Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bruni, Cristiano Sociali, Libro.
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Rubrica
09:30
Il sette marzo scorso si è tenuto presso la Fondazione Basso a Roma un dibattito per la presentazione di un volume di saggi storici dedicati a Gerardo Bruno cristiano sociali
Il partito dei cristiano sociali si presentò nell'immediato dopoguerra come una ipotesi alternativa alla democrazia cristiana
O meglio si sforzo di presentarsi come tale di essere questa alternativa ma in realtà non riuscì mai a realizzare quest'ipotesi
Comunque l'esperienza dei cristiano sociali fu una delle più interessanti fra le tante abbiate e tutte sempre fallite
Di promuovere un altro un secondo partito cattolico in Italia ricordiamo qui alcune di queste esperienze
Sigle sconosciute ormai Paride dalla memoria come quello del partito cooperativistica si narcotico quarantuno quarantadue il partito della sinistra cristiana del quarantaquattro il Movimento cristiano di unità
Proletarie novecentoquarantasei con migliori nel mille novecentoquarantotto abbiamo il Movimento cristiano della pace curiosa una sua consistenza
Più più forte il movimento dei cristiani progressisti e nel mille novecentocinquantatré ancore movimenta dei socialisti cristiani
Potremmo anche continuare con il tentativo nato all'interno delle Alpi le applica abbandonavano il collateralismo alla democrazia cristiana all'inizio degli anni settanta con Livio labor e in movimento politico dei lavoratori
Ricordare ancora poi il movimento dei Cristiani per il Socialismo nato sull'onda del Concilio attraverso il dibattito sul dialogo con il mondo laico del mondo marxista e tutta una serie di tentativi
Che ebbero ancora loro importanza
Di cronaca e di storia all'interno del mondo cattolico nella sinistra italiana
E in altri settori non propriamente politici più propriamente intellettuali e culturali vale la pena ricordare i tentativi di di Wladimiro Dorigo con la sua rivista veneziana quest'Italia che negli anni Sessanta rappresentò un polo importante
Del dibattito all'interno di questo mondo religioso ricorderò un numero di quest'Italia dedicato al concordato che per l'epoca era un numero audace
Ma torniamo a Gerardo Bruni l'uomo morto nel mille novecentosettantacinque
Era di indubbia levatura morale e culturale rappresenta sicuramente un punto di riferimento storico non banale anche per capire i nostri giorni
Quando il mondo cattolico e democristiano e di nuovo investito del problema del significato dell'impegno politico del credente del cattolico ricordiamo alcuni episodi recenti
La spinta di Comunione e Liberazione all'interno del mondo cattolico e democristiano
Il recente congresso delle ACLI con la richiesta con la ricerca di una identità cattolica e cristiana nell'interno del mondo del lavoro ricordiamo gli episodi politici di questi ultimi giorni le visite pubblicizzati e di De Mita al Papa
Nel tentativo di ricreare nell'ipotesi di ricreare
Una di identità più specificamente cattolica alla Democrazia Cristiana
E dunque interessante che la storia comincia a indagare e a rivolgere la sua attenzione non puramente occasionale a quei
Gli episodi agli episodi più antichi e appunto in particolare al l'episodio di Gerardo Bruno e dei cristiano sociali
Bruni scusate il volume
Da cui la prendiamo lo spunto si intitola infatti Gerardo Bruni e i cristiano sociali il volume edito a cura del professor Antonio Parisella è stato pubblicato dalle edizioni lavoro
Nella nuova collana studi di storia corta venticinque mila lire
Contiene i saggi e interventi del professor Parisella di Fabio Del Giudice di Guido Perrucci Libia Giancola
Antonio Zanforlin Paolo Emilio Taviani Luciano Merlini Adriano ossicini entro di questo Request Agnoletti Valerio Occhetto ad Alessandrini ed altri che non possiamo ricordare ascolteremo dunque tra poco
Alcuni stralci del dibattito avvenuto il sette marzo alla Fondazione Basso e in particolare sentiremo gli interventi o stralci di interventi molto interessante anche sul piano così della cronaca del dell'interesse umano di Enzo Forcella di Filippo Gentiloni e di Francesco Malgeri ci scusiamo per quelli che abbiamo dovuto sforbiciare per radio nel tempo
Ma prima di ascoltare questi interessanti interventi abbiamo rivolto alcune domande al professor Antonio Parisella e qui in studio con noi e che da tempo si dedica allo studio di questi episodi
Di storia cattolico o dis di di storia italiana in generale
Professor Parisella ha redatto la voce Bruni del dizionario storico del movimento cattolico edito da Marietti
E del dizionario biografico degli italiani un suo saggio dedicato ai cristiano sociali e apparso nel quinto volume della Storia del movimento cattolico in Italia ed è edito dal poligono nel mille novecento ottantuno
Dunque professor Parisella che diamo innanzitutto quale fu
La vicenda
Politica e umana di Gerardo Bruni e dei cristiano sociali come ci inquadra nel frattempo come si estende in che periodi di tempo si estende
La vicenda dei cristiano sociali di Gerardo Bruni
Ecco collocata fra due date che sono particolarmente rilevanti da un lato il mille novecentotrentanove lo scoppio nella tragedia europea
Ma anche l'inizio del pontificato di Pio dodicesimo che all'interno del mondo cattolico e avverto delle speranze non lamento mansione era la parola d'ordine che il Papa lancio in quel momento ed alcuni la raccolse
Dall'altro lato mille novecentoquarantotto quarantanove
Che per l'Italia ma non solo dell'Italia significa più grosso scontro ideologico e politico
Dalla fine del fascismo in poi e per l'Europa e per il mondo l'avvio nella guerra fredda o se vogliamo il consolidamento dalla guerra fredda
I cristiano sociali in questo periodo nascono con una caratterizzazione
Portare i cattolici all'antifascismo a lottare contro il fascismo e partecipare alla resiste ma anche portare i cattolici a costruire uno Stato nuovo uno Stato diverso da quello che era lo Stato pre sfasci sta non si poteva restaurare lo Stato bisognava ricostruirlo
E quindi nel dopoguerra saranno in prima fila nella lotta per la democrazia e arriveranno con Bruni alla Costituente nel quarantasei a proporre uno stato fortemente decentrato basato sull'autogoverno che intrecciarsi delle programmazione economica con decentramento amministrativo e autogoverno dei Comuni e delle Province un allineamento
