
Ecco questo è un tipo di problema che intanto prepotentemente
Nell'area
Della disciplina giuridica che noi non possiamo e Luther il percorso è quello che ha già delineato
Pietro Rescigno e da questo momento in poi io milizie mite ero a fare qualche modesta grossa a quanto lui
Ha detto
Però vorrei tornare su una questione che io avevo accennato prima e che mi sembra molto importante
Nell'analisi che ha fatto il professor false dalla quale
In termini di stretta disciplina giuridica
Si potrebbero trarre molte conclusioni circoscrivendo l'applicabilità delle norme Daloui ricordate al fenomeno della eutanasia attiva in senso tecnico
Come ha poi sottolineato opportunamente
Pietro Rescigno
Il problema chiave a questo punto i problemi che si aprono mi paiono sostanzialmente questi il primo
Il potere di decisione
Come si distribuisce come viene esercita
Secco
Il tipo di tecnica legislativa che qualora si ritenga necessario un intervento di questo genere deve essere seguito dirò brevissimamente su questi due punti quali mi sembrano le questioni
Arrivando Fortugno non sa mente qui
Colgo adesso l'occasione per scusarmi pubblicamente del ritardo con cui sono arrivato
Ho letto una lettera al settimanale Panorama uscito oggi che mi ha francamente
Colpito assai nella lettera di due genitori di Genova
Che vivono con un figlio letto frettolosamente arrivando Nando e molto colpito che dicono con un figlio handicappati
La cui sopravvivenza essi dicono senza mezzi termini fu voluta dal medico
E si chiedono se questo vivere sia un vivere con dignità o se dividere in questa condizione handicappato neo femminismo che io uso in questo momento la lettera e tragica
Se questa decisione presa dal medico
Debba poi essere
Subita da
Qui certo si introduce
Un concetto che quando poi si affrontano
Gli aspetti più strettamente
Tecnici e rilevante è quello dell'egoismo delle persone che vivono con la
Persona che avrebbe voluto no non è problema di volontari spetta alla quale si poneva il problema di questa vita degna o di una Morte con dignità
Ma pone il problema a chi deve essere affidato questo troppe questo
Questa decisione
Nel momento lì si trattava del momento della nascita o poco più avanti ma il problema si può porre in un altro momento
Al medico fedele al proprio sulla rammento deontologico
O a chi con questo soggetto a un rapporto giuridicamente rilevante come possono essere i genitori
La cui decisione in senso tecnico trattandosi poi di soggetti a vario titolo incapace
Si pone su un piano
Giuridicamente rilevante
Quindi questo è il primo punto
Naturalmente la questione va molto al di là e di del punto della eutanasia ma ci impone una questione che quella se un intervento legislativo debba percorrere soltanto la strada che noi abbiamo visto indicata dalle esperienze o dalle proposte di cordate da Pietro Rescigno che sostanzialmente si preoccupano di un consenso libero da parte dell'interessato o se non debbano anche percorrere altre strade
E cioè individuare soggette medici o
Familiari a soggetti legati da particolari vincoli con la persona
A cui gli attribuire potere di decisione in questa materia
In più di una occasione son venute prepotentemente sottolineature da parte di medici
Beh l'attribuzione ad essi ad essi soltanto di questo tipo di decisione non mi sembra evidentemente è una strada percorribile
In altri casi la scelta è stata
Affidata
è il l'esperienza degli Stati Uniti ai giudici
Giudici
Diciamo di professione
Anche se sapete bene che la prossima la l'ingresso alla professione negli Stati Uniti assai variegato giuria e quindi con partecipazione di cittadini le decisioni sono state molto diverse
L'anno passato tra le la fine dell'anno scorso all'inizio di quest'anno ai due estremi di quel Paese mentre nella California paese che pure conosceva conosce quel tipo di legislazione fortemente anticipatrice in quello stato come in tanti altri settori legati
A
Questi tematiche dell'individuo mentre un giudice negata
A una ragazza
Gravemente malata
Il diritto
Di vedersi sospesa l'alimentazione sostituire somministrati farmaci e droghe che potessero condurla alla morte
Una di vero essa
Decisione veniva presa pochi mesi dopo nello Stato di New York per una donna ottantacinque in
Alla quale veniva riconosciuto il diritto di lasciarsi morire di fame così era scritto con il linguaggio spesso molto franco delle decisioni dei Giudici degli Stati Uniti e dunque istituita una sorta di graduatoria c'è questo terribile privilegio della giovinezza
