Sono intervenuti: Giancarlo De Paolo.
Tra gli argomenti discussi: Armi, Giornalisti, Libano, Toni - De Palo.
Rubrica
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Buongiorno questa mattina nello spazio fra le due casse fra la rassegna stampa e la sua replica che andrà in onda alle nove
Ci occupiamo di una vicenda purtroppo ancora di attualità di cui ogni tanto leggiamo sui giornali
E di cui radio radicale si è occupata in
In questi anni ormai possiamo dire
Fin dal suo esplodere sulla stampa
La vicenda dei due giornalisti scomparsi in Libano Graziella De Palo e Italo Toni
Ce ne occupiamo ancora una volta
Perché gli ascoltatori di radio radicale ne hanno avuto notizie ne hanno avuto notizia anche i lettori molto attenti del Messaggero perché è un un pochino è stata ripresa e gli ascoltatori dei litigi
Il segretario del partito radicale Roberto Cicciomessere
A inviato una lettera al presidente del consiglio e per conoscenze anche i ministri degli Interni della difesa degli esteri e della giustizia
Su un aspetto particolare di questo caso che si trascina ormai appunto da
Moltissimi mesi da
Cioè a dire la notizia pervenuta
Al segretario del partito radicale evidentemente che
In una situazione di persistente rifiuto da parte della polizia libanese di dare
Alla
Ma l'autorità giudiziaria italiana informazioni sulle indagini condotte in merito alla scomparsa di quei cittadini italiani in Libano
Già in questo quadro si è aggiunto un'altra grave un altro grave avvenimento cioè a dire una
Manovra di fatto di ostacolo comunque a manovre dilatorie
Alle indagini di ufficiali di polizia giudiziaria italiana
In Libano indagini delle quali il contingente di pace distanze in Libano non era stato nemmeno avvisato e quindi non ha potuto offrire assistenza e questi ufficiali di polizia giudiziaria venuti inedita andati in Libano per occuparsi ancora di questa vicenda i cui
I le cui linee fondamentali non sono state ancora chiarite
Queste le cose che ha scritto il segretario del partito radicale in una lettera
Alle ad alcune fra le massime autorità politiche del Paese
Con cui di questa vicenda dicevamo ce ne siamo già occupati in passato ce ne occupiamo anche questa mattina
E abbiamo qui in studio con noi il fratello di Graziella reparto Giancarlo De Palo che abbiamo già sentito in altre occasioni perché più volte con il resto della sua famiglia preso tutta una serie di iniziative per sapere
La verità sulla sorte dei prodotti sua sorella
Ecco
Le notizie che da Cicciomessere son queste e li abbiamo visti
Li abbiamo riassunto
Io poco come prima domanda volevo chiedere in altra epoca all'inizio della
Della dell'andata in Libano del contingente di pace o comunque nei primi tempi
Tu tua madre credo siete stati in Libano sì l'ultima volta sono stato in Libano nel gennaio scorso ecco avete avuto rapporti con il generale Angioni e con il contingente di pace gli avete risposto il vostro
Si fosse un problema di poco non abbiamo incontrato il generale Angioni nel punto nel dicevo nel gennaio scorso
Ma il Comitato i giornalisti che si occupa di questa vicenda si era proprio quando il cui viene mandato il contingente italiano venne formato e con i denti verdiano in Libano
Il comitato si indirizzò
A ai vari al presidente ha ripubblicato il consiglio ai ministri degli esteri e della difesa che allora il ministro Lagorio
Al comandante dell'Arma dei carabinieri nonché l'ambasciatore da una Beirut chiedendo che nel momento in cui l'Italia era divenuta protagonista nelle drammatiche vicende mediorientali
Tutte le attività impegnate
Compisse un ulteriore sforzo per la conoscenza della sorte dei due giornalisti
Inoltre la mia famiglia ha presentato nel settembre ottantadue
Un'istanza generale Umberto Cappuzzo che nel capo di stato maggiore dell'esercito nella quale chiedeva appunto l'interessamento alla vicenda del contingente delle hanno in Libano e il denaro e Capuzzo ci assicurò di aver inoltrato al generale Angioni
Quando incontrammo il generale Angioni aveva avuto la graditissima sorpresa di sapere che in realtà il generale Angioni non era mai stato investito di questa vicenda la conosceva come lettore di giornale
