Sono stati discussi i seguenti argomenti: Balcani, Est, Europa, Italia, Jugoslavia, Nato, Pannella, Partito Radicale, Politica, Scomparsa Marco Pannella, Sud, Tito, Urss.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 30 minuti.
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9:15 - Senato della Repubblica
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Buongiorno da Radio Radicale buongiorno da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto di passaggio a sud-est supplemento del giovedì oggi è giovedì ventisei maggio in questo supplemento del giovedì mattina
Di solito ritorniamo su alcuni dei temi degli argomenti principali che abbiamo toccato nella puntata dominicale di passaggio sud-est
E così faremo anche oggi anche perché la puntata di domenica scorsa del ventidue maggio è stato una puntata speciale una puntata particolare
Dedicata a Marco Pannella pochi giorni dalla sua scomparsa
E dedicata a un a un intervento a un discorso che Marco Pannella tende ventotto anni fa il sei maggio del mille novecentottantaquattro a Trieste
Era in corso la campagna elettorale per le elezioni europee
Si presentavano appunto le liste radicali non esisteva ancora all'epoca il Partito Radicale transnazionale non era stato ancora fondato la cosa sarebbe avvenuta di lì proprio di lì a cinque anni al Congresso
Di Budapest Marco Pannella appose in quella interventi quel discorso andarmene settantaquattro Trieste
Avanzò formalmente e politicamente com'era sua abitudine la proposta di una adesione di un'associazione immediata della Jugoslavia alla Comunità europea
All'epoca non c'era ancora l'Unione Europea c'era la Comunità europea c'era ancora la Jugoslavia
Il maresciallo Tito era morto da da pochi anni pochi in in Europa Pannella fu tra questi
Sì resero conto in quel momento che la l'architettura perché la costruzione che il maresciallo Tito aveva fatto dopo la Seconda guerra mondiale la Federazione socialista jugoslava
Che aveva avuto nel nella figura proprio del del maresciallo dell'uomo forte aiuto slavo
Il la chiave di volta è l'architrave stava cominciando a scricchiolare stava cominciando a cadere venuto meno appunto il maresciallo Tito stava venendo meno anche l'elemento che aveva consentito
Quindi contenere contrastare compensare le spinte centrifughe che pure venivano dalle dalle repubbliche che costruivano la Federazione jugoslava e anche all'interno DS
Pochi se ne accorsero in quegli anni nel corso degli anni degli anni ottanta e Marco Pannella fu uno di questi appunto a a Trieste quel sei maggio dall'ottantaquattro
Propose la l'idea dell'associazione immediato dalla Jugoslavia alla comment Comunità europea perché disse lo sentirete
Altrimenti sarà una catastrofe sarà una catastrofe per la Jugoslavia sarà una catastrofe per i Balcani e sarà una catastrofe dell'Europa
Non era una visione utopistica quella di di Pannella non era una idea che nasceva così da un
Da una non da un'onda un timore o da un afflato come dire umanitari estivo o così un po'
Un po'visionario era un Marco Pannella muoveva da dei dati di fatto e infatti lo sentirete parlare
E nella in questa parte del del di questo discorso Case di stiamo per farvi riascoltare
Lo sentirete parlare della questione del non allineamento per esempio erano gli anni delle della questione dei missili dei missili sovietici puntati verso l'Europa dei missili
Della NATO che erano stati schierati in particolare in Italia contro invece l'Unione Sovietica dunque le manifestazioni
Del contro l'installazione dei missili
Il Governo italiano che si trovava diviso tra posizioni diverse tra cui quella di Bettino Craxi che proponeva in qualche modo di trovare un appeacement con con Mosca
Il la Jugoslavia in quegli anni da decenni era il capofila dei cosiddetti Paesi non allineati Tito era stato uno dei fondatori del movimento dei Paesi non allineati cioè i paesi che non si allineava un appunto nessuno dei due blocchi che allora
Diciamo così in soldoni si dividevano il mondo il blocco occidentale che veniva era imperniato sulla sulla NATO sull'alleanza atlantica e che aveva negli Stati Uniti il suo Paese guida il blocco