Per cui come nei in alcuni ospedali la graduatoria e nel caso della sopravvivenza ecco perché ho fatto questi accostamenti
Prima i più giovani poi più anziani e infine gli handicappati anche me in questi casi sarà questo il parametro da adoperare o da privilegiate
Poi
E io dico
Che se dovessi esprimere un'opinione in questo senso che va in questo momento ma lo dico non retoricamente che mi sembra questione sulla quale riflettere assai sono invece le tecniche a cui faceva riferimento Pietro Rescigno quelle che mi sembrano forse da privilegiate in questo
Noi ci troviamo di fronte
A una società di Vissani ed è giusto ed è naturale che così sia su questi temi
E in cui
Alla fine
L'uomo un momento di composizione ma se non si ritiene di dover respingere totalmente come pure giusto fa esse si parte da certe convinzioni o punti di vista se non si ritiene del tutto
Di dover respingere del tutto questo tipo di problemi
Bene io credo che non si altro non sia possibile fare o che comunque il primo passo vada fatto nella direzione del dell'attribuzione di una libertà in questo settore con tutte le garanzie cui faceva riferimento Pietro Rescigno o con le tecniche che taluni già si sforzano concludo subito di mettere appunto il cosiddetto testamento biologico importato
Dagli Stati Uniti dove sì i dati sono sempre molto controverse in questa materia io intorno a questa dichiarazione riportata recentemente anche nei giornali europei dell'associazione consolarlo Ford Dying che ci avrebbero sei milioni da aderenti e quattro milioni e ottocento mila testamenti biologici già depositati
Sono in pratica delle dichiarazioni che riguardano varie fasi
Che arrivano fino alla richiesta della all'eutanasia attiva ci sono state molte polemiche sulle cifre
In intera
In negli Stati Uniti
Però ecco io sottolineo questo e chiudo nel momento della libertà perché altre
Un'altra impostazione quella che negli Stati Uniti tende
Bene già qui da alcuni per rispecchiare a questo con una argomentazione che più il rilievo di profondi in cui più di ogni società
In questo modo in realtà si applicano standards sociali emergenti senza dichiarare
Come sarebbe invece se si facesse ricorso a regole dettate per via legislativa ripeto questo e possibile in taluni ambienti non è possibile nel nostro mentre invece un'affermazione attraverso una regola vincolante in e generale potrebbe essere tale da creare conflitti di valori
Che rischierebbero poi di rendere impraticabile
Una strada appunto quella del morire con dignità anche in ipotesi in cui ci potrebbe essere un consenso assai larga
Ringrazio proprio Soru pallido sono permesse ma acutissimo esposizione nel due la parola
Al Parma e Mantova allora l'onorevole
Fortuna in cui nome
Nel piano l'esperanto
Qui contenuto lungo sull'esposizione borgo colloqui gloriose
Io credo che
Giunti a questo punto
Convenga cambiare un po'registriamo
E lo dico anche in abbastanza interessato perché ai registi altissimi
Accentra la morale
E qui abbiamo sentito è chiaro che un parlamentare che si occupa di fare leggi e dibattere perché certe proposte di legge vengano attuate non può raggiungere e allora vorrei
Piuttosto a proporre
Non un mondo di certezze ma la grossa
Problematicità di un parlamentare
Che viene investito di richieste non tutte confezionate precise scientificamente
Apposto per cui la scelta è già stabilita ma richieste di uomini e di donne che vivono una vita concreta e che occorrono al parlamentare problemi da risolvere
E poi il parlamentare deve insieme con altri cercare di trarne utili il norme che siano accettabili dalla misura che le proposte che vengono avanzate abbiano un senso morale e giuridico di vita
E allora molti problemi che sono tutti apposto precisi delineati a tutto tondo
Quando devono sopperire all'impatto della richiesta della visita hanno delle spaccature delle rotture dei problemi si creano dei problemi
Ecco io stasera vorrei solo molto brevemente polveri il tema dalla complicazione della complessità per un parlamentare che intende intervenire nel e per provare una proposta di legge su un tema di questo genere perché sollecitato con varie sollecitazioni
