Sono stati discussi i seguenti argomenti: Crisi, Economia, Esteri, Geopolitica, Nato, Ovest, Rassegna Stampa, Societa', Turchia, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 9 minuti.
Rubrica
Commissione
00:18
15:00
9:30 - CAMERA
11:00 - Roma
11:30 - Roma
10:30 - Torino
15:00 - Milano
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale lunedì ventitré settembre due mila tredici oggi con la rassegna dei geopolitica vogliamo presentare l'ultima edizione del rapporto transatlantico trends dormiva tredici di che cosa Si tratta questo un appuntamento
Annuale si tratta di un'indagine sull'opinione pubblica americana ed europea condotta da un ti intente americano che allo German Marshall found con degli ma giuste Izzo GM F questa sigla
E dalla compagnia di San Paolo l'indagine ha interessato undici Stati membri dell'Unione europea Francia Germania Italia Olanda Polonia Portogallo Regno Unito Romania Slovacchia Spagna e Svezia
Oltre a Stati Uniti e Turchia i sondaggi sono stati condotti tra il tre il ventisette giugno due mila tredici
Il rapporto è stato presentato a Roma il diciotto settembre scorso a cura della compagnia
Di San Paolo e dello IAI Istituto affari internazionali con sede a Roma i lo potete trovare questo rapporto integralmente in file formato PDF sul sito internet dello IAI che IAI
Punto ittico come anche potete ritrovare il dibattito in occasione della presentazione attraverso il nostro sito internet radio radicale
Punto ittica che cosa emerge dal Rapporto di quest'anno transatlantico traenza e per il due mila tredici nel corso dell'ultimo anno i Governi su entrambe le sponde dell'Atlantico hanno dovuto fare i conti con una grave crisi economica
E una serie di questioni di grande rilevanza in politica estera uno scenario reso ancor più complesse e alcuni Paesi da imminenti elezioni politiche
Le problematiche più significative hanno riguardato le conseguenze di cinque anni di stabilità economica le preoccupazioni sul futuro delle rivoluzioni politiche Medioriente Nord-Africa
Il programma nucleare in Iran i preparativi per la conclusione la missione NATO in Afghanistan entro il due mila quattordici
E il costante deterioramento della situazione in Siria sfociato in una guerra civile lo scenario delineato da Transatlantico trends evidenzia relazioni complesse tra Stati Uniti ed Europa e posizioni diverse di fronte le grandi sfide globali
In tale contesto l'indagine evidenzia alcuni punti significativi tra questi quattro paiono particolarmente rilevanti gli europei si dimostrano sempre più insoddisfatti dell'Unione europea e dell'Europa
Cresce il divario in Europa tra le economie più solide e quelle ancora in difficoltà
La ragion d'essere della NATO precisa ormai la sua natura di alleanza di Paesi democratici la Turchia prosegue il suo cammino verso l'approccio sempre più unilaterale in politica estera questi i principali
Trenta quelli più significativi che emergono dalle analisi entriamo nel merito sulle relazioni transatlantiche
Come negli anni precedenti europei e americani continua ad esprimere giudizi reciprocamente favorevoli
E la maggioranza valuta positivamente una forte leadership europea americana sul piano internazionale intervistati su entrambe le sponde dell'Atlantico concordare inoltre nel reputare poco ospite abbia una leadership mondiale di Russia e Cina
Ritenendo quest'ultima la Cina una minaccia economica per la comunità transatlantica
America ed europea esprimono opinioni simili anche riguardo alla minaccia rappresentata dall'Iran tuttavia per gli europei disattenti verso l'alleato più importante per interessi nazionali rispetto all'asse come già nel due mila undici due mila dodici
E americani attribuiscono la maggiore rilevanza Allasia rispetto all'Europa
Negli Stati Uniti la metà degli americani dichiara di condividere la politica estera di Barack Obama non approva la gestione dell'economia da parte di Washington
Inoltre maggioranze gli americani di essi dichiara di essere stata direttamente colpita dalla crisi economica una stabile maggioranza si dice favorevole a ulteriori tagli alla spesa pubblica
In Unione Europea sì gli Stati membri dell'Unione Europea restano favorevoli all'Unione in generale in Europa netta maggioranza esprima opinioni positive nei confronti di Bruxelles e auspica per un euro per un ruolo di maggiore leadership supero internazionale
Tra gli intervistati europei scendono sensibilmente i consensi nei confronti della governance europea in Europa maggioranze più ampie si dichiarano contrari al controllo dell'Unione europea sulle politiche economiche di bilancio nazionale
E crescono i sentimenti negativi nei confronti della moneta unica
Sulla gradimento dei Governi vediamo che cosa emerge in Europa resta alto gradimento il Presidente americano Obama nonostante i dati mosse o comunque un calo in Francia e Spagna mentre il padre giudizio nei confronti di Obama divise qua divide quasi equamente l'opinione pubblica
Molti europei esprimo un'opinione nettamente più negative nei confronti dei propri Governi in particolare in Francia Italia Portogallo España in Europa diminuiscono rispetto allo scorso anno i consensi nei confronti della Cancelleria esca Angela Merkel