Quindi non possiamo rimproverare niente realtà al generale Angioni quello che dobbiamo invece rimproverare con la massima energia e il fatto che un contingente italica in contingente formato nell'ambito la forza multinazionale di pace col preciso
Fine umanitario di di difendere la popolazione civile palestinese e libanese
Dal
Della situazione atroce che è presente in Libano non sia stato interessato ad un fine altrettanto umanitario per la questione di due giornalisti italiani rapiti in Libano
Appare veramente incredibile questo perché non è che si che ti potessi chiedere al generale Angioni di supplire all'autorità giudiziaria si poteva però certamente chiedere agli Angioni di raccogliere il tutte le formazioni possibile possibili nell'ambito di una finalità umanitarie ora il governo ha sempre affermato di avere a cuore questa vicenda non si vede perché quando c'era un'occasione precisa
Per cercare di far luce sulla vicenda cosa che certamente mi sarà possibile sì del problema generazioni fosse stato investito
Questo non si è invece avvenuto
Quindi purtroppo era una situazione che che dura fin dall'inizio della della presenza italiana in Libano
Ecco le parti che
Potrebbero anzi dovrebbero dare informazioni alle autorità italiane sulla sorte dei due giornalisti
Sono senza dubbio almeno due sono da un lato la polizia libanese sappiamo tutti qual è la situazione dello Stato libanese
Ma è pur vero che la polizia libanese alcune indagini su questa vicenda le ha compiute questo risulta di sì risulta risulta per l'affermazione fatte dalla stessa polizia libanese quindi non è che non siamo noi sostenerlo
La stessa polizia libanese che ha collaborato alle trattative del SISMI il servizio militare e di sicurezza italiano
Verificatesi in Libano per la liberazione di Graziella di mia sorella nel nel corso del o del mio novecentottanta ottantuno ecco
Accantoniamo un attimo il SISMI venuto peraltro di nuovo d'attualità proprio in queste settimane ci torniamo fra un momento
Allora dicevamo una parte e la polizia libanese risulta quasi incredibile che nella situazione in cui oggi si trova ad operare il contingente di pace italiano
La la l'autorità statale libanese possa rifiutare gli una collaborazione su un tema di questo tipo risulterebbe incredibile comunque ma in questo caso diciamo a maggior ragione l'altra
L'altra protagonista altra parte protagoniste risulta essere lo lp o comunque alcuni settori della resistenza palestinese i due giornalisti sembra ormai acclarato
Sono scomparsi nella zona del del Libano in mano alle all'ora in mano alle forze palestinesi
Anche qui stante il rapporto fin troppo stretto dice qualcuno fra
Autorità italiane anche precedentemente alla al conte al contingente di pace ma anche qui a maggior ragione con il contingente di pace operante proprio per difendere le popolazioni civili palestinesi anche qui risulta incredibile
Pensare che
I palestinesi i vertici della delle organizzazioni palestinesi possano rifiutare un aiuto al contingente di pace italiano su questa questione se davvero a questa questione sono estranei e possono e possono dare quindi in delle indicazioni
Ecco questo questo è un po'è un po'lo scenario
Come
Come giudica no certamente una situazione incredibile perché
Non sembra veramente in in impossibile pensare che per in particolare per quanto riguarda lo Stato libanese che ormai si sta ricostituendo a cui l'Italia ha dato in contributo molto importante per la ricostituzione della legalità dell'autorità della sovranità dello Stato
Che questo Stato possa rifiutarsi di dare una risposta ufficiale allo Stato italiano
Pur ammettendo di avere informazioni è una situazione assurda evidentemente queste informazioni non vengono richieste con la dovuta energia
Ci si fa schermo dietro le note verbali dietro dei passi formali che però non sono adeguatamente appoggiati che non hanno evidentemente voglio dire elitaria stessa che non gradisce una risposta perché si è una risposta venisse forma di una richiesta di risposta venisse formalizzata dall'autorità diplomatiche italiane io non vedo come sia possibile che il governo libanese post sottrarsi all'obbligo di questa risposta
Eppure pure sono successe cose di questo tipo proprio in occasione di quest'ultimo viaggio abbiamo compiuto in Libano