Su comuniste blocco sovietico guidato dalla dall'Unione Sovietica appunto ecco Marco ma nell'aveva sempre rifiutato questa logica aveva sempre rifiutato
La logica del non allenamento e naturalmente rifiutava la logica del la logica nazionale e lo sentirete in questo comizio dire appunto come
Quella di pensare di risolvere i problemi che anche in Jugoslavia stavano emergendo problemi sociali problemi economici con una risposta nazionale era
Era una era una balla era un'illusione
Il il i problemi potevano essere risolti con un'altra dimensione che era quello appunto europea una dimensione politica che era quella della Carta europea dunque della comunità europea dunque dell'associazione della Jugoslavia all'Unione europea
In tutto questo ovviamente innervata o dalla questione come sempre del diritto del diritto che garanzia per
Intere per i popoli che garanzia per i cittadini
Che garanzia e che e dei diritti dei cittadini che diventano appunto un elemento costitutivo anche poi della dell'aggregazione anche di quelle sovranazionali naturalmente
Là il discorso di Pannella come sempre era molto articolato molto profondo anche
Molto lucido nel capire Panella non era un profeta era semplicemente una mente politica che sapeva leggere la realtà unire tutti i punti e individuare quella che poteva essere una strada possibile
Per risolvere i problemi te sulla base di alcuni punti i punti fermi della sua azione politica
Ma l'abbiamo fatta anche troppo lunga e allora riascoltiamo cosa disse Marco Pannella il sei maggio del mille novecentottantaquattro a Trieste
La nostra posizione
Di non violenti e voi lo sapete diesel misti unilaterale eccetera è la posizione di chi
Ritiene di potere meglio difendere il proprio Paese la propria vita e quell'altro voi la sicurezza con la non violenza e con le armi attenzione
Della non violenza che con immessi nel
Noi
Dal sessantasette settanta settantuno settantadue potenziamo la Trieste Aviano ogni anno
Non era semplice
Armati di non violenza anche da un mai scherzato armati di libertà armati di giustizia e vede gli anni passano
Sono quelli che così quegli altri così no ero tutti vincenti anno dopo anno attaccassero
Passata Santin
Passa lesione Presidente tanti passano e noi
Fragili e marginali eccoci qua restiamo testardi passa Toni Negri passa in tutto ma resto alle battaglie di sostanza disvalori
Che non riusciamo ad incardinare
E al quale Tronchetti diciamo di stabilire col vostro comportamento
Se devo ramo essere battuti o se volete invece con questo vincere insieme convincere il resto del Paese
Dunque
Noi quindi siamo
Non violenti perché riteniamo che si può battere la violenza la guerra e la morte con la non violenza e non con la violenza
Se noi non saremo noi a lei
E però non siamo non violenti come altri non violenti come certi pacifisti
Proprio perché non siamo pacifisti certi
Non siamo pacifisti a periodi a seconda degli strappi ed è nostra Pettenon siamo Luciana Castellina devo dire esteticamente nuovo rammaricare rammaricarsi nella politicamente e devo dire sono felici
Io Luciana Castellina conosciuta il quarantotto per sette un congresso università della quale lei allora si è alleata con il Movimento Sociale essendo partito comunista stalinista allora all'Università per imporre con una certa maggioranza
I missini così grazie al voto di tutta la catena dei comunisti di allora si imponevano di discutere delle possibili amnistie quarantotto amnistie
Nei confronti dei reduci la Repubblica di Salò
E il Partito Comunista grazie al voto delle messi si riusciva a imporre o imporre di discutere alla conversione settario romana e nazionale dell'appello di Stoccolma invece che quello che gli enti Gegè che era quello dei pacifisti di allora
No ecco così come si andava e quindi con violenze ed era infatti dico partigiana della pace allora partigiana la pace adesso intermittente nel frattempo
Problema però è serio ed è grave
I pacifisti degli anni trenta e è indubbio che erano bravi buoni almeno quanto noi ma hanno indubbiamente usato hanno
Aiutato Mussolini e di Hitler
Perché il pacifista che riesce nella sua serietà nella sua bontà a frenare l'armamento del proprio Paese riesce a fare questo auspicando che altri lo facciano gli altri Paesi
