Rassegna stampa giustizia
Per trovare gli ascoltatori di Radio Radicale per questa a puntata della rassegna stampa settimanale dedicata ai capelli della giustizia oggi al quindici ottobre del due mila dei turchi leggera per voi è come al solito Giuseppe
Rosso di vita
Precisiamo subito che questa settimana la lettura dei giornali
Sarà dedicata a quelli che sono puro innestato in edicola fino alla per motivi tecnici fu diciamo fino alla quattordici quindi mancheranno i giornali di oggi ma certamente invece non mancano comunque gli articoli da leggere che sono che sono diversi e che affrontano o vari temi come come ogni settimana
Innanzitutto il tema appunto del rapporto tra politica
Che magistratura e del rapporto tra magistratura e media sono in qualche modo con questi i due argomenti
Che hanno caratterizzato i lavori parlamentari di di questa settimana poi che come dire all'ordine del giorno delle varie commissioni
Si sono viste sia con un nulla di fatto sia
La proposta di istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta cosiddetta su un lutto politico della giustizia
I radioascoltatori di radio radicale senz'altro ricorderanno
Che fu proprio il partito radicale ha seguito della deflagrazione di quello che non a a nostro avviso non correttamente è stato definito il caso Palamara
Dicevo è stato proprio il Partito Radicale a chiedere per primo l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta il partito radicale
Scrisse con ma appunto il il testo
Della legge istitutiva di questa Commissione e d'inchiesta lo veicolo a tutti i parlamentari e diciamo un dibattito si si si aprì qualche qualche mese fa su questo tema poi arrivato il centrodestra che a invece depositato una propria
Ha un proprio schema di disegno di legge
Sostanzialmente differente insomma
Sempre sugli scandali del correntismo all'interno della magistratura ma che metteva un po'più il centro destra alla al centro di questa di questa commissione d'inchiesta
Vedremo che cosa che cosa è successo possiamo anticipare un un nulla di fatto che siccome proprio giornali del quattordici ottobre invece
Evidenziano come ci sia stata una occasione perduta da parte della Partito Democratico in primo luogo contro la cosiddetta gogna mediatica quella cioè che nasce
Dalla rapporto incestuoso tra procure e mezzi di informazione e quindi dando vita così alla processo mediatico quel processo
Che individua un colpevole prima del processo nella fase di indagini solo sulla
Base degli elementi veicolati da una parte cioè quella che sostiene l'accusa e
Tutto ciò in violazione sostanzialmente della presunzione di innocenza sappiamo che era in discussione
Un provvedimento di legge peraltro di banale semplice recepimento di una
Direttiva europea e e niente anche su questo il partito democratico e il Movimento cinque Stelle
Quest'ultimo sorprende di meno nonché il Partito Democratico sorprenda oltremodo però si sono messi di Traverso e hanno imposto un rinvio del voto appunto contro
La gogna mediatica di questo diciamo e su questo sì applicano vari giornali il Foglio giornale il Riformista e che leggeremo leggeremo anche questo
Si vede registrare in questa settimana anche un intervento della corrente del CSM di magistratura indipendente definito come gruppo moderato del correntismo in magistratura e
Che dice no appunto il questa corrente alla proposta Luciani sul consiglio su superiore della magistratura cioè sulla riforma del Consiglio superiore della magistratura
Magistratura indipendente dice che la proposta Luciani una assist alla correntismo ciò Couperin mo'anche di carcere ci occuperemo
Del caso Giorgianni così viene definito il magistrato consigliere della Corte d'Appello di Messina che ha arringato la forma folla anche sabato scorso
A Roma la folla dei no PACS nomi passa che si è riunita a piazza del Popolo
E il magistrato ha pronunciato parole pesantissime durissime
Contro il al governo e appunto governo che sostanzialmente si quest'creerebbe le libertà dei cittadini e vedremo o anche cosa ha determinato in termini di reazioni
Le sia di commenti giornalistici ma anche da parte del ministro è intervenuto anche il presidente dell'associazione
Dei magistrati e vedremo vedremo anche questo così come ma
Da questo iniziamo con la lettura degli articoli
La prosecuzione del caso Loggia Ungheria Davigo Storari Greco e
Diciamo su questo tema della diciamo dei rapporti all'interno della magistratura e degli equilibri
Di potere che contraddistinguono appunto poi le varie e chiese della magistratura è intervenuta anche diciamo c'è una seconda puntata de il libro della della della Boccassini
Ma innanzitutto corretto dare atto del fatto come scrive Luigi Ferrarella
Il nove ottobre a pagina diciannove del Corriere della Sera come la procura di Brescia che sostanzialmente si è si appresta a chiedere il rinvio a giudizio così sembrerebbe per Davigo Storari invece ha chiesto l'archiviazione per il procuratore Greco nessuna missione
Da parte della capo dei pubblici ministeri del dei pubblici ministero di Milano
Il suo vice De Pasquale rischia invece il processo anche per le prove non depositate nel processo
ENI
E e quindi diciamo in questo primo Orando di uno scontro durissimo che si sta consumando e che si è consumato all'interno della procura di Milano parrebbe uscirne vincitore
Il procuratore capo Greco prossimi sino alla a alla pensionamento invece ne escono da questo primo round decisamente sconfitti
Storari e greco
Inchiesta conclusa Storari agire fuori dalle regole Davigo violò i suoi doveri
