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Roma, 26 marzo 2002 - A poche ore dalla mezzanotte del 28 marzo, momento in cui Marco Pannella intraprenderà uno sciopero della sete, se - in questo breve lasso di tempo - non saranno assunte iniziative concrete per superare la violazione costituzionale della mancanza di plenum alla Corte Costituzionale ed alla Camera dei Deputati, il leader radicale ha annunciato di aver inviato una lettera a Pera, Casini e "per … doverosa conoscenza" a Ciampi.
Nella missiva il leader radicale ha chiesto di chiarire quale sia l'effettiva determinazione assunta dai presidenti delle Camere sulla questione della convocazione di una "seduta-fiume" del parlamento per eleggere i due giudici costituzionali.
"Siamo in attesa di ora in ora di sapere quantomeno dalle loro segreterie di sapere dai presidenti delle Camere o dal presidente della Repubblica, a che punto siamo".
Pannella: Situazione delicata Proprio sulla questione dell'interpretazione autentica del comunicato, si è soffermato a lungo Marco Pannella ricordando che mentre il comunicato veniva diffuso alle agenzie, nel colloquio con il presidente Pera al leader radicale veniva prospettata una soluzione diversa.
''Quel comunicato sembra darci soddisfazione - ha detto il leader radicale - ma poco dopo la sua diffusione, di cui non eravamo a conoscenza, nel colloquio con il presidente Pera, ci era sembrato di comprendere che la nostra richiesta non poteva essere accolta".
Il leader radicale ha riferito di aver pensato che con il presidente del Senato potesse esserci stato un equivoco, dopo aver preso visione della lettera del comunicato.
Dopodichè i tentativi di contattare il presidente Casini per chiarire la situazione non hanno avuto esito.
"Ci troviamo dinnanzi ad un caso delicatissimo" ha evidenziato il leader radicale mettendo in rilievo che nell'incertezza della situazione potrebbe configurarsi l'ipotesi per la quale "nel quale il comunicato è andato al di là delle decisioni congiunte", e che dunque con Pera non ci sia stato un equivoco.
"Il comunicato deve ritenersi ritirato?" ha chiesto Pannella, sottolineando che questa ipotesi non sarebbe incomprensibile dal momento che quell'annuncio è stato completamente trascurato dai mezzi di informazione.
''La cultura giornalistica italiana e