Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 38 minuti.
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giornalista, saggista, condirettore del Corriere dello Sport - Stadio
Caio agli ascoltatori di radio radicale benvenuti a stampa e regime la nostra rassegna stampa oggi il venticinque marzo sono le sette e trenta sette vediamo subito il sommario della giornata
L'affondo di Draghi contro le Regioni si privilegiano gruppi e categorie alla vaccinazione degli over ottanta questo il discorso del premier
In Parlamento prima del consiglio d'Europa dove si cerca un'intesa ieri si è raggiunto un preaccordo fra la UE
E la Gran Bretagna sulla distribuzione dei farmaci
E e dei vaccini il giallo Delay decisi ieri conservati nello stabilimento di Frosinone
E di AstraZeneca l'azienda
Chiarisce che si tratta dosi destinate al mercato europeo ai Paesi poveri ma l'Europa non si fida e poi ancora le scuse della Merkel per Hill occhi da uno Pasquale sbagliato
La pagina politica l'incontro di letta e Conte e l'offerta di alleanze elettorali nelle in tutte le città e il tema dell'incontro ma si è parlato anche della legge elettorale la resa di Marcucci al Senato
Sulla decisione della neo segretario del PD rinominare i due capigruppo donne nei due rami del Parlamento Marcucci si dimette e poi ancora
Abbiamo
La la l'audizione stamattina a porte chiuse nel CSM dell'ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara
Questi i temi principali sulle pagine dei giornali ma ovviamente parleremo anche di altro intanto vediamo i titoli dei quotidiani il Corriere della Sera Regione l'affondo di Draghi
Il premier inaccettabili differenze sui vaccini agli over ottanta favoriti i gruppi le regole per riaprire le scuole
Ferme ad Anagni ventinove milioni di dosi di Astra Zeneca inviati i NAS pace tra UE e Londra illa la Repubblica Baccini Draghi spingerà UE più contratti con Big Pharma oggi il Consiglio europeo combine del si punta ad ottenere materie prime e licenze per aumentare la produzione
Verso l'intesa tra Bruxelles e Londra sulle forniture in Italia l'ipotesi di mantenere le chiusure anche dopo Pasqua il premier alcune regioni trascurano gli anziani e seguono altre priorità e poi
Di in
In solo la testata Letta vede Conte patto per le amministrative
La stampa dosi nascoste bufera su Astra Zeneca sui vaccini Draghi attacca le regioni anziani trascurati il piano figliolo una puntura ogni dieci minuti
Il domani la negoziatrice UE sui vaccini nasconde gli incontri con le lobby la direttrice
Sandra Gallina dovrebbe rendicontare tutti gli incontri con le aziende delle quali e la controparte europea allora perché omette il seminario a porte chiuse con Farmindustria in Italia
Il messaggero caos regioni anziani trascurati affondo di Draghi in Senato
Inaccettabili differenze territoriali
Nell'immunizzazione e favoriti i gruppi che hanno forza contrattuale chiusure fino al tre maggio governo diviso
L'avvenire trascurati gli anziani Draghi critica le regioni sulle priorità nelle vaccinazioni prima e aperte dopo Pasqua
In zona rossa giallo su ventinove milioni di dosi di AstraZeneca stoccate ad Anagni
Libero produciamo vaccini e li vendiamo ad altri ventinove mila milioni di dosi ferme nel Lazio Sant'siamo senza antipodi ma scopriamo che a Frosinone ce n'è una marea
Sono destinati ad altri paesi UE e agli africani
Il Sole ventiquattro Ore Giorgetti Rete Unica basta stallo ora una decisione in tempi brevi
Il fatto quotidiano a furia di accelerare Draghi si è Ingri Pato altroché accentrare ora si appella alle regioni
Il giornale Draghi alza la voce cambio di registro bacchetta il governo Conte e le regioni che non vaccinano gli anziani giallo sul sei milioni su ventinove milioni di dosi AstraZeneca in Italia
E poi ancora vaccini anziani trascurati Draghi accusa regioni nel caos ritardi inaccettabili la UE agisca o noi da soli
Il quotidiano del sud riconciliazione nazionale piano vaccini e Sud la forza dei numeri sui piagnistei e la rotta indicata dal governo Draghi i capetti delle regioni
Si mettano in testa che lo stato e unico
E poi ancora il dubbio processo mediatico l'Italia deride la UE e la Costituzione
Dal due mila sedici saremmo tenuti a recepire il testo che vieta ai pm di additare gli imputati come colpevoli lo impone pure la carta ma il Movimento cinque Stelle non vuole
E poi il riformista la spuntano Di Matteo e Travaglio la Consulta rinvia la decisione sull'ergastolo ostativo
Il tempo Parte la crociata contro fai Zaire cattolici USA e Vaticano contro il caro vaccino la verità la UE perde la faccia e rischia di farci perdere pure i vaccini
Dopo la figuraccia accordò con il Regno Unito da Bruxelles false accuse ad Astra Zeneca nasconde in Italia ventinove milioni di dosi per Londra ma le forniture
Solo destinata all'Europa ai Paesi poveri e figliola mette consegno dell'azienda in Libia con il piano poi ancora il manifesto
Disastrata alla vigilia del Consiglio europeo di oggi scoppia il caso dei ventinove milioni di dosi del vaccino il foglio
Il governo Draghi Colao chi ha in mano i duecento milioni miliardi europei i prossimi sei anni spiegati con una temuta tabelle excel che si trova sulla scrivania del vero Hardy del governo Draghi Colao
La notizia persino grandi c'è arrivato il caos dei vaccini e in gran parte colpa delle regioni e poi
USA la tragedia infinita delle armi facili questo il titolo dell'Osservatorio l'osservatore Romano ecco i titoli e adesso entriamo nel cuore delle notizie la prima come vi dicevo riguarda l'affondo di ieri del premier Draghi in Parlamento prima del Consiglio europeo nei confronti delle regioni responsabili secondo il premier di aver privilegiato la vaccinazione di fasce e gruppi protetti capaci di esercitare un potere contrattuale
E mettendo in secondo piano gli anziani questa la critica forte leader agli in Parlamento c'è chi trascura gli anziani per favorire
Altre categorie e il titolo del Corriere della Sera a pagina due
E del a firma di Marco Galluzzo dove
Draghi dice mentre alcune regioni seguono le disposizioni del ministero della Salute altri trascurano i loro anziani in favore dei gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale
Ciò nonostante spiega al Corriere della Sera il il Governo il Presidente continua a ritenere che non occorra uno scontro tra le Regioni né tanto meno far valere quella Capra un sulla di supremazia
Dello stato cui pure accenna subito dopo
Se ne esce solo alzando il livello della collaborazione il rispetto delle regole dobbiamo essere uniti dice nell'uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo insieme nei pressi dei mesi precedenti tutte le regioni debbano
Attenersi alle priorità indicati dal ministero della Salute
Questo l'invito di Draghi e poi sul ritorno a scuola
Spiega che mentre la campagna di vaccinazione prosegue ebbene comincerà a pensare a pianificare le riaperture
Noi stiamo guadagnando stiamo guardando attentamente i i dati sui contagi ma se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola
Quella primi aria in primis
E cominceremo appunto a partire dalla scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni cioè subito dopo Pasqua questo l'obiettivo di laghi che punta come vi dicevo
Ha un'implementazione della campagna di vaccinazioni cioè a cinquecento mila dosi al giorno
Questo l'obiettivo ovviamente dopo la ripresa seguita al blocco del vaccino AstraZeneca che poi un accenno spiega Marco Galluzzo alla alle pressioni
Europea e sulle cause farmaceutica e nel giorno in cui la commissione
Vara una stretta regolamentare sull'export dei vaccini prodotti nella UE dice Draghi in sede europea dobbiamo esigere dalle case farmaceutiche il rispetto degli impegni contrattuali l'Unione europea dove fare il pieno uso di tutti gli strumenti disponibili incluso il Regolamento per l'esportazione dei vaccini approvato il trenta gennaio cioè quello che consente il blocco nel export su questo richiamo di Draghi suona molto forte alla vigilia del vertice europeo ma c'è un dato politico
Di questa decisione del premier di andare riferire in Parlamento prima di confrontarsi con i partner di Bruxelles e il il riconoscimento del ruolo che ha il passaggio parlamentare perché dice Draghi
E questi questi passaggi vengono recepiti non come soluzioni di élite ma come soluzioni ampiamente condivise con tutta la democrazia con tutta la Società di questo Paese e quindi grazie anche per questo
E questo diciamo riconoscimento della del ruolo del Parlamento suona come un evidente elemento di discontinuità rispetto alla gestione del Governo precedente
Il retroscena
Di questa iniziativa cielo racconta Monica Guerzoni a pagina tre sempre sul Corriere della Sera dove dice ma De Mario Draghi non cercava lo scontro e forse non si aspettava
Neanche una reazione così orgogliose carica di stizza da parte dei governatori che respingono come infondate le critiche e sotto voce rimproverano al premier di aver dato il via allo scaricabarile
La severità con cui Draghi ha bacchettato quelle regioni
Che trascurano gli anziani è stata colta come una sferzata ingenerosa i governatori si erano si sono attaccati al telefono sfogando tutto il loro stupore perché il Piano vaccinale è stato elaborato dal Governo
E chiedendosi il perché di un richiamo così duro
Non cerchino il capro espiatorio attacca Giovanni Toti le Regioni avranno fatto anche sbagli ma la madre di tutti gli errori e la programmazione vaccinale scrive ancora Monica Guerzoni
Richiamando le dichiarazioni di Totti cioè il piano vaccinale presentato il sette febbraio in Parlamento dal ministro speranze il cui punto debole sarebbe l'avere inserito le categorie prioritaria seguito delle raccomandazioni di non usare il vaccino AstraZeneca oltre i cinquantacinque anni e poi oltre sessantacinque
Se dunque giovani docenti avvocati militari sono passati avanti agli anziani più fragili per i governatori umiliati offesi non è colpa delle regioni ma del governo effettivamente diciamo noi
Quella
Quella programmazione del sette febbraio porta la firma del Governo Conte e del ministro speranza che poi fa parte anche del governo Draghi in quella programmazione si tiene conto del fatto che il siero di Astra Zenica è stato interdetto dall'AIFA