Anche
Il fatto quotidiano con Gianni Barbacetto Antonio Massari che il nove ottobre a pagina quindici scrivono appunto degli esiti delle indagini
Che sono solo indagini ricordiamolo manca tutto l'accertamento processuale
Della procura di Brescia e vediamo cosa scrivono però Barbacetto e Massari anche perché sappiamo benissimo che il fatto quotidiano è il il giornale con il quale collabora Davigo
Dopo il suo pensionamento ma che è stato sempre poi il punto di riferimento se non il punto di caduta anche delle inchieste di da vivo quando era
In in servizio
La procura di Brescia conclude l'inchiesta sul al procuratore di Milano Francesco Greco e chiede l'archiviazione della sua posizione scrivono Barbacetto e Antonio Massari
Invece con la prospettiva di chiedere che vadano a processo più delle indagini su tre magistrati della Procura milanese Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro e Paolo Storari
E sull'ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura Piercamillo Davigo il procuratore Greco era indagato per omissione d'atti d'ufficio e rivelazione contrasti che si erano manifestati nella sua Procura
Dopo le dichiarazioni dell'avvocato esterno vieni Piero amara che aveva rivelato l'esistenza della presunta loggia segreta Ungheria
Dopo tre mesi di indagini la Procura bresciana chiede l'archiviazione poiché non spettava Greco procedere con le iscrizioni sul registro degli indagati poi effettuate a maggio due mila venti su casa amara seguito dal procuratore aggiunto Pedio e dal pm Storari
Chiuse le indagini anche per Davigo e Storari per rivelazione di segreto e per aver divulgato i verbali di amare e per Pasqua De Pasquale e Spadaro per rifiuto d'atti d'ufficio nell'ipotesi che abbiano sottovalutato
Elementi di indagine su veri favorevole alla compagnia petrolifera omettendo di depositarli
Alle difese
A poche settimane dalla sentenza che ha assolto tutti gli imputati Storari consegnando copia dei verbali di amara a Davigo si sarebbe mosso al di fuori di ogni procedura formale
Avrebbe agito a suo dire per segnalare un asserito ritardo nell'iscrizione nell'avvio delle indagini sulla loggia Ungheria ma comunque queste sono parole che sono riportare tra virgolette da Barbacetto e Massari non sappiamo la fonte però sono virgolettate ma comunque in assenza di una ragione d'ufficio
Che autorizzasse il disvelamento del contenuto di atti coperti dal segreto investigativo
Per questi motivi il pubblico ministero avrebbe violato sempre riportato tra virgolette i doveri inerenti alle proprie funzioni e avrebbe abusato sempre tra virgolette delle sue qualità
Davigo avrebbe rassicurato Storari di essere autorizzato a ricevere copia dei verbali e queste anche sono valori virgolettate dicendogli che il segreto investigativo su di essi non erano gli opponibile in quanto componente del CSM
Avrebbe così rafforzato parole sempre riportate tra virgolette il proposito criminoso di Storari forse sono parole colte dal capo di incolpazione provvisorio quello che viene riportato nell'articolo nella avviso di conclusione delle indagini preliminari che viene poi notificato agli indagati immaginiamo che sia così
E avrebbe così quindi tra virgolette rafforzato il proposito criminoso di Storari sarebbe entrato in possesso del contenuto di atti coperto da segreto investigativo fuori da ogni procedura
Formale avrebbe con ciò violato i doveri inerenti alle proprie funzioni e abusato della sua qualità di componente del CSM pur avendo l'obbligo giuridico istituzionale di impedire l'ulteriore diffusione nei verbali
Ne rivelava il contenuto attenersi
Questo diciamo un po'prosegue l'articolo di Barbacetto e Massari ma come appunto facilmente intuibile dalla lettura che abbiamo sinora effettuato si tratta di un mero articolo di cronaca dunque
Con il quale
Il fatto quotidiano non prende non prende posizione su su questo tema
Capitolo Boccassini Boccassini sciocca accusa De Gennaro
Scrive Luca Fazzo sul giornale sempre il nove ottobre a pagina sette con richiamo in prima perché Luca Fazzo scrive della nel racconto che la Boccassini fa nella suo libro di
Come De Gennaro avrebbe cercato ex capo della polizia avrebbe cercato di non di non barra seguito
Appunto di non di di non farà vere un seguito alle indagini che la Boccassini afferma lei stava svolgendo su su Berlusconi
Diciamo questo libro di della Boccassini diciamo un caso che non
A nostro avviso non sta avendo la rilevanza cioè dovrebbe avere non per le questioni un po'di cronaca Rosa
Di
Diciamo di quelli che sono stati poi raccontati
Essere i rapporti tra la Boccassini e Giovanni Falcone su questo c'è stato anche un intervento molto duro della sorella del magistrato lo scontro la Boccassini per l'inopportunità
Di questa di questa uscita diciamo nella nel suo libro ma lo abbiamo sottolineato la scorsa settimana
In questo libro sono contenute parole e durissimi di accusa a a diciamo una buona parte di magistrati si parla di magistrati noti di magistrati potenti
Milanesi siciliani però su questo diciamo anche
La riflessione della carta stampata del tutto mancata possiamo dire
Dalla nostro osservatorio appunto sui quotidiani su quotidiani italiani insomma
è una parte del libro che par non interessare che invece
Sarebbe è stato molto interessante sviluppare un dibattito anche perché
A bocca si parla proprio
Di magistrati corrotti che hanno qualche modo operato in quella di Palermo oltre che di dei soliti tra virgolette magistrati carrieristi disposti a tutto pur di migliorare la propria condizione professionale di potere di carriera