Accompagnata a una delegazione del comitato dei giornalisti che si occupa di questa vicenda eravamo latori di una lettera del Presidente della Repubblica Pertini al presidente Gemayel nella quale Pertini chiedeva di ricevere la nostra delegazione ne illustrava agli scopi
E chiedeva Gemayel di fornire la massima collaborazione possibile in tutte le autorità libanesi che erano siano interessati questa vicenda il risultato è stato che il presidente Gemayel non c'ha ricevuto e quindi non ho Anna neanche preso visione di questa lettera del presidente Pertini
Sono delle situazioni allucinanti che che non si riesce a capire come sia possibile che vengano tollerate dall'autorità italiane
A meno che si debba pensare che non sia realtà il le il vero piacere reso dall'autorità libanesi è proprio quello di non dare una risposta dato che questa risposta inevitabilmente
Direbbe permettere in questione il ruolo avuto nella vicenda del sisma ecco e adesso invece veniamo proprio a questo aspetto
Questa vicenda
Ripeto gli ascoltatori di radio radicale hanno potuto quasi seguirla passo passo certo ce ne siamo occupati a più riprese anzi volevo ringraziarvi di questo e per
Riprendere un po'il filo
E sicuramente si po'ricordare che vi è stato un momento in questi tre anni circa i cui per cui ormai questa storia si trascina che sembrava cosa fatta la possibile liberazione se non di Italo Toni di Graziella detta
I familiari avevano avuto contatti con esponenti politici italiani ai massimi livelli che gli avevano fatto presente che erano informati di questa possibilità come concrete possibile
E si era avuta l'impressione che fosse in corso una trattativa fra i servizi segreti militari italiani che hanno una presenza
A Beirut da lungo tempo nella persona del colonnello Giovannone una figura questa che venuta più volte in luce per una serie di episodi che coinvolgono la politica italiana e anche non solo la politica ma anche tutta una serie di momenti di contatti economici
Con la Medioriente
E che poi
La questione
Era stata presa in carico addirittura dal responsabile Massimo dei servizi segreti militari dell'epoca e che quel colonne e quel generale Santovito recentemente arrestato per un'altra vicenda ma pure indiziato di reato
Dal magistrato che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda dei due giornalisti scomparsi
Inchiesta aperta dalla procura di Roma
E che è indiziato Santovito di testimonianza reticente ecco voi avete avuto contatti
Sia con il generale Santovito sia con il colonnello Giovannone per non ricapitoliamo per nostra disgrazia abbiamo avuto questi contatti
Intanto devo fare una premessa che
è venuto anche il SISMI è venuto in questa vicenda ad avere due volti
Da una parte c'erano
Le indagini e le denunce di mia sorella sulla complicità del SISMI nell'esportazione clandestina delle armi italiane
Un argomento sulla quale mia sorella era stata in qualche modo premonitrice asse passivi da quello che è successo in questi anni cioè da quando lei è scomparsa
Nell'ambito delle inchieste giudiziarie che sono fiorite in Italia su questo argomento
Mentre tre anni fa era argomento di cui si parlava ancora poco
Nella sostanza cos'è che aveva denunciato mia sorella il fatto che nella grande importanza che assunto l'industria bellica italiana e nella necessità data questa esuberanza di produzione di esportare senza guardare troppo per il sottile green un campo invece in cui sarebbe necessario andare con i piedi di piombo questo genere le esportazioni il SISMI favorisce una esportazione clandestina di armi
Il Paesi nei quali queste armi non dovrebbero arrivare date le disposizioni internazionali vigenti quindi in pratica il SISMI favorisce un traffico illegale un traffico clandestino
Beh se l'aveva fatto anche di precisi riferimenti alla situazione esistente in Libano a riguardo riferimenti che in particolare avevano come punto di riferimento come centro il colonnello Giovannone
Per un caso direi diabolico tragico
Il colonnello Giovannone che era al centro di queste accuse
è finito per diventare il protagonista delle trattative per la liberazione di mia sorella sapendo benissimo di essere al centro di quelle accuse perché