O se vogliamo non allineamento a livello internazionale una rispetto della sovranità nazionale ma anche una visione internazionalista e devo europeista e soprattutto uno Stato fortemente laico
E Bruni voterà contro l'articolo sette della Costituzione
Nel quarantotto avendo aderito al Fronte popolare ma non all'alleanza elettorale si presentarono
Da soli i cristiano sociali allargarono enormemente il loro consenso ma per effetto della legge elettorale che nel frattempo era mutata la stessa legge che nel settantadue non consentiti
Al PSIUP al movimento politico dei lavoratori al manifesto di aprire i deputati ecco non è vero il deputato in Parlamento
Dopo di allora cristiano sociali si dispersero in varie esperienze politiche e riemersero in più occasioni nel dibattito fra socialisti per la creazione di un partito socialista diverso Bruni mantenne tra loro i contatti fino alla vigilia della sua morte
Quali sono le caratteristiche
Del movimento nella sua struttura culturale mi pare anche nel dibattito si parla di queste perché forse la cosa più interessante l'origine culturale il tipo di di di di problemi che si Pulfero al mondo cattolico al mondo italiano
Beh una caratteristica molto
Interessante di rispetto a quello che era il movimento dei cattolici comunisti che era più o meno coetaneo perché più o meno negli stessi anni ecco una domande Mobutu i cattolici comunisti come ci ci sono eccome sarebbe interessante ascoltare accoglimento dei cattolici comunisti che faceva capo soprattutto a Franco Rodano e ad Adriano ossicini
E che più o meno nello stesso periodo ebbe vita
Poneva un problema di conciliazioni ideologica anche con il marxismo e con l'obiettivo sempre di portare a sinistra le masse popolari cattoliche cristianosociali si misuravano con con quello che era il portato culturale del marxismo però tenevano fede a una identità culturale
Così nata all'interno del mondo cattolico la tradizione del movimento cattolico la nuova cultura cattolica negli anni Trenta
E poi insegnamento della chiesa però volevano portare alle estreme conseguenze una coerenza e un rigore interpretato laicamente senza le direttive ecclesiastiche questa era la caratteristica dal punto di vista della base sociale erano prevalentemente appartenenti al ceto medio ma avevano del radicamento popolare in alcune realtà come Livorno tra gli operai dei cantieri navali
O nel mondo contadino nella provincia di Treviso nei Castelli Romani in Umbria e in altre zone una domanda professor Parisella mi parve aver sentito nel dibattito che tra poco ascolteremo
Parlare di una dottrina sociale della Chiesa come uno dei fondamenti dei pilastri della loro
Tensione culturale diciamo di questi di Gerardo Bruni e dei suoi questa dottrina sociale della Chiesa si è poi sviluppata avuto altri filoni o in realtà in fondo il movimento politico cattolico cioè la democrazia cristiana
Ha fatto altro ha seguito altre strade mi pare interessante questo corsa democrazia cristiana il trattamento e politica
Da mettere nello sfondo la dottrina sociale della Chiesa qualora tradizionalmente è stata elaborata in un mito quasi un secolo mi sembra di di ricerca non
Perché non dovremmo valutare la Democrazia cristiana sono dalla fedeltà alla dottrina sociale della Chiesa indubbiamente lo sforzo di laicizzazione della Democrazia cristiana nel senso di costruire un partito fondato su una rappresentanza sociale di interessi e notevole
La dottrina sociale della Chiesa nella lettura democratico cristiana resta una delle componenti della cultura democristiana
Poi vi sono stati vari sviluppi della dottrina sociale della Chiesa sia quella diciamo gli sviluppi ufficiali nei diversi pontificati fino all'estremo raggiungibile della otto gesti ma avvenenza di Paolo sesto rispetto alla quale pronunciamenti di Papa Wojtyla si sembrano dei passi notevoli all'indietro
E poi gli sviluppi nel pensiero Cristian sarebbe lungo addentrarci in questo quello dei cristiano sociali comunque era una dottrina sociale della Chiesa molto liberamente interpretata questa è un'affermazione importante di laicità nei riguardi della
Della influenza diretta che la Chiesa aveva in quel periodo sulla vita politica in Italia e altrove
Nella primavera del mille novecentosettantadue
Sì era in vista di importanti elezioni politiche quelle nelle quali il partito radicale diede per la prima volta l'indicazione scheda bianca scheda nulla
La rivista la prova radicale che era la rivista politica quel momento del partito radicale o diciamo dei radicali non del partito prevista pose una serie di domande a o alcune personalità della vita politica italiana le domande erano in fondo rimborsi col rivolgevano sulla il tema quale voto alle prossime elezioni
La domanda ha così sintetizzato voto russo butoh rosa astensione voto laico o scheda bianca il voto rossore vota a sinistra voto rosso era rosa significava votare per le
Diciamo le perché forse forti
Voto laico scheda bianca anche scheda bianca indicava l'ipotesi appunto della astensione dal punto furono rivolte domande a de Finetti a Mila
A Craveri aste il clima s'abbassa a Rutelli Roversi vedo ancora Galli e Bobbio Orcia palloni per esempio e una domanda queste domande furono poste anche ma Gerardo Bruni e ascoltiamo uno stick
Lo stralcio leggero nessuno stralcio della risposta e Gerardo Bruni perché interessante Gerardo Bruni rispose con molta molta fretta con molta attenzione alle domande poste dalla rivista la prova radicale e scriveva queste cose
Rievocava la sua vicenda ne dava una sua giustificazione una su una interpretazione
Così che mi pare almeno Bello se non altro riportare
Noi portammo scriveva Gerardo Bruni per primi sino alle ultime conseguenze il rifiuto di ubbidienza alla politica clericale attestatosi col partito unico dei cattolici italiani
E con un'inserzione della menzione dei Patti lateranensi nella Carta costituzionale repubblicana allora l'etichetta cristiano sociale non doveva servire che a evidenziare tale rifiuto di fronte a cattolici e non cattolici
Ricordo anche continuava Gerardo Bruni che i miei interventi alla Costituente contro i Parti lateranensi che sullo statuto dell'economia furono ispirate alla pura difesa dell'eguaglianza dei diritti e doveri civili
E non a una determinata ideologia partitica
