L'intervista è stata registrata giovedì 16 novembre 2006 alle 10:43.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camorra, Decessi, Jervolino, Merola, Napoli, Sindaci.
La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
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giornalista
Radio radicale ci occupiamo di Di Napoli lo facciamo con Antonio Tirelli a pochi giorni dal funerale di di Mario Merola ha sconcertato un po'tutti la dichiarazione del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che ha sottolineato come sia il caso di esaltare la la dopo la morte di Mario Merola la la la qua per via come si possono interpretare queste parole del primo cittadino di di Napoli abbiamo interpellato Antonio Ghirelli
Perché lo conosciamo come un grande esperto delle diciamo della storia napoletana scritto diversi saggi noi ricordiamo la napoletanità che un saggio inchiesta che è stato pubblicato credo negli anni negli anni settanta e poi una sto una storia di Napoli pubblicata da Einaudi nel mille novecento settanta tre con
I saggi e Einaudi Antonio Ghirelli ci vuole spiegare innanzitutto curare guasti molto quel la dichiarazione della RAI errorino c'è stato un po'Napule equivoco lento che
Ruolino che purtroppo come chi parla non è più tanto giovane
Ricordo a fornire una vecchia canzone del grande Stati del Walter fa parte Roberto Murolo il grande Ernesto Murolo che cantava quando Ugo appello europei
Cioè parla di un un come dire di un'illusione plebea popolare che si era diffuso a Napoli ma all'inizio del novecento su questa caratteristica del guappo come bionda prodotte dei deboli di un vendicatore dei torti che hanno i poveri subiscono i poveri più completo va lodevole sindaco la considerevole allora letterario se vogliamo
è stato quello di dirlo in un momento nel quale la camorra e quanto di umanamente tecnici o si possa immaginare perché veloce irrazionale e bestiale
E quindi ricordare il guappo buono o
Altromercato molto brevi però praticamente è giustificata ecco senta
Ritiene che comunque ci sia una uno scarso coraggio da parte delle detti gli uomini delle istituzioni in Campania Napoli in Regione diciamo a contraddire di le le le diciamo le le tradizioni radicate nella città anche quando queste hanno un senso negativo c'è questo scarso coraggio secondo lei
Che il calcio coraggio io parlerei di una quindi una incapacità di interpretare lo spirito popolare
Il pre attribuito Tiezzi amore che ha avuto Merola dovrebbe far rispettare Jervolino e soprattutto Bassolino
Fa riflettere anche pronti il la politica non è fatta soltanto di progetti e di ideologia e la politica è fatta anche di un rapporto umano tra il politico e il la gente
Ecco Merolla con la sua voce con le sue col certamente con la sua fortuna plebea ma anche con una voce incantevole attenzione
Con una grande capacità istrionica allegato al fine una grande massa di popolani napoletani non soltanto prima cultori dalla camorra per l'amor di Dio ti popolari napoletana
Il problema della Portella della politica attuale dalla politica dopo si coglie lo tsunami di Tangentopoli che è stata una catastrofe è quella che non c'è più il rapporto tra il politico e la gente
Quando si dice che Pannella è un troppo troppo profetico Capannelle troppo accentratore forse è vero questo ma Pannella è uno dei pochissimi o è stato uno dei pochissimi fra politici italiani capaci in ogni momento di stabilire un rapporto con l'opinione pubblica ecco cosa di cui questi tanto il centrosinistra non parliamo del centrodestra non sono capaci più di fare questo è il problema
Tutto si è ridotto al potere alla alla alla manovra all'utilità
E neanche capito che ci sono anche i i media anche i sentimenti popolari vanno governati non sfruttati
Vanno governati per quello che sono sono una pressione i clienti mentre ora espressioni umanità riflessione un desiderio di calore umano
E che va pagato ma non si può parlare soltanto di formulare sì senta erano lei trova che