Che raccoglie comunque valutazioni più positive rispetto ai Governi nazionali riguardo le misure adottate per contrastare la crisi economica
Sulle politiche economiche su entrambe le sponde dell'Atlantico la precedente maggioranza degli intervistati si dichiara insoddisfatta dell'operato dei rispettivi governi
Per contrastare la crisi economica e ritiene che il sistema economico e si sente non sia equo e favorisca un numero ristretto di beneficiario
Se in generale l'opinione pubblica si dichiara favorevole ulteriori tagli alla spesa pubblica la maggioranza è più incline a mantenere gli attuali livelli di spesa Whò aumentarle per affrontare le questioni nazionali più pressante
Sulle politiche di sicurezza la maggioranza gli americani degli europei continuo a ritenere indispensabile la NATO non tanto quale garante di una ripartizione degli oneri sul fronte della sicurezza o quale protezione contro eventuali minacce militari
Ma in virtù della sua natura di comunità di Paesi democratici
Emerge poi una convergenza di vedute nei confronti della minaccia rappresentata dall'Iran la maggioranza degli intervistati gli Stati Uniti Unione europea e Turchia si dichiara infatti favorevole ad adottare sanzioni economiche anziché ricorre ad altre misure
La cometa transatlantica è divisa però sull'utilizzo dei brogli gli americani si dichiarano decisamente favorevoli mentre europei e torti si dichiarano contrari
Su Afghanistan e Siria due dossier in particolare cosa emerge
Dal rapporto la maggioranza e americane ed europee in particolare Francia Germanie e Svezia è favorevole alla partecipazione del proprio Paese ammissione di addestramento rivolte soldati alla polizia locale in Afghanistan
Mentre i turchi sono decisamente contrari tuttavia intervistati rimosso lo scarso entusiasmo nei confronti di un possibile intervento in Siria dove ancor più dello scorso anno l'opinione pubblica internazionale eh contraria a qualsiasi intervento
Sulla Russia su entrambe le sponde dell'Atlantico una crescente maggioranza continua a non ritenere auspicabile una leadership russa sul piano internazionale sebbene gli americani si rivelino più divisi
Tale dato si accompagna un'opinione generale sempre più negativa della Russia stessa
Per quanto riguarda la Cina e il contenente dell'Asia
Agli intervistati è stato chiesto per la prima volta se ritengano spiegabile una leadership cinese sul piano internazionale domanda alla quale americani ed europei hanno risposto negativamente
Anche in questo caso tale posizione di frattura opinione sempre meno favorevole della Cina stessa
Per quanto riguarda la rilevanza dell'Europa rispetto a Paesi asiatici come Cina Giappone e Corea del Sud circa la metà degli americani dichiara di ritenere più importanti questi ultimi cioè i Paesi asiatici per interessi nazionali
Mentre in Europa due intervistati su tre reputano più importanti gli Stati Uniti rispetto all'Oriente
Come negli anni scorsi gli intervistati fa entrambe le sponde dell'Atlantico giudicano lascino una minaccia economica ma solo gli americani la ritengo una minaccia anche dal punto di vista militare
Altre potenze emergenti come India Brasile e Indonesia vengono valutate invece da maggioranze assoluto relative come un'opportunità economica il nome una minaccia
Interessanti spunti anche per quanto riguarda l'immigrazione le preoccupazioni relative all'immigrazione riflettono considerazioni sull'impatto economico della fenomeno
Intervistati in alcuni pochi Paesi più duramente colpite dalla crisi si dimostrano più inclini a dichiararsi preoccupati dall'affetto dell'immigrazione sulla società nazionale
Al tempo stesso però la maggioranza dichiara che in generale gli immigrati sono bene integrati e chiaramente la loro presenza nuoce all'economia e alla cultura del proprio Paese
è interessante poi notare come quasi tutti gli intervistati dimostrino di sovrastimare la percentuale di immigrati presenti nel proprio Paese
Sulla Turchia e Turchia i consensi nei confronti di una leadership americana ed europea sul piano internazionale scendono rispetto allo scorso anno
E la maggioranza contro a giudicare negativamente sia gli Stati Uniti che l'Unione europea i turchi esprimo sentimenti contrastanti nei confronti del proprio Governo la mostra una crescente fiducia nel ruolo di Ankara Paese sulla scena internazionale
E questo in sintesi quello che emerge dall'edizione di quest'anno del rapporto tra sottratti trends due mila tredici
Una indagine condotta dal German Marshall found conto in una tristezza e dalla Compagnia di San Paolo presentato a Roma diciotto settembre scorso dalla Compagnia di San Paolo e D'Aloia
Istituto affari internazionali il rapporto integrale lo potete trovare sul sito internet IAI punto APT con questa segnalazione seguita anche la puntata di oggi della rassegna di geopolitica una saluto talora insolente ci risentiamo mercoledì mattina alle ore sette
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0
Questo Sito utilizza cookie di funzionalità e cookie analitici, nonché cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner o accedendo a un qualunque elemento del Sito acconsenti all'uso dei cookie.