L'intervista è stata registrata giovedì 6 dicembre 1990 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Adt, Ambiente, Arcobaleno, Caccia, Camera, Riforme, Verdi.
La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
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9:34 - CAMERA
10:05 - SENATO
8:15 - Camera dei Deputati
8:15 - Parlamento
8:30 - Senato della Repubblica
8:45 - Camera dei Deputati
9:00 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
13:30 - Camera dei Deputati
ADT
Radio radicale abbiamo al telefono Beniamino Bonardi della segreteria della Legambiente portavoce nazionale i Verdi Arcobaleno Beniamino in queste ore come ambientalisti avete denunciato il tentativo in corso alla Camera dei deputati e di approvare una legge sulla caccia che peggiore Webber l'attuale situazione in cosa consiste questo tentativo e che cosa invece il proponente ma noi della lega per l'ambiente abbiamo fatto una conferenza stampa diciamo la prima conferenza stampa
Insieme alla LIPU e all'ARCI caccia nonché all'Arci Nazionale alla prima conferenza stampa vedeva a uno stesso tavolo ambientalisti e cacciatori e questo per presentare alcuni punti che abbiamo individuato concordemente punti che riteniamo fondamentali di una legge che voglia essere di reale riforma della caccia e questo a partire dal risultato negativo del referendum del giugno scorso questo perché noi comunque nonostante sia andato così il referendum a causa del prevalere dell'astensioni vogliamo per lo meno portare a casa un risultato in termine armi ambientali positivo che faccia fare un passo avanti rispetto alla situazione attuale della della caccia in Italia vi ricordate prima del referendum chi invitava ad attenersi e quindi a invalidare il referendum assicurava che comunque subito dopo si sarebbe fatto una legge di riforma e anche che erano stati gli ambientalisti
Con il referendum ai Verdi in Parlamento con l'ostruzionismo a impedire che la legge fosse già fatta ed ENEL da allora la Camera dei deputati e si è riunita una sola volta il tre agosto permette ora approvati i primi due articoli della legge di riforma diciamo gli articoli meno impegnativi dopodiché tutto s'è impantanato ancora una volta la Camera avrebbe tutori ridiscutere questa legge priva la legge finanziaria la seduta convocata venne sconvocata avrebbe dovuto discuterne domani sette dicembre è stata annullata anche questa convocazione perché giustamente il governo riferisce sul culto ma non a caso la caccia era stata messa nel giorno in cui si prevedeva che il Governo riferisse sul colpo adesso forse si farà uno due sedute prima Di Natale allora innanzitutto è chiaro ormai il disegno di are Mellin affinché si possa vedere chiaramente se ci saranno elezioni anticipate o no perché c'è una par consistente di cacciatori e parlamentari amici dei cacciatori in Parlamento guidati da Giacomo Rosini presidente della Federcaccia e esponente di rilievo della Democrazia Cristiana che tiene le prima di tutto questo gioco una strategia per fare modo che se ci sono elezioni anticipate ci si ripresenti davanti all'elettorato con la questione caccia ancora aperta in modo da poterne fa oggetto di conflitto elettorale perché TAP parte di questi deputati che hanno fatto la loro carriera politica la loro qualificazione politica sulla questione Caccia e Di Pietro i cacciatori non ci sarebbe niente di peggio che arrivare ad elezioni anticipate avendo fatto una legge quindi non potendo più chiedere il voto dei cacciatori che dovrebbero essere difesi nella prossima legislatura questa è la situazione in termini di così calendario di lavori di tentativi di tipizzazione poi nel merito il il progetto che il comitato ristretto alla Camera affronta rielaborando è nei fatti un progetto che in alcune parti addirittura peggiora la legge esistente come il fatto che venga consentita la caccia in parte dei parchi regionali cosa che attualmente vietata e che con il nuovo testo che si sta lavorando e lavorando verrebbe permessa
E dall'altra parte il fatto non vengono recepiti che i quelli che a nostro avviso sono i punti fondamentali di un cambiamento dell'attività venatoria in Italia e cioè essenzialmente il tanto che i cacciatori non devono poter più pagare per tutto il territorio nazionale a seconda delle convenienze ma ad ogni cacciatore deve essere assegnato un'unica zona ticket c'era e questa zona di caccia deve essere ben delimitata e ristretta non abbiamo fatto insieme all'ARCI caccia faccio presente la l'indicazione di un territorio Massimo ti dieci mila ettari la seconda il secondo punto determinante e che prima per poter cacciare prima devono essere fatti dei censimenti te la fa una esistente perché attualmente si caccia alla cieca ormai al di là della questi non è etica nella questione pratica degli equilibri fra un inefficiente degli equilibri ecologici non si sa cosa si caccia efficacia qualunque qualunque cosa in modo dissennato il terzo punto è che come la nuova legge dovrebbe avere come cardine di elemento di riforma il fatto di sottoporre l'attività venatoria