Fu oggi quella quella parte politica che magari all'inizio degli anni sessanta denunciava le cosiddette Mani sulla città oggi essi essi si si sia a ad adeguata quelle mani
Ma non credo che ci sia assolutamente la Barbera al top attuale centrosinistra napoletano nessunissima collusione con gli affari col no no direi in qualche modo è molto diverso cioè e la crisi ecco allora lei mi parlava a Desio stiamo parlando di Merola ma quando si è arrivati quando il Comune e la Regione di Napoli sono arrivati a mettere a Piazza Plebiscito a Natale in un altare di tre quattro anni fa
Quello che noi napoletani dalla Mecca Piemonte c'è delle per gli scheletri fumanti
A Piazza Plebiscito
Per fare un po'arte moderna ma questo significa ignorare l'arte popolare napoletano e soprattutto io rare
La superstizione napoletana dalla quale
E allegra e divertente ma di fronte alla campani mortali sabbiata plebiscito io immagino quanta gente
Ieri direi liberata della sua ossessione superstiziosa passando per il teatro per vicino o non c'è mai passata cioè non trova diamo la la realtà ecco noi abbiamo vissuto la della Prima Repubblica abbiamo vissuto le sezioni dei partiti
Comunico socialista democristiana in quello che ogni abbiamo abbiamo imparato a discutere abbiamo imparato a ragionare abbiamo imparato anche a contrastare sta oggi non si fa più niente di tutto questo oggi fanno soltanto dei calcoli ripeto di utilità
Oppure ci si ci si atteggia moderni quando la maternità è ben altra cosa farebbe più complessa
Io penso ecco che sul sull'orario di Merola
Non bisogna essere severi bisogna capire cosa c'è dietro e Pietro c'è questo bisogno della gente un vinile un milite
Riavere uno contatto con con la ecco con chi dirige un contatto con chi crea le condizioni di vita
Questo bisogna capirlo senta io mi è capitato di leggere proprio in questi giorni casualmente
O un un articolo in cui si raccontava sull'Espresso degli anni ottanta che mentre stavano girando un la scena di un film di di Mario Merola sono io erano arrivati i carabinieri allarmati di quello che stava succedendo pensando che le scene del di quel film fossero reali lei pensa che Chicchirichì chili immagine che sia che sia che sia passata attraverso Merola di Napoli fuori di Napoli sia stato l'immagine
Sul positiva che cosa trasmettono queste queste scene tutto quello che abbiamo visto in questi in paesaggio rinasce l'indagine vera e propria terra dei marine che trasmette ogni che che posso dire che vecchi film
I film che fa anche le Laurenti che trasmette Christian definite che trasmette Bondi che torna e per la televisione
è l'immagine un po'tradisce un po'banale e un po'popolaresca ma niente di male non l'onore e la mamma all'agli emigranti la famiglia
è certo non siamo a Benedetto Croce notiamo a Volfango Goethe
Però
Non bisogna disprezzare questi sentimenti bisogna cercare di doping Carli attraverso la cultura ma quando quando si fa con la scuola si riduce la scuola e l'università nelle condizioni in cui la carta del dirigente italiano Andrea le ha ridotte
Non ci ha impedito di arricciare il naso né a Bergamo lei alla a Bologna di fronte alla alla allarmi perimetro Lampredi darla è ancora qualcosa di umano rispetto alla al bullismo dei ragazzi o alla la la dottoressa che fa l'amore quella realtà in nell'aula è
è un immobilismo intellettuale certa che non non siamo di fronte a grandi ai grandi modelli o a Berbenno tomba o a ripiani nemmeno a Viviani tanto meno a Viviani parliamo di fronte al a te espressioni elementari che non ti sonoro hanno affatto a Napoli
Con come come Arlecchino Liolà Bergamo ecco oppure Pulcinella condito lavava la vecchia Napoli siamo sempre è il problema è questo che c'è questo snobismo dalla classe dirigente
Un popolo produttiva dei capitalisti del Nord eccetera i quali però non si preoccupano di trasformare il Paese
Limitano rispettarlo
Bene noi la la la ringraziamo naturalmente di questa analisi che ha voluto fare qui a Radio Radicale grazie ad Antonio grazie a voi portuale ha ricavi è otto socialisti
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