Su indicazione dell'Ali fa ai maggiori di cinquantacinque anni prima e poi ai maggiori di sessantacinque anni e quindi dovendolo somministrare
E il il governo dà l'indicazione anche di inserire le categorie la prima delle quali come ricordiamo era quella dei docenti che in una prima fase erano stati esclusi
Però aggiungiamo noi è ci sono sei virgola sei milioni di sieri
Fai Zernar che sono stati in in oculati iniettati
E non sono stati iniettati su base anagrafica quindi le indicazioni del governo sono state certamente ambigue e fallace di questo porta una responsabilità il ministro della salute precedente che coincide con quello attuale ma è anche vero che le regioni hanno fatto del loro perché non hanno iniettato solo il il siero di AstraZeneca alle categorie
Ma hanno iniettato anche i sieri che erano invece distillati agli over ottanta l'effetto di questa gestione diciamo corporativa della vaccinazione ha prodotto ovviamente il fatto che noi abbiamo solo il trentotto virgola nove per cento come scrive Monica Guerzoni
Degli anziani
Vaccinati cioè degli over ottanta che hanno ricevuto al almeno una dose contro la media europea del cinquantaquattro virgola quattro per cento
E quindi anche la conseguenza e il fatto che il numero di decessi continua a essere alto perché il virus uccide a partire da quelle categorie il sessantadue per cento di tutte le morti sono sopra gli over ottanta se si scende a Alzetta agli anni agli over settanta questa percentuale sale all'ottantasei per cento
E se si arriva fino ai sessant'anni questa percentuale arriva al novantasei per cento questo per dire che la vaccinazione
Degli under sessanta e del tutto inutile ai fini di una riduzione della mortalità mentre il contrario
Quella delle fasce anagraficamente più anziane
Produce un effetto Co assolutamente positivo sulla riduzione dei morti questo il bandolo della matassa che purtroppo si fa fatica a sbrogliare
La Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini ragionano sulle ipotesi di quello che sarà il decreto delle riaperture parziali dopo Pasqua Italia arancione rossa anche dopo Pasqua
Questo dicono con tre mila e settecento persone ricoverati in terapia intensiva
E i numeri ancora alti di nuovi contagiati dopo dieci giorni di chiusura la riapertura riguarderà soltanto le scuole fanno intendere il nuovo decreto
Che tiene chiuso il Paese ci ricordano scade il sei aprile
La valutazione delle nuove misure già cominciata ma l'orientamento e di far rimanere tutte le Regioni in fascia arancione rossa per non vanificare i sacrifici che stiamo facendo
Come ripete il Ministro della Salute speranza
L'ipotesi più probabile scrivono Sarzanini e Guerzoni che si fissi un calendario condizionato all'andamento della curva e chiudo epidemiologica fino al tre maggio
E poi e poi si decida addirittura scrivono di prolungare l'emergenza fino a giugno quando l'inoculazione dei vaccini dovrebbe restare dovrebbe essere a regime e quindi
In ristoranti addirittura slitterebbe erano nell'apertura
Il totale fino a giugno bisognerà vedere come la prenderanno le categorie invece quanto alla scuola dicono le due giornaliste l'arrivo dell'ex presidente del comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo
Alla sì al ministero dell'Istruzione faciliterà l'apertura delle scuole soprattutto delle scuole primarie come lo stesso premier ha detto in parlamento queste le previsioni ovviamente sullo scontro fra le Regioni
E il governo e sul ruolo soprattutto che questa vaccinazione inconcludente in cui incongrua diciamo ha prodotto si esercitano virologi uomini politici oggi abbiamo li segnaliamo l'intervista di Giuseppe Ippolito sempre sul Corriere della Sera a pagina sei da parte di Margherita De Bac
E il Polito dice la curva dei decessi segue con tre quattro settimane di ritardo quella dei casi positivi
Con un rapporto di circa due decessi per ogni centinaio dicasi i venti mila casi menti di questi giorni ci dicono quindi che tra un mese noi potremmo avere ancora quattrocento morti
Di in media al giorno a meno che giustamente dice a meno che noi immagineremo
Le persone al di sopra di settant'anni che sono la meno del dieci per le il venti per cento della popolazione complessiva sono per l'esattezza dieci milioni ve lo dico io trecento ottantotto mila
E rappresentano però dice giustamente Ippolito
Poco meno del novanta per cento dei decessi totali per esattezza l'ottantasei ottantasette per cento e quindi se vaccini amo questi dice Ippoliti e chiaro che i morti scendono questa è la prospettiva perché il governo ha diciamo concesso alle regioni una margine interpretativo e un'autonomia così ampia
Di questo ovviamente
Ci si interroga da giorni con punti di vista diversi perché si ritiene che il governo avrebbe potuto da parte di alcuni esercitare la cosiddetta clausola di supremazia cosa che non ha fatto cosa che tuttora come abbiamo visto il premier Draghi ritiene di non voler fare
Critico su questa impostazione e l'ex ministro dell'economia del governo Berlusconi Giulio Tremonti intellettuale economista intere intervistato da libero dal direttore Pietro Senaldi il quale va all'attacco e dice che l'articolo centodiciassette della Costituzione regola il potere fra Stato e regioni
E consente di fatto allo stato di intervenire nella notte dell'otto marzo due mila venti dice in questa lunga intervista Giulio Tremonti
Quello della fuga da Milano quando tutto comincia avendo una certa conoscenza del titolo quinto della Costituzione avevo notato credo per primo che la materia era di competenza esclusiva del governo
Trattandosi di profilassi internazionale qui non c'entra nulla il federalismo i poteri delle Regioni
Chiedo scusa ho perso il filo
Qui non c'entra nulla federalismo i poteri delle Regioni sul punto la Costituzione perfetta la profilassi internazionale competenza esclusiva dello Stato trattandosi di competenza a necessari estensione
Dalla salute i confini nazionali dagli edifici ed esercizi pubblici ai trasporti e così via
La norma può essere addirittura rinforzata dice Tremonti prevedendo che lo Stato avuti asse competenze regionali ma per come è scritto per gestire la profilassi internazionale in tutti i suoi aspetti quindi il Governo Conte dice
Senaldi ha di più al disapplicato la sulla norma mentre avrebbe potuto accentrare tutto sì dice Tremonti è stato fatto l'opposto
E lo spappolamento dei poteri statali la mischia federale presidenti di Regioni che parlavano contro il Governo e contro i colleghi sindaci e TAR abbiamo visto di tutto perché il Governo non ha richiamato tutti all'ordine si chiede
Si chiede se Nardi per dare un'idea del livello delle nostre classi dirigenti questa Adelchi è stata legittimata dice Tremonti dalla cultura costituzionale italiana
Che si è sviluppata proprio contro il Titolo quinto fatto proprio dalla sinistra ignorando che esso conteneva la norma giusta l'unica ad applicare l'articolo centodiciassette della Costituzione cioè dice
La sinistra ha criticato sempre l'articolo il Titolo quinto della Costituzione sostenendo
Che quella federalismo
Diciamo rendeva impossibile la le il governo di alcuni processi che coinvolgevano diritti costituzionalmente protetti e interessi nazionali
E dice invece del contrario il Titolo quinto non escludeva all'articolo diciassette entro diciassette che lo Stato potesse avocare a sé quelle funzioni il problema è la cultura della diciamo e in responsabilità da parte delle classi dirigenti ad assumere quelle quei doveri e quei compiti e poi dice ancora anche che in base all'articolo trentadue della Costituzione
E possibile ce ne sono ci sono i presupposti perché lo Stato imponga la vaccinazione obbligatoria
Del del non solo del personale ma di tutta la popolazione di massa questa e idea di Tremonti nell'intervista che fa Pietro Senaldi A pagina cinque su sul libero
Come vi dicevo una delle questioni
Che riguardano il rapporto Stato-Regioni e anche la dimensione corporativa del Paese dove le categorie giocano un ruolo di interdizione di pressione nei confronti di poteri costituiti e della classe dirigente
è oggetto della bell'articolo del bell'editoriale del Corriere della Sera di Antonio Polito siamo il Paese delle categorie a pagina uno
E poi prosegue a pagina trenta e Polito racconta un diciamo un malcostume italiano per cui in questo Paese
Non vale il cittadino in quanto cittadino ma vale la categoria in grado di rappresentare un punto di forza e quindi di far valere il micro interessi corporativi a danno della collettività
Siamo così bravi conclude Polito
A questo gioco noi italiani poteri pubblici sono diventati così pronti ad assecondarlo distribuendo vantaggi e protezioni alle singole categorie
Invece di perseguire l'interesse generale l'apoteosi dei bonus ne è stato il simbolo che verrebbe quasi da chiedersi perché non ci rassegniamo magari se lo Stato distribuirsi macigni a sindacati e Confindustria
All'ordine dei commercialisti all'Old albo dei geometri si farebbe prima ognuno Vaccine i suoi
E i relativi parenti e non c'è neanche bisogno dell'esercito
Ma c'è un ma
Da questa Italia strisce verticali restano inevitabilmente esclusi gli anziani non più lavoratori non più imprenditori non più avvocati
E non più insegnanti non più in grado di protestare o di marciare di farsi sentire o di contrattare non sono più niente dal punto di vista corporativo sono cittadini e basta neri cittadini ecco perché sono finiti in coda ai figli ai nipoti
Anche se sono quelli che muoiono ogni giorno a centinaia
Forse intendeva questo Papa Francesco quando ha parlato di cultura dello scarto molto bello l'articolo di Antonio Polito sul Corriere della Sera e dice una profonda verità
E poi come vi dicevo la questione adesso sì porta si ribalta sul terreno europeo dove Consiglio d'Europa si riunisce per
Prendere una serie di decisioni che riguardano la distribuzione dei vaccini
Alla commissione europea scrive il Corriere della Sera A pagina otto non tornavano i conti e così ha chiesto all'Italia di andare a controllare
Così è avvenuto che si è scoperto che effettivamente alla tata lente di Anagni in provincia di Frosinone sono stoccate ventinove milioni di dosi del vaccino AstraZeneca
