Sono stati discussi i seguenti argomenti: Codice Rocco, Fascismo, Giustizia, Rocco, Storia.
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Il ventotto agosto mille novecentotrentacinque
Moriva Alfredo Rocco il giurista che Ideo le leggi fondamentali del fascismo e il cui nome ancora ritorna nel dibattito
Il ventinove agosto scorso il giorno e alle di Montanelli pubblicava un articolo del professor Paolo Ungari l'articolo era intitolato Rocco e i suoi far belli chi era il legislatore del fascismo Ungari è stato anche uno dei primi a massimi studiosi di Alfredo Rocco con un volume che molti ricorderanno Alfredo Rocco ideologia giuridica del fascismo
Uscito molti anni fa
La Biblioteca dell'Editrice Morcelliana
Radio radicale non ha potuto ricordare
Ne il ventotto agosto nel ventinove il personaggio o l'articolo o dare informazione dell'articolo di cui stiamo parlando
E lo lo fa oggi tipo di riflessione che deve essere ancora fatto sui meccanismi attuali del fare politica in particolare per quel che riguarda il rapporto tra sistema o regime politico diciamo così partitocratico e la democrazia democrazia di valori e di principi
Almeno come la vede la progetta il partito radicale
è infatti essenziale ci va
Aree comprendere che la partitocrazia e le sue logiche come oggi vengono distrutte praticate dalla generalità dei partiti con la produzione continua di quell'la illegalità legale possiamo dire
Che la costituzione materiale la Costituzione che ad ogni pasto ogni momento logora ed ex autore e toglie dal suo porto per sostituirli sì la Corte a decidere con i partiti la partitocrazia è un sistema perché segue logiche coi progetti
Una solida cornice è un preciso fondamento teorico e a nostro avviso e potremmo sbagliarci questa cornice questo fondamento teorico vanno ancora ritrovati in quella esperienza fondamentale che fu la creazione dello Stato fascista
La partitocrazia
Con il suo mito alibi antifascista non vuole riconoscerlo e rifiuta di dare perciò legittimità
E significato
Alla storia dello Stato fascista così come alla sua cultura ti dice il partito fascista il fascismo non fu cultura il partito fascista il fascismo full anticultura è un giudizio completamente sbagliato fatine pensiamo che l'unica vera cultura e ora ma è proprio l'insospettabile professor Ungari repubblicana professor Ungari ad Arcene un'ulteriore prova un'ulteriore testimonianza con questo bellissimo articolo che noi vorremmo davvero Foster ripreso eletto da tutti
Dice dunque Ungari rievocando Alfredo Rocco
Cinquant'anni fa moriva Alfredo Rocco grande giurista soprattutto nel diritto commerciale teorico di avanguardia
Delle nazionalismo italiano Guardasigilli del Regno negli anni di più intensa elaborazione del nuovo diritto pubblico fascista
Dopo il colpo di Stato del tre gennaio mille novecentoventicinque
Si deve a Luís il cammino che va dalle cosiddette leggi di difesa
Sulle società segrete sui fuoriusciamo stampa alle cosiddette fascistissime sul capo del governo sulla facoltà del potere esecutivo di emanare norme di
Giuridiche sulle Gran consiglio del fascismo sulla riforma elettorale fino a quelle caratteristicamente intitolate costituzionali sociali
Sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi di lavoro e il divieto di sciopero e sul primo ordinamento delle corporazioni
Ma questo sarebbe ancora da aggiungere l'opera di codificazione sulla base delle leggi delega delle mille novecento ventitré e mille novecentoventicinque quella penale e delle processo penale da lui stesso con Utah quella civile e delle processo civile nonché del diritto commerciale e del lavoro dallo dei secondi tuttora in piedi nell'impianto sistematico fondamentale
Stante le sentenze abolitive della corte costituzionale el e le riforme di capitoli anche importanti sparsamente attuate dalla democrazia post fascista
Esso teorico
L'operatore del diritto ad altissimo livello il cui confronto scontro con altri grandi teorici dello stato totalitario ricordiamo qui solo Giovanni Gentile offrì una saldissimo ma cornice teorica alla crescita di generazioni per
Per quasi mezzo secolo diciamo di fascisti e di antifascisti
Rocco portava nell'azione di governo il rigore coi nazionalisti avevano tentato a lungo di dare una più moderna e unitaria direzione politica
Differenziandosi in profondità dalle restaurazione i di antico stile tutte più o meno legate alla tacita premessa di un ordine europeo
Ancorato ai grandi baluardi conservatori degli imperi russo austriaco e germanico già volgeva verso il totalitarismo moderno
