Processo in Corte d'Assise d'Appello per le rapine alle Coop
Per vincere le elezioni
Poi si
Allora in latino dovranno essere ripresi
In nome del popolo italiano la Corte di Assise d'appello di Bologna sezione seconda ha pronunciato la seguente sentenza nel processo Amato Mandurino più ventinove
Visti gli articoli centosedici del codice penale cinquecentonovantadue seicentocinque del Codice procedura penale
Il parziale riforma dalla sentenza della Corte d'Assise di Bologna in data undici cinque mille novecentonovantadue
Appellata dal procuratore generale dagli imputati Amato Antonino Amato Carmelo rari Alcide Catalfamo Domenico
Costa Luigi denaro Rosario Dimitri Leonardo Fazio Umberto le otto Giuseppe Lolli gloria Marco che magro Gaetano Marletta Carmelo ma ammette Giovanni ha detto Luigi Morabito Roberto Moschella Gaetano Napolitano Renato Nicolosi Roberto Sandro Platania Emilio Claudio portale Cloud portale Giuseppe Raciti e fango taciti Giuseppe
Neri agatine Renner Giovanni spinale Pietro torna Rini Corin Bernardette Giuseppina ti porto Rosario indicare o linearità Angela
Dichiara Catania Emilio Claudio citi Franco armata Antonino Raciti Giuseppe
Amato Carmelo magro Gaetano e Napolitano Rosario
Creatore nato colpevole ex articolo centosedici del codice penale anche del delitto di omicidio Di Alessandri Adolfo di cui al capo C un e ha ritenuto il suddetto reato unito dal vincolo della continuazione agli altri pure loro ascritti condanna ciascuno alle seguenti bene
Tatami Emilio ad anni ventotto di reclusione lire tre milioni di multa taciti Franco chiamato Antonino ad anni ventitré di reclusione lire tre milioni di multa ciascuno taciti Giuseppe Adani ventisei di reclusione di tre quattro milioni multe Amato Carmelo ad anni venticinque di reclusione lire quattro milioni di multa magro Gaetano e Napolitano Renato ad anni ventuno di reclusione lire tre milioni di multa ciascuno
Duce ad anni quindici di reclusione lire quattro milioni di multa la pena inflitta denaro Rosario gli anni nove di reclusione di lì e lire un milione trecento mila di multa quelli in fretta apportare Giuseppe
Assolve
Non le gloria che Ranieri Giovanni dall'unico reato di partecipazione ad associazione per delinquere capo auguro ha scritto per non aver commesso il fatto assolve
Daria cibo dal reato di tentata rapina aggravata di cui al capo più uno per non aver commesso il fatto e pertanto riduce la
Pena allo stesso inflitta per residuo reato di cui al capo a ad anni due e mesi cinque libri di reclusione dichiara
Inammissibile perché tardiva o l'appello proposto ad una Rini Corinna Bernardette Giuseppina conferma nel resto ad esclusioni Lolli gloria Raineri Giovanni condanna tutti i predetti imputati al pagamento delle spese processuali del presente gradi di giudizio
Condanne inoltre con il vincolo di solidarietà tutti gli imputati ad eccezione di Lolli di Ranieri Giovanni alle fusioni in favore delle seguenti parti civili delle spese di difesa in questo grado
Comprensive di non di onorari oltre i veci PA nella misura di lire cinque milioni a favore di Cataldi Francesco lire cinque milioni a favore della provincia di Bologna
Lire cinque milioni a favore del Comune di Casalecchio di Reno di Casalecchio di Reno visti gli articoli duecentosettantaquattro duecentottantaquattro trecento del Codice procedura penale
Ritenuto che per il magro ricorrono i presupposti quell'articolo trecento ultima parte CPP che sussistono esigenze cautelari previste dall'articolo duecentosettantaquattro lettera b e c del Codice procedura penale per il concreto pericolo di fuga che non o anche conto dell'accertata possibilità che il magro a di avvalersi dell'ausilio di organismi associativi di carattere criminoso non vede il pericolo di reiterazione della commissione di reati luci di armi dello stesso tipo di quelli per il quale ha riportato condanne dispone la custodia cautelare in carcere di magro Gaetano ed ordina che il predetto sia catturato ed immediatamente condotto di un istituto di custodia ai sensi del Duecento ottantacinque del codice procedura penale manda per l'esecuzione alla scuola di polizia giudiziaria presso la Procura dalla Repubblica di Bologna sull'istanza di rimessione libertà dei difensori dell'imputato portale Giuseppe di Giuseppe ritenuto che i precedenti penali dell'imputato
E le modalità del fatto fanno apparire la misura della custodia cautelare in carcere la sorridono alla salvaguardia le esigenze di tutela della collettività rigetta l'istanza stesse ritenuto e nei
Cioè che la misura degli arresti presso il proprio domicilio può essere concessa l'imputato barone Vincenzo il quale gravato da un solo precedente per furto ed ha riportato
Condannata anidride reclusione due anni due condonati
Che la meno grave misura richiesta fare dei vada garantire le esigenze di cautelare di quell'articolo centottantaquattro il Codice procedura penale dispone la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari da eseguirsi presso reazione di carovane Vincenzo in Catania via Grioli sedici con obbligo per lo stesso di non allontanarsi dalla decapitazione divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o con la sinistra
Visto l'articolo cinquecentoquarantaquattro terzo comma del Codice procedura penale fissa per il deposito della motivazione del recente sentenza il termine dei giorni novanta da oggi udienze tot
Registrazioni correlate
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14 Apr 1993
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14 Mag 1993
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24 Mar 1993
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12 Mag 1993
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6 Mag 1993
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29 Apr 1993


