Però appunto ribadiamo su questo nulla di fatto e proprio per
Invece passare al tema
Diciamo della del dei rapporti tra la politica che nella magistratura
Conviene dar conto lo abbiamo richiamato diciamo nella
Nel
All'inizio di questa rassegna stampa
Dell'articolo del dubbio
Di Valentina Stella del nove ottobre a pagina due le quattro proposte di istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta uso politico giustizia c'è un primo annulla di fatto ma vediamo che cosa succede poi nelle Aule parlamentari
Nulla di fatto due giorni fa nella prima riunione convocata dalle Commissioni riunite giustizia affari costituzionali della Camera per esaminare quattro proposte di legge
Per l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uso politico della giustizia fortemente voluta dal centrodestra
I relatori gli onorevoli Ceccanti del partito democratico e Federico Conte di leu hanno invitato alla prudenza perché testi dovrebbero superare un duplice vaglio il primo il più radicale
E di legittimità costituzionale il secondo più quindi opinabile di opportunità costituzionale
Insomma la strada in salita nel merito ma anche per l'ostruzionismo di alcune forze politiche l'onorevole di Forza Italia Zanettin
Che si è speso molto per portare dal Pdl in discussione ha rilevato come leggiamo dal resoconto che pregiudizi iniziali sembrano permanere e che quindi a questo punto si debba imprimere un'accelerazione ai lavori delle commissioni riunite inoltre ritenuto stupefacente che a distanza di due anni e mezzo si vada verso una sostanziale normalizzazione
Sul piano politico
Io mi permetto di aggiungere mediatico dell'affaire Palamara sul quale pure sono stati versati fiumi di inchiostro in passato evidenziando come non sia stata ancora varata la riforma del Consiglio superiore della magistratura
Nonostante le previste elezioni dei membri togati per il prossimo luglio considerando avvilente che si avvii la discussione di una proposta di legge dopo due anni dal suo deposito
Si è augurato Zanettin anche i lavori delle Commissioni riunite possano essere accelerati traducendo le chiacchiere in atti concreti
Al fine di arrivare all'insediamento della commissione d'inchiesta prima di luglio due mila di ventidue fare luce su quello che dalla stampa anche molti parlamentari
è stato definito come ho fatto eclatante è un fatto eclatante fuori dalle Aule parlamentari in un nulla di fatto invece nelle nelle Aule parlamentari
E e questo è evidente che assente riferimento alle fonde partiti che che
Le correnti della magistratura hanno all'interno della potere legislativo e che quindi si mettono di traverso sul qualsiasi su qualsiasi
Vicenda come poi andremo a vedere anche con riferimento alla
Legge
Sulla cosiddetta presunzione di innocenza
Che appunto vorrebbe andare a disciplinare i rapporti tra magistratura e media soprattutto soprattutto nella fase delle indagini preliminari fase la quale indagati appunto sono per la nostra costituzione
Presunti innocenti ma proprio sul tema
Della Costituzione possiamo diciamo fare ha passaggio
Su un articolo o meglio su un'intervista di Francesco Specchia sul libero del dell'undici ottobre del due mila ventuno a pagina dieci con richiamo in prima e l'intervista
A a un'intervista ad ampio spettro in realtà alla professore Michele anch'essa
Non si parla tipicamente di giustizia si parla di rimpasto si parla
In questa intervista de di di di di varie vicende che stanno caratterizzando diciamo le dinamiche politiche partitiche di questo momento ma quello che ci interessa evidenziare perché poi perfettamente rapportabili anche a tutto il mondo della giustizia
è la frase centrale da cui poi si sviluppa l'intervista alla professor Ainis che dice una verità semplicemente inoppugnabile
La Costituzione la nostra Costituzione e si vede anche appunto sul percorso della legge
Sulla presunzione di innocenza la Costituzione è la legge più citata in Italia ma anche la legge più ignorata eppure la Costituzione
Rappresenta quelle regole semplici elementari
Molto più appunto delle leggi ordinarie che detta dei principi che stanno sopra
Le nostre teste di tutti i cittadini e sono quelli che ci tengono insieme diciamo in una in un ambito tendenzialmente di pacifica convivenza
La mancata attuazione della Costituzione
Oltre ad essere un un vulnus alla allo Stato democratico dell'intero Paese è qualcosa che con il passare del tempo diventa sempre pericolosa
E proprio sulla questione della Costituzione e del rapporto tra magistratura e politica
Seguendo idealmente
La lettura dell'articolo appunto di Valentina Stella che abbiamo appena terminato sulla
Reso conto relativo ai lavori parlamentari per la costituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapporto tra politica e magistratura questa settimana bisogna registrare un trittico di interviste del giornale
E in particolar modo sia applicato Stefano Zurlo per tre giorni
Di seguito
L'undici dodici ed il tredici ottobre con altre interviste di approfondimento che segnaliamo che non possiamo andare a leggere perché evidentemente
Esaurirebbe la lettura tutto il tempo a disposizione però sono tre corpose interviste
Alla
Quella dell'undici ottobre alla costituzionalista professore Alfonso Celotto quella del dodici ottobre
Allo storico
E
Giovanni Orsina e quella del tredici ottobre alla giurista professore
Ovviamente giudice merito anche della consulta Sabino Cassese il tema è quello dell'immunità parlamentare che e sappiamo sull'onda delle inchieste