Fu il fascismo di un emergente nuova classe lanciate in un tentativo estremo di adeguare radicalmente le strutture della vita italiana alle necessità della nuova avverte politica
Dell'età degli integralismi ricercando un equilibrio che andasse al di là della mera azione negativa e repressiva contro le forze storicamente distratto urlò cultura socialista
Del tempo non soltanto il suo tempo con la cultura populista anche dell'epoca soprattutto nei suoi valori
Un miti vagamente internazionalisti e la sua incapacità a cogliere il senso dalla costruzione dello stato contemporaneo se non vogliamo dire moderno soprattutto per quel che riguarda il rapporto dello Stato stesso
Demel gente del lavoro moderno così come dei ceti medi per altra parte
Il
Vecchio mondo liberale
Anch'esso
Aveva con il mondo del lavoro operaio emergente un rapporto di conflittualità estremamente stupida incapace di guardare lontano il socialismo montante si perdeva a sua volta nella utopia d'una rivoluzione internazionalista che poi non era capace di sviluppo
Il radicale Rocco perché ricordiamo Rocco fu agli albori della sua vita politica un radicale
E poi meglio e nazionalista Rocco quando dal Partito Radicale Rocco entrò nel Partito nazionalista
A fornire fu lui a fornire le prime definizioni moderne del rapporto fra Stato il lavoro può stupire ma furono i nazionalisti fu Rocco di Rocco nazionalista
Di quel partito considerato oggi un partito di vuoti retrogradi accogliere invece acutamente il significato della presenza delle classi lavoratrici delle nuove classi lavoratrici all'interno dello Stato
Come classi produttrici di ricchezza sociale che lo Stato aveva il era di assorbire all'interno della sua ottica e per i suoi fini
Altro e a che fare con la situazione non solo culturale ma anche politica del suo tempo ma con queste precisazioni va detto che la teoria di Rocco non dimentico nessuno nessuno dei valori delle funzioni e delle prospettive nuove
Presentate dalla Società industriale di oggi ascoltiamo
Scrive ancora Paolo Ungari
L'originalità reazione aria del pensiero di Rocco consiste nell'aver posto per tempo e sempre mantenuto contro gli uomini di vecchia destra ancora illusi dell'efficacia dei mezzi di polizia come contro gli utopisti delle corporativismo una DOP Pierre rigorosa premessa teorica in primo luogo che l'organizzazione di classe in quanto tale fuori dell'atmosfera dialettica della Società aperta liberale si rivela non ogni edificio dell'autorità nei tempi moderni intrico
Non luogo che un tale edificio non può durevolmente stabilirsi se non a patto di uno sforzo quasi ossessivo di compattezza che non esclude di largheggiare in concessioni economiche alle categorie organizzate il trinomio cartelli trazione fordismo alti salari che sembrava possibile nei primi anni Venti ma solo se in pari tempo le corporazioni di diritto pubblico ne garantiscano l'assoluto controllo del potere statale
Le conseguenze ancora oggi le conseguenze attuali del fatto che il raccordo fra Stato e carne classi lavoratrici sì siamo dell'Italia sotto l'insegna
Sotto il magistero Rocco piuttosto che di
Altri teorici sono evidentemente norme reale e i partiti di oggi ne sono ancora paralizzati Luo affascinate non sappiamo nel riescono a uscire
Da certe logiche profonde per riconquistare la verità del meccanismo liberale la profondità e il significato del liberalismo
In verità io credo che Rocco poté avere il rilievo che ha avuto soprattutto per la crisi profonda da cui non si è ancora ripreso
Del pensiero liberale nel nostro secolo almeno in Europa la situazione europea italiana e quindi a Radio
Un Derrick nel terminare il suo bellissimo articolo con una citazione piena di Nostalgia
Dovuta
Del pensiero siamo tutti Ortega in classe il filosofo spagnolo una citazione che risale anch'essa niente di meno che al mille novecento e hanno e ancora una domanda che cosa fanno i libera
Ali i democratici come se un istinto intellettuale ci facesse sospettare che la chiave della situazione l'essenziale del fenomeno il sintomo più originale
Non era tanto nell'azione del fascismo quanto nell'inazione del liberalismo la forza delle camicie nere fasciste consiste piuttosto nello scetticismo dei liberali e dei democratici
Loro mancanza di fede negli antichi ideali nella loro miseria politica se si guarda all'Europa continentale si capisce che il potere legittimo è dovunque appoggiato sul ragnatele e alla merce del primo un pugno di uomini illegittimi che non voglio distruggere
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