Tra gli argomenti discussi: Cultura, Festa, Poesia.
La registrazione audio ha una durata di 25 minuti.
Rubrica
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Politica crisi della politica
Tema di attualità
Non di questi giorni mappe ma per la qualità del nostro tempo in via nave dei nostri giorni se così vogliamo dire se ne parla dovunque
Nella nel disorientamento con le difficoltà che incontrano i partiti a realizzare il loro obiettivo
Loro fine istituzionale che è quello di
Guidare e governare
Finte al secondo le voci
Si formulano ricette
Nessuna appare in grado
Di dare la risposta adeguata è parlato anche stranamente al Festival dei poeti
Che si è svolto Roma in corso ancora a Roma parlato venerdì sera con un intervento di Mario Tronti
Mario Tronti docente all'Università di Siena membro del Comitato centrale del partito comunista e autorizzato a questo
Intervento difficile dirlo
Una misura in cui appunto il Partito comunista il partito che rifiuta
L'ipotesi della crisi della politica
In quanto
è in grado comunque di realizzare strumenti attraverso i quali la politica
Si incardina si esprime
Nella forma
Quel partito è solo quel partito oggi in Italia riesce a dare
Crisi dei partiti crisi delle istituzioni
Il nucleo centrale il nocciolo duro del dibattito nella cosiddetta emergere della società industriale e né i problemi che questa pone problemi di governabilità c'è una specie di mito intorno a questo
A questo tema della governabilità delle società industriali un mito tutto moderno direi in quanto si
Pone
Afferma che la Società industriale e la società della razionalità dispiegata e come tale richiede uno al Governo una governabilità un modo un sistema politico razionale ed è razionale
Ricordo un dibattito del febbraio dell'ottantatré
A cura della società pubblicato
In cui esiti i cui risultati sono stati pubblicati dal Mulino appunto dove sempre più si anche lui si affermava puntualizzava la necessità e il tentativo di individuare una forma razionale della politica
è possibile questo è questa la strada o non più piuttosto invece nel momento in cui si afferma la società industriale o postindustriale in realtà il sistema nazionale della politica o l'ipotesi di una politica nazionale
Tende a venir meno in Italia e non solo in Italia in Italia però
Con particolare forza
Nella misura in cui questo Paese e tra quelli che meno hanno realizzato la prima delle grande modernizzazione
La modernizzazione della società industriale ai primi del secolo
Nelle forme classiche delle grandi democrazie occidentali laddove invece il formarsi dei nuovi dei nuovi ceti del strutture sociali
Della piccola e media borghesia di Stato
Visto ci sono già l'ipotesi lineare dello sviluppo
Democratico
Liberaldemocratico e si affermava invece che affermavano altre forme la politica
Del partito unico forme diverse di accorpamento della società
Nell'ambito del sistema politico
Dibattito che si è svolto diciamo nella con un doppio perché al volto
Due giorni fa al Festival dei poeti
Una cosa anomala rispetto al festival stesso perché ogni di cui ognuno di questi dibattiti ognuna di queste sere introdotta appunto sta un teorico da un filosofo da un pensatore che interpreta un aspetto particolare delle Societ società moderna radio radicale già dato Sabato scorso mi pare l'intervento di Spinelli sempre al Festival dei poeti sui temi Dell'Oro e diamo oggi
L'intervento di Mario Tronti appunto filosofo professore universitario ripeto membro ripeto del Comitato centrale del Partito comunista il quale introduce appunto il tema la politica oggi la crisi della politica oggi
E anche Tronti afferma che il moderno è
Ossessionato invaso
Dalla scienza dal mito dalla possibilità dal
Volontà diciamo e questo è possibile dire
Nella scienza di diventare il nocciolo duro della struttura sociale scienza informatica tentativo di governo dal centro della società tentativo che si pone come oggettivo cioè determinato
Da regole da norme da strutture da valori puramente oggettivi
E scientifici