Si trova dover imbattersi con problemi e temi empio quelli che qui abbiamo sentito che sollecitano complicazioni pensieri casi di coscienza elementi di soluzioni diverse e cioè il momento in cui io trovai presentano proposte di legge metro invece molte volte come di fronte a una scatola una serie di scatole cinesi perché voglio risolve un problema ma mi trovo impatti di carattere morale e giuridico qualche volta
Che bloccano completamente la nostra attività faccio una un esempio
Sono noti da me
Dei genitori di bambini spastici
E poi i bambini conosco bambini crescono e mi hanno proposto questo tema
Un po'sollecitati età fatti di cronaca
Dai genitori che avevano poi ucciso un padre aveva sparato a un a un figlio handicappato quindi questi problemi nella società hanno impatti ne ho letto non sono confezionati
Si arriva dice noi siamo vecchie ormai abbiamo il nostro figlio handicappato a quarant'anni lo teniamo in casa leggiamo dappertutto sui giornali questi sono i temi che sono seviziati ci sono degli luoghi dove vengono messi e questi handicappati si paga si fa però ci sono delle inchieste però questi ragazzi questi uomini questi incapaci
Sono non sono curati anzi sono seviziati hanno una vita disastrosa noi riteniamo in casa
Noi amiamo questo bambino in questo nostro figlio molto di più che se fosse normale perché si sviluppa un atteggiamento di difesa
Noi siamo vecchi lo portiamo dalle scale al quarto piano dove abitiamo giù su e giù siamo vecchi non ce la facciamo più quando moriamo noi dove finisce questo qua questo essere umano dove finisce
E la domanda che viene fatta o mela preconfezionata
Non è quella con tutti i commi egli indigesti e i codici penali ha posto la domanda è secca quando noi moriamo cosa succede di nostro pizza
E allora il problema che era stato sollecitato perché c'era l'esempio del padre che aveva ucciso il piglio handicappato io dovevo dare una risposta è la risposta questo momento era questo se costoro uccidono il piglio handicappato convinti che esso andrà a soffrire le pene dall'interno a quarant'anni non si riprende più quando essi sono scomparsi
Che è riportato a termini di codice penale
E allora questo è un problema so benissimo
Si tratterebbe della soppressione di una vita che anche se c'è una speranza sola che venga un miracolo se lo portano a Lourdes eccetera eccetera Poppi preporre prendere popolare Marrazzo domanda concreta era questo
Altre domande concrete mi sono state proposte e sono quelle invece
Apporto dei trilioni
I quali
Girano dappertutto in tutt'Italia perché questa è la verità e se la risposta è spendete paté dalle cose giuste paté ieri delle case per gli anziani certo le risposte le domande immediate sono siamo andati a trovare nostro padre nostra mare in quei petti di croniche Ari che anche nelle zone nelle regioni ricche come la Lombardia non trovi più un posto per depositare il vecchio ormai in dispacciamento disfacimento devi dare dei soldi deve fare la dichiarazione con visita che egli è continente è capace di badare a se stesso perché sei incapace di badare a se stesso incontinente i soldi non ce ne hai non bastano nemmeno economica ogni giorno vengono i discorsi delle sevizie e di quant'altro ogni giorno vengono questi disgraziati che sono parcheggiati da qualche parte privi di una qual sia si di peso domani
è giusto vivere con dignità
Ma di fronte a questo disfacimento di persone che sono stati musicisti sono stati i poeti sono stati interrotti ostativa Gente come noi questa gente in vispa cimento
Non continente incapace di provvedere a se stessa ma ancora con un pregio di
Dell'utilità senza essere distrutti dalla demenza senile ma che capiscono sesterzi al mondo siedono in queste condizioni questi come l'abilità continuità Pino alla pensione poi come possono pensare a prepararsi alla buona morte il minimo che possono pensare e sperare
E che era morta avvenga subito perché prima viene prima si salva ancora quel briciolo di dignità che questa società non da a costoro che sono incapaci impotente
Limita l'attività
E allora
Questi temi
Vengono posti non faccio piacciono i rettori che son tutte domande precise
Che mi sono state PAC anche quando non hanno dato delle risposte quando proprio ieri in preparazione di questo nostro convegno dove io lo sapevo titolo solo ascoltare imparare imparo
E non ho ancora appeal mito di meditare su questa questione ma quando la piglia di una madre che è stata sei mesi in agonia ha detto mia madre mi chiedeva disperatamente
Mi chiedeva disperatamente
A grazie hanno in molti senza dolore