Questa difesa giunse dopo logicamente doveva giungere anche sul terreno economico a programmare però la lotta contro il capitalismo e la creazione di un ordinamento economico comunitario
In continua ad abitare dialettica fra diritti e doveri della persona e quelli della società
Politica
I cristiano sociali ritrovarlo così nella condizione di iniziare un discorso di cooperazione con socialisti e comunisti
Su questa linea diceva ancora Bruni su queste linee di collaborazione i cristiano sociali nel novembre mille novecentoquarantatré strinsero un patto d'unità d'azione con l'allora Partito Socialista di unità proletaria Nenni Saragat Pertini
Vecchietti
Fidelio così praticamente il principio fondamentale della linea politica dei cristiano sociali unità delle sinistre
Per una nuova sinistra alla quale tennero sempre fede è interessante questo riferimento e Gerardo Bruni perché in quegli anni infonde radicali parlavano anche sì di unità delle sinistre per una nuova sinistra in termini quasi analoghe
Rispondendo alla domanda della rivista Gerardo Bruni dissentiva dalla scelta del di astensione che il partito radicale
Proponiamo per quelle elezioni del mille novecentosettantadue scriveva Gerardo Bruni mi permetto di dirvi
Che non trovo non mi trovo d'accordo con la vostra decisione di astenermi da queste elezioni ora
Nel dibattito la Fondazione Basso il professor Parisella pose un problema che ci interessa ascolteremo la domanda che professor Parisella avanzo è stato lo stesso professor Parisella qui la radio radicale a rispondere a se stesso in questo gioco degli specchi delle voci
A mio avviso miracolo questa esperienza non va collocarla soltanto rispetto al movimento cattolico
E rispetto alla vicenda della Democrazia Cristiana
Su collocarla in questo terreno è relativamente facile perché la produzione storiografica
E ricca di riferimenti ecco te lo consente in in misura abbastanza adeguata secondo me questa esperienza ma collocata con tutte con tutti i collegamenti anche nella vicenda del movimento socialista diciamo movimento socialista comprendendo anche tutta quell'area del Partito d'Azione e della terza forza
Diciamo quell'area intermedia che tra la Resistenza gli anni Cinquanta
Che sperimenta nuove nuove forme di aggregazione politica e che continua perché l'elenco fatto da Enzo Forcella di nomi riferire allungato Ernesto Rossi l'humus su dovremmo mettere garantisco ma
La risposta al professor pare Serra c'era da dunque professor Parisella che qui davanti a lui che ha ascoltato questa sua registrazione la parola professor Parisella dunque
E in effetti volevo sottolineare che la lettura della storia dell'Italia contemporanea dalla storia più recente
Viene fatta solitamente tenendo come punti di riferimento da un lato la Democrazia Cristiana dall'altro lato la il Partito comunista
In realtà tra le due forze si muovono oltre al Partito socialista tutto una serie di altri irregolari
Di persone intellettuali però anche di gruppi che localmente in tante realtà diverse movimento il movimento Salvemini ad esempio movimento di comunità di Olivetti io anche un pezzo del partito democratico del lavoro
Che e non si riconoscevano in questo
Erano i cristiano sociali uno di questi
Un settore che era ambivalente da un lato aveva la sua storia
Di provenienza dal mondo cattolico dall'altro lato le alle sue aspirazioni socialiste
Mi pare professor Parisella che una delle definizioni che è stata data del movimento dei cristiano sociali e quella di Verso il Partito d'azione del mondo cattolico
Sì la definizione di Mario Delle Piane un vecchio militante del Partito d'Azione professore di storia all'università di Siena la lite nel cinquantacinque credo dicendo che bisognava scrivere la storia di questo partito ci son voluti
Quasi
Trent'anni prima che venisse scritta
E ecco i cristiano sociali erano avevano delle caratteristiche che li accomunavano a altre forse di quella che io chiamo la storia del radicalismo italiano che non è solo la storia del partito radicale ma di un movimento più ampio che da un lato poi a Parri e la Malfa diciamo in una e dall'altro lato anche una componente e e oggi è negli indipendenti di sinistra i davanti ai Garrone di ieri quel segno letti ad esempio ecco con questa storia del del radicalismo italiano si colloca questa forza debole quest'questo movimento che voleva essere aveva un progetto socialista ma non erano stalinisti
Avevano un internazionalismo e un europeismo però non era noto Antici
Erano profondamente cristiani ma non erano clericali erano anti concordatari
Erano democratici però non erano anticomunisti
Questo è un dato che permane nel tempo che si espande e che li porta in tutti i momenti in cui il sistema generale italiano è in crisi ad essere presenti come ad esempio nel sessantasette sessantanove insieme all'allora Agenzia Radicale nel movimento dei gruppi spontanei per una nuova sinistra
Ecco dalla terza forza alla nuova sinistra le speranze del ventesimo Congresso del Partito comunista del Concilio ma anche i mutamenti della società italiana
Ecco creano quelle condizioni nelle quali Bruni risponde alla prova radicale
Ecco in un momento molto difficile settantadue Bruni dichiarò il suo voto per il partito comunista in quell'occasione perché riteneva che bisognasse arginare quella che era una reale e poi il risultato elettorale lo conferma una reale montante tendenza a destra
E però Bruni da quel periodo in poi
Fu legato anche alla al movimento che si creò intorno al partito radicale credo che prese anche la tessera e per un certo periodo e fu il primo firmatario del referendum per la abolizione della legge di attuazione del concordato
Fu molto amico di Marco Pannella che però è colui dichiarò sempre il suo voto per il partito comunista perché doveva portare all'interno del del partito comunista questa contraddizione che era rappresentata dall'allora linea del compromesso storico
Bene ringraziamo
Professor Parisella per questo intervento che pare molto interessante e cioè da uno spunto per una forse prossima mi auguro nuova conversazione la storia del radicalismo italiano se il radicalismo
E qualcosa di più o di meno di partito radicale è uno è un'osservazione che interessante che legna
Mettono la testa con una pulce e quindi forse arriverà il momento
Fare una discussione anche su questo tema ma forse anche sulla storia delle nuovi sinistri imitato perfetto di usare queste un suggerimento molto interessante ascoltiamo nel dibattito e per primo sentiremo uno stralcio di Enzo Forcella