La notizia l'abbiamo letta no ieri in conferenza in rassegna stampa era uno scoop della stampa oggi è diventato il caso di tutti i giornali e soprattutto è diventato un caso del vertice che si svolgerà in Europa
L'azienda ha precisato che sono state prodotte fuori dai confini UE aggiungendo che in parte sono destinati ai Paesi europei e in parte a quelli che fanno parte del programma Kovacs
Cioè paesi a basso reddito quindi erano ad Anagni per essere infiammata esclusi si parte si si definisce il procedimento e poi
Per essere distribuite una volta che gli accertamenti sulla sterilità delle fiale fosse stata raggiunta per essere distribuite in parte all'Europa e in parte ai vari paesi a basso reddito questa la spiegazione data dalla
Dalla dall'azienda ma non tutti
Non tutti sono d'accordo
A e e se ne discuterà nella Consiglio europeo o per loro ho citato il Consiglio d'Europa come sapete sono due cose diverse sì discuterà nel consiglio europeo
Che sta per aver luogo ma le informazioni che diffonde la commissione europea divergono sulla provenienza dei vaccini per il commissario della UE Thierry Breton
A capo della task force per la produzione dei vaccini si tratta di dosi prodotti principalmente dello stabilimento di AstraZeneca
Alix situato nei Paesi Bassi che non hanno ancora ottenuto l'autorizzazione dell'agenzia europea cioè vengono prodotte in Olanda
Il il siero viene mandato in Italia e viene installato ad Anagni e poi ritorna in Europa quando ottengono il visto
Come laboratori di produzione possono essere distribuiti tra i ventisette
E questo il procedimento
Cos'è accaduto è accaduto che sabato sera ci raccontano i retroscena Francesco Fubini quando Mario Draghi al termine della giornata di lavoro forse era tornato a casa è squillato il suo telefono e gli ha telefonato
E Ursula von Dalai presidente della Commissione europea e gli ho detto guarda che forse vai a vedere Tilli ad Anagni mi dicono che potrebbero esserci trenta milioni di dosi di vaccini
E i Draghi ha chiamato Speranza ha detto manda in asse subito a vedere di che si tratta e i Nas sono andati
Nel frusinate in quest'impianto che ha circa ottocento detti e appartiene alla società cautamente di Somerset New Jersey che l'ha rilevata dalla miglior chiese Bristol-Myers Squibb
E ovviamente è un'azienda che fa un lavoro intermedio per conto di AstraZeneca
Anche i ventinove milioni di Dossi
Oggi ad Anagni non sono pronte però ci racconta Fubini perché non sono pronte
Una volta completata l'analisi le fiale partono sempre verso magazzini usati da Astra Zeneca vicino ad Anversa e questo ce lo conferma anche nell'intervista che le ha fatto Repubblica la direttrice dello stabilimento di Anagni dice esattamente la stessa cosa
Dice noi dobbiamo prima controllare che i vaccini siano sterili poi quando l'azienda ottiene le autorizzazioni noi li trasferiamo ora Barbara sambuco e una chimica di cinquantacinque anni
Intervistata da Elena divisi
Elena Dusi a pagina quattro della Repubblica confermo esattamente quanto ci racconta Fubini sul Corriere della Sera
C'è un secondo controllo ecco dati ad opera delle autorità belghe poi da lì partono verso le destinazioni indicati da AstraZeneca
Deve passare dunque almeno un mese dal momento in cui una dose sigillata nella fiale ad Anagni a quello in cui viene spedita dalle Fiandre un centro di somministrazione queste tutta la burocrazia in parte necessaria a garantire evidentemente igienicità
Del dei prodotti in parte forse è un po'una superfetazione
Della burocrazia europea questo procedimento ha implicazioni un po'politiche spiega Fubini
Perché chiama in causa la ripartizione di poteri nel caso un'autorità voglia bloccare l'esportazione fuori dalla UE l'Italia ha un ruolo decisivo perché il go al governo spetta il compito di inviare le notifiche a Bruxelles su ogni dose in uscita ad Anagni alla volta del Belgio
Ma le nuove norme europee in approvazione e le tensioni sui Faccini fanno sì che eventuali blocchi alle sporto da ora in poi
Verranno decisi collettivamente a Bruxelles e sono le norme sollecitate da Draghi nello scorso Consiglio europeo e approvati il trenta gennaio per lo ricordo questo di certo quasi tutti i vinti nove milioni di dosi della carta l'ente erano già destinati all'Europa e qui Fubini
Sembra dar retta a quello che dice AstraZeneca
E in piccola parte ai Paesi a basso reddito e di certo da lunedì ha ieri il camion refrigerati pieni di fiale sono continuati a partire da Anagni Emerson versa ma questa non sarà la fine delle tensioni
Già oggi al vertice di Bruxelles il leader d'Europa centrorientale che avevano puntato tutto su Astra Zeneca
Perdendo chiederanno a Germania Francia Italia di condividere un po'delle loro dosi delle americane fai zero e moderna e su quel fronte più chiesto Anagni
Che si sta dilaniando oggi l'Europa questo è un tema che tocca solo Fubini
Ed è centrale perché è stato sottovalutato
Perché la la la divisività tra i Paesi europei riguarda anche la l'approvvigionamento la priorità che viene data alle fra alle altre fiale cioè quelle che vengono da fine serve ci sono i paesi dell'Est che contendono
Al diciamo al triumvirato Franco ITA italotedesco la disponibilità di queste dosi questo sarà un'altra questione ci racconta bene
Fubini di cui si discuterà nel consiglio europeo
Per intanto Francesca Basso sempre a pagina nove del Corriere della Sera ci dice che con la pubblicazione
In gazzetta ufficiale entra in vigore il nuovo meccanismo per la trasparenze l'autorizzazione all'export fuori dall'Unione europea cioè quello di cui parlavamo prima
Il regolamento del trenta gennaio scorso
Dei vaccini anticorpi di prodotti nell'UE approvato dalla Commissione europea introduce criteri della reciprocità ed della proporzionalità nella valutazione degli stock di Dossi che devono lasciare UE l'UE cioè le dosi partono se il Paese evidentemente verso cui arrivano non atteggiamenti protezionisti e inoltre se ne ha bisogno cioè se ovviamente c'è un'emergenza pandemica
Nel Paese da cui partono e invece c'è una situazione tranquilla come è stato il caso dell'Australia nel Paese in cui arrivano beh e legittimo fare un blocco dell'export così come ha fatto Mario Draghi e ieri in serata ci racconta ancora il Corriere della Sera
E arrivata l'intesa per una soluzione reciprocamente vantaggiosa sul corpo ed tra la Gran Bretagna e la UE altra grande questione del conflitto dopo le proteste e accuse di Londra Bruxelles e dei giorni scorsi di poter praticare un'azione all'ISMU dei vaccini e chiaro perché AstraZeneca
Ricordiamocelo
è un'azienda britannica e quindi la paura dell'Europa e che quelle tre quei trenta milioni di dosi finissero in Gran Bretagna dove hanno già vaccinato trenta milioni di inglesi e non arrivassero
In Europa perché AstraZeneca ha concluso negli stessi tempi anzi prima con la Gran Bretagna e poi con l'Europa
Due contratti di somministrazione sulle stesse produzioni con la differenza che la Gran Bretagna riconosciuto ad Astra Zeneca condizioni migliori contrattuali di quanto non abbia fatto l'Europa e questo apposto l'Europa in secondo piano
Siamo tutti affronta affrontando la stessa pandemia e la stessa ondata rende la cooperazione tra l'UE il Regno Unito
Ancora più importante spiega una nota congiunta della Commissione e del governo britannico nella quale si parla di misure specifiche da intraprendere a breve medio e lungo termine perché ad una situazione vantaggiosa per tutti
E qui si sta studiando ci racconta il Corriere della Sera il meccanismo per evitare che in Baccini
Destinati all'Europa finisco finissero al Regno Unito o dal Regno Unito fossero smistati ad altri paesi il meccanismo creato per la prima volta a fine gennaio per controllare il flusso delle dosi
Dopo l'annuncio da parte di AstraZeneca di un taglio importante delle forniture rispetto agli accordi perché questo è il punto
Ve lo voglio ricordare il contratto originario dell'Europa con AstraZeneca prevedeva una fornitura di quattrocento milioni di dosi
Oggi siamo a una garanzia di centottanta milioni di dosi quindi parliamo meno della metà
Prevede il meccanismo ci dice ancora Francesca Basso che una casa farmaceutica con un contratto con l'UE debba presentare per esportare una domanda alle autorità nazionali che esprimono un parere motivato
E lo notifico non la commissione a cui spetta l'ultima parola
Il nuovo Regolamento sarà applicato anche a diciassette pace Paesi precedentemente esclusi tra cui Svizzera Israele
Finora solo l'Italia ha bloccato duecentocinquanta mila dosi di AstraZeneca destinata all'Australia
Il rafforzamento del meccanismo per l'export viene incontro alle richieste di maggiore fermezza nei confronti delle aziende inadempienti avanzate dall'Italia e sostenute dalla Francia nell'ultimo Consiglio europeo
E questo il punto in serata
Interverrà ci dice Francesca Basso
Al Consiglio europeo anche il Presidente degli Stati Uniti Jo Baier l'avevamo visto ieri
Per rilanciare l'alleanza transatlantica ieri il segretario di Stato Tony Blinken a Bruxelles e per la ministeriale nato ha incontrato la presidente della Commissione Ursula bond all'Aja e e si è parlato di possibili collaborazioni e adesso capiamo che cosa riguarda le possibili collaborazioni con con l'America anzitutto ce lo racconta
Molto molto bene informato Luciano Capone sul sul foglio perché la prima nelle questioni la prima delle intese con l'America dice Luciano Capone
Riguarda
Riguarda qualcosa proprio che ha che fare ancora con AstraZeneca e cioè le vaccinazioni dice Capone sul foglio in America l'anno alla grande
Con ottantaquattro milioni gli americani che hanno ricevuto almeno una dose e quarantacinque milioni che hanno
Completato il trattamento gli americani vi ricordo sono circa trecentoventi trecentotrenta milioni quindi ottantaquattro milioni vuol dire il venticinque per cento una percentuale più che discreta
Rispetto a quelle dell'Europa vi ricordo che la Germania al nove per cento e
L'Italia più o meno sta sugli stessi livelli in rapporto alla popolazione degli Stati Uniti hanno vaccinato il triplo rispetto all'Unione Europea ed entro maggio con le case farmaceutiche che producono a pieno regime ci saranno dosi per vaccinare tutti gli americani