Del mille novecentonovantadue cosiddette Tangentopoli su quell'onda il parlamento si a auto o come dire
Sì alto censuro
Nel senso che poi voto l'abolizione dell'immunità parlamentare e secondo il professor Alfonso Celotto è stato un errore
Molto grave perché ha ha finito per indebolire la politica
Nei confronti di un potere che poi nel corso del tempo a debordato
Come dice anche Giovanni Orsina scardinare l'immunità ha rotto l'equilibrio tra magistrati politici lo storico
Intervistato sempre da Stefano Zurlo
Dice un potere la magistratura è entrato nel territorio dell'altro con la benedizione temeraria del Parlamento
Che avete che aveva ridotto che ha ridotto ad un moncone l'articolo sessantotto della costituzione
E cioè quello che prevedeva l'immunità che è stata
Scardinata appunto però storico Orsina dice in tal modo si è andata a rompere un equilibrio tra questi due poteri un equilibrio che era stato pensato e fortemente voluto dai nostri padri costituenti dopo la fine della guerra proprio per evitare che poi il potere uscisse ha prevalere sull'altro
Opinione simile
A simile non perfettamente collimanti quella della professor Sabino Cassese
Che vien fuori dall'intervista pubblicata il tredici ottobre secondo il professor Cassese alle procure politicizzate hanno fatto cattivo uso dei Processi generando così anche la gogna mediatica e l'immunità secondo il professor Cassese va rivisitata
Anche se secondo il giurista non s'non sarebbe opportuno sic et simpliciter un ritorno alla passato sicuramente scrive
Rispondendo
Professor Cassese a
Stefano Zurlo
Dice parla di una contaminazione con parte della magistratura
Che
è andata deragliata altro totalmente fuori dai binari i propri basti pensare alla fenomeno dei magistrati in politica al fenomeno delle porte girevoli magistrati
Che appunto si candidano i ruoli politici e poi tornano bellamente a presentarsi Comi soggetti terzi parziali a giudicare le condotte
Delle altre persone ancorché poi terzo imparziali evidentemente
Non non sono più anche perché non possono neanche più apparirlo avendo come dire adottato le e bandiere di questo o di quella partito politico o comunque di questa o quella idea politica ed è il caso che questa settimana
Pure
Ha raggiunto le cronache dei giornali commenti e cronaca
Prima la cronaca Corriere della Sera pagina tre bufera su Giorgianni la toga al corteo Novak s'mosse di Cartabia CSM
Angelo Giorgianni sessantasette anni consigliere della Corte d'Appello di Messina
Che ha parlato appunto dal palco della manifestazione Novak se non in tasse con parole durissime
Ed è evidente per fare un esempio
Cosa si può aspettare oggi un cittadino giudicato evidente eventualmente dalla dottor Angelo Giorgianni magistrato
Magari questioni che possono anche
A lire belle
Comunanze proprio con tutta la questione Novak o meglio la questione vaccinale
Del di rimpasto eccetera è chiaro che non si perde proprio la stessa immagine di magistrato e tre seria scrive Bufera sul giudice Angelo Giorgianni
Che sabato scorso arringa del Max a Roma prima il caso finisce al CSM con la richiesta di intervenire nelle commissioni sulla incompatibilità vedere poi sempre si parla di incompatibilità i procedimenti vicinali sempre con una estrema prudenza quando riguardano i magistrati
Poi la ministra della Giustizia Cartabia in carica i suoi ispettori di procedere ad accertamenti urgenti e critiche arrivano anche dal presidente dell'Anm Giuseppe Santa Lucia
Per il quale è stato superato il limite consentito a chi indossa la toga ho finalmente delle parole
Che non lasciano spazio ad ambiguità toga che Giorgianni non ha ancora abbandonato come sembrava avesse intenzione di fare dopo la manifestazione di sabato ha chiesto al CSM di essere collocato a riposo dice il Corriere della Sera ma solo a partire dal gennaio due mila ventidue
Le scrive Luciano Capone anche sul Foglio il dodici ottobre il caso Giorgianni e la vergogna della magistratura c'eravamo occupati di cui sette mesi fa a marzo quando denunciammo la prosa la prefazione elogiativa del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri
A un libro complottista innovazione sulla pandemia e si bisogna ricordare anche questa circostanza di fatto che magari
Come dire ai più può essere sfuggita
Ci fu o appunto una pubblicazione di un libro
Sette mesi fa ci ricorda Luciano Capone
Da parte di del magistrato dottor Giorgianni questo libro si chiama la strage di Stato le verità nascoste della Covip diciannove
Con prefazione ed immagini star il magistrato è stato Nicola Gratteri ora l'autore di quel libro Angelo Giorgianni prosegue Luciano Capone magistrato in servizio a Messina lo troviamo sul palco della manifestazione nove impasse di Roma
Al fianco di quelli squadristi che hanno assaltato la sede della CGIL a fare comizi eversivi
Popolo italiano il diventasse abrogato urla la piazza oggi il popolo sovrano dato il preavviso di sfratto a coloro che occupano abusivamente palazzi del potere urla ancora il magistrato
Vogliamo un processo una nuova molto Norimberga conclude
Non è uscito di senno ora da mesi Giorgianni diffonde teorie cospirazionista e su un complotto globale Pharma Pluto giudaico massonico
E fa discorsi che sono eversivi se pronunciati da un magistrato ma per il ministero della Giustizia la procura generale della Cassazione il CSM è tutto normale
Se il Viminale ha sospeso il di la vice questore Schilirò per frasi di gran lunga meno gravi nessuno ha mosso un dito contro Giorgianni come se i magistrati abbiano licenza di dire qualsiasi cosa
