Sono stati discussi i seguenti argomenti: Diritto All'oblio, Garante Privacy, Giustizia, Google, Informazione, Internet, Privacy.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
15:00
9:31 - CAMERA
10:03 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:30 - Camera dei Deputati
9:15 - Senato della Repubblica
12:00 - Roma
13:30 - Camera dei Deputati
responsabile stampa e comunicazione del Garante per la protezione dei dati personali
Il trascorrere del tempo è senz'altro l'elemento più importante per valutare il cosiddetto diritto all'oblio la richiesta cioè di rendere non più reperibili sulla Rete una determinata notizia una determinata vicenda
Ma l'esercizio del diritto ad essere dimenticati incontra limiti precisi nel diritto all'informazione e nell'interesse pubblico che hanno quella determinata notizia quella determinata dicendo per questo motivo il garante per la privacy è andato solo parzialmente ragione ad un alto funzionario pubblico che chiedeva la deindicizzazione di alcuni urla dai risultati di ricerche effettuati su Google
Questi urla inviavano ad articoli nei quali erano riportate notizie relative ad una vicenda giudiziaria china quale funzionario è stato coinvolto e che si era conclusa con la sua condanna
Si trattava di una vicenda molto risalente nel tempo circa sedici anni fa e l'interessato era stato nel frattempo integralmente
Riabilitato
E qui va fatta subito una previdenza per spiegare che l'interessato si era rivolto prima Google per far togliere il link ma Google non aveva dato corso alla richiesta sostenendo che potevano essere tolti dalla Rete solo i risultati
In una ricerca che partiva dal nome e dal cognome dell'Inter il garante
Invece affermato sulla base della famosa sentenza curo spende la Corte di giustizia dell'Unione Europea che è necessario prendere in considerazione tutti i risultati
Di ricerca anche quelli associati ad ulteriori specificazioni quali tanto per fare degli esempi nel caso esaminato il ruolo ricoperto dall'interessato o la condanna ricevute
Chiarito questo punto rilevante l'autorità è entrata nel merito e ha distinto due aspetti per quanto riguarda l'articolo scritto all'epoca dei fatti che riportava la notizia della condanna penale inflitta ricorrente
Il Garante ha ordinato a Google di rimuovere l'urlo che rinviano ad uno stile l'interessato a quel tempo ricopriva un ruolo diverso da quello che svolge oggi l'autorità ha ritenuto dunque che considerato il tempo trascorso che intervenuta riabilitazione
La notizia non risultasse più rispondente alla situazione rituale
Per quanto riguarda invece gli articoli più recenti che avevano ripreso notizia originaria in occasione dell'assunzione da parte dei funzionari importante incarico pubblico
Il Garante ha respinto la richiesta di veridicità secondo il Garante questi articoli richiamano sì la medesima vicenda giudiziaria ma inseriscono notizie in un contesto informativo più ampio
Nel quale vengono fornite informazioni legate al ruolo istituzionale attualmente ricoperto dall'interessato che rendono quella notizia di indubbio interesse pubblico anche in ragione del fatto che l'interessato ricopre
Un incarico istituzionale di alto livello in questo caso ripassato diventa rilevante e prevale il diritto a sapere
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