E arriviamo al punto ora gli Stati Uniti conservano in frigorifero
Trenta milioni di dosi di AstraZeneca anche lì ci sono altri trenta milioni trenta e trenta fanno sessanta inutilizzabili perché il vaccino non è ancora autorizzato eppure vi ricordo che non è autorizzato perché la agenzia federale americana vi ricordate ha chiesto ad Astra Zeneca delle garanzie
E e su questo si è aperto un contenzioso ne hanno parlato i giornali nei giorni scorsi
Eppure gli Stati Uniti continuano a bloccare l'export eccetto quattro milioni di dosi che a breve andranno in Canada e Messico finora riforniti dall'Europa
Vai via nel si muove in perfetta continuità con l'America fast di Trump sebbene l'attuale abbondanza di vaccini prenda questa posizione meno giustificabili di prima esportare almeno una parte di questi trenta milioni di dosi ora inutilizzabili magari verso i Paesi in via di sviluppo attraverso Kovacs
Potrebbe alleggerire un onere che al momento sulle spalle dell'Europa cioè l'America esporta verso i Paesi in via di sviluppo e l'Europa si tiene quelli che avrebbe sposta esportato lei
Inoltre in ottica transatlantica aiuterebbe a smorzare le forti tensioni posto Breaks sette tra due alleati come UE e Regno Unito oltre a indebolire la propaganda russa che viaggia sullo Sputnik
Questo è il lo scenario è chiaro che se gli europei vengono che l'America non li sostiene nella disponibilità produrre vaccini
Perché c'è anche quest'altro aspetto che è un aspetto progettuale cioè le aziende americane potrebbero concedere licenza era alle aziende europee per la produzione dei vaccini americani in Europa questo avevamo letto ieri
E su questo sono in corso contatti anche se le aziende americane fanno notare che non esiste in Europa una capacità produttiva diciamo adeguata al momento a a questa partnership ma questo è l'obiettivo e ed è anche la volontà dell'Europa
Se l'America sosterrà questo obiettivo l'Europa potrebbe essere più fredda rispetto all'ipotesi invece di appoggiarsi alla Russia
Per
Ottenere il bacino Sputnik come vedete la geopolitica dei vaccini è diciamo il vero la vera l'ente in cui si legge la gestione della crisi sanitaria e la gestione di questa guerra appunto geopolitica che coinvolge e le potenze mondiali
Nel frattempo il rapporto tra
Il rapporto tra l'Europa che AstraZeneca si è compromesso dice la stampa perché la l'Europa non crede molto a quello che l'azienda gli ha riferito tradita la fiducia dell'Europa scrive
Scrive Marco Bresolin inviato a Bruxelles ora si rischia la guerra legale
Questo è il retroscena della stampa a pagina tre erano state proprio Italia Francia Paesi Bassi Germania a lanciare l'alleanza
Per il primo vaccino e a negoziare il primo contratto con AstraZeneca insieme ai ministri della Salute di Germania Francia Olanda
Annunciò il tredici giugno in una nota il ministro della salute ho sottoscritto un contratto con AstraZeneca per l'approvvigionamento fino a quattrocento milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione quel contratto è stato poi finalizzato a livello UE il ventisette agosto dopo la costituzione del team negoziale composto dalla commissione e dei rappresentanti di sette Stati membri
E vi ricordo che la negoziatrice era la signora Gallina che ha ieri proprio a relazionato di fronte alla Commissione europea raccontando i termini di quella questione
E ma anche nei mesi successivi il farmaco di Oxford che l'Italia considerava un po'suo per via della collaborazione
Con l'IRBM di Pomezia è risultato essere il preferito dalla maggior parte dei Paesi UE perché costava di meno fra l'altro molto più economico rispetto ai concorrenti e facile da gestire logisticamente
Per via della temperatura di conservazione aveva tutte le caratteristiche per essere il bacino da comprare
L'altro giorno durante un'audizione al Parlamento UE Sandra gallina eccola qui ha raccontato che le trattative in autunno si sono rivelati più complicate del previsto edema qui
Questo il punto non tanto quelle con le big Pharma ma quelle tra i ventisette al tavolo di Bruxelles sì perché per alcuni vaccini si è scatenata una gara rifiutarlo lì
Quelli di fine zero del
Vajont è che di moderna in particolare giudicati troppo cari
All'epoca il trend tra molti stati era di acquistare meno Dossi rispetto a quelle loro assegnati in rapporto alla popolazione capite che è accaduto
Ha spiegato Gallina che ha guidato il team negoziale per conto della Commissione e senza l'intervento degli Stati che si sono impegnati a comprare i vaccini rifiutati dagli altri Germania Danimarca in primis
Oggi non avremmo quei contratti cioè
Quando noi abbiamo protestato perché la Germania aveva acquisito trenta milioni di vaccini autonomamente
E la Germania lo fece perché alcune delle dosi dice la gallina rimasero inoptate perché i Paesi europei all'epoca sottovalutando sottostimando
L'emergenza sanitaria no e la necessità di vaccini non volevano comprare un numero di dosi sufficiente adeguato al alle popolazioni e quindi contratti rischiavano
Di restare carta straccia e e e anche l'impegno di investimento delle aziende di non essere remunerato
L'Italia ricorda gallina acquistato le dosi che le spettavano non una di più e non una di meno e salvo poi trovarsi con ovviamente
Il la riduzione delle forniture da parte di fai zero e poi anche di AstraZeneca e quindi trovarsi sotto sotto l'esproprio necessità
Mentre i Paesi che hanno pagato di più
Hanno assunto il rischio della ricerca perché questa è un'altra questione imballo cioè chi si assume il rischio della ricerca se poi la ricerca non va bene le aziende o i Paesi
I Paesi che se lo sono assunto e che hanno pagato di più hanno avuto più bacini e oggi sono avvantaggiate
La storia degli ultimi mesi ha dimostrato che AstraZeneca si è rivelata una scommessa persa il ritardo nella presentazione del dossier era Lema il taglio delle forniture annunciato in più riprese
Le dichiarazioni dell'amministratore delegato Pascal Sorio chi ha ammesso la corsia preferenziale per il Regno Unito e infine l'opaca gestione della produzione nello stabilimento lande sedi Alix non ancora autorizzato dal lemma
Ma pronto a sfornare dosi per i britannici che evidentemente le quelle
Quelle partite le prende e qui anche qui c'è un altro elemento perché ci si chiede che l'Europa si chiede se i ritardi dello stabilimento dell'Alix nel presentare le garanzie richieste dalla Commissione europea non siano un alibi per poter distribuire prioritariamente i vaccini alla Gran Bretagna che quelle garanzie non ha chiesto rispetto all'Europa anche qui la nostra burocrazia si è fatta mettere in castagna dalla dai più svelti inglesi
Sulla vicenda legata ai dubbi per la sicurezza del vaccino chi ha avuto conseguenze devastanti sulla fiducia dell'opinione pubblica le responsabilità sono invece tutti imputabile ai governi che hanno deciso la sospensione
Anche se il silenzio dell'azienda si è fatto sentire nei giorni scorsi la Commissione ha inviato una lettera di diffida l'AstraZeneca primo atto formale di una battaglia legale che la UE vorrebbe a tutti i costi evitare come vedete siamo in evidente difficoltà perché
Abbiamo commesso degli errori che oggi vengono al pettine e questo
Il retroscena che leggiamo dalle pagine della stampa
Che cosa accadrà lo scopriremo punto solo vivendo soprattutto dopo il Consiglio europeo
Per intanto in Italia
Altri problemi si presentano uno dei problemi che si era presentato nei giorni scorsi era l'iscrizione nel registro degli indagati gay medici e dei
Infermieri che avevano somministrato dosi di vaccino in grado poi di produrre delle allergie in qualche caso anche mortale e quindi erano stati indagati per omicidio colposo come atto dovuto una cosa assolutamente
Diciamo
Assurda ovviamente perché che responsabilità a un infermiere se somministra un bacino e il Po il vaccino produce una reazione allergica e allora una coerenza su questo ha indotto il procuratore generale della Corte di Cassazione Giovanni Salvi a metterà a disposizione
Di tutti i pm
Nella loro autonomia e nella loro evidentemente indipendenza perché così funziona come sapete la magistratura in Italia
Una consulenza per evitare cantonate come quelle che abbiamo purtroppo visto nei giorni scorsi
C'è un racconta Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera a pagina dieci una task force di scienziati per aiutare le inchieste sui vaccini
Prima di muoversi per muoversi meglio la magistratura può rivolgersi alla scienza e per le indagini su eventuali reati
Connessi alla somministrazione dei vaccini e anticorpi d'dalle morti sospette in giù e pronta una task force composta da esponenti dell'AIFA l'Agenzia italiana del farmaco e del comitato scientifico per fornire ai pubblici ministeri
Tutte le informazioni necessarie orientare il le loro attività l'indicazione arriva dal procuratore generale della Corte di Cassazione Giovanni Salvi massimo rappresentante
Della magistratura inquirente ed è rivolta ai ventisei procuratori generali presso le Corti d'Appello affinché avvisino le procure che operano sul territorio
La possibilità di accertamenti generici preventivi alla fonte per così dire e in modo che l'eventuale attività giudiziaria possa essere sempre puntuale ed efficace ma anche proporzionata rispetto al caso concreto cioè cari sostituti procuratori non nominate il vostro diciamo esperto di fiducia
Che mi fa l'analisi di quello che è accaduto ma riferiti ieri alle autorità del sapere riconosciute a livello nazionale ovviamente
Una iniziativa lodevole
Destinata diciamo ridurre la nube di caos di confusione che una democrazia
Diciamo confusa produce di fronte all'emergenza
Ma non siamo solo noi in confusione se è vero che ieri la Merkel ha chiesto scusa
Di nuovo per la seconda volta al suo Paese
Sull'occhio da un errore mio contrordine scrive Paolo Valentino a pagina tredici sul Corriere della Sera
Il governo tedesco ha revocato il look da un duro deciso appena ventiquattro il prima dei giorni per i giorni della Pasqua in una drammatica dichiarazione al Paese