è indubbio che compie un atto moralmente apprezzabile ma politicamente suicida
Perché il pacifista e quello che deve
Nelle gerarchia dei pericoli impegnarsi contro i pericoli e le strutture di guerre
Ed è indubbio che struttura di guerra è ogni struttura dittatoriale ogni struttura che edifica il Governo in un Paese sulla guerra civile che l'edificato sulla oppressione interna sulla violenza
E non era in dubbio che in quel momento combattere in concreto innanzitutto contro la Linea Maginot contro le spese militari in Francia mentre
Si appoggiava per Paesi firmo la politica del fatto compiuto
Di Chamberlain dalla Direzione nei confronti di Hitler e di Mussolini delle altre cose ed pacifiste nell'ora è stato sicuramente qualcuno che ha dato un grande contributo
Alla guerra
Perché è indubbio i tetti fissi lottavano nei Paesi democratici e non riuscivano a lottare e non sapevano lottare dei Paesi democratici per battere perché i loro Paesi battesse nei Paesi antidemocratico
Questo ed è la tragedia
Cioè il pacifista il non violento era giustamente per il disarmo unilaterale del proprio Paese ma invece di chiedere al proprio Paese a questo punto conseguentemente di essere aggressivo nei confronti
Del violento del bellicista della struttura nazista se Niger occupava da loro i suddetti e via dicendo ogni volta ci quali no no però non reagiamo con troppa durezza
E siamo andati a finire nel quaranta poi con quello perché
Preposizione tutta
Noi diciamo che
L'esistenza stessa della struttura sovietica e dell'impero sovietico e garanzia di morte di guerra
E che bisogna impedire l'inganno della distensione non violento non si distende ma
Nonviolento negli anni dalla distensione lottava più degli altri capiva che vedeva giusta
Nella distinzione dei Paesi democratici a distrazione non si possa poi mettere tasse per aumentare gli armamenti no pesce ma come c'era distensione certo le elezioni fra le spese sociali
Contemporaneamente dall'altra parte non è né problema di elezioni né problemi di libertà di stampa il Paese il popolo di operare non sanno nulla
Ecco temporalmente metti in preparazione come hanno fatto dal mille centosettantanove in piena distensione gli asset serventi certi preparare a fregare storicamente l'avversario democratico perché il
Di preparare la pace non abbiamo quindi questa convinzione
E che le armi fanno usate e si debba sparare tutte le armi e non violente non di morte vanno sparate vanno spara anche il giorno dopo giorno nei confronti degli Stati che mortifica la libertà e quindi sono garanzia di guerra
Come ma c'è l'arma tecnologica c'è l'arma commerciale c'è l'arma finanziaria c'è l'arma della propaganda
Quante volte lo stiamo ripetendo il terrore
Dice di Mussolini non era la potente Linea Maginot catetere in dieci giorni poi la gira
Real ciclostilato era la voce di Londra che qualcuno prendeva di questo aveva paura i dittatori e i partiti dittatoriali
E l'arretratezza tecnologica il fatto che l'avversario diventa sempre più potente tecnologia quindi in fondo in potere economico il potere di controllo inciviltà
E invece cosa abbiamo qui da noi
Si continua con la Maginot i missili
Quindi l'ho messo il
E poi gasdotto collaborazione tecnologica collaborazione nucleare
Trenta milioni c'è reale
In un anno da New York
A Mosca mentre con quattro cinque sei Cisal verrebbero tutti e trenta i milioni quelli che si stanno assassinando in un anno per sterminio per fame te che mondo Falck
E noi chiediamo invece che si lotti della sicurezza abbiamo letto noi vogliamo che l'Italia Bombardini
C'è l'Afghanistan non ci può far finta a si approva la bellezza la resistenza afgana è andata di responsabilità dell'Occidente perché poi chi muore con questi eroi che resistenze tutti contadini afgani Morra hanno
Perché c'è la Resistenza
L'Afghanistan si libera in un altro modo
Non mandando
Ogni anno trenta milioni di cinesi di di tonnellate di cereali del PD alla Russia per stabilizzare i Governi per stabilizzarli a livello economico per poterli permette di mantenere cento duecento mila soldati in Afghanistan al fine di tutto il resto del mondo
In questo modo si fa una politica di vita e di pace