Queste cose rimangono nel chiuso delle case poi sui libri su su come dice tipici questo ebbe ma queste sono le cose che la gente comune diciamo parlamentare comune
Io poi devo cercare se ho un briciolo di coscienza
Del fare queste attività devo dare delle risposte semplici
E quando mici supplica e mi si dice io ho passato la vita dall'interno perché non ho potuto non me la sono sentita ero arrivata lì lì ma quello di Dalì la Morte con dignità mia madre non me la sono sentita ma sono ancora qui
Da tempo che mi sto rivoltando nel mio letto il Trio
Per Picchiatti Elia perché è una legge te lo impediva opporsi anche perché ero incerta incapace avevo paura di quello che facevo non sono stata capace di aiutare mi ama
Ecco allora
Trascuro per perché siamo no all'ultimo e quindi è inutile ristabilire ampliare le problematiche dei giovani che ci arrivano per dire se dobbiamo fare una legge per consentire di andare a prendere la pillola al cianuro nell'ipotesi sono molto spaventati di una guerra nucleare Poli una guerra chimica mi di questo non si discute ma la gente si spaventa quando si parla c'ha pure ragione
Quando dice che sai sente le ipotesi
E quando dovesse cadere in un certo una certa zona una bomba nucleare ci sono certe sicurezze di non lo so meritino sopravvivenza certi cerchi nei quali si muore sicuramente in un modo orrendo e allora dietro non si riescono a trovare una soluzione in questa direzione siamo stare
La morte e per nella guerra chimica eccetera siamo stare questi Pelé che pure esistono
La domanda che mi sono posto
E lo dico proprio personalizzando perché ho steso una proposta di legge
E prima di presentarla però sento tutti i limiti delle scelte che in qualche modo
Ho fatto e mi sono fermato inattesa di continuare un'indagine che convinca a me prima perché non basta prenda proposte diverse poi bisogna difenderla era sì dipende solo se si assicura puri perlomeno di se stessi e non alla verità ma per lo meno che le proprie scelte sono certe convinte non ci sono ancora arrivato son venuto qui solo per imparare non per piede sopra rovesciare su di voi i problemi che ciò io quando mi si propone di attivarmi in quella che è devo fare solo il alla presentazione la proposta di legge insieme con altri parlamentari sono incerto
Molti sono incerto ma sono sicuro però che l'otto Pro appare se mi pongo sul piano della ricerca della tutela della dignitari della qualità della vita nella sua inestricabile colleganza con la morte perché non è altro dalla fitta
E quando mi si pone tutta una serie di battaglie per la dignità e la qualità della vita inestricabilmente non esco
Se non con un atto liberatorio per lo meno provocatorio propositivo che faccia aprire la discussione non solamente accademica è molto importante ma la discussione di vita e di morte con proposte precise
Cioè e questo è dato dalla possibilità di scelta che abbiamo quella come aiutare l'uomo nella sua speranza di una vita di qualità con la sicurezza della dignità di una morte
Ecco allora il tema estremamente aperto
O però ci Dupri ho detto su molti problemi ma ecco su qualcuno su qualche problema sarei abbastanza sicuro mi ricollego quanto qui in qualche modo sentì per esempio cioè io piena coscienza avanti a testimoni validi per utilizzare il gergo del diritto statunitense dichiaro modo preciso ma la mia prima non sia messa in discussione sono sano di mente
Che non intendo si effettui alcun modo un accanimento terapeutico nei miei riguardi nemmeno se lo scienziato che l'OPA garantisce che così c'è una speranza di salvarmi la vita io la mia vita me la prendo con la mia dignità non mi si mette nelle condizioni di un vegetale lo scrivo lo sottoscrivo libero tutti metto anche un esempio non mi fate fare la fine di Franco
Non mi parte pare la pinne di Tito non ho queste necessità che il potere mi tenga per forza in vita ma parli tagliare una gamba ventiquattro ore prima di morire sapendo tutti che morire dovevo questo io non l'accetto
Lo ammetto prescritti io penso che con questo non contraddico nessuno è che posso dire antichi palazzi proporrei Chechi para questa proposta che farà questa dichiarazione mettiamogli una legge Melca a nel modo in modo che chi io obbedisce a questa posizione non si debba sentire no anche moralmente piegato e sento sul piano dell'etica generale potrebbe già essersi no sul diritto