Naturalmente Mario Tronti ha messo in guardia contro questa interpretazione detto c'è in realtà pericoloso
è presente però il tentativo dell'uso del moderno
Nelle forme della volontà di potenza del soggettivo
Contrasta
E diventa conflittuale
Con il tentativo della oggettività cioè dell'oggettivo cioè il tentativo di governare secondo schemi razionali la società prevalgono intervengono fenomeni irrazionali la società è percorsa
E qui Tronti dà un'interpretazione anche
Positiva del fenomeno percorso da
Da forze da movimenti
Che non ti identificano con i temi tradizionali della divisione del lavoro i movimenti delle donne
Il soggettivo delle donne
Le altre forme in cui
Il
Si manifestano con i detti movimenti spontanei e questi tendono anche sia disgregare la vecchia struttura
Del sociale e quindi a discriminare la forma stessa della politica uno dei modi aggiunto fronte in cui si esprime la coscienza inquieta del mondo moderno
Pronti conclude questo suo intervento che tra poco trasmetteremo o una domanda e possibile
Un trasformazione
Volontari altra formazione che la lunga il soggettivo il soggetto la volontà dell'uomo al centro del movimento
Di governo per la città è possibile che il governo della società postindustriale industriale sia un governo ha determinato
Come gli ho detto
Dalla volontà e anche dal desiderio dell'uomo cioè dalla sua
A suo modo di indirizzare le cose
Per farle
Esteri per farle assecondare alla propria
Pronta alle proprio inclinazione atto per desiderare insomma queste le domande che pone Tronti in questo intervento che Brehme
Molto lucido
In parte sentiremo una trasmissioni una registrazione
Un po'disturbata per motivi tecnici ma è sufficiente per dare agli ascoltatori di radio radicale
Una breve analisi molto succinta di uno dei temi più discussi dai politologi
Di oggi in Italia non solo l'Italia è uno dei temi che sono poi al centro della riflessione anche della gente comune quando essa si domanda appunto
Che cosa governare che cos'è
Convivere che cos'è la società e come in fondo come passeremo i tempi perché ti amo passando se miglioreranno se migliorerà
Questa società ex vedremo
Giorno per giorni migliore dell'oggi
Provarlo troppo a per la sua conversazione grazie
Quindi ora prenderò pochissimo spazio
Sarà ancora
Forse
Anche da discutere non comunque un'idea brillante quello sorride appunto una riflessione in Trentino nell'ambito di un Rienzi e che ormai è consolidata come questa qui dal queste bande imponenti presumibilmente impegni anche a momenti pieni di pensiero di pensiero sul presente sull'immediato passato neanche né mentre sul futuro
Qui mi pare che oggi c'era un problema quando intende inserire un tema in prima della ragione scientifica appunto nell'ambito della di un festival dei poeti
Certo conoscenza parlata da filosofi e quindi è una presenza inquietante rassicurante come tale che vorrei qui presentarla
Io direi che la scienza oggi vibrante non ma in generale
Nel senso che siamo tutti un tema che e nello stesso tempo vittime della scienza
Da al due mila e tre non sappiamo che l'immaginario si scatena sulle tappe future della rivoluzione tecnologica
Sia legge riescono le fatiche quotidiane bene
Nello stesso tempo si fa più pesante il destino ultimo dell'uomo
L'era delle grandi facilità di Khomeini ha parlato niente ormai centocinquanta anni e più
Ma
Anche l'epoca più prossima alla catastrofe e basta guardare questo problema dal lato del lavoro
Lavoro intellettuale lavoro manuale significano su un lato oggi del lavoro intellettuale ma contemporaneamente si parla soppressione del carattere sociale del lavoro
Ogni nuovo rimane rischia di qui in avanti di rimanere solo con il suo computer appunto personal computer un po'come un artigiano era solo con i suoi preziosi strumenti con cui lavorava il prodotto questa volta però ho share una differenza fondamentale niente quella che il cervello è dentro la macchina l'unica cosa che il rimasta all'uomo e il braccio la mano con cui contromanovra questo cervello al tifo o reti disse la rivoluzione informatica si presenta viene avanti con mentre gli UFO finale della ragione della ragione al rinascimentale poiché la ragione illuministica e quindi della ragione scientifica in generale ma nello stesso tempo questa rivoluzione informatica si presenta anche come il tentativo più Total a lei