è vero che Giorgianni annunciato l'intenzione di lasciare la toga ma la cosa rende la situazione ancor più paradossale
Si è reso conto persino lui dell'incompatibilità con il suo ruolo Mannoni ma le istituzioni questo scriveva cafone il dodici
Ottobre sul foglio poi invece il tredici ottobre appunto il Corriere della Sera ha dato atto che qualcosa par pur si stia si stia muovendo
Senta deve rimanere sul tema bella diciamo delle questioni degli equilibri
Della della del della magistratura questo per la principale protagonista a del servizio giustizia di uno Stato
Bisogna
Dal racconto agli ascoltatori
Di una presa di posizione non sicuramente da non
Da non sottovalutare nel senso che poi sono queste le dinamiche che vanno sconosciute per comprendere meglio e poi farsi un'idea il nove ottobre A pagina otto il dubbio
Cine riporta la notizia della sostanzialmente presa di posizione negativa di Magistratura indipendente alla proposta Luciani sul CSM a perché sì tratterebbe Detassis al correntismo non lo abbiamo mai nascosto le soluzioni uscito dalla Commissione Luciani che era stata la commissione voluta dalla ministro Cartabia per studiare redigere
Ipotesi proposte di riforma sia del sistema elettorale del CSM sia dell'ordinamento giudiziario sono risultati che
Secondo la maggior parte degli osservatori e anche apparirgli parla sono del tutto insoddisfacenti del tutto insufficienti sono evidentemente incapaci
Di porre un rimedio di porre anche un semplice freno a quella dei generazioni le correnti
Che l'opinione pubblica italiana ha potuto conoscere
Solo con diciamo nel momento in cui esplose deflagrato l'afferra Palamara ma che li ha detti e lavori
Pur senza prendere come dire le
Contromisure magari proprio contando sul fatto che l'opinione pubblica non fosse particolarmente informata
Gli addetti ai lavori conoscevano già da decenni ma senza porvi rimedio la deflagrazione dell'affaire Palamara anche la stessa campagna referendaria del Partito Radicale
A posto la necessità di prendere il toro per le corna
La Cartabia c'ha provato la commissione Luciani si è applicata mai risultati appunto sono del tutto insoddisfacenti e questo oggi anche apparire di Magistratura indipendente che viene
Appunto
Individuata come la corrente di destra della magistratura ma in realtà non è non di destra cioè non non replica ai partiti
Della destra parlamentare italiana mentre le correnti di sinistra della magistratura replicano abbastanza fedelmente i partiti di sinistra della diciamo della
Che siedono in Parlamento
Magistratura indipendente piuttosto diciamo viene definita di destra all'interno una giusta dura una realtà una corrente
Moderata
Non propriamente
Conservatrice sarà sorpreso chi immaginava la magistratura in allerta sulla riforma del CSM
Semplicemente per scongiurare il sorteggio temperato dei togati con un documento diffuso ieri Magistratura indipendente spariglia il tavolo lancia due tre segnali in vista degli emendamenti Cartabia
No a pregiudizi verso il sorteggio dei candidati ma hanno anche al sistema elettorale basato sul seconde e terze preferenze
Che è stato suggerito dalla Commissione Luciani
La corrente moderata dei magistrati dichiara di propendere piuttosto per il maggioritario pura preferenza singola la partita incrociata fra governo partiti e associazionismo giudiziario Enzo Masetti articolata del previsto vedete poi come appunto quando
Le cose passano per essere normali
Perché mai cd
Deve essere una partita incrociata tra governo partiti in realtà poi quando parliamo di partiti parliamo di gruppi parlamentari cioè parliamo di deputati eletti dal popolo
Il loro rappresentanza per fare le leggi ma tra governo e legislativo poi si inserisse un terzo soggetto protagonista delle riforme da sempre protagonista delle riforme quando appunto riguardano la magistratura che appunto qui viene definito sul dubbio l'associazionismo giudiziario
In realtà un il principale protagonista che pretende e i partiti e il potere legislativo ha ceduto a questa pretesa
Ha sempre pretende di dettare
Essa le regole in nome di un principio che è quello dell'autoriforma questo è accaduto storicamente
Da veramente da trent'anni da quarant'anni quando sono uscite delle
Questioni imbarazzanti all'interno della magistratura la magistratura stessa ha preteso e ottenuto Sempre che
Forse lei la protagonista essa stessa la protagonista delle riforme che le riguardano che la riguardano cioè l'autoriforma
Il risultato non si è mai proceduto ad alcuno seria riforma della giustizia e della magistratura e del CSM e dell'organizzazione giudiziaria
Le elezioni per il rinnovo del consiglio superiore della magistratura
E qui riprendiamo la lettura dell'articolo sono ormai prossime ma il fronte delle riforme sul sistema elettorale non registra novità di rilievo
Premette la nota di Magistratura indipendente secondo la quale c'è il rischio che non siano concretamente valutati interventi più radicali
Come quelli che prevedono l'innesto del sorteggio nella designazione dei candidati verso i quali non abbiamo mai manifestato pregiudizi dice Magistratura indipendente pur consapevoli delle delicate implicazioni giuridiche di cui sarebbero gravi di quel che sia è sempre il virgolettato del documento di Magistratura indipendente quale che sia la strada che verrà adottata dal legislatore
Riteniamo imprescindibile che prossimo CSM sia il frutto di una scelta dei magistrati italiani libera da condizionamenti sia interni che Esterni alla magistratura