Angela Merkel si è assunta la piena responsabilità per quello che ha definito un errore solo e soltanto mio è un atto di coraggio di onestà politica ma anche la missione di un fallimento che segnala la debolezza strutturale della cancelliera giunta a fine mandato e sempre più anatra zoppa
Nel frattempo ci ricorda sempre Paolo Valentino nella conclusione di questa articolo la situazione della pandemia in Germania resta inquietante con la campagna di vaccinazione in stallo solo il nove per cento
Della popolazione ha ricevuto una prima dose
E un tasso di incidenza settimanale superiore a cento l'otto nuovi contagi per cento mila abitanti che vuol dire vuol dire che nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati
Quindici mila ottocento tredici casi e duecento quarantotto decessi voglio ricordare che in Italia i casi sono di più sono oltre venti mila ormai stabilmente da giorni e i decessi viaggiano fra i quattrocento e i cinquecento
E questo è il
Il bilancio complessivo della lotta alla pandemia poi ci sono ovviamente i riflessi politici e
I riflessi politici riguardano prevalentemente la l'incontro che ieri si ha avuto fra il neo segretario del partito democratico
Enrico Letta e il neo capo politico dei dei Cinque Stelle Giuseppe Conte e durato un'ora abbondante il colloquio
Ci racconta Maria Teresa Meli
Sul Corriere della Sera ancora
L'unico di quelli avuti finora che il segretario del Pd ha voluto pubblicizzare tra il di Colette Giuseppe Conte nella sede della Fondazione
A Lele di cui lettera presidente
Si è parlato dell'universo mondo
Pandemia vaccini sostegno al governo Draghi Europa scrissi malamente dei due ex premier era rivolta soprattutto alle amministrative saranno un banco di prova importante per entrambi per il neo eletto leader che sarà alla sua prima sfida elettorale e per il non ancora nominato capo dei Cinque Stelle
E quello ha sottolineato letta nell'incontro il vero test per la costruzione di una coalizione in vista delle politiche dobbiamo aprire ha detto ancora il segretario del Pd un cantiere prioritario consolidare e rendere sistematici i nostri rapporti
Insomma la costruzione del nuovo centrosinistra passa ancora una volta per la sperasse Dem cinque stelle anche se i rapporti di forza si sono rovesciati a favore del PD bisogna vedere questo insomma questo nelle intenzioni di letta
All'uscita e conta essere più prodigo di parole con i giornalisti ma dentro e letta a dettare la linea il PD sarà il nostro interlocutore privilegiato spiega il non ancora
Leader grillino che spera nell'aiuto di Letta per fare entrare i Cinquestelle nel PSE
Ma al di là delle dichiarazioni in favore di telecamere e del feeling tra i due i problemi restano tutti perché come ci raccontano il primo problema riguarda Roma dove e dove i grillini Demme sono lo scontro Zingaretti l'altro giorno ha di martedì ha attaccato la raggi dicendo
Che la candidatura della raggi è una minaccia i grillini né hanno detto che dici scusa ci sono moltissime reazioni
E quindi il tema della confronto capitolino e
Una delle grandi questioni anche perché chi pensa che la candidatura di Zingaretti sarebbe quella che risolverebbe il conflitto deve fare i conti col fatto che l'ex segretario del Pd non ha sciolto questa diserta
E nelle altre città ci racconta sempre Maria Teresa Meli non è che vada molto meglio a Napoli c'è la volontà di appoggiare Figo ma De Luca non vuole e l'avevamo visto già nei giorni scorsi
E quindi insomma ci sono dei problemi poi c'è il tema della legge elettorale che anche qui c'è stato solo un accenno poi vedremo che cosa è accaduto in realtà l'unica certezza che
Ha dato
Letta a Conte è quella che finora non è in programma l'incontro con Renzi perché
Il fatto che letta prenda le distanze da Renzi e consiglieri il primo alleato i cinque stelle e pregiudiziale per i Cinquestelle in questo gioco ad excludendum
Che segna questa stagione politica che un tratto del identità politica di partiti fragili
E questo diciamo il il l'esito dell'incontro di cui ci parla anche ci fanno anche la Repubblica A pagina
A pagina undici più o meno con gli stessi accenti
Vediamolo qui
Ecco qui l'offerta del leader demmo dice la repubblica
E quella di uniti in tutte le città queste l'offerta che ha fatto letta alle amministrative non possiamo permetterci il lusso di non presentarci uniti ovunque
A un certo punto della chiacchierata i due ex premier si guardano negli occhi e condivido l'obiettivo niente alleanze a macchia di leopardo il cantiere della nuova coalizione
Deve porre come fondamento la vittoria al debutto elettorale nelle grandi città altrimenti sarà dura proseguire insieme alle politiche e il ragionamento su cui si trovano d'accordo
Non è un passaggio scontato però ci ricorda
Emanuele Lauria e Giovanna vitale
E perché ovviamente cioè il tema della raggi è e quello che è l'ostacolo maggiore a questo obiettivo
Un autentico cruccio per entrambi la prima cittadina di Roma il granello di sabbia capace di inceppare la gioiosa macchina da guerra che si interne costruire un centrosinistra largo da Calenda a Fratoianni con il Pd al centro e il movimento in asse dando per scontato che Calenda
Abbia intenzione di partecipare a questa a questa diciamo aggregazione per ora il leader dei azione è sembrato invece
Perseguire una scelta molto diversa l'alleanza con i grillini Calenda non intende farla almeno fin qui si è detto questo
Da testare sul campo la più importante che c'è la capitale d'Italia dove servirebbe un candidato unico non dividersi in tre pezzi tanti quanti sono i potenziali competitor di una possibile competizione Zingaretti è il sogno l'uomo che non ha mai perso le elezioni irremovibile al momento ma da qui a ottobre c'è tempo la speranza di convincerlo e qui si spera anche che la raggi cada perché la maggioranza della Raggio oggi
A ventiquattro
Consiglieri quindi meno della maggior nella maggioranza assoluta e sta galleggiando se la vede se l'Alagi cade evidenti che è più facile non ricandidatura e quindi riaprire i giochi
E poi c'è il tema della legge elettorale della legge elettorale dove ci racconta il foglio
Ce lo racconta Valerio Valentini molto bene sul foglio dove si è vero letta e Conte non ne hanno parlato ufficialmente o meglio se se lo sono detto di sfuggita ma gli sherpa di letta
Sono andati da Conte a fargli una proposta per precisa
E qual è la proposta precisa quella su un doppio turno di coalizione con eventuale premio di maggioranza che scatterebbe al quaranta per cento
Di legge elettorale non stiamo parlando e mi è una è un'antica proposta questa del PD anche ragionevole devo dire
Non non mi pare un tema all'ordine del giorno sentenzia liquidatore il ministro grillino Stefano Patronelli noi però la restiamo fermi al proporzionale aggiunge ma i Cinquestelle devono capire che il proporzionale non è più un'opzione ora che Forza Italia
E tornata stabilmente in alleanza con la lega spiega idem Mario Dario Parrini presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama
Il rischio è semmai quello di arrivare al voto collo saltello mo'cioè senza avere una legge elettorale che favorisca le alleanze consenta però a ciascuno di corre sotto il proprio simbolo
E corro saltello bisognerebbe convincere i nostri elettori a votare per alcuni dei candidati del Movimento cinque Stelle nei collegi uninominali e mi collegi Grillini a sostenere i candidati nostri o magari quelli violenze Calenda
Eh sì visto da qui il sentiero di letta sembra davvero assai stretto
E ovviamente la legge elettorale sarà al centro
Del confronto nei prossimi mesi anche in relazione a quella che sarà la durata poi del governo Draghi su cui per ora
Non si parla ovviamente perché del primo obiettivo e concluderà la campagna di vaccinazione
Che cosa dicono gli altri ma la boschi per esempio la boschi si fa intervistare dalla Repubblica
E mantiene un certo proprio sul fatto che diciamo il Italia viva rimasta fuori per ora da questo tipo di confronti
Anzi dice il PD di Zingaretti definiva Conte leader della coalizione punto riferimento della cultura progressista io non sono mai riuscite a immaginare come leader della sinistra l'uomo che ha firmato i decreti Salvini è che è saltato il suo peronismo all'ONU
Mi pare che Letta abbia marcato una differenza
Da Zingaretti ed è un passo avanti al di là dell'incontro di oggi il mio segretario di edema dichiarato di non essere subalterno ai Cinque Stelle lo verificheremo strada facendo
Poi conferma che l'incontro con Matteo Renzi non è ancora programmato però dice vedremo se letta sarà fedele all'impostazione riformista
Che il segretario ha teorizzato
E poi dice anche sulle candidature andate da soli
Dice noi facciamo parte di un'alleanza nella quale ci piacerebbe essere coinvolti di più
A Torino Bologna Napoli vedrei bene un candidato di Italia viva se poi qualcuno vuole farci fuori dalla coalizione dovrebbe dircelo non alimentare voci su una nostra esiste
E in fuga verso la destra
Poi
Domanda cattiva finale due mesi dopo la crisi ritiene che la gente abbia capito i motivi del siluramento di Conte e ciò e che ciò vi abbia portato maggiori consensi gli chiede le chiede
Emanuele Lauria
E lei risponde non abbiamo avuto più consensi beh i sondaggi lo testimoniano ma abbiamo fatto la cosa più giusta fare politica pensando solo all'immediato e al consenso significa accedere al populismo
La narrazione della crisi è stata a senso unico ci ha dipinto come irresponsabili verrà il giorno in cui si riconoscerà che il nostro è stato un servizio all'Italia
Questa la posizione di Maria Elena Boschi i commenti c'è un commento di Stefano Folli sulla Repubblica che fa un appello al PD un appello al spiega molto bene
Che sono ci sono alcune domande a cui letta e Conte dovranno rispondere che non sono solo quelle delle della dell'alleanza vediamole
Il profilo del sistema politico e la natura dell'alleanza che si muore prefigurare e la posizione verso il governo Draghi sono le questioni inevase la natura dell'alleanza dice Follini
Richiede prima di chiarire alcuni punti ad esempio chi sarà il candidato premier quando si tornerà a votare ed è certo non esiste l'elezione diretta ma ormai l'elettorato e abituato a individuare un leader sarà Conte o lo stesso letta