Cosa posso avere cosa posso dire di più di particolare rispetto agli altri ascoltatori ma ci riflettevo venendo qui e mi sono detto
Che l'unica cosa di più e di diverso ovvero
Non costituisce un mio merito cioè un fatto anagrafico il fatto di essere stato contemporaneo e in parte anche testimone
Delle vicende appunto raccontate in questo volume in particolare delle vicende contenute comprese negli anni tra il quarantacinque e il quarantotto che costituiscono l'invio e il periodo culminante perché forse era già passato ma comunque periodo conclusivo
Dell'attività dei cristiano sociali e dichiarato
E da questo punto di vista debbo dire che per me questo libertà fu una sorpresa
Una sorpresa nel senso che mi ha riportato alla memoria appunto alla mia memoria diventando testimone di quell'epoca una pagina poi sottili dimenticata
Dimenticata come ripeto non soltanto dagli storici perché gli studi compresi in questo volume costituiscono un fatto del tutto nuovo rispetto appunto alla storiografia del movimento cattolico ma anche come dicevo dai testimoni
E allora mi sono chiesto c'è una spiegazione a questa dimenticanza io credo di sì o quantomeno penso me la spiego proprio riandando con la memoria a dei fatti autobiografici al clima di quegli anni
E nel mille novecentoquarantasei
Io avevo ventiquattro venticinque anni cominciava a muovere i primi passi nel giornalismo
Sognavo il giornalismo indipendente il giornalismo del grandi giornali d'informazione la stampa il Corriere della Sera che magari in via subordinata il Messaggero
Ma i due grandi giornali erano la stampa il Corriere della Sera ma dovette invece conto interni di entrare nel giornalismo per la porta di servizio
Gli uffici stampa i giornali giornaletti politici dei vari partiti che per l'appunto allora si stanno ricostituendo
Comincia e vedrete che poiché non sono soltanto dei fatti personali cominciai all'ufficio stampa del Partito liberale comunque settimanale che si chiamava la città libera
Dopo pochi mesi però ci fu la prima scissione la scissione di sinistra liberale guidata da Gabriele Pepe
Che si batteva appunto in favore dell'antifascismo insomma di un e di una non più in cemento in senso repubblicano il partito liberale illudendosi molto naturalmente
E allora io così molto il giovanotto ragazzo dovetti scegliere
Per la prima volta tra lo stipendio le simpatie politiche
Essendo molto giurano incisive simpatie politiche rinuncia io lo stipendio
Nello stesso periodo Parri e la Malfa avevano lasciato il Partito d'Azione e decise di affrontare insieme ai liberali di sinistri alla campagna elettorale del quarantasei
Nacque così la concentrazione democratico repubblicana che aveva un piccolo settimanale civiltà liberale che mi appunto che mi fu affidato e così ricche ora in un'occupazione
Poi nel mille novecentoquarantasei nelle elezioni ottantasei
La concentrazione non ebbe molto successo riuscirono prelievo Toto la cuffia soltanto Parri e la Malfa
E allora ricominciò questo piccolo cabotaggio dai giornali giornaletti di partita la Voce Repubblicana va avanti socialismo tardi l'Europa sociale
E perché il racconto tutte queste cose
Ma le racconta appunto perché possono aiutare a ricostruire il clima di quegli anni
Era come positiva a un clima da stato nascente un clima di scoperta della politica
E si viveva si viveva tutti quanti come se ci fosse soltanto futuro come il mondo fosse ancora tutto da conquistare il tutto da ricostruire
E fosse tutto azera
In realtà non era corsi il passato non era affatto sconfitto
Non era distrutto e non era vero che si ripartirà tutti da zero come eguali opportunità
I nuovi partiti come per l'appunto i cristiano sociali la nuova classe dirigente erano già in qualche maniera emarginati rispetto ai nuovi vecchi partiti alla nuova vecchia classe dirigente voglio dire voglio dire che i giochi erano già stati fatti senza che i giocatori se ne rendessero
Gerardo Burundi turisti hanno sociali avevano avuto libero documenta ampiamente delle grandi chance nella prima fase di riorganizzazione del mondo cattolico
Non credo anche qui non è assolutamente avallata questa
Come dire questa leggenda che pure c'è stata che Bruni abbia avuto per un momento
Serie possibilità di costituire l'alternativa Degasperi no un po'il fatto che fosse di due biblioteche Arisia indetto ma siamo un po'a livello del rotocalco bah poteva essere l'altro
Anzi addirittura poteva essere il suo superiore perché Bruni era se non sbaglio punto superiore gerarchico di degli astri
In realtà non è corsi non era così
Comunque quello che voglio dire nel quarantasei quando per l'appunto
Mi trovai lì poco più che un ragazzo Arduino ogni giorno per giorno la vicenda dell'Assemblea costituente l'assemblea la vicenda della formazione della nuova carta costituzionale nel quarantasei tutto questo era già passata
E allora
Ecco la linea modestissima testimonianza il ricordo di Gerardo Bruni che conservavo debbo dire prima di questo libro era il ricordo di un personaggio come dire irrimediabilmente isolato forse anche lievemente parte dico
Un personaggio di grande dirittura morale di forte dignità
E anche di solido impianto culturale cosa che non si può dire poteva dire per tutti gli altri dirigenti punto del mondo cattolico
Ma in qualche maniera portatore di un progetto politico che ormai non aveva più prospettive
Negli anni interno e neppure all'esterno del mondo Catto
All'interno perché Degasperi ormai aveva realizzato un L'Unità dei cattolici appunto me la Democrazia Cristiana
E di alternative a De Gasperi ce ne era soltanto un che ha tenuto il campo almeno fino all'inizio degli anni Cinquanta era l'alternativa dossettiani ma quello era il punto di riferimento vero
Della della sinistra
Cristiana democristiana scusate il gioco di parole
E all'esterno invece c'era ormai il blocco sociale comunista e la politica dei fronti popolari
La posizione di Gerardo Bruni come noto rispetto al Fronte popolare del quarantotto fu ho letto in qualche qui in uno di questi saggi fu lievemente ambigua in realtà più che ambigua la definirei
Come dire
Non li guidiamo su sul termine gesuitica nel senso buono cioè salvare la coscienza personale e al tempo stesso insomma dare una mano alla prospettiva politica aperta delle dal Fronte popolare