Quindi registriamo la posizione di Magistratura indipendente che almeno a parole almeno in questo documento sì dichiara non ha pregiudizialmente contraria
Anche ad Unipol sedi ad un'ipotesi ad un'ipotesi di sorteggio o quanto meno temperato
Dovete sapere dobbiamo sapere che tutti i magistrati che si sono battuti il contro il correntismo in questi anni così come anche gli stessi protagonisti della di questa stagione dell'affaire Palamara a partire dallo stesso Palamara
Hanno sente detto scritto riconosciuto urlato affermato in tutti i modi che l'unica cosa che è tenuta dal potere delle correnti è il sorteggio
Eppure il legislatore appunto è ancora una volta quando si tratta di questi temi è ancora una volta
Assolutamente come dire timido ecco forse non è neanche il termine più adatto però per ora diciamo timido dovranno essere garantiti e procediamo nella lettura dell'articolo secondo il gruppo moderato delle do delle toghe
Una rappresentanza equilibrata delle diverse professionalità dei magistrati
E una composizione che tenga conto delle innegabili differenze di orientamento culturale che si sono al nostro interno occorre un sistema elettorale che valorizzi la capacità dei candidati di riscuotere eccetera eccetera
E e diciamo questo l'articolo poi non non non dà più notizie
Particolarmente interessanti il il diciamo il il centro lo abbiamo già letto il fuoco in questa presa di posizione di Magistratura indipendente che
Registriamo non sì dichiara appunto Frejus inizialmente contraria all'ipotesi di sorteggio a livello invece parlamentare
Dobbiamo registrare sui giornali in particolar modo del quattordici ottobre a
C'è un articolo di Angelo Stella sul Riformista a pagina sette
C'è ancora un editoriale del foglio A pagina tre
Su questo tema così come si applica Stefano Zurlo sul giornale di che cosa parliamo della
Voto così detto contro la gogna mediatica
Il Riformista titola Partito Democratico e Cinquestelle fanno muro rinviato il voto contro la gogna mediatica
In Commissione alla Camera maggioranza divisa sulla presunzione di innocenza il relatore costa di azione accusa idem calpestano i principi costituzionali per non scontentare Conte
Occasione persa dal Pd contro la gogna lo strano gioco dei dentro sull'emendamento contro il processo mediatico così
è il foglio mentre il giornale scontro in Commissione presunzione di innocenza il PD si sfila maggioranza spaccata sulla giustizia costa di azioni propone norme contro la spettacolarizzazione
Delle inchieste
Il Movimento cinque Stelle
è contrario e IBM sì accusano all'alleato
Allora andiamo a leggere un po'la cronaca che ci fa Valentina Stella di quel che è successo
Ancora un nulla di fatto vedete l'abbiamo visto prima anche sulla Commissione parlamentare d'inchiesta in entrambi i casi dobbiamo registrare classico
Nulla di fatto la ancora nulla di fatto in Commissione giustizia della Camera in merito al parere
Sullo schema di del legislativo recante disposizioni per il compiuto recepimento della direttiva europea sulla presunzione di innocenza
La maggioranza prosegue Angelo Stella infatti si è divisa sul Parini elaborato dal relatore Enrico Costa responsabile Giustizia di azione la proposta non piace a Pd Cinque Stelle leu che avrebbe invece dato l'ok al testo uscito da via Arenula
Mentre appoggiata da lega Fratelli d'Italia Forza Italia Italia viva coraggio Italia per evitare la spaccatura dunque il governo ha concesso una settimana in più quindi fino al venti ottobre il presidente della Commissione per Antony dei Cinque Stelle ha rinviato il voto si tratta della seconda proroga che il governo concede sulla questione e il tempo corre il parere della Commissione così come quella della speculare in Senato pur non essendo vincolante deve essere inviato al governo che ha tempo fino all'otto novembre
Per emanare decreti attuativi molto duro il commento di Costa come relatore ho presentato una proposta di barelle finalizzato ad evitare la spettacolarizzazione delle inchieste la diffusione di atti di indagini
Il palcoscenico mediatico per i pubblici ministeri perché queste comunicazioni
Restano impresse sull'indagato come una cicatrice che non si cancella neanche in caso di assoluzione
Molte forze politiche si sono dichiarati a favore Forza Italia lega Coraggio Italia dalla viva Fratelli d'Italia esponenti del gruppo misto
Mentre i Cinque Stelle si sono schierati contro il partito democratico aveva una grande occasione ed aveva di fronte un miglio tra una scelta liberare e la chiusura Penta stellata spiega accostati ha concluso
Che il partito democratico ha purtroppo deciso di schierarsi con buona fede e Company perché il merito non conta più
Conta solo non scontentare il partito di Di Lillo
E per non irritare l'imprescindibile Conte idem calpestano gli stessi principi costituzionali queste sono le parole di Costa che sbandierano quando conviene loro
Quando ad essere esposto e un loro amico un partito senza identità senza convinzioni
Unicamente con convenienze politica rincara la dose costa ed oggi tra l'attuazione dell'articolo ventisette della Costituzione
E l'alleato forcaiolo
Si schierano con quest'ultimo risultato
Poche non avevano i numeri non ci hanno consentito di votare hanno fatto ostruzionismo consapevoli che avrebbero perso
Con la complicità del presidente della commissione che e per Antonio appunto dei Cinque Stelle hanno rinviato la seduta