Dipenderà dal personaggio più forte
Anche nei numeri da esibire ma questo significa incoraggiare un'ovvia rivalità cioè se si fa come fece Berlusconi ve lo ricordate quando disse
Oh io Salvini il capo dell'Alleanza e chi prende più voti no e quindi chi chi governa se vinciamo dopo
E che dice riferire dice dice folli
Finirà per ripercuotersi nei programmi il centrosinistra allargato ma riformista che letta in mente faticherà a comprendere nel suo perimetro movimento dalle radici così controverse
A meno di non cedere al populismo come accaduto in passato cioè se complesse competono è chiaro che i Cinquestelle si radicalizza non è l'Offerta no
E l'idea di accogliere i cinquestelle la famiglia dei socialisti e democratici europee tutte da verificare secondo punto soprattutto con i partiti dell'Europa settentrionale
Poi c'è il punto del sistema politico e quindi anche della legge elettorale dice Folli letta predilige il maggioritario a differenza dei conti anni
Mai nebbia su quale modo modello prevarrà al momento se si resta con l'attuale il centrodestra è destinato a imporsi largamente non solo al Nord infine c'è il rapporto con l'esecutivo d'emergenza e noto che i cinquestelle hanno vissuto con tormento l'estromissione di Conte da Palazzo Chigi
La ferita rimane e si collega alle riserve che si respirano a sinistra vedi Bersani verso il governo d'emergenza lo chiama così il governo Draghi
Fino a lambire settori del Pd letta invece e per fare del Pd una sorta di partito di Draghi
Peraltro l'alleanza quelli pensa diversa dall'acqua si fusione immaginata da Zingaretti coinvolge proprio lo sconfitto della fase precedente
Insomma come vedete ci sono questioni tutti da dirimere secondo folli che e sono obiettivamente probanti
E e sono diciamo rilevanti chiedo scusa e poi abbiamo
Sorge sulla stampa che anche
Sì est
Esprime in una serie di di valutazioni a pagina undici
Dice il Movimento cinque stelle e irrimediabilmente diviso dice Sorgi e una delle ragioni più forti di questa divisione proprio la scelta dell'alleanza con il Pd
Che sposta a sinistra il baricentro di una forza politica nata dall'impasto antipolitico grillino è per sua natura
Abituato a non stare da nessuna parte hanno un bel dire Di Maio i governisti che ormai il movimento è cambiato ce n'è un pezzo raccolto attorno a Di Battista e Casaleggio che non accetterà mai ciò che conta invece non lo sta facendo con letta
E le difficoltà dell'ex premier di arrivare a uno statuto condiviso per un insieme sostanzialmente anarchico e di ottenere in modo credibile elezione a leader dimostrano proprio questo Grillo tra l'altro il primo a saperlo
Quando parla e scrive dei calo di per la presenza in tv dei suoi quando attacca i giornalisti ogni due per tre
Lo fa per sviare l'attenzione dai guai che ha in casa e non sa come risolvere
Quanto al Pd soprattutto al Pd di letta cioè di un leader che negli ultimi sette anni ha vissuto e lavorato a Parigi e dei rapporti tra il suo partito i Cinquestelle non sa nulla o sa quello che possono raccontare di Zingaretti Franceschini
E quelli che che che li hanno coltivati
Non può fare altro il centrosinistra come Alleanza non arriva al trenta per cento di Stato finora sconfitto dal centrodestra in quasi tutte le elezioni locali in cui si è presentato non resta che riprovare con Conte senza farsi molte illusioni questo il commento
Pessimista
Di Marcello Sorgi sulla stampa poi come di avevo preannunciato Marcucci si fa da parte
Si fa da parte anche se a a malincuore
Accoglie la richiesta di dimettersi da capogruppo del Senato
Lo fa ovviamente come vi dicevo
Contrariato perché certamente non era questo il suo il suo obiettivo
Ho sentito la grande pesantezza dice a Maria Teresa Meli degli ultimi cinque giorni di attacchi chi mi sono apparsi strumentali e organizzati e che soprattutto disconoscevano il tanto di buono che abbiamo fatto come gruppo l'amarezza era innanzitutto dovuta a questo ho avuto la sensazione che dietro questa accusa ci fosse il l'accusa di essere la quinta colonna di Renzi perché questo era diciamo il metà linguaggio di questa trattativa
Ci fosse il rammarico di qualcuno perché io me ne sono andata non me ne sono andato del resto nel Pd attenzione a quello che dice
C'è chi ha autorizzato che l'area riformista liberale progressista non dovesse essere rappresentate internamente ma dovesse essere rappresentata da Italia viva Goffredo Bettini lo ha teorizzato e magari non lo ha fatto a titolo personale io penso il contrario che il posto dell'area riformista sia nel Pd
Questo è il quello che dice Marcucci chi mi accusava di essere troppo amico di Renzi realtà ce l'aveva con i riformisti e con chi li rappresenta avendo l'idea di un Pd che guarda indietro al PDS e questa è dura
E la folla fortissima accusa che Marcucci muove al gruppo dirigente
Zingaretti hanno di cui Bettini è stato diciamo il guru per molto tempo ma anche a letta che ha accettato
In qualche modo questa lettura
E estromettendo Rho sia pure in nome della presenza femminile
Dalla capo dalla posizione di capogruppo ha indebolito l'area riformista si è chiesto per quale ragione non sia stato cambiato anche Brando beni Fei il capogruppo europeo
Gli chiede Maria Teresa Meli
Questa è una domanda che ho fatto lette lo mi ha dato la sua spiegazione che mi ha solo parzialmente soddisfatto quale spiegazione le ha dato che lì le dinamiche sono diverse ci sono due ruoli apicali uno ricopre Simona Bonafé e l'altro beni Ferri lei ha parlato di metodo sbagliato gli dice ancora Maria Teresa Meli in che senso nel senso che la questione di genere non si risolve dicendo che il partito rimane in mano agli uomini il Governo a tutti i ministri uomini e quindi alle donne si danno gruppi parlamentari non è un modo corretto di approccio la parità di genere
Detto questo cembalo il valore simbolico di alcuni gesti perciò ho fatto un passo indietro questa lettura molto critica nei confronti di questo femminismo un poi esibito un po'mediatico
La fa anche Donatella Di Cesare che è un intellettuale
Che scrive sulla STET sulla stampa ma anche sulle pubblica talvolta stavolta sulla stampa con un articolo molto duro e molto critico nei confronti della decisione di Letta il titolo e il PD le donne e il paternalismo
Non possiamo leggerlo tutto perché
Il tempo stringe ma ve lo segnalo e fortemente critico che come è possibile che un partito di governo che dovrebbe essere collocato al centrosinistra si è ripiegato per l'ennesima volta su di sé e parli per giorni solo di questo
Fuori ci sono cinquecento morti vaccini ma anche alla situazione economica politica esistenziali diventa sempre più drammatica
E sono le donne le prime vittime perché perdono il lavoro eccetera eccetera eccetera eccetera a queste donne non interessa un bel nulla delle elezioni di un capogruppo Pd al Senato la Camera perché dovrebbe
Si continua a non capire che queste manovre sono lontanissime dalla gente e che in fondo neppure sa bene che cosa
Voglio dire questa carica né tanto meno quali sarebbero le implicazioni e gli effetti insomma da femminista non gioisco non plaudo anzi trovo tutto questo spettacolo triste e desolante perché
In altro modo si afferma la presenza delle donne nel partito questo il commento di Donatella dice essere molto duro sulla stampa
E la pagina politica si conclude qui vi segnalo due-tre cose un commento molto interessante di Veronica re De Romanis anch'esso sulla stampa dove si fa si pongono due questioni la prima riguarda il la una certa
Discontinuità che si ci si attendeva dal governo Draghi su due questioni chiave e che a suo giudizio ancora non è venuta la prima riguarda i licenziamenti il blocco dei licenziamenti che come è noto
Hanno prodotto che cosa non una garanzia occupazionale ma l'uscita dal lavoro
Dei più deboli delle donne tant'è vero che nessun altro Paese europeo si sono bloccati licenziamenti e quindi ci si aspettava una
Un progetto di modifica degli ammortizzatori sociali ma una liberalizzazione del mercato del lavoro dice la De Romanis per ora questo non si vede
Il secondo tema è quello del messe dove Draghi giustamente diceva De Romanis ha detto
E ma che lo prendiamo a fare il messa se non sappiamo come spendere i soldi se non c'è un piano sanitario e allora
Ovviamente la De Romanis dice ma perché questo piano sanitario il ministro Della sanità non lo fa e rappresenta a tutt'oggi solo il ministro dell'occhio da un perché di questo si trattano
Cioè perché la il riordino della rete ospedaliera in ragione delle nuove esigenze che la pandemia apposto
La costruzione di una rete di medicina di base il le il il far rientrare i medici di famiglia all'interno della
Del perimetro pubblico perché tutto questo non si affronta almeno sotto un profilo diciamo progettuale e quindi si capisce in che modo poi i finanziamenti possono essere utilizzati e molto interessante il commento di Veronica De Romanis oltre che a mio sommesso giudizio anche molto condivisibile
Sempre in tema di rapporto fra Stato che e privati vi segnalo prima di passare all'ultima parte della nostra rassegna stampa vi segnalo un tema che riguarda la rete unica dove Giorgetti
Ha detto basta stallo ora una decisione in tempi brevi come sapete la rete unica anche un terreno dove si misura diciamo una prospettiva statalista
Dell'economia del mercato o piuttosto una prospettiva che rilancia il mercato Giorgetti
Invece sembra volto più a condividere l'idea di una diciamo di un progetto che mette lo Stato al centro di questo processo
Io penso che il progetto sia ancora attuale dice il titolare dello Sviluppo al Sole ventiquattro Ore A pagina nome nell'articolo dica Carmine fontina ma se non è più ritenuto tale lo si dica chiaramente da parte di tutti i soggetti protagonisti
Le polemiche dei giorni scorsi sono
Apparse teleguidati dalle parti in campo il governo ha evitato uno schema e la linea che deve essere sbloccata rapidamente anche perché e collegato all'uso delle risorse previste dalle come di Plant per la banda ultrà larga io non mi sono espresso contro il progetto
Dico solo che lo stallo ha portato delle inefficienze rispetto all'obiettivo di evitare sovrapposizioni di investimenti sul territorio i soggetti coinvolti chiariscano al governo i loro progetti se ci credono e se ci credono facciano quello che devono fare