Quell'accusa erano state pubblicate su un giornale che a Paese Sera con tanto di firma e mia sorella proprio pochi mesi prima della sua scomparsa
Avrebbe dovuto essere diciamo un una spinta alla massima correttezza la massima serietà e comunque non immischiarsi in una vicenda dalla quale non si potesse uscire in modo chiaro
Al contrario evidentemente tanto il colonnello Giovannone quanto il generale Santovito si sentivano talmente forti potenti e coperti da potere nonostante il fatto di sapere di essere in qualche modo nella lista dei possibili interessati alla scomparsa
Di poterlo spesso confondere le acque come hanno poi puntualmente fatto lasciandolo i familiari che abbiamo assistito giorno per giorno momento per momento a questa trafila allucinante
Allibiti pensando che che questo si si sia potuto fare il Cornello Giovannone quando noi lo abbiamo contattato dato che c'era venuta notizia
Del fatto che era in corso una trattativa per la liberazione di mia sorella della quale era proprio lui ad occuparsi per lunghissimi mesi ci ha riferito dei suoi contatti della trattativa delle necessità il di quello che ha richiesto la fame e cioè la massima riservatezza il silenzio con la stampa appunto per non turbare queste trattative per non far irritare i rapitori di mia sorella
E ovviamente la famiglia di fronte a questo tipo di di pressioni che poi non si sono rivelate altro che un ricatto al silenzio
Ha dovuto aspettare aspettare che questa trattativa andasse in porto per motivi misteriosi questa di realtà dopo sei sette mesi che si svolgeva si è completamente arenata
Anzi non c'è neanche stato concesso di sapere perché ci semplicemente ne avremmo dovuto accontentarsi di sapere che tutto era fallito ed esercizi che questa era la pretesa del generale Santovito del colonnello Giovannone nella sostanza
Ecco
Noi queste cose so più Conte e poi anche con con altri che si sono giornalisti che si sono occupati di questa vicenda le abbiamo dette qui da radio radicale esponenti radicali ne han parlato
In epoca diciamo non sospette
Prima addirittura prima e che sul generale Santovito arrivasse in quella comunicazione giudiziaria per testimonianze reticenti e poi stilata dal magistrato romano che indaga su questa vicenda
Ovviamente molto prima che il generale forse colpito da mandato di cattura per per un'altra vicenda
Ora
L'impressione che sia però da questa storia
Del nuovo mandato di che del mandato di cattura nei confronti di Santovito
Non può non riverberarsi sulla vicenda dei due giornalisti scomparsi cioè non può esserci un un effetto di assoluta compartimentazione fra le due cose non sono due cose separati evidente che il gruppo di potere instauri Starlato sì alla guida dei servizi segreti ha operato
In mille modi
Con mille deviazioni
Questa ne un esempio macroscopico e forse e qui vorrei arrivare e forse l'atteggiamento nei vostri confronti tenuto da Santovito che dal colonnello Giovannone
Era atteso è lecito supporre Tesio a coprire una serie di vicende poco chiare
Dei servizi segreti militari italiani in Medioriente stesso robaccia questo è senza dubbio è chiaro
Dalle ed ai contatti che voi avete avuto con Santovito e con Giovannone qualcosa di questo vi è apparso avete avuto dei quando voi vi è stata la il momento di rottura quando mi hanno detto che non c'era più nulla da fare avete avuto delle impressioni orientate in questa
Queste direzioni ma in realtà cosa devo fare intanto la precisazione il giornale santo invece ha detto che non c'era più niente da fare
Quando si è accorto che noi avevamo scoperto
Tutti gli imbrogli fatti dal SISMI tutti i depistaggi avallati dal SISMI nel corso dell'inchiesta che il SISMI aveva svolto in qualche parola il generale Santovito sia ci ha lasciati liberi quando si è accorto che noi avevamo scoperto tutto questi questi imbrogli e quindi per non doversi più assumere una responsabilità a quel punto diventato troppo gravosa
Quindi stato un atteggiamento di vere e proprie mala fede altrimenti mai cedere mai e poi mai sarebbero magari continuato a parlare di trattative per anni e chissà quanti anni fino a quando
La vicenda non si fosse estinta da sola in qualche modo no questa attesa così sempre più diluita nel tempo