Anche per Antonio ha commentato ma cercando di smorzare i toni da presidente non essendo prospettata una coesione nella maggioranza visto che anche il Pd proponeva un parere alternativo
Ho deciso di rinviare il voto anche perché c'erano ancora molti interventi in discussione ma su questa
La vicenda parlamentare c'è anche un editoriale non firmato sul foglio A pagina te
è nuovamente saltato il voto in Commissione giustizia della Camera sul parere allo schema di decreto legislativo del governo che recepisce la direttiva europea sulla presunzione di innocenza
Commenta il
Il ma il foglio
Il decreto legislativo elaborato dal governo recepisce le indicazioni della direttiva europea prevedendo ad esempio l'obbligo di pm di comunicare con la stampa attraverso comunicati ufficiali e solo in circostanze eccezionali tramite conferenze stampa
Così come il divieto di usare vocaboli nell'inchiesta che inducono a considerare l'indagato come già colpevole
Il parere favorevole predisposto da Costa a no quindi in realtà poi un articolo che si conclude con un commento che fa quello riportato nel titolo appunto un'occasione persa per idee nate schierarsi contro l'agonia
Mediatica e da parte dei principi costituzionali
Da conto il foglio sul tema con abbiamo giusto in precedenza
Ha ha scritto anche Stefano Zurlo a pagina sette del del del giornale cambiano adesso completamente argomento
Per passare alla a carcere
In chiusura di questa di questa
Puntata della rassegna stampa settimanale dedicata ai temi della giustizia perché vogliamo leggere una
Articolo inchiesta pubblicato sul Sole ventiquattro Ore a l'undici ottobre a pagina otto con richiamo in prima ed è una articolo inchiesta di maglione e Mazzei
Per un giorno di carcere ingiusto lo lo stato pagata centoventi a ottocento euro
è il risultato praticamente di una indagine della Corte dei Conti di temi di calcolo difformi a seconda della corte d'appello cambia la cifra dei risarcimenti anche per i domiciliari
In quattro anni sono stati pagati per ingiusta per ingiusta detenzione centottanta milioni di euro abbiamo visto la scorsa settimana era panorama che scriveva su questo tema riportando i numeri degli ultimi venti anni
Con ottocentosettanta milioni di euro pagati con le nostre tasse e quindi ai cittadini italiani per gli errori che sono commessi
Dai magistrati nel momento in cui
Arrestato ingiustamente un cittadino
E negli ultimi quattro anni se ottocentosettanta milioni erano gli ultimi venti negli ultimi quattro sono centottanta milioni con diciamo cifre che oscillano di anno in anno dai quarantotto virgola otto milioni nel due mila diciannove ha il quarantatré virgola nove milioni del due mila venti
Leggiamo leggiamo cosa scrivono in questo articolo sono costati quasi centottanta milioni in quattro anni i risarcimenti pagati dallo Stato
Di non valori come equa riparazione gli errori giudiziari detenzioni ingiuste in base ai dati del ministero dell'Economia l'importo hanno pagato ai cittadini per riparare i danni morale e materiale cresciuto fino al due mila diciannove quando ha raggiunto quarantotto virgola otto milioni per poi scendere nel due mila venti a quarantatré virgola nove milioni
Con ogni probabilità per l'impatto col video su reati procedimenti somme di rilievo da cui parte l'analisi da corte dei conti sezione dico centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato
Che accende i riflettori sulla mancanza di omogeneità degli indennizzi ma anche sulle azioni di rivalsa dello Stato nei confronti dei giudici a cui gli errori sono imputabili dal due mila diciassette al due mila diciannove i procedimenti disciplinari sono stati in tutto cinquantatré un tema caldo che si intreccia con il dibattito sulla responsabilità dei magistrati
Oltre l'ottanta per cento dei pagamenti effettuati nel triennio due mila diciassette due mila diciannove è dovuto a risarcimenti per detenzione ingiusta cioè preventiva
E non necessaria o seguita da assoluzione molto più basse invece le somme versate a fronte di errori giudiziari cioè carcerazioni dopo sentenze che vengono successivamente
Ridimensionate
Nel due mila diciannove volumi più elevato è stato deciso dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria dieci virgola due milioni ha risarcito soprattutto per i danni causati da ingiusta detenzione quindi innocenti incarcerati nove virgola otto milioni di euro
La corte di Roma invece sancite ristoro più alto per un errore giudiziario
Due virgola due milioni di euro per due ordinanze ma le corti d'appello non usano lo stesso metodo nel fissare gli indennizzi osserva Mauro Oliviero magistrato della Corte dei conti che ha curato la relazione
Perché fanno riferimento a non sempre univoci orientamenti della Cassazione ma guarda un po'quando
Questa cassazione nonostante la sua funzione nomofilattica
Da sempre poi vita a orientamenti non univoci così facendo saltare la propria funzione
Anche su questo ci sarebbe molto da riflettere con l'esito di stabilire porti anche molto differenti persino al loro interno
La Corte dei conti ha esaminato un campione di ordinanze emesse da alcuni corti d'appello da cui è emerso ad esempio che per la detenzione carceraria ingiusta
Sì va be'centodiciassette euro al giorno liquidati la Corte d'Appello dichiara ANIA ai settecentonovantuno euro riconosciuti dalla corte d'appello di Catanzaro
Ma la stessa corte di canalizzare l'altro dinanzi a fissato importi duecentotrentacinque euro
E anche a Perugia si vada duecentotrentacinque a cinquecentocinquanta euro al giorno peraltro le Corti d'Appello alcune ordinanze