E non è quella dell'Occidente
Non è l'anno e quella che noi vogliamo realizzare come radicali e credete
Come si possono fare altre cose ormai anche a livello internazionale sappiamo che perfino la CIA e crediamo sicuramente il KGB ma sicuramente da ogni parte si è molto attenti
A questa politica che ne proponiamo in Parlamento europeo nazionale ed in giro pur nella censura e vedete la riflessione vedete niente applauso niente esaltazione chi vuole
Riflette
Perché attraverso la riflessione che si possono scegliere con se volete
Soluzioni giuste
E questo succede giuste sono quelle ideali il decreto di vita ma allora ecco allora io denuncio il fatto
Che nello scorso Parlamento europeo
La linea ufficiale di tutti gli altri partiti ed in modo particolare di quello liberale attraverso
Enzo Bettiza si trovino un appunto fare che anche
è stata questa di collaborare con la Jugoslavia
Esaltando il carattere di non allineamento e il carattere di vocazione all'indipendenza nazionale economica e politiche
Ho fatto parte sotto presidenza voluta evidentemente l'arresto del Parlamento europeo di Enzo Bettiza della delegazione Parlamento europeo
Parlamento Ducos la
E ho avuto dei violentissimi scontri con Bettiza e tutti i nostri colleghi per un motivo molto semplice
Il dogma state attenti e che credo punto e poi ce la potremmo fuori problema Ciaravolo dagli altri canali le paure e via dicendo del politica si devono fare
La linea politica ufficiale dell'Europa e di tutta l'Occidente e questo
La Jugoslavia è un fatto particolare
Non può
Venire con noi
Deve quindi noi dobbiamo difendere il suo non allineamento e quindi questa storia
Cioè i Paesi di un'alleanza come la NATO per conto del Parlamento europeo quelle trentotto non tratto diventano innamorati essi mi
Del non allineamento su di loro degli altri Paesi
è la legge provinciale
Se io dicevo
E adesso lo dico qui oggi fermamente da Trieste
Noi chiediamo
Che si proponga formalmente e quindi si renda possibile
Alla Repubblica jugoslava
Di associarsi alla comunità europea pieno titolo ordine rifiutare con quello che
Comporta questa soluzione
Tutto qui
L'associazione alla Comunità Europea significa
La scelta di un certo tipo di diritto interno costante
Quello che dovremmo garantire trattano italiane che quello che avete avuto
Significa aver scegliere di fatto la democrazia politica
Significa scegliere il rispetto del federalismo e diritti delle popolazioni SerT
Bisognerà porre il problema del bilinguismo magari anche di là
Ma devo dire forse era meno sembra difficile che proprio qui
Dove non ci sono le speculazioni
Degli zuavi pontifici
E degli altri
Ogni volta complicare le cose
Ma se noi continuiamo a lasciare circolare in Jugoslavia e nel mondo
Ma soprattutto in Jugoslavia se costringiamo la cultura jugoslavi
Se costringiamo la politica di cosa
Per costi calcoli metterne undici anni no questi calcoli le
Se li costringiamo ad essere ancorati ad una illusione una fandonia cioè quella della sufficienza del quadro nazionale in economia o in qualsiasi altra cosa
Noi non facciamo altro e sta accadendo che sospingere verso la catastrofe la Jugoslavia
E quindi
I Balcani e quindi la situazione
Belgrado potrebbe insegnare
Allo stadio Londei padroni no che cos'è il rigore e il tetto
La politica di Belgrado da due o tre anni era propria di feroce rigo
In questo accette consigliere a Banca Mondiale della Banca europea della Comunità europea
E a una stretta autoritaria conseguente a questa sua necessità di fornire garanzie di meritare il mantenimento del credito
E dei crediti internazionale
Quindi stretta
Anche in italiano dare la mozione è stata spedita il rigore si se bisogna poi lavorare di più e parlare meno eccetera nemmeno avere meno Grilli per la testa
Malgrado questo lei cosa ma non può farcela perché non ce la può fare lo Stato francese di per sé non ce la può fare lo Stato tedesco non ce la può fare lo Stato inglese britannico
Lo sta perché la Comunità europea perché l'Europa
Perché la dimensione nazionale è una balla
Il grande capitale il danaro la finanza la tecnologia