Poi c'è il tema del controllo da parte di Tim della lauda unica non scendiamo nei dettagli ma questo è un tema che ovviamente anche sarà una delle questioni centrali
Dirimenti della qualità delle cover Implant perché come sappiamo la Rete unica è un progetto che una parte degli economisti considera una errore clamoroso è una ancora sottoposizione del mercato a a una ipertrofia statalista altri invece considerano una soluzione
Qui non entriamo nel merito ma lo segnaliamo perché è un tema di grande dibattito che resterà al centro dell'agenda politica anche nelle prossime settimane
E poi la giustizia con cui chiudiamo perché la giustizia
è molto importante la prima questione riguarda uno scontro furioso chiesi l'accesso all'interno del foro milanese tratto in una lady Milano e procura
Di Milano dopo il la sentenza di assoluzione sul caso ENI non ne parlano i giornali stranamente ne parla solo la stampa
Però è una questione molto rilevante che sarà anche un grattacapo per la politica Milano si conferma
Una sede giudiziaria dove visioni diverse su del ruolo della magistratura si esprimono ricordato il conflitto fra Robledo
E la l'allora procuratore capo di Milano sia vip si sta replicando una situazione simile anche se qui non è interno la procura ma riguarda la procura e il giudicante
Dopo il caso ENI scrive Monica Serra pagina tredici sulla stampa
è scontro aperto all'interno del palazzo di giustizia di Milano l'ultimo colpo lo ha sferrato il procuratore Francesco Greco che in una nota si è schierato pubblicamente al fianco del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale del pm Sergio Spadaro
Rappresentanti dell'accusa al processo processo che si è concluso con le soluzioni non solo ma con un giudizio giudizio ostensorio dell'attività del Pubblico ministero il riferimento e al processo
Della
Chiedo scusa sulla presunta maxi tangente da oltre un miliardo di euro che per i pm sarebbe stata pagata da ENI e Shell
In primo finito e infinito in primo grado con l'assoluzione perché il fatto non sussiste
Di di tutti gli imputati una sentenza a cui ha fatto seguito una moltitudine di polemiche che hanno dato spunto anche a un velenoso botta e risposta in una sciatta di Borsa printer Na della procura
Dove sono volati gli stracci finiti qualche giorno fa sulle pagine de il Giornale
Qualcuno ha chiesto un'assemblea nella procura che però è stata rifiutata ma la discussione non si è fermata il PM perché nelle scorse ore intervenuto il presidente del tribunale
Roberto Bichi che ha inviato una lettera di solidarietà al collegio giudicante del processo ENI Nigeria perché perché questo collegio giudicante era stato attaccato era stato accusato erano stati sollevati dubbi sulla sua imparzialità
Sostenendo che c'era una vicinanza tra i giudici del caso le difese degli imputati dubbi emersi nel corso di un'altra inchiesta quella sulle presunte attività di depistaggio per condizionare le indagini sul caso IMI Nigeria aperta dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal pm Paolo Storari e segnalati alla procura di Brescia Brescia competente a indagare sui magistrati quindi era finita già a denunce questa vicenda
Cioè la Procura che ha visto smentite le sue accuse
Diciamo non direttamente ma si è posto dei dubbi sulla par imparzialità del collegio giudicante che passa al a giudizio di taluni non si sa di chi avesse dei rapporti di contiguità con la difesa
Però la procura di beige Brescia ci racconta
Monica Serra ha già archiviato il fascicolo contro ignoti per traffico di influenze illecite e abuso d'ufficio quindi nessun collegamento
Stante la gravità delle insinuazioni fatte circolare riprese diffuse dei media scrive Biki immagino il riflesso emozionale
Che può aver che che ciò può avervi indotto cioè dice BT vi vi ASMI esprimo la mia solidarietà cari giudicanti perché avete dovuto giudicare in condizioni veramente difficile essendo stati accusati di illazioni di questo tipo di avere rapporti con la difesa
Passano poche ore dalla lettera di Biki arrivi alla nota del procuratore Greco
Che innanzitutto fa presente che per i fatti su cui si concentra l'inchiesta del presunto depistaggio delle indagini su ENI gli imputati coinvolti nelle indagini correlate condotte dalle procure di Roma e Messina tra i quali un ex magistrato hanno ammesso gli addebiti sono stati condannati dice Greco guardate che a Milano vita assolto ma per fatti connessi a Milano
Altrove hanno ammesso gli addebiti sono stati condannati quindi erano colpevoli quelli di Milano non lo dice ma diciamo è chiaro che la la il collegamento a questo ragionamento porta
E aggiunge che nell'azione di inquinamento chi l'ha ideata e portata avanti anche cercato di legittima di delegittimare il Pubblico ministero di Milano in più a chi anche sui giornali ha parlato del processo ENI come un grande spreco di denaro
E questa era un giudizio dato nelle motivazioni del tribunale che assolveva gli imputati Greco ha ribadito nelle motivazioni nella nel nella nel nella requisitoria della procura
Da appello della Procura regionale d'appello
Che giudicava ovviamente l'indagine del procure del procuratore
Del procuratore De Pasquale aggiunto De Pasquale con un enorme spreco di denaro
Greco ha ribadito che in materia di corruzione internazionale l'obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale rafforzata dagli impegni assunti dallo Stato italiano con la convenzione OCSE di Parigi cioè dice Greco il mio procuratore
Aggiunto non ha fatto avrà fatto sprecato il denaro per un in casa inchieste inconsistente perché l'obbligatorietà dell'azione penale gli imponeva di procedere noi sappiamo che l'obbligatorietà dell'azione penale è una bandiera che sempre
Compare dentro queste polemiche erano per giustificare inchieste sulle quali ovviamente taluni esercitano dei delle perplessità comunque sia questa questione segnala un conflitto all'interno di una foro tra i più importanti del Paese che non potrà fermarsi lì
Giusto prestare dentro
Il pianeta effervescente incandescente della della giustizia italiana e stamattina secondo tema
Il CSM ascolta in una seduta chiusa al pubblico
L'ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara lo fa come vi dicevo in una seduta chiusa al pubblico suscitando anche proteste
Legittime da parte del Partito Radicale perché una questione
Che riguarda evidentemente sì riguarda aspetti disciplinari ma riguarda anche una un processo democratico di trasparenza della magistratura viene
Occultata alla conoscenza dei cittadini
A pagina undici la verità ci racconta
Questo
Scusate la facoltà di questo processo
Di questo procedimento disciplinare CSM a porte chiuse per sentire Palamara e e limitare i disastri a sorpresa la prima commissione del CSM ha convocato in tutta fretta per un'audizione fissata oggi alle nove
Lo stratega delle nomine Luca Palamara entrato nel vivo l'esame delle ciabatte che hanno prodotto l'apertura di ventisette procedimenti disciplinari
Per incompatibilità ambientale o funzionale e Palamara espulso dalla magistratura il nove di ottobre scorso decisione contro la quale ha fatto ricorso
Pare abbia annunciato i suoi avvocati che non intende trattenersi d'altra parte carne sul fuoco con sessanta mila pagine di atti giudiziari prodotti dall'inchiesta della Procura di Perugia ce n'è in abbondanza
La prima commissione per questo
Sì è blindata non ammettendo la diretta di Radio Radicale al momento i punti sui quali la prima Commissione vuole sentire Palamara sono segreti
Si sa solo che la convocazione e per alcuni chiarimenti sulle ciabatte che hanno sconquassato il CSM e messo nei guai metodi che chiedevano favori perse o per i colleghi mi vuol Zappa di Palamara ci sono persino casi di magistrati raccomandati a loro insaputa
Come da Regolamento del CSM protesta il partito radicale l'audizione sarà riservata niente mezzi d'informazione niente Pubblico niente registrazione secondo i radicali
Che ne fanno una questione di principio quest'idea che alcuni pezzi di giustizia come accade in udienza preliminare nel processo penale
Debbano essere sottratti alla conoscenza alla pubblicità alla trasparenza e rimanere nelle segrete stanze abitate da chierici e mandarini deve essere superata appartiene a mondi che non esistono più
Anche la magistratura dice il partito radicale se ne deve rendere conto dalla alla prima Commissione come sappiamo presieduto Elisabetta Chinaglia e della quale fanno parte Nino Di Matteo Oleson anzi
Emanuele Basile
Paola Maria Braggion e Ilaria Pepe sono arrivate le segnalazioni inviate nel novembre del due mila venti dal procuratore generale della cassazione Giovanni Salvi
Che ha esercitato l'azione disciplinare per i fatti emersi Dutch atte intercettazioni del fascicolo di Perugia nei confronti di ventisette magistrati eguali però stava ancora lì
Questo bene Salvi il mestiere solo ha fatto ma i ventisette magistrati stanno ancora lì e per capire quali sono le loro responsabilità il procedimento disciplinare oggi chiama Palamara a testimoniare
Che cosa dirà Palamara e la sua tesi la conosciamo la ribadisce anche l'articolo di Fabio Mendola
Il sistema delle correnti era il sistema di tutti che nel libro il sistema scritto con Alessandro Sallusti questa tesi e ampiamente documentata
Dello stesso diciamo tema si occupa si occupa anche il riformista
Con un articolo che
E pubblicato a pagina sei troiana Ciaffi aiuti ai magistrati Palamara manda nel panico il CSM
Non essendo noto il motivo dell'audizione scrive Paolo comizi possono al momento formulare delle ipotesi Palamara ormai personaggio per il televisivo autore del bestseller il sistema cercherà verosimilmente di affrontare il tema delle sciatta dei suoi ex colleghi della scorsa consigliatura se esisteva un sistema per spartire gli incarichi la responsabilità e la tesi di Palamara non può essere solo di un singolo le chat valutati ai fini disciplinari e per l'incompatibilità ambientali sono infatti quelle di Palamara una visione parziale che non rende giustizia quanto effettivamente
Accaduto