Avete sentito la durezza no dalla durezza che è venuta da dalla chiarissima impostazione proposero false per il ritorno ti lascia ska omicidio del consenziente o altro no noi circa stiamo tutti dentro quindi anche quest'
Via di uscita che abbiamo sentito una via d'uscita motivata eticamente e moralmente eccetera dovremmo poi però in qualche modo no confezionata in una norma che eviti e guai a chi la dovesse seguire
E Pino qui quindi il problema io sono già in grado di presentare una proposta di legge
Martorana che sorge l'altro
E cioè se io avendo questa desideri
Avendo questa volta
Senza bisogno che ogni volta hanno talmente scriviamo qualche cosa ma dando alla comunità la grazia di interpretare i bisogni generali di chi fa parte della Comunità
Se succede una disgrazia per cui improvvisamente io sono sottoposto all'encefalogramma piatto oppure in uno stato di coma profondo che dura anni e anni e anni l'idea che nessun uno abbia il coraggio di togliere la spina perché c'è un caso su un milione che dopo tre anni di Cova uno si è ripreso ebbe io
Voglio essere sicuro anche se non ho fatto la dichiarazione che non ho avuto tempo perché non c'ho pensato voglio essere sicuro che questo problema in qualche modo la comunità
Non solamente a scaricare su ma è comunque gettare per molti perché nessuno ha il coraggio di muoversi nessuno al coraggio di togliere la spina
E mi ritorna e mi restituisce alla viabilità di uomo morente
Dalla non dignità del per gettare io voglio sapere perché non dobbiamo deciderlo anche in presenza di una non decisione notarile per provato in precedenza questo è un dato
Su questi
Temi ho detto c'è ancora da discutere sono imbattuto però su un problema
è il problema etti ammesso che risolva
Diciamo positivamente dal mio punto di vista
Anche il tema non solo di chi volontariamente dice ma anche di chi involontariamente non lo può dire ma io meccanico la croce dalla umanità sulla mia sulle spalle quella parte di torce che riesco a portare troppo comodo scaricarsi sul notaio che ha detto io certifico eccetera dalle colpe delle responsabilità me le prendo antico
E allora anche su questo io sarei d'accordo dove mi sono bloccato
E non è ancora uscita una soluzione su questa io sono molto grato a tutti voi perché mi avete consentito di partecipare insieme con altri a queste e discussione e spero anche successivamente arriverà incontrarsi
Un po'più privatamente il problema che Mia bloccato e ancora non è presentata materialmente la proposta di legge che però presto è pronta è chi deve decidere
E su questo io non ho risolto il problema il decisore all'ultimo atto perché sono d'accordo con per esempio le chiese dei anglicane
Che sconsigliano nettamente io sono profondamente d'acqua
Di dare con questo entro il completo con qualcuno il potere al medico curante
Questo assolutamente no il medico curante non deve avere né questo potere né questa responsabilità io decido che penso che sia giusto seguire con tutti contemperamenti nel caso la vedremo la strada della proposta di legge per l'auto è una linea devo però contemporaneamente dire che all'uomo il quale ha diritto di cambiare all'ultimo momento la propria idea deve esserci il suo angelo custode che è il suo medico curante di quello deve fidarsi sempre in ogni circostanza quindi non sia mai medico
Che al presidio terapeutico a dover decidere anzi garantiamo tutti che il medico che ci cura sarai il nostro penso che civico nell'ipotesi che qualcuno decida un po'troppo no arbitrariamente di togliere la spina ecco allora niente mezzi
Parenti ecco solo se il morì turo è nullatenente allora io direi di sì i parenti possono essere ho picchiato in questa direzione parenti quindi non li inserirei su la questione spetterà invece quindi parenti no medico no qualcuno una responsabilità sa deve prende il discorso è più legato a quanto si dice e cioè la morte come la vita un patto sociale anche
La società deve prendere deve avere la responsabilità
Betlemme Emilio al momento senza decisione per il momento una decisione di comunità
Comunità ristretta comunità statisticamente rappresentata comunità nella quale cessi Tide lo scienziato cessi colui il popolo sapere fermare è cessi il sacerdote