Poi invece insomma ma questa è una storia successiva forse una storia che avrebbe meritato di essere maggiormente sviluppata nei contributi di questo volume dopo il quarantotto c'è tutta un'altra lunga vicenda di Gerardo Bruni
Nella quale fra l'altro appunto
Sia pure ancora una volta molto indirettamente ho avuto a che fare perché mi sono ritrovato redattore di quel giornale Risorgimento socialista del movimento di socialisti indipendenti Cucchi e Magnani nel quale appunto anche bambini aveva confusi
Non è che abbia di aggiungere molto una riflessione
E
Unico sempre in questa memoria storica
Barlumi per me fa parte abbastanza eterogenea Sindone Olivetti Codignola Calamandrei Cucchi e Magnani per l'appunto da un pochino Mazzolari Aldo Capitini
Dico subito poco omogeneo ma caratterizzato dal fatto di essere e come dire
è un bel DiVersi il vinile ai margini appunto di quella che invece era la storia ufficiale
La storia non è mai non dovrebbe essere mai storia dei vincitori e quindi giusto rievocare recuperare la memoria di queste persone e in particolare di Gerardo bravo
Perché in vari modi hanno dato tutti voce direi a un'esigenza largamente diffusa nella società italiana dell'epoca
Quella per l'appunto di fare una politica diversa addirittura di trasformare la politica insomma effetti fare un altro tipo di poco
Cosa che conta altro motivo
Come dire unificatore di queste personalità per quanto diverso l'esigenza di uscire
Dall'abbraccio mortale di vede la contrapposizione tra i due blocchi e di porre le basi di una politica autenticamente riformista
Abbiamo dunque ascoltato Enzo Forcella
E ed è curioso vorremmo subito notarlo come il giornalista Enzo Forcella nel ricordare tutte queste personalità che come gli ha detto bene hanno cercato di dare una impronta democratica
Alla politica italiana la cultura italiana sfuggendo ai partiti e alle strette che si preannunciava no
Non abbia ricordato il nome di Ernesto Rossi o magari di Umberto Calosso che pure di questo dibattito furono protagonisti indubbiamente non minori
Ma adesso proseguiamo nell'ascolto di questa presentazione del libro su Gerardo Bruni e ascoltiamo Filippo Gentiloni cattolico ex studioso ma anche partecipe di queste lotte e di questi problemi
Quale cultura c'era dietro questo settore purtroppo presto dimenticato di mondo cattolico
E la seconda domanda cui accennava anche Forcella come mai
Questo
Questo insuccesso diciamo la parola semplice e chiara ecco sono due domande intrecciate l'una con l'altra
E la conclusione la dico subito è un'impressione da una parte di un movimento come tale lontano lontano anche il più di quanto non sia il quarantanove dall'ottantacinque
Ma dall'altra anche se contraddittorio ma le contraddizioni ce le portiamo addosso dall'altra l'impressione che i problemi
Di quel periodo sono ancora in buona parte i nostri problemi irrisolti
Ecco allora la prima domanda che mi ponevo era proprio
Quale cultura quale tipo di cultura cattolica quale matrice ecco i respinti col quale la differenza non facile a percepirsi
Fra
Questi movimenti minoritari di cui i cristiano sociali furono uno soltanto come tutti sapete benissimo
E la grande democrazia cristiana e qui ho trovato fra l'altro dunque le iscrizioni
Delle matrici culturali dei cristiano sociali due descrizioni non identiche ma in fondo abbastanza convergenti l'una con l'altra
Una Lipari sale curatore del volume che dice che appunto il contributo di cultura politica da cui nasceva Gerardo Bruni e cristiano sociali era composto di queste componenti cultura politica cattolico democratica
Che realizzava il punto di incontro fra una dottrina sociale della Chiesa
Liberamente eletta dice giustamente Parisella quindi con molta più libertà di lettura di quanto invece di come non la leggessero altri secondo gli apporti della migliore tradizione del popolarismo
Quindi anche al di là della ristretto la dottrina sociale della Chiesa
Terrazzo la nuova cultura cattolica francese
Nuova tra virgolette e sappiamo bene quanto già prima della guerra e poi in tutto il periodo della guerra e immediatamente dopo quanto la cultura cattolica italiana risentì di tutto quello che si scriveva
Oltralpe un'altra descrizione di queste matrici culturali cattoliche dei cristiano sociali c'era davvero un PCI nel suo saggio anche lui ne indica tre io non sono le stesse ma confluiscono abbastanza bene nel discorso e la prima si può o non può fare a meraviglia
Ma non tanto ebbe maestro cioè il suo bagaglio in gran parte negativo e polemico nei riguardi dello svolgimento della civiltà moderna dalla riforma e la rinascimentale impone credo che sia importante notare che c'è anche questa componente in tutto il mondo cattolico italiano
Di quel periodo e quindi anche dei cristiano sociali anche se è una componente che facilmente diremmo di tipo come dire reazionari negativo seconda componente il magistero della Chiesa dottrina sociale della Chiesa in particolare quella di Pio dodicesimo
Terza componente quella che Parisella sottolineava come nuova cultura cattolica venuta d'Oltralpe soprattutto dalla Francia delucida qualifica piuttosto come letteratura cristiana e cattolica della crisi
Per Iaia e Formigoni ieri Maritain eccetera
Si potrebbe discutere forse se mettere anche Maritain in una cultura della crisi comunque l'indicazione è chiaro ecco
Procedendo molto rapidamente sia quindi l'impressione di un io insieme
Se vogliamo di parecchi elementi di un insieme abbastanza conviene precario fondo ecco forse questi elementi non sono del tutti a manica del tutto malga amati ma in mezzo a questi elementi credo che ce ne sia uno credo che dominante non perché sottrae citato da tutti gli studiosi di questo saggio ma perché sia proprio l'impressione leggere il volume che è l'elemento dominante ed è veramente il magistero pontificio
La dottrina sociale della Chiesa letta liberamente eletta con molto più ASPI spirito critico di altri ma in fondo la base e quella notate quanto spesso torni sotto la stessa penna di Bruni
Il i discorsi di Pio dodicesimo il famoso discorso soprattutto di Pentecoste del mille novecentoquarantuno un po'il manifesto di questa dottrina sociale della Chiesa
E lì dietro a questo discorso di Pio dodicesimo e a questo magistero in fondo fondamentalmente che cosa c'era c'erano tante cose lo sappia
Ma direi soprattutto una e dobbiamo sottolinearlo una un tomismo