Poi ricorda l'articolo che proprio nei giorni scorsi Raffaele Cantone era stato ascoltato davanti alla prima Commissione e aveva dato una Spoon una spiegazione del fatto che mentre Palamara
Era stato spiato dal troiana cioè dal captato l'informatico negli incontri
Che ebbe all'hotel champagne con alcuni politici tra cui lotti per pilotare la nomina del nuovo procuratore di Roma non era stato intercettato quando Ando a cena con l'amico
Giuseppe Pignatone ex capro curatore capo di Roma e con le mogli e il il primo capo dalla procura di Perugia ha detto non l'abbiamo intercettato perché quell'erano incontro conviviale e quindi era difficile che Palamara e e e le cose e poi Pignatone parlassero di nomine
Una una spiegazione che qualcuno diciamo non ha ritenuto soddisfacente però è finita così per ora e questo e questo è il
E questo il l'oggetto dell'incontro di questa mattina del dell'audizione di questa mattina di fronte alla prima Commissione del CSM
E poi la
La corte costituzionale ci racconta il riformista ha rinviato la decisione sulla costituzionalità della legge
Che riguarda l'ergastolo ostativo dopo il i dubbi espressi anche a livello europeo i dubbi lascia in crescendo sure che l'Europa ha mosso all'Italia alla corte di giustizia europea
Tutto rinviato dopo Pasqua la Corte costituzionale ha deciso così non se l'è sentita di decidere scrive spiano Sansonetti sul Riformista
Dell'ergastolo ostativo cioè del fine pena mai ha preferito prendersi un po'di tempo perché cosa è successo tra ieri e oggi due cose la prima che avrebbe dovuto facilitare la decisione della Corte e il parere sostanzialmente favorevole espresso dall'Avvocatura dello Stato
Che rappresenta il governo chiaro il segnale innovativo mandato dalla ministra Marta Cartabia che dopo tanti anni ha riportato un po'di vento liberale al ministero di via Arenula cioè che cosa ha fatto l'Avvocatura dello Stato ha detto sostanzialmente che
Il e legittimo
Il riconoscere in capo al magistrato di sorveglianza un accertamento dei requisiti che consentono un premialità anche all'ergastolano
Sottoposto al regime diciamo dell'ergastolo ostativo quindi modificando in questo modo
La la a prescindere dal fatto che egli come prevede la legge legge controversa legge discussa e considerata incostituzionale oltre che illiberale no a prescindere dal fatto che l'ergastolano abbia all'atto dell'arresto collaborato con il pm fornendo elementi utili per le indagini cioè a fornendo una delazione che giustifichi questa premialità la subordinazione
Della premialità alla delazione è palesemente incostituzionale ma non per venticinque anni non ce ne siamo accorti ce l'hanno dovuto dire dall'Europa
O oggi i i pm antimafia come Di Matteo Maresca e altri
E anche parlamentari come Salvini perché in questo c'è una piena consonanza fra la parte giustizialista della destra
Diciamo securitaria italiana è la parte giustizialista della sinistra securitaria
Italiana in assoluta in assoluta coincidenza sostengono che quella legge fondamentale che è quella legge un presupposto della lotta alla mafia naturalmente
è una clamorosa bugia perché nulla a che vedere il trattamento infame riconosciuto a un essere umano ancorché ergastolano con la lotta alla mafia e l'Avvocatura dello Stato dando un segnale di discontinuità a ha ribadito la disponibilità a riconoscere al magistrato di sorveglianza una valutazione autonoma dei requisiti di premialità prescindendo in qualche modo
Dalla l'esistenza di un presupposto di delazione no
Questo ovviamente ha scatenato la protesta dei magistrati alcuni magistrati antimafia che si sono sentiti
Togliere
Diciamo uno strumento che consideravano importante oltre che simbolicamente rilevante del ruolo e del peso dell'antimafia
La seconda cosa che è avvenuta scrive Sansonetti e che appena saputo del parere dell'Avvocatura il partito dei pm ha iniziato tirare siluri il fatto quotidiano e poi in prima linea il solito Nino Di Matteo
Che non è proprio espressione del partito dei pm ma ne costituisce una specie di aver guardato e a Travaglio al partito di pm a Di Matteo
Si è affiancato subito l'indomito Salvini che resta fieramente garantista
Alla sola condizione che l'indagato l'imputato sia un esponente della Lega si è levato l'urlo di allarme come si fa a contrastare le servito emergenza mafiosa
Pare che sia in corso una feroce e sanguinoso attacco della mafia allo Stato in questi giorni
E poi CG giriamo nel giochetto di applicare la Costituzione la corte temo scrive Sansonetti sia un po'spaventata speriamo che la Pasquale dia coraggio su questo tema
C'è anche un commento sulla Repubblica della giurista Paola Severino che spiega quali qual è l'oggetto della del della decisione e quali sono gli argomenti a suffragio di una tesi e piuttosto dell'altra l'articolo si trova di Paola Severino sulla repubblica fin qui l'ergastolo ostativo disegnarlo ancora
Qualche po'piccola notizia c'è sempre sul fronte della giustizia il tema della riforma della giustizia e della prescrizione su cui
è in atto un'iniziativa politica che coinvolge il deputato di azione Enrico Costa e il radicale Riccardo Mancini abbiamo parlato già ieri ma oggi il domani spiega quanto questa vicenda
E una mina sulla sulla diciamo prosecuzione del dibattito all'interno della maggioranza emette anche in difficoltà la
Ministero Tartaglia che aveva cercato una mediazione ma fazione
Maggi non si fermano
Perché ritengo lo fondamentale cosa fondamentale ritengono una una circostanza che dovrebbe essere pacifica e cioè che il processo
Eccolo qui vediamo
Eccolo qui il fronte garantista costituto azione e e più e più Europa aveva ritirato gli emendamenti presentati al disegno di legge penale ora però dopo un mese di non belligeranza e pronto al blitz
Lo stratega appunto dice Enrico Costa la modifica sarà contenuta nel disegno di legge di riforma penale e notizia di ieri che il termine per la presentazione degli emendamenti sia slittato di un mese rispetto a quello fissato ora la data
E il ventitré aprile se da un lato si attende la proposta ministeriale a cui e al lavoro una commissione di esperti
Nominato dalla Cartabia Costa non ha intenzione di rinunciare alle sue proposte aveva ritirato il suo emendamento more pronto ripresentarlo il processo deve avere una durata ragionevole e per farla il contenzioso malridotto quindi presenterò emendamenti su depenalizzazione aumento dei reati perseguibili a querela e maggiore premialità per i riti alternativi a questi emendamenti però se ne sono un altro e cioè inserisce la cosiddette prescritti della dunque se ne sono un altro che da un lato cancella lo stoppa la prescrizione di buona fede dall'altro inserisce la cosiddetta prescrizione processuale
Che consiste nella fissazione di tempi certi per ogni grado di giudizio superati i quali il pm decade dall'azione
Una proposta ritenuta inaccettabile dei Cinquestelle ma che sembra sovrapponibile a quella già avanzata dal partito democratico
E i Cinquestelle hanno voluto lo sblocchi il blocco senza fine della prescrizione sine die dopo il primo grado dice Costa allora se non esercitano nel tempo dovuto l'azione penale decadono dall'azione penale perché è evidente che il cittadino non può restare
Sine die sotto il maglio
Dell'azione penale
E poi c'è un'altra questione che riguarda le intercettazioni la qualificazione di imputati cioè le le il il il la la prescrizione che la corte di giustezza di giustizia europea
Fa del fatto che non è possibile
E in i in cioè che la presunzione di innocenza e con la direttiva europea chiedo scusa è una direttiva europea
Che le dichiarazioni dell'autorità pubblica non devono trasmettere l'idea che l'indagato sia colpevole che si tradurrebbe in un limite alle conferenze stampa dei magistrati
Cioè non si può
Presentare all'integrale un un imputato o un indagato come colpevole all'interno di conferenza stampa seguita un blitz d'
A perché evidentemente l'indagato e innocente fino a sentenza passata in giudicato e questo limita ovviamente la capacità di esternazione mediatica di magistrati circostanza che ovviamente
In questo Paese
Non è a accettata perché sulla capacità di esternazione mediatica una certa magistratura ha costruito
Il suo potere poi c'è un un tema che riguarda le intercettazioni la cui utilizzabilità è stata estesa dalla legge approvata dal precedente governo il grimaldello scovato da coste una legge di delegazione europea
Costa ripresentato come già aveva fatto un emendamento a questa legge che è stato sottoscritto da Riccardo Magi cioè i tabulati per ottenere i tabulati delle incerte le intercettazioni sostanzialmente e ne sarebbe necessario l'autorizzazione del Gip perché anche i tabulati rappresentano uno strumento di intercettazione
Eccolo qui l'equiparazione dei tabulati telefonici alle intercettazioni e la necessità di un'autorizzazione da parte di un giudice terzo solo per un elenco di reati gravi con limiti più stringenti insomma come vedete queste con cui queste questa attività questo attività questo attivismo di Costa e di Maggi
E non è di lana caprina ma riguarda delle questioni centrali che toccano indirizzi degli indagati toccano la giustizia in quanto tale e ovviamente toccano il potere
Di quelle corporazioni che sugli strumenti processuali hanno fondato un un loro domini un loro potere ecco perché questa è una questione che riguarda la democrazia ed è anche un nodo comprensibile di una maggioranza dove il giustizialismo e largamente rappresentato
E siamo alla fine mi segnalò solo
Perché utile
Una articolo a pagina sei
Del manifesto a Bortot il Consiglio d'Europa bacchetta di nuovo l'Italia disparità di accesso regionale e troppi obiettori di coscienza e il governo non monitora questo il
La l'indicazione la l'ammonizione del Consiglio d'Europa che ha ricordato all'Italia che non ha ancora risolto le violazione rileva rilevate nel due mila e tredici e nel due mila e quindici e con questo
Articolo scritto a pagina sei sul Manifesto io chiudo la mia rassegna stampa non ci vediamo ancora però domani mattina
Sempre alle sette e trentacinque per un'altra puntata di stampa e regime auguro buona giornata a tutti i radioascoltatori di radio radicale
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