Per quanto riguarda la posizione del SISMI verso questo genere di accuse cioè di favorire il traffico d'armi dedicarsi ad attività commerciali lecite e così via
Evidentemente negli del generale Santovito nel colonnello Giovannone hanno mai ammesso cose del genere anzi il colonnello Giovannone pur riconoscendosi nel ritratto che di le che diluirà fatto mia sorella in base alle informazioni che riceveva soprattutto dall'onorevole Accame
Con i conoscendo sin qui ritratto ha affermato che si trattava di in di affermazioni completamente falsa e destituita di fondamento perché l'Italia non esporta fatto armi Medioriente che anzi la produzione bellica italiana non interessa affatto
I Paesi mediorientali e così che hanno altre altre fonti di aprire il giuramento e così via tutte affermazioni assunto talmente lontane da quella che poi il giudizio comune la la comunque l'impressione che tutti hanno da apparire chiaramente assurde comunque ovviamente non non hanno mai ammesso gli niente
Quello che comunque su cui io chiamo il SISMI a rispondere sono le cose che io posso provare perché è chiaro che questi del SISMI agiscono facendo le cose più sporche del suo tempo occultandolo contando le prove quindi il loro gioco è sempre dire non c'è prova non c'è prova non c'è prova di nulla io nella questione di mia sorella nella quale da Timi mezzi solo di quella potevo curare e non certo espandere il campo alle questioni del traffico d'armi eccetera ho raccolto una serie di prove precise in base alle quali ho accusato il Silvia essere complici della sparizione
Complice la sparizione per due motivi il primo motivo è quello di avere deliberatamente depistato le indagini creando o una pista completamente falsa artificiosamente deliberatamente costruita dal generale Santovito dal colonnello Giovannone e quindi con lo scopo di confondere le indagini
Il secondo punto su cui lo accusa di complicità è proprio quello di questa trattativa
Per quale motivo perché in una trattativa apparentemente volta la liberazione di mia sorella in realtà è è finita per risolversi in un ulteriore stratagemma per confondere le acque e per creare
Il silenzio e l'omertà intorno a questa vicenda
Perché gli interlocutori di questa rete di ma evidentemente erano ben noti al SISMI
Ma non sono stati mai comunicati per esempio la magistratura cose
Di cui credo che ci fosse almeno un dovere di opportunità soprattutto pensando alla circostanza
Che proprio il colonnello Giovannone nel momento in cui era impegnato in queste trattative accompagnò il giudice Domenico Sica in Libano perché si sta occupando nel frattempo la scomparsa dell'Imam Moussa Sadr
E non vedo perché non abbia informato il giudice Sica anche del fatto che Looy era in contatto
Con i rapitori di mia sorella per ottenerne la liberazione comunque tanto Giovannone che Santovito potrebbero replicare che non avere mai informato ufficialmente nessuno
Di chi fossero i rapitori di mia sorella proprio per tutelare il buon esito di queste trattative ma anche questa questa obiezione viene a cadere nel momento in cui per ammissione stessa del generale Santovito del Corano giovano alla trattativa carte
A quel punto stalle il SISMI avrebbe avuto il dovere di denunciare alla magistratura
Chi fu chi erano i rapitori o i presunti rapitori di mia sorella
Di raccontare in che modo si erano svolte le trattative di fornire quindi alla magistratura tutti gli elementi per accertare il sequestro di persona il vento in cui il tentativo si dice che che che il SISMI vorrebbe far credere umanitario nei confronti di mia sorella era comunque caduto
Ecco cosa che che inutile sottolineare non è affatto avvenuta
Ecco questo punto scelto incriminazioni a grappoli che piovono sul generale Santovito sono certo per voi una una magra consolazione
Resta resta da capire adesso una cosa corsa ancora si può fare per sapere la verità su queste vicende anche Attraverso la presenza italiana in Libano almeno acquisto potrebbe rendersi utile
Potrebbe rimasta potrebbe dimostrare una sua scritte a dunque storce la due ASP due pre due problemi uno ancora questo questo del SISMI intanto quello che si potrebbe fare voglio dire per esempio il generale Santovito è stato arrestato per