Rivisitato rivisitato molte volte dopo ho saputo ma certamente rivisitato soprattutto se vogliamo
Dai grandi
Scrittori e studiosi dell'epoca della Controriforma poi rivisitato nella seconda metà dell'Ottocento infine se vogliamo terza rivisitazione quella di Maritain
Ma fondamentalmente sempre questa grande sintesi
Che a durato per sei colli che ancora dura checché se ne dica che ancora appare vitale ci piaccia o no ma rispunta di qua e di là
Del cattolicesimo Italia e non italiano
Do una grande sintesi che permetteva molte cose che permetteva per esempio
Di stabilire un certo rapporto fra nature Grazia quindi fra quello che gli era di tutti è quello che era dei cristiani un rapporto che non soffoca se troppo i tutti
Ma che permettesse la specificità di Cristian
Lo stesso discorso si può dire del rapporto fra ragione e rivelazione è una rivelazione che in fondo lasciasse spazio alla ragione ma non si appiattisce del tutto sulla ragione
E così via ma una sintesi in fondo che permettesse un ruolo della chiesa
Portatrice di questa verità
Che non fosse limitato ai suoi sono i fedeli ma che permettesse alla Chiesa nell'epoca appunto mai prima delle grandi scoperte geografiche cinque seicento
Oggi della grande secolarizzazione permettesse alla chissà di avere una specie di magistero doppio livello un magistero attenuato ma importantissimo per tutti di umanità diremmo
Un magistero particolare più intenso questo tipo di sintesi e quello dentro la quale si muove fondamentalmente Gerardo Bruni con tutti i vantaggi e gli svantaggi mi pare di questa posizione
Perché vantaggi ce ne sono tanti e io ho accennato
Per esempio questa sintesi ha permesso all'USL come a tanti altri a lui ma anche come a De Gasperi Dossetti per indicare altri due nomi già citati
Da una parte una notevole acquisizione di laicità si potrà discutere quanta settore tra o meno popolari in sostanza che ha nessuno di noi poi ognuno di novità definizioni diverse di questi ambiti della laicità comunque una buona dose di lei cita m'impegno politico di un cattolico
Permette ma un discorso di pluralismo perlomeno relativo cioè permetteva un discorso di impegno politico
Dei cattolici pluralista anche se poi sappiamo bene che questo discorso fu offuscato per un periodo lunghissimo e forse anche prepotentemente offuscato per motivi diversi direi per motivi non inerenti a questa grande matrice culturale
Ma per motivi imposti da fuori a questa grande matrice culturale che invece lo permetteva chiaramente e permetteva il fondo delle distinzioni
Fallite sostanziose fra religione e politica fra impegno di fede l'impegno politico fra Chiesa e Stato eccetera eccetera
Ma ecco ecco direi allora Ima e mi avvio rapidamente alla conclusione di questo breve intervento
Questa stessi primo primo primo c'era un problema di identità perché questa stessa matrice con differenze a mio avviso non tali da essere determinanti era un po'la matrice di tutto un vasto
Mondo cattolico
Non c'erano delle differenze abbastanza difficili andarli a trovare le differenze fra la posizione della DC per esempio della posizione dei cristiano sociali da un punto di vista di impostazione culturale anche se poi le differenze venivano fuori di giorno in giorno su una quantità di questioni di politica
Ma dal punto di vista culturale la grande matrice non permetteva delle differenziazioni abbastanza chiare ed evidenti anche se direi caparbiamente come dice qualcuno degli autori Gerardo croniche
Si rifiutava sempre a qualsiasi tipo di commistione
Sia con la grande democrazia cristiana sia con gli altri molti altri gruppi più o meno minori che in quegli anni anche fiorivano
E poi direi un motivo ancora forse il più grande questo tipo di cultura cominciava un po'o mostrare i suoi limiti cominciavano a mostrare la corda ecco e i suoi limiti quali erano e quali si evidenziavano sempre di più e si evidenziano ancora oggi anche se e tuttora viva e rispunta di qua e di là
Ma primo direi suo grosso limite era proprio di fronte a un mondo
Veramente secolarizzato
E io qui distinzioni permettevano molti passi avanti è vero che la laicità si era fatta molta strada ma è anche vero che questa cultura si muoveva sempre
Nell'ambito di questo grande mondo cattolico
E quindi stentava a trovare i termini di un impegno politico che fosse veramente fino in fondo adatto a un'epoca di ormai s'grande totale secolarizzazione
E il secondo limite che credo che ben presto Bruni spesso mi pare se ne rese conto era anche la difficoltà del confine diciamo così sulla sinistra di questa impostazione
Dopo Gentiloni anche noi ci abc gli avvince avviamo alla conclusione di questo dibattito ascoltiamo adesso la ultima delle tre relazioni e la relazione del professor Malgieri che ci darà una analisi storica un po'di cronaca di quegli anni in particolare per quello che riguarda i rapporti tra Bruni i cristiano sociali e dall'altra parte la democrazia cristiana e De Gasperi
E direi che è possiamo quindi arrivare al tema su cui già Gentiloni si è soffermato per cogliere cioè il senso anche culturale diciamo così di questa esperienza
Politica
Sartori per uccidere e il secondo me molto lucido e riesce a cogliere già Gentiloni va va ricordato tutto una serie di elementi che confluiscono nel pensiero i bruni e nel pensiero cristiano sociale del nel suo complesso sono molteplici anche diverse le le suggestioni sono antiche e sono anche nuove Ferrucci ricordava Gentiloni rintraccia anche su questo aspetto della tradizione cattolica controrivoluzionarie ottocentesca come la chiama che si lega a un De Maistre
Anche se direi che il mi sembra che questo tipo di affermazione
Abbia qualche forzatura nel senso che questa influenza che indubbiamente all'una meno permane nelle vicende del pensiero politico cattolico
Appare improponibile fortemente infiltrata e comunque tale da far superare alcune peculiarità di quella di quella corrente primo fra tutti mi sembra l'integralismo in secondo luogo la visione arcaica recapita artistica della della società
Cioè anche l'aspetto legato ad un antiliberista non Adunanti statalismo che caratterizza l'opposizione cattolica ottocentesca e non solo trecentesca
Vellucci rintraccia ancora
Questa opposizione allo Stato accentratore con l'attenzione a quella che è la visione organica della Società abbassata sulla vitalità sulla potenzialità degli enti intermedi