Le programmazioni vanno avanti a livello regionale e mondiale non a livello nazionale figlio voi l'avete un bel potere che ha potere nazionale e tutte le cose che contano sono invece molti nazionale
E quindi quel potere vuol servire semplicemente appunto per garantire poi la disoccupati che ci sia disoccupazione senza rivolte sociali che ci sia e via dicendo del profitto e multinazionale la servitù nazionale
è quindi di una gravità immensa se voi vedete anche questo dramma di gira si gira si continua a ripetere cose in modo vecchio giuste cioè dobbiamo essere socialdemocratici invece che
Così pesanti turisti
Ma questo non vuol dire non è abbastanza non è questo
Perché poi si presenta timori socialdemocratici Jumblatt socialdemocratico dell'Internazionale Socialista quello lì quello che vediamo in televisione le carote agli occhi di del Libano insomma e socialdemocratico proceda all'epoca genere tirata per tutti che cosa vogliamo che niente è una balla
Il problema estrema destra democratica ma il problema si pone in termini altri
Noi stiamo come Comunità Europea spendendo Umma marea di denaro Jugoslavia e facciamo bene solo spendiamo male era lontana non può trarne profitto
Noi dobbiamo esigere porre soggettivamente come Radicali lo facciamo da oggi incalzeremo il nostro Governo e l'Europa la provvedono già fatta se volete nel Parlamento europeo
Incalzeremo per porre questo problema storico alla Jugoslavia e allo Europa
Non
Dobbiamo essere solidali con la Jugoslavia europea
Cioè dobbiamo essere solidali con la Jugoslavia che accetta i Trattati di Roma e la i nuovi trattati che accetta quindi la Carta dei diritti dell'uomo europea che noi viola vogliamo io li chiamo ma non è un la ragione per cui da violare anche
Belgrado ecco e che quindi pongo il problema della riforma
Democratica pacifista della riforma
In senso democratico della Società riguardava come lo poniamo per la società italiana
Ma drammaticamente dobbiamo dire che a essere non allineati essere con gli altri noi non siamo neutraliste non c'è opposizione neutrale prevista da assumere
Fra la realtà del regime sovietico e la realtà dei regimi di democrazia politica
I regimi di democrazia politica producono anche Clini ed errori immensi dividiamo le denunce
Ma possono produrre altri
Nella lentezza della storia producono
I regimi invece di tipo sovietico nazista e fascista dittatoriali e totalitari
Producono invece seriamente al di là della bontà dei propri dirigenti necessariamente catastrofe morte sterminio
Perché portano con sé questo in quanto
Già sono strage di legalità stragi di diritti come situazioni di potere
Quindi questa posizione per la quale si ritiene che sia giusto che gli africani da una parte gli algerini o jugoslavi o magari noi stessi
Dobbiamo essere non allineati è una posizione per mi Sosa della partitocrazia italiana contro a quanto abbiamo combatte
Bisogna alligna
Occorre avere la forza dei propri valori delle proprie idee
Bisogna essere convinti che il problema è quello dei diritti civili e umani dappertutto delle libertà e dello stato di crisi
Dobbiamo andare oltre sapevamo e dicevamo quando ci si menzionava che la battaglia per la libertà per il diritto a Trieste e di Trieste
Era di già la battaglia per il diritto e i diritti e libertà e la cultura degli sloveni non solo in territorio italiano ma anche in territorio jugoslavo
Questo deve divenire formale ed ufficiale dobbiamo proporre questo grande alleanza storica questa integrazione ma proporre appunto sotto l'ideale
Della Carta europea dei diritti dell'uomo dei diritti di libertà in fondo non sappiamo che se c'è un Paese
Dove
La concezione stessa federale federativo e di uno Stato ha storicamente un ancoraggio profondo è l'aspetto positivo se voi volete
Del atti turismo Helen Clark e dove sappiamo quindi che in Jugoslavia il federalismo democratico l'anti nazionalismo l'attenzione e i problemi dei diritti della persona oltre le minoranze
Una battaglia che dobbiamo condurre anche lì
Sei maggio mille novecento ottantaquattro Trieste quello che abbiamo ascoltato era una a parte del discorso che in quella coesione quella domenica mattina Marco Pannella tenne nell'ambito della campagna elettorale dei radicali del Partito Radicale per le elezioni europee
