Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Diritti Civili, Diritti Umani, Discriminazione, Film, Giovani, Istruzione, Minoranze, Premio, Razzismo, Scienza, Scuola, Storia, Svezia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
15:00
09:30
9:30 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
9:30 - Palermo
10:00 - Caltanissetta
Un saluto agli ascoltatori di radio radicale
In un passo di un suo poemetto intitolato la realtà
Pasolini paragona se stesso a una strega buona che caccia le streghe per terrore per terrore di essere riconosciuta
Sono versi in cui Pasolini rievocava un periodo montavo della sua vita probabilmente l'adolescenza vissuta sotto il fascismo
Durante la quale essendosi già ha scoperto diverso
Spaventato da quella diversità per nasconderla agli occhi degli altri avrebbe assunto un atteggiamento sprezzante razzista nei confronti delle persone diverse come lui
Quando si tratta di minoranze specie di minoranze discriminate
Il cinema poveri la tentazione di dializzati lei quasi di santificare l come per compensare la persecuzione di cui sono vittime
E dunque raro eterni
Pregevole perché spregiudicato Vitiello il punto di vista a fine come vedremo con la confessione di Pasolini con cui la regista svedese di origine l'attore Amanda Kernel nel suo film intitolato summit Club
Sangue esami
Affronta il tema della discriminazione di cui la minoranza Asami meglio conosciuta appunto come l'attore
è stata oggetto negli anni Trenta in Svezia ma il fine suggerisce che almeno tra le persone anziane svedesi certi pregiudizi contro questa etnia ancora sussistono il film racconta di una ragazza nata e cresciuta in una famiglia Rapone dedita all'allevamento delle renne uno dei mestieri tradizionali delatori
Studia in una delle scuole ghetto che lo Stato svedese riservava alla sua gente e che non davano accesso agli istituti di istruzione superiore
Il suo corpo è misurato e studiato come quello di una bestia rara da certi scienziati specializzati nella cosiddetta biologia delle razze
Sbeffeggiata e aggredita da ragazzi svedesi del vicinato e risultato di questa emarginazione di questa persecuzione
è che lei un po'come la strega pasoliniana finisce per detestare la gente del suo sangue
Tanto che un giorno per raggiungere un ragazzo svedese che ha conosciuto una festa da ballo e di cui si è invaghita
Si spoglia dei suoi abiti tradizionali abbandona la sua famiglia si attribuisce un falso nome svedese e parte per Uppsala la città dove risiede quel ragazzo
In apparenza si tratta soltanto di una fuga per amore ma il film che ci mostra a cui la città la casa e la famiglia perbene del ragazzo gli interni di del collegio riservato ai privilegiati svedesi
Dico ci mostra questi ambienti attraverso lo sguardo incantato della protagonista
Lascia intendere come dietro l'amore si nasconda un altro desiderio il desiderio di appartenere alla maggioranza di essere considerata normale
Insomma summit Balad indaga con sottigliezza con rigore quel sentimento velenoso che per così dire il razzismo di secondo grado quel razzismo indotto d'altro razzismo e che divide mette in conflitto le stesse persone ingiustamente discriminate
Tra le qualità del film c'è quella di saper far parlare i personaggi più attraverso le espressioni del loro molto
Che attraverso le parole che pronunciano in particolare il volto della protagonista interpretata dall'ENI e Cecilia sparò CR
è così suscettibile di sfumature espressive esprime così compiutamente tutta l'evoluzione della sua passione colpevole vissuta con senso di colpa
Ecco che il film che pure comprende numerosi personaggi può essere considerato prima di tutto un suo monologo interiore prevalentemente muto
Ma restano nella memoria anche le figure della sorellina mite ma profondamente ferita dal rifiuto della sorella maggiore
E della madre chiusa in una dignitosa rassegnazione
Sali Prada che ha vinto pochi giorni fa il Premio Lux assegnato dal Parlamento europeo
è distribuito in Italia in un circuito di sale alternativo da due distributori indipendenti cinema naïf e cineclub internazionale a Roma può essere visto nella sala Polo undici
Se lo trovate programmato nella vostra città vi suggerisco di vederlo dunque Sambin Club di Amanda Kernel un saluto da Gianfranco Cercone
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