Le parole questo utilizzazione del tomismo nella sua interpretazione più aperta o rivisitata eccome affermava Gentiloni il piani alla tradizionale dottrina sociale della Chiesa
E anche i riferimenti direi e quelli che erano in quegli anni messaggi in radio messaggi natalizi di Pio dodicesimo dove il riferimento agli aspetti sociali erano centrali
E acqua ad una visione diciamo anticapitalistica degli intransigenti intransigenti Isma'cattolico anch'essa tradizionale cui appunto il Bruni sembra rifarsi ora questo tipo di formazione
Che in termini maggiori o minori
Segnali bassi del pensiero di Bruno di Bruni non può di per sé quindi essere giudicata particolarmente originale
Direi che riflette molti degli aspetti della cultura cattolica italiane
Quella cultura cattolica che matura negli ambienti della foce dei laureati cattolici che subisce le forti suggestioni dei forti suggestioni che esercita la letteratura cattolica della crisi come la chiama ancora le luci come nota soprattutto di derivazione francese
Ora
E sulla base secondo me soprattutto di queste letture e soprattutto della lettura di Maritain
Sia pure nell'ambito di un retroterra culturale animato e toccato da quelle indicazione che già abbiamo fatto
Che Bruni matura la sua idea di rivoluzione personalista e comunitario che in fondo centrale nel suo nel suo pensiero e direi che la stessa sua rione all'utopismo
All'importanza della carica utopica per qualsiasi cultura come sottolineato nel saggio di Lidia Giancola mi sembra sia in buona parte anche il riflesso di alcune pagine ma riteniamo ora tutto questo non poteva del resto non accompagnarsi a quella che è anche la visione antitotalitaria e pertanto antifasciste di Bruno
Più complessa invece mi sembra il discorso relativo ad una derivazione unico influenza del popolarismo
O del pensiero stupirsi hanno nella politica nella cultura politica il più ecco si parla di alcune espressioni del del popolarismo presenti in in Bruni anche se non sembra si riesca sempre coglierne bene i contorni perché
Si potrebbe parlare alla esso a si potrebbe parlare di Ferrari si potrebbe parlare di milioni anche se non vedo questo legame tra tra Bruni Emilio
Indubbiamente mi sembra difficile un accostamento tra il pensiero
Di Sturzo il pensiero di Bruce neanche si molti aspetti potrebbero suffragare questa tesi che so idea
Della confessione risme della laicità della politica l'attenzione alle autonomie
L'attenzione al mondo contadino il rifiuto del partito unico dei cattolici e così via sono tutti costanti che possiamo ritrovare sinistro Urso che in gruppi
Nella stessa biografia politica di Bruni esiste una giovanile militanza nel Partito popolare anche se poi ne uscì come tutto questo però non è sufficiente per parlare di continuità improponibile sembra prevalga invece l'ipotesi di una sorta di terza via di superamento del tradizionale confronto tra liberalismo e collettivismo
Nella prospettiva di un socialismo cristiano che invece è del tutto assente nel pensiero il bisturi
Centro ormai il rifiuto dell'ipotesi interclassista e l'idea del superamento delle classiche lontana anch'essa dalle pensiero struzzi hanno che si muove invece sul piano del appunto delle riflessione economica sociale su un terreno di riformismo da realizzare nell'ambito però di una visione liberista del sistema economi
Istruzione c'è anche una scarsa fiducia nel tradizionale pensiero sociale cristiano come toccasana eccome soluzione dei problemi sociali che invece Bruni richiama costantemente come è già stato osserva
E infine sul piano più strettamente politico e organizzativo Cheney Sturzo
Una attenzione più realistica e concreta direi innanzitutto un'attenzione maggiore al problema delle articolazioni del quadro sociale e politico amministrativo istituzionale potremmo dire
Che invece Bruni sembra soffocare nello sforzo di una elaborazione filosofica politica e sociale del suo pensiero
Una elaborazione che nel corso degli anni successivi all'esperienza dei cristiani sociali rappresenta indubbiamente anche un contributo originale attorno ai problemi che so del rapporto tra marxismo e cristianesimo al ruolo del partito Christian
No tra virgolette e al ruolo del cristiano nella vita politica nel contesto politico e e sociale che
Segna delle novità non trascurare ma veniamo all'altro aspetto a questo interrogativo che direi sembra attraversare per
Positive le pagine di questo di questo perché naufragò l'esperienza politica organizzativa del partito cristiano sociale
Pur
Restando questa testimonianza significativa e non trascura ecco direi che se volessimo fare un confronto con la esperienza della sinistra cristiana
Indubbio che la vicenda dei cristiano soci
Tali appare meno tormentato sul loro cammino sono minori gli ostacoli incontrati non mi risulta che vi siano stati i richiami a interdetti pubblici da parte della Santa Sede che invece influì io non ho poco secondo me nello sviluppo organizzativo della sinistra cristiana l'ortodossia dei cristiano sociale non sembra essere messa in in discussione documenti cristiano sociali proprio ne
Loro costante richiamo ai documenti pontifici alla scuola sociale della Chiesa direi che aveva anche un fine strumentale se vogliamo per così dire questo questo richiamo testimoniano questa questo rispetto diciamo così delle delle e questa era una sorta di garanzia per la gerarchia ecclesiastica che aveva ammonito nello stesso periodo
Il gli esponenti della sinistra cristiana rifarsi non tanto ai testi di Marx e quanto alle alle encicliche verità
Anche se sul piano della impostazione politica c'è da dire che la dichiarata avevo spiccata collaborazione con l'
E sinistre non poteva non preoccupare rendo conto anche che in quegli anni non è che si facevano grandi differenze tra socialisti e i comunisti come
Dunque i cristiano sociali in modo che però andare a giustificarsi presso il Santo Uffizio a chiarire dell'opposizione dottrina quindi un cammino
No molto meno tortuoso e accidentale
Ecco ciò non toglie che l'azione di disturbo nei confronti dei cristiano sociali fu
Apparentemente forse meno pesante e meno aperta
Ma indubbiamente ugualmente efficace secondo me è un'azione di disturbo che non parte tanto dalla Chiesa ove Bruni aveva anche le sue amicizie quanto proprio dalla dirigenza democratica cristiano i cristiano sociali come la sinistra cristiana e chiaro che turbavano il Progetto degasperiana del partito