C'è coloro i quali sono in grado di poter rappresentare statisticamente li può plerumque accidit e comunque ciò che per lo più si vuole dà un giudizio di comunità mano che si potrebbe stabilire che l'elemento della decisione è affidato e socializzato e affidato a una partecipazione restituiamo la morte al patto della comunità come e ancora avviene in molti popoli primitivi non pieni degli accidenti privatistici i nostri che lo vivono come tormento collettivo come partecipazione collettiva quando avremo Paris tolto il rispetto ormai il tempo lo vedo no con l'occhio quando avremo risolto questo dubbio dopo un colloquio io spero nessuno allora negli anni con uno spirito di servizio e allora anche in questo caso applicheremo una nuova battaglia e la presentazione di una nuova proposta
A questo punto
La prassi le tavole rotonde prescriverebbe ciascuno degli intervenuti di chiedere se ha bisogno qualche supplemento informazioni ma ma la discussione è stata così ampia è stata così libera è stato così concorde sui molti aspetti mi felicito di avere lasciato a ciascuno va più ampia disponibilità del tempo che ha richiesto naturalmente non tocca a un moderatore trarre una conclusione fragile problematica d'altra parte quella che consente una conclusione la conclusione non l'opposto Remo trarre questa sera ce lo porteremo a casa c'è la soffrì Remo quest'la sera domani e dopodomani ancora e probabilmente non lasceremo ad altra generazione resta il fatto che questo problema così drammatico è stato posto sulla Scena e non mi si incolpa era di
Personalismo che condivido d'altra parte il Cornello signora rito punto Cini se direi che è stata la biologia a porlo è così come l'opposto la biologia
Eserciterà la sua passionalità e la sua tragica avrà in Santa su tanti altri problemi
Della nostra generazione di quelle che verranno
Ogni generazione vive naturalmente il suo tempo ma lo sfondo in cui si muove è assolutamente diverso mentre noi parliamo palpitare il cuore di una scimmia dentro il petto o di una bambina oltrepassando le barriere classiche di specie ieri sono nate
Tre gemelli da una inseminazione in vitro superando quindi non lette barriere del della specie ma quelle più
Naturali del del della vita ordinaria e non vorrei essere nei panni del diritto canonico
Nel giudicare la legittimità di questo evento desiderato ottenuto da genitori che i sono felici di questo evento altri la biologia ne propone è possibile che e un seme di un in una persona di un uomo morto cinquant'anni fa possano fecondare un ovulo come un obolo di una donna morta cent'anni fa possa venire ha fecondato si apre veramente alle generazioni non troppo distanti tolta una drammatica realtà per cui sarà arma biologica HP tarare questa avanzata dalla Società trascinandosi dietro naturalmente e tutto quello che spetta al diritto che spetta alla morale che spetta alla filosofia e per cui veramente noi dobbiamo essere paghi di poter ascoltare e magari esprimere il non il parere ma conti milita con umiltà su tutto quello che cade sotto i nostri occhi il problema dall'amor pestato dare in tempi immemorabili il più tragico problema che si sia proposto all'uomo cioè a una vita oggi una
Società gli uomini di scienza e un uditorio così teso come è stato il vostro accoglie questa voce della realtà non ci resta che augurarvi c'è una pacatezza di giudizio che
Sopra ponga i diritti dell'individuo della specie a quelli di un'avanzata technique della scienza che norma in questo momento alcun limite io non so se qualcuno devo aggiungere qualche commento e se sono autorizzato a chiudere la serrata ma non mi resta allora che ringraziare di tutto cuore ad i nostri colleghi che a questa tavola c'hanno somministrato un
Non un lavoro cultura ma la loro passione la loro partecipazione a questo problema a aiutandoci in quella maturazione che ciascuno di noi desidera su questo tragiche problematica della propria esistenza
Per ringraziare un uditorio che più che con gli applausi ha dimostrato con la sua attesissima attenzione quanto abbia
Ha colto con soddisfazione con profitto e con gratitudine quello che hanno riferito i colleghi dalla tavola rotonda grazie
A conclusione del no tavola rotonda mi hanno sfoderato uscite ecco desidero rivolgere il più caloroso ringraziamento al al moderatore al professore di Battery
Le e a tutti i partecipanti alla tavola rotonda stesa non meno caloroso ringraziamento desidero arrivo deve sia personalmente sia il nome dell'Accademia all'avvocato Buccianti legati alla tavola rotonda è stato l'amico attore
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