Divulgato Segreti di Stato che è un reato che richiede il mandato di cattura obbligatorio però io vorrei anche ricordare che il l'arresto è previsto anche per un'altra circostanza
Che quella della reticenza della reticenza dalla falsa testimonianza ora non è che hanno interessi vedere in carcere l'uno o l'altro non è che abbiamo finito di vendetta noi vogliamo sapere la verità e esigiamo che queste persone dicano la verità senza trincerarsi dietro ragioni dietro le quali non possono assolutamente trincerarsi e se non si riuscirà ad arrivare ad altri modi per accertare la verità io penso che sarebbe comunque utile si magistrati non ritengono di avere prove il favoreggiamento che comunque ritengo che invece
A questo punto dovrebbe essere state acquisite di favoreggiamento se non addirittura di concorso in sequestro di persona
Io penso che si rivelerebbe utile all'accertamento della verità un arresto per reticenza in particolare direi del colonnello Giovannone
Che e il delinquente che ancora non si è riusciti a incastrare mentre su Santovito appunto piovono a grappoli le interrogazioni Giovannone continua a sfuggire
A mimetizzarsi nel modo più più incredibile assurdo
Per quello che riguarda il discorso invece attuale delle del governo italiano
Io penso che il problema di fondo sia quello dire della cosiddetta volontà politica evidente che ben poco si può chiedere al contingente italiano se non c'è una prima impressione a precisa richiesta un preciso interesse da parte del ministero della difesa
A che
Si abbiano delle notizie d'altra parte appunto per il discorso che facciamo prima
Dallo stesso intervento del Consiglio Giuliano non sarebbe stato necessario se la polizia libanese avesse fornito le risposte
Che avrebbe dovuto fornire
Quindi è un problema è un problema di da parte del governo
Se vuole sapere la verità o no io francamente ho i miei dubbi sul fatto che sì voglio sapere la verità anche perché lei personaggi di cui stiamo parlando cioè Santovito Giovannone a cui andrebbe anche aggiunto il segretario generale alla Farnesina Francesco Malfatti
E che e che non ha perso nulla del suo antico potere e che essendo pur essendo uno dei iscritto si ritira la fiducia allo stesso modo il generale Santovito
Questo queste persone sono in grado uscite che siano come Giovannone Santovito o non uscite come il segretario Malfatti dall'amministrazione dello Stato sono in grado purtroppo di tenere in pugno lo Stato con con un'infinità di ricatti cioè il giorno in cui veramente venissero costretti a dire la verità sono persone che sono in grado di ricattare chissà quanti altri esponenti organi dello Stato che che sono stati in passato conniventi con le loro losco per azioni con i loro reati con i loro traffici e via dicendo
Il problema vero di fondo e questo purtroppo il viviamo in uno stato in cui molti rappresentanti dello Stato sono ricattabili sono ricattabili
Anche da quegli stessi personaggi ormai totalmente screditati come il generale Santovito o comunque allontanati come il Cornello Giovannone e poi è un altro discorso andrebbe fatto su quello che è il SISMI oggi
Io non credo che il SISMI si sia totalmente rigenerato anzi penso che una parte del SISMI
Continui a a operare per il depistaggio delle indagini continui a operare per l'occultamento dalla verità
E quindi di fronte alle richieste di una famiglia di un comitato di giornalisti continuano a prevalere i ricatti i giochi torbidi
Di altre di altri esponenti purtroppo inseriti nello Stato
Ecco su questa vicenda
Siamo partiti per parlando questa mattina da una iniziativa del segretario del partito radicale vedremo il quadro che tu Giancarlo De Palo delineati
Mi sembra non solo verosimile ma realistico e forse approssimato per difetto sì sostenere approssimato per difetto euro quindi non non ci resta a questo punto che che purtroppo tornare ad occuparci di questa vicenda speriamo con altre iniziative politiche e risultati di queste e di altre eventuali iniziative politiche che su questo su questa vicenda de uno innestarsi per l'intanto ti ringrazio non sono io che ringrazio
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