A una pianificazione territoriale dividendo il territorio tra aree protette appatta protezione integrale a dare destinate alla caccia e questa pianificazione dovrebbe essere fatta da le regioni noi vogliamo che in caso di inadempiente delle regioni nella pianificazione del territorio ci siano delle sanzioni e la sanzione che Inter all'Arci Caccia abbiamo individuato l'unica come possibile reale deterrente che nelle regioni in cui non avviene la pianificazione territoriale la caccia deve essere vietata altrimenti avrebbe una nuova legge che sulla carta o dire tutte le cose buone o meno buone ma di fatto sarebbe una legge che rimane sulla carta e anche di fronte all'inadempienza asteroide comuni perfetto che la card potrebbe continuare senza regole come attualmente questo diciamo Lalla arme e la denuncia che abbiamo fatto ieri in questa conferenza stampa
Money never di tedeschi subiscono una dura sconfitta elettorale in Italia dopo molte polemiche verdi si uniscono perché tanto tempo prima di giungere a questo tregua Aldo che cosa prevede in vista di questa assemblea di Castrocaro e quello tedesco secondo te soltanto un incidente di percorso dal movimento ambientalista
Più cupa allora per quanto riguarda così il segnale che arriva dalla Germania io credo che ci sia una specificità tedesca nel crollo dei verdi dei Verdi tedeschi e cioè il la grossa accantonata politica e la grossa indecisione dall'altro punto di vista politica che perché i tedeschi hanno avuto di fronte all'l'unificazione della Germania diverbi hanno assunto una posizione di contrario attacca e poi sono rimasti paralizzati su questa su questa posizione questa è una specificità ma poi invece dai dai debiti ed è che ce l'aveva un'altra arteria di concause a mio avviso in questo crollo che non lo sono estranee anche la vicenda dei vertici in Italia e cioè e numerandolo è dalla parte la grande litigiosità interna la demagogia Inter una che porta a fuori le persone più significative che hanno più contribuito alla vicenda dei derby in nome di un presunte del mago oggi con anti liberismo quello che è stato definito giustamente ad alcuni i giornali un cannibalismo interno vederti
I piloti tedeschi dall'altra anche un problema quelli di di paralisi politica il riflessione solo sulle proprie vicende interne e di poca presenza sulla politica e terra a queste sono cose che negli ultimi due anni hanno coinvolte hanno riguardato anche inviati in Italia per questo che ha impiegato due anni ad arrivare ad un'unità che gli arcobaleno con la nascita avevano messo come proprio Obiettivo fondamentale insieme la rifondazione dei Verdi italiani per due anni che guardato soprattutto il proprio ombelico
Che è difeso le proprie posizioni di piccolo potere locale i propri Koizumi alle proprie convenienze le proprie ambizioni di prospettiva personale questo a detrimento della delle prospettive dei dei terzi in Italia una sveglia decisiva è arrivata nel giugno scorso con i risultati del referendum
E un mese prima con il risultato non entusiasmante delle amministrative lì ci si accorge che da una parte non necessariamente la divisione paga dall'altra e o si fa politica o se no la gente si accorge che tu sta vivendo di rendita e questa rendita finisce io credo o almeno spero e con Castro Carlo noi mettiamo così la condizione necessaria ad un rilancio dei Verdi in Italia c'è quella dell'unità e chiunque avviamento un inizio di cambiamento delle regole tiqui-taca dei tempi dall'altra quest'la condizione questo unità è una condizione necessaria non è una condizione sufficiente per un automatico rilancio del dei derby io credo che l'idea che non possono più essere una forza settoriale non possono più vivere di una parzialità tematica solo sui temi dell'ambiente sono una forza politica all'ambizione di essere una quarta forza politica in termini numerici del panorama del panorama Galliano a l'ambizione di essere una forza politica significativa in termini incidenza politica e quindi deve essere un soggetto per capace di avere un punto punto di vista una posizione e delle proposte anche in su temi che non riguardano espressamente direttamente l'ambiente tutti i problemi dei dei diritti dei diritti civili dei diritti sociali
Gli altri temi non sono non sono più cose che il verde possono evitare come hanno fatto sinora
Però è recentissima
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