Hanno risarcito di più la detenzione domiciliare rispetto a quelle in cella mille centosettantanove euro per ogni giorno chiusa a casa a Perugia
E mille trecentottantatré a Catanzaro con distanza abissale da centocinquanta euro al giorno decisi all'Aquila
Per la Corte dei Conti servirebbe un maggior coordinamento e monitoraggio del ministero della giustizia
E anche un maggior come dire la definizione
Delle degli orientamenti della Corte di Cassazione che appunto bellamente
Disattende ora mai in modo evidente la appunto una delle funzioni giustificano l'esistenza della vela
Di assicurare la nomofilachia sul territorio nazionale la responsabilità a fronte di questi dati prosegue l'articolo
Non sono molte le azioni disciplinari avviate nei confronti dei magistrati la Corte dei conti che riprende le rilevazioni degli uffici ispettivi del ministero della giustizia
Cita tredici azioni promosse nel due mila diciassette e sedici nel due mila diciotto e ventiquattro nel due mila diciannove quindi vedete sempre i numeri bassissimi a fronte dei numeri invece di coloro che sono arrestati e detenuti ingiustamente del resto non è detto che la riparazione per ingiusta detenzione sia legato ad un errore del magistrato si può trattare ad esempio di custodia cautelare legittima ma che poi si rivela inutile
Mancano quasi del tutto invece informazioni sulle azioni di recupero delle somme pagate dallo Stato per il giusto detenzione nei confronti dei responsabili lo rileggiamo trasparenza mancano quasi del tutto informazioni sulle azioni di recupero delle somme pagate dallo Stato per ingiusta detenzione nei confronti del responsabile nei confronti dei magistrati al Sole ventiquattro Ore non ha come la corte dei conti perché la Corte dei conti che dice questo
Non è è è stato possibile ricostruire le azioni che lo stato intrapreso se le intraprese nei confronti dei magistrati responsabili di errori
Ma ci rendiamo conto
La Corte dei Conti tramite le sue sezioni giurisdizionali è infatti ricostruito il solo un procedimento avviato nel due mila sedici contro un magistrato campano
E concluso con il pagamento di parte della somma né risulta che siano state attivate altre misure per contenere i costi a carico dello Stato anzi
Rileva la magistratura contabile manca un coordinamento tra gli indennizzi per l'ingiusta detenzione
Il risarcimento dei danni causati nemici uscì e il risarcimento dei danni causati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie
Un intervento necessario secondo la Corte dei Conti per evitare il cumulo dei due rimedi edotti su e il doppio esborso da parte dello Stato cioè da parte di noi cittadini mi piace ed è doveroso
Ribadire questi talk quindi
Così vedete
Ancora una volta sempre con riferimento a come funziona poi il nostro sistema giudiziario come funziona così
Un cittadino dell'Aquila molto meno fortunato di un cittadino di Reggio Calabria o di un cittadino di Catanzaro di un cittadino di Roma
Diminuisce e si potrebbero fare
Mille esempi in mille relazioni mille rapporti la gestisce in Italia funziona così c'è un dato di fatto
Che è quello di essere più o meno fortunati nel capitare davanti ai giudici e magistrati giusti che comunque poi evidenzia questo articolo del Sole ventiquattro Ore
I magistrati sono sempre abbastanza coperti tutelati pochissime azioni promosse nei confronti dei responsabili di questi errori
Addirittura la Corte dei conti non è stata in grado non gli sono stati dati gli strumenti per ricostruire esattamente queste azioni e ne è arrivata come dire la Corte dei conti con le posizioni giurisdizionale arrivata ricostruire solo un'azione disciplinare un'azione di recupero
Delle somme pagate con i soldi delle dei periti con le tasse nel due mila sedici nei confronti di un magistrato napoletana questa è la situazione
Ricordiamoci sono di referendum ma e forse val la pena allora di citare anche questa intervista di Giovanni Terzi sul libero dell'undici ottobre a Michele leoni presidente del tribunale di Ravenna
A i giudici che sbagliano devono pagare voci isolate questi dei magistrati che
Come dire si guardano un po'al loro interno come categoria Michele leoni presidente del tribunale di Ravenna afferma ancora il nostro sistema è mercimonio incarichi decisi dalle correnti in tutto questo
Chi ci rimane spesso e volentieri
Incastrato appunto in modo ingiusto
Poi il cittadino con i numeri di quegli errori con i numeri
Di quelle di cui risarcimenti a volte poi i le cose sono ancora più drammatiche e finiscono in tragedia
Come anche questa settimana cioè è da registrare
L'ennesima tragedia nuovo suicidio a Regina Coeli si tratta di un detenuto afgano io direi senz'altro una persona un essere umano
Afgano presunto innocente in attesa di giudizio si è tolto la vita ma il carcere senza suicidi non esiste e non esisterà mai l'articolo di Stefano Anastasia
Garante per i diritti dei detenuti e della dell'azione se non sbaglio
Un modo per sottrarsi alla sofferenza della prigione non va cercato un contenitore bisogna indagare ogni caso correggere le procedure di prevenzione
Adeguare gli istituti e le norme di sicurezza invece di costruirne di nuovi e magari anche ridurre il ricorso alla e custodia cautelare in carcere
Ma su questo pure ci sono referendum del Partito Radicale
Un a saluto agli ascoltatori
Di radio radicale ed una a risentirci alla prossima settimana da Giuseppe Rossodivita che vi augura un buon proseguimento di ascolto con i programmi di questa emittente
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