Tra gli argomenti discussi: Carcere, Cinema, Corruzione, Criminalita', Cultura, Diritti Civili, Diritti Umani, Film, Francia, Omosessualita', Pena Di Morte, Storia, Tortura.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
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Un saluto agli ascoltatori di radio radicale
Quel volo dell'immaginazione per cui assistendo un film ci si astrae almeno in parte dall'ambiente in cui ci si trova come si dice ci si immerge nel racconto
è un'esperienza semi allucinatoria può essere perfino deprecata come un'evasione e una fuga nel dalla realtà capita però che rientrando da quel volo in noi stessi nella realtà appunto
Ci si accorge di avere appreso qualcosa
E non perché ci è stato rivolto un insegnamento esplicito
Se una morale si è depositata in lui accade di solito per via subliminale senza che ce ne accorgiamo si tratta come di un piccolo tesoro nascosto nelle spire del racconto
Ecco vorrei riferire questa premessa a un film che è il remake il rifacimento attuale
Di un film hollywoodiano che negli anni settanta è stato molto popolare si tratta di Papillon il film di nella sua prima versione fu interpretato da Steve McQueen e Dustin Hoffman e diretto da Franklin Schaffner
Va subito detto che la nuova versione del film è diretta da un regista danese Michael Noyer non è superlativa gli attori e mi riferisco ai protagonisti piuttosto che ai comprimari a volte migliori dei primi sono modesti
Il trucco che nell'ultima parte del film dovrebbe suggerire il passaggio degli anni vivente come capita a momenti caricaturali
Il ritmo veloce uniforme della prima parte
Tende a togliere rilievo drammatico agli episodi manca anche all'autore l'Audace sedi audacia tuttora si tratta
Di rendere esplicito il sottotesto omosessuale del racconto si limita a suggerirlo con più evidenza
Che nella prima versione
Tuttavia rilevati questi difetti altri forse se ne potrebbero aggiungere come una certa convenzionalità la mancanza di estro
Va riconosciuto che grazie anche alla solidità della sceneggiatura di cui è coautore il grande Dalton Trumbo
Il film mantiene la capacità di suggestione di quei racconti popolari capaci di suscitare angosciare a capriccio ansia per le sorti dei personaggi a momenti di rallegrare
Più spesso in questo caso di commuovere
La vicenda ispirata a un fatto realmente accaduto negli anni Trenta e tratta da un bestseller autobiografico
Riguarda il caso di un giovane francese uno scassinatore professionista accusato ingiustamente di omicidio
E per questo condannato all'ergastolo da scontare in un carcere in un'isola della Guiana francese è un carcere durissimo che prevede massacranti lavori forzati dove dilaga la corruzione delle guardie
E dove la brama di procurarsi dei soldi per corrompere prende i detenuti spietati gli uni contro gli altri
In un contesto di rapporti umani così crudeli spicca per contrasto l'amicizia che quasi l'amore o senz'altro una Moore
Tra il protagonista e un altro detenuto condannato in questo caso ha ragione come falsario
Un'amicizia purissima e cioè perfettamente leale fino alle all'eroismo
Così esaltata dal racconto da sembrare Acireale come capita a volte nemico drammi
E tuttavia è proprio nel contesto che in parte la giustifica e la rende quasi verosimile perché ciò che ci fa apparire quel carcere così mostruoso
Più ancora che le sue efferatezze le esecuzioni pubbliche tramite ghigliottina o quelle sommarie
Le terribili punizioni disciplinari e la filosofia che presiede a quel carcere per a quali detenuti sono irrecuperabili si dice che non sono nemmeno più cittadini francesi
E l'unico trattamento possibile nei loro riguardi è l'annientamento se non fisico almeno morale
Così l'amicizia o appunto l'amore rappresentano come una strenua resistenza la dimostrazione contro il potere vigente di essere rimasti ancora umani
Dicevo dell'insegnamento che si trova a volte dissimulato in un racconto e che si riceve inconsapevolmente papi onde raccontati diversi tentativi di evasione del dal carcere dei ladroni del falsario
Ai quali si unisce anche un giovane assassino reo confesso
Ebbene io credo che ogni spettatore qualunque sia la sua opinione sul carcere
Non possa che simpatizzare con gli evasi e sperare che ce la facciano
Non soltanto perché si simpatizza di solido con i protagonisti di un racconto ma perché si percepisce che attraverso quel carcere
Lo Stato si comporta come la logica così criminale da perdere ogni legittimità ogni autorità morale nei confronti di chi in casa c'era
Dunque un film forse più di interesse civile che di qualità artistica comunque interessante Papillon remake del film degli anni settanta di Michael Noyer un saluto da Gianfranco Cercone
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