Presiede il giudice Plotino.
Registrazione audio di "Arringa dell'avv. Manfredo Rossi, difesa Scattone", registrato giovedì 15 giugno 2000 alle 00:00.
La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 11 minuti.
15:00
9:31 - CAMERA
10:03 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:30 - Camera dei Deputati
9:15 - Senato della Repubblica
12:00 - Roma
13:30 - Camera dei Deputati
Osservazioni del presidente Plotino in merito alla perizia scientifica compiuta in primo grado
Non è possibile parlare, come fanno i procuratori generali, di un "processo di prove"
La necessità di accertamento della causale
L'assurdità della tesi del delitto perfetto
Una "logica forcaiola" ha condizionato questo processo
Il comportamento irreprensibile di Scattone durante il processo
La personalità insospettabile di Giovanni Scattone
La necessità di prendere le distanze dalla testimonianza di Giuliana Olzai
La sospetta genesi della testimonianza di Olzai
I numerosi dubbi ingenerati dalla testimone Olzai
La mancanza di cautela degli inquirenti nell'avvalersi della testimonianza di Olzai
Il racconto del 9 maggio fatto da Scattone è "il diario di una giornata di un qualunque cittadino"
La presenza di Scattone a Villa Mirafiori
La "scelta strategica" degli inquirenti di interrogare Lecaldano solo dopo l'arresto di Scattone
La mancanza di "coraggio" nella testimonianza di Lecaldano
Le inesattezze della sentenza nello smentire l'incontro tra Scattone e Lecaldano
I riscontri forniti dal racconto di Scattone vengono troppo facilmente confutati dagli inquirenti
L'incertezza nella ricostruzione della mattinata di Scattone da parte dell'accusa
La presenza di Scattone in segreteria è confermata dall'esistenza degli stessi documenti richiesti
La precisione della testimonianza di La Porta
Numerose testimonianze evidenziano l'incertezza della prova che pervade questo processo
L'"errore capitale" di falso compiuto nella sentenza di primo grado
La scarsa attenzione dedicata alle "piste alternative"
I nomi di Alletto e Liparota emergono nella testimonianza di Lipari solo dopo un insistente interrogatorio
La fragile personalità di Lipari risulta dalle intercettazioni dei suoi stessi familiari
Il tardivo ricordo del nome di Scattone da parte di Lipari
La "teoria del gioco" di due incauti assistenti prende forma nella mente degli inquirenti
L'idea del tutto infondata di un "muro di omertà"
Il comportamento degli inquirenti nei confronti di Liparota è risultato manchevole di "rispetto"
La "coppia" di assistenti è sin da subito nell'obiettivo delle indagini degli inquirenti
Il comportamento degli inquirenti nell'interrogatorio di Alletto
Le pressioni nell'interrogatorio di Alletto
Conclusione: richiesta di assoluzione di Giovanni Scattone
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