Marco Pannella parlava parlato in quell'occasione di Jugoslavia erano ancora ben lontani i venti di guerra che poi avrebbero travolto nella maniera più più crude più tragiche più sanguinaria
La Jugoslavia la Federazione jugoslava ma Marco Pannella e colui pochi altri in Europa
Cattiva comprendeva che gli scricchiolii che venivano dai Balcani rischiavano di trasformarsi una carta in una catastrofe
E per questo propose in quell'occasione in questa immagine l'ottantaquattro ventotto anni fa l'associazione della Jugoslavia all'UE alla Comunità Europea allora non esisteva ancora l'unione europea
Pannella fu tra i pochi a intuire e a capire per meglio dire quello che sta resti stava si stava preannunciando Ina Jugoslavia non fu ascoltato
Si preferì preferirono i Governi europei guardare da un'altra parte preferirono tentare di e quando poi la situazione si fece sempre più drammatica via via che verso la fine degli anni Ottanta e poi con i primi scontri armati all'inizio degli anni Novanta e Governi europei continuarono a
Pensare che la soluzione intergovernativa potesse essere la soluzione dunque comunque la soluzione nazionale potesse alla fine essere
La strada per cercare di fermare i conflitti ma la soluzione nazionale anzi nazionalistica era proprio quella che già dalla metà degli anni Ottanta stava incendiando la la Jugoslavia per questo Marco Pannella proponeva invece la soluzione europea e federalista nel all'interno della Carta europea dei diritti dei diritti umani dunque sempre l'attenzione
Hai diritti al diritto perché come tante volte ha ripetuto Marco Pannella laddove poi c'è strage di di diritto cioè e di diritti Pacis c'è anche la strage di
Di persone cioè strage di di uomini e di donne
A riascoltare l'oggi ventotto anni ventotto anni dopo è un discorso che da una parte dà conto della grande lucidità della grande intelligenza politica di Marco Pannella
E dall'altro contiene elementi contiene frasi perché neanche proprio parole che potrebbero essere prese
E più utilizzati adattate perfettamente alla realtà di oggi
A quella di un'Unione europea che sta attesti Stravinskij ha veramente di andare in frantumi con il riemergere dei nazionalismi dei nazionalismi populisti con il ritorno delle frontiere delle divisioni dei dei dei muri
Non c'è probabilmente anzi possiamo dire sicuramente all'orizzonte prossimo venturo dell'Europa e il rischio di conflitti intra europei
C'è però il rischio che l'Europa perda definitivamente
Il treno per la storia si potrebbe dire un po'un po'retoricamente che perda che che si che dissolve a quell'evento lavoro di costruzione di un'Europa
Federalista di un Europa democratica che era stato tratteggiato dal Manifesto di Ventotene che che era poi era stato costruito con attraverso gli atti costitutivi delle comunità europee poteva avrebbe economiche per della Comunità europea poi dell'Unione
Europea un processo che sta si potevamo illudere
Fosse inarrestabile anche dopo il grande allargamento del due mila quattro un processo che sicuramente ha molte luci ma anche altre tante ombre che andrebbe ripreso in mano
Ripreso in mano andrebbe riformato e invece adesso assistiamo a spinte che vengono poi da ogni parte per bloccarle per distruggerlo insomma
Tante volte Marco Pannella ci ammonito che stava riemergendo l'Europa delle patrie magari delle piccole patrie contro invece la costruzione di una patria europea federalista e democratica
Rischio che stiamo correndo quella quella strada
Acché Marco Pannella temeva per la Jugoslavia alla metà degli anni Ottanta potrebbe riproporsi adesso invece per la costruzione europea non magari in quel modo sanguinario non in quel modo tragico
Ma in un modo che potrebbe essere comunque una sconfitta prima di tutto per i popoli prima tutto soprattutto
Per i cittadini del nostro continente
Termina qui questa supplemento del giovedì di passaggio sud-est che abbiamo dedicato
A Marco Pannella in particolare con il discorso che tenne a a Trieste il sei maggio del mille novecentottantaquattro grazie per l'ascolto un saluto da Roberto spagnoli
è una buona giornata in compagnia di Radio Radicale
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