Unico dei cattolici anzi la concorrenza concorrenzialità dei cristiano sociali non poteva non apparire anche più pericoloso proprio per la mancanza di quelle forzature ideologiche che erano presenti nella sinistra che stia
è chiaro che mai Bruni ad esempio sia cioè si sogno di accettare il materialismo storico come avevano fatto i cattolici comunisti
E quindi erano meno attaccabili potremmo dire Bruni edizioni di Amici c'era poi tutto un'ala della Sinistra democratica cristiana dalla degli ordini a a Giordani che guardava con interesse con attenzione a Bruni e cristiano sociali se non altro come strumenti
Dovrà usare nel quadro
Degli equilibri interni del partito per far pesare le istanze sociali temo che dati che le istanze repubblicane di cui essi erano espressione né infine possiamo trascurare che i cristiano sociali al è una base consistente in aree tradizionalmente bianche quali il venti ora se nei confronti della liquidazione della sinistra cristiana in il gruppo dirigente degasperiana gioca le sue carte utilizzando il peso degli interventi del Vaticano e le armi delle sconfessione ogni a mio avviso nel caso dei cristiano sociali non si usano gli interventi dell'Osservatore Romano o dei vertici della Santa Sede condanne di questo tipo non erano forse troppo giustificabili e la strategia e quindi quella che mira all'isolamento di Bruni insieme no al suo partito che si accompagnata un'opera di assorbimento dei quadri cristiano sociale direi che non è andato curare l'esodo di personaggi come Taviani Pellizzari Tosatti canaletti gaudenti ed altri non è da sottovalutare perché è dovranno personalità di un peso non trascurabile
E rappresentano un aspetto di questa lenta illusione che avviene nei quadri il dei cristiano sociali
E che lei non è un caso che già nel quarantaquattro Giordani scriveva Sturzo che stava cercando di spingere Bruni e i suoi amici a ad entrare nella DC ma ancora più sintomatiche l'affermazione di Scelba in un'altra lettera Sturzo del primo luglio Quarà tra sei dopo le elezioni all'assemblea costituente scriveva Scelba facendo il quadro dei risultati per della se dell'assemblea costitutiva elezioni per l'Assemblea costituente per i cristiani sociali entrato Gerardo Bruni rimasto sdegnosamente solo
Con le vicende Demi novecentoquarantasei concludiamo
Questo nostro rievocazione di Gerardo Bruni fatta da di studiosi che abbiamo ascoltato ricordiamo solo la conclusione della vicenda dei cristiano sociali
Che può essere segnata nel mille novecentoquarantotto quando alle elezioni generali
Neppure Gerardo Bruni riuscì ad entrare alla Camera sopravvisse con i suoi amici con gruppi più fedeli ancora molti anni non abbiamo ascoltato ad esempio il suo il suo intervento
A sulla prova di cave chiedermi novecentosettantadue ma in quest'epoca Gerardo Bruni è soltanto una testimonianza del tempo o ormai è una testimonianza fuori
Del tempo
Questa è stata la a rievocazione che abbiamo fatto attraverso l'ascolto di un alcuni stralci del dibattito che si è svolto alla Fondazione basso a Roma
Il tre marzo scorso e che era la presentazione di un libro uscito in questi giorni che formato nel contributo di una serie di studiosi i libretti dove Alto Gerardo Bruni appunto e i cristiano sociali edito
Dalle edizioni lavoro
Ed è uscito anch'esso queste ultime giorni ed è già in Liberia
Perché abbiamo ritenuto opportuno presentarlo direi che due sono le ragioni che hanno motivato questo interesse di radio radicale per la personalità di Gerardo Bruni un diciamo d'attualità
E l'attualità che ci ripresenta questo problema nelle sue origini uno dei suoi momenti storici perché perché non abbiamo sentito ascoltiamo direi ormai quotidianamente come nel mondo cattolico di sia nuovamente un dibattito sulla centralità o meno della Democrazia cristiana e sulla sua legittimità alla rappresentanza integrale e totale del mondo cattolico
Vi sono spinte in corso gli abbiamo anche ricordate durante questa presentazione del libro e vi sono spinte in corso da parte di settori importanti del mondo cattolico ricordiamo solo Comunione e Liberazione per dire la più nota spinte che tendono a
Nuovamente a farvi confluire nella Democrazia cristiana la il voto dei credenti dei cattolici italiani le i colloqui di De Mita con il papà hanno segnato una svolta importante in questo senso De Mita il segretario che si era presenta e da come il segretario della laicizzazione e della modernizzazione della democrazia cristiana in questi giorni in queste settimane pre-elettorali anche lì deve giocare la carta del pieno cattolico
Per ricostituire la base elettorale del suo partito già invece profondamente sfrangiata
Di questo dibattito noi sentiremo di questo scontro di questo problema politico sentiremo leggo ancora di nelle prossime settimane soprattutto in una città dove come Roma dove questa carta del il pieno cattolico e del ritorno dei di voti in libera uscita cattolici nella Democrazia Cristiana una carta che viene giocata apertamente ma l'intervento anche delle gerarchie vaticane un problema dunque di attualità che riporta interesse sulle vicende così lontane bene e apparentemente così estranea a noi di Gerardo Bruni e dei cristiano sociale un altro motivo dell'interesse dei radio radicale è in questa strano curioso ma interessante avvicinamento di Gerardo Bruni a certe posizioni radicali intorno agli anni Settanta
Quando Gerardo Bruni partecipa alla presentazione di un almeno uno dei referendum radicali e in qualche modo colloquio con i gradi Cali in un momento in cui questi presentavano valori ipotesi di astensione elettorale attraverso paletta di cui abbiamo sentito
Lo stralcio lettera inviata alla rivista la prova radicale di allora
è stato anche ricordato nel dibattito che Gerardo Bruni appartiene a quell'area del radicalismo italiano continuamente Rinascente e continuamente
Così in fondo in crisi del quale espressione il partito radicale espressione totale con un totale di radicalismo abbiamo detto
Qualcosa che più generale rispetto al partito radicale o il partito radicale l'unica espressione vera reale dei radicali della scusate del radicalismo italiano
Non diamo in questa sede una risposta forse troveremo l'occasione per riprendere questo discorso
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