Di fronte a cui impallidiscono i becchini Carosi tentativi totalitari il tentativo più totale dicono armi dal centro e dall'alto della società ora con queste considerazioni non vorrei iscrivermi al club degli apocalittici anzi credo
Quindi soffrire spesso nel vizio contrario nel senso che io ho imparato appunto a ma maneggiare un concetto della critica imparato da Marx e che
E circa ogni piega del moderno vuole essere critica del moderno no in quanto confuso
Del moderno come Marx appunto faceva critica dell'economia politica in quanto un sodale con la mia politica direi di più faceva critica del capitalismo in quanto l'uso del capitalismo uso rivoluziona Mario del capitalismo io credo che oggi c'è un problema Comini dice di critica del postmoderno e c'è anche un problema di uso di questo post moderno uso politico pratico dentro un processo che è un processo oggettivo della trasformazione che però
Hanno che
Aspetti soggettivo ecco questi aspetti soggettivo vogliono cominciano a pensare ad un tipo di trasformazione volontà provocata indotta no
Prodotta
A
Da leggi ma appunto effettuata da volontà interventi di volontà
Direi che viviamo in un'epoca che fa quotidianamente morire molte cose
E appunto la filosofia l'arte la religione tutte cose che sono state appunto sottoporsi resiste a mo'pronte dando
Appunto in epoca moderna morti vera rinascita e così via ecco una cosa che io credo no non è non sembrava il prossimo anno forte malgrado se ne parli anche qui da vicino e appunto la politica e in questo senso che e i favolosi anni Sessanta di cui siamo un po'tutti figli più chi meno abbiamo assistito a una nuova nascita per separazione
Pone da Formigoni
Deforme e che ci sono appunto distinte e separate da accordare involucro ER Sky Cinema e consumati per esempio la politica oggi non è più un monopolio dello Stato o anche possibile che non sia soltanto monopolio dello Stato in suo luogo privilegiato non sono più le istituzioni la sua forma non è più passivamente dette armi nata con mezzi abbiam pensato a lungo direttamente dai rapporti sociali e questa concezione diciamo l'uomo può della politica viene da due parti da parte delle classi dominanti o dell'ENI te dominanti dalla cui parte che in una riscoperta per premoderno della politica il principio il principe Machiavelli linea no no ragion di Stato che anche ha ragione di partito molto spesso
Abilità e forza come politica la personalità carismatica tattiche congiunture ecco questo tipo di politica viene gli avanti da parte dell'ente politiche socia hanno da parte della società da parte delle masse viene avanti una diversa la forma della politica la scoperta io direi nel postmoderno della politica che concentra Raymond non esplosi non è forte di soggettività di soggettività non più individuale ma collettiva
Vengono avanti nuove identità che non sono più identità soltanto di classe o di partito ma sono identità che si presentano immediatamente come diversità sociali
Che vengono a tagliare trasversalmente ormai il mondo per esempio soggettività e giovanile soggettività femminile e per me questo anche se non così viene vengono letti questi fenomeni per me questo è il nuovo della politica o appunto e l'altro o della politica nel senso che qui c'è la fondamentale controtendenza
A quello che è un vero e proprio rullo compressore del dominio tecnologico controtendenza che ha dentro di sé anche uno spazio per la non una ragione visto che siamo partiti dalla dalla ragione Shen significa ecco attraversiamo abbiamo il coraggio di attraversare anche questa non ragione che pure è stata tanta parte del moderno Ethel appunto della crisi poi ed era critica del moderno stesso viene a maturazione il lungo processo che è iniziato il processo in fondo alla cultura della crisi dentro questo lungo sembra interminabile tramonto dell'Occidente e anche qui abbiamo con la cultura attraversato appunto dalla Finis Austriae alla finisse europei ma non nel senso Pecorari rassicura Spinelli non nel senso della fine dell'idea dell'Europa noi ma al contrario nel senso appunto di un una decadenza che
Sicuramente economica che in parte politica ma che può rilanciare anzi invece un'identità culturale e spirituale la Kultur una Europa
Che ancora la risorsa fondamentale in conto di questa parte del mondo anche qui attraversando appunto una critica un'autocritica in fondo la nostra coscienza
Culturale ad esempio per andare per schemi arrivare al dunque già una prima conclusione connubio Bertolt Brecht contro Rudolf Kastner secondo cui il modulo ti di Benjamin un modulo di beni quando prendeva giustamente in giro la malinconia di sinistra no questa questa che lui definiva questa stupidità tormentata mai a qualche cosa di diverso un movimento propriamente contemporaneo non
Che si esprime anche il rovesciamento in fondo di una stagione a alta di espressione culturale l'hanno chiesto accadica non la Nuova oggettività che oggi dovrebbe appunto Trust loro sì a rovesciarsi in una nuova soggettività ed esprimere attraverso questo esercita mare attraverso questo egemoni
Chiaro se non piace la parola no non mi piace molto la parola esercitare direzione politica sopra l'universo
Tecnologico ecco in questo senso il mutamento
Va conduce Pinto Valle letto appunto come trasformazioni io non avrei difficoltà a dire il gruppo sentito una trasformazione di nuovo ha voluto tanti nuovo
Frutto della volontà in qualche caso anche le il desiderio no una trasformazione desiderata di cui non dobbiamo avere paura di di parlare
E che si con propone a che cosa si contrappone alla opacità delle cose alla alla resistenza dei rapporti che sono poi diventato domina anche nella realtà presente in ecco io credo che questa concezione della trasformazione in in quanto tale soggettiva non solo è possibile mai a questo punto necessaria ecco perché dicevo all'inizio il ripeto a conclusione del discorso penso che dobbiamo ricominciare a a
A riflettere
Sul futuro appena fa
Era il futuro
Nel senso appunto ad una scienza della crisi la cultura della crisi appunto che forse c'è più care a quella mitteleuropea non esita per soltanto letteratura è stata anche scienza mi piace parlare di scienza te la crisi anche perché sviluppate in crisi che cosa mise in crisi l'armonia cosmologica e in fondo newtoniana Anna che aveva resistito per secoli era rimasta ferma ed era stata l'immagine in fondo del mondo che hanno avuto gli uomini fino agli inizi in fondo di questo straordinario secolo in cui cui ci è dato dividere appunto quando a questo sì ecco l'certo a sostituire il principio di indeterminazione ma ecco anche sulla
Sulla cosmologia newtoniana eccetera cioè ci sarebbe da riflettere pensiamo appunto agli interne no della che che che della Mag via della scienza nello stesso tempo però ecco è chiaro che quel tipo di mondo è crollato quel tipo di equilibrio è crollato ed è sorta in fondo una coscienza inquieta del mondo che non è soltanto del mondo sociale ma addirittura del mondo fisico e quindi del mondo dell'uomo i complessivamente inteso fare scossa King per ricordare che gli scienziati a volte fa in un gioco no che il gioco di e dimenticare il verosimile e un gioco tra loro dimenticare inverosimile dello stesso Scola Ostia richiamare appunto il fisico Niels Bohr o che visse una forte di un'idea ma non è abbastanza forte le
Non è abbastanza folle per esserne era
Ora Ford le è l'idea totale di liberazione del soggetto no questa liberazione del soggetto alla viene avanti come una teologia della liberazione ma una filosofia della di per reazione o se volete una filosofia scienza della liberazione io credo che questa è una follia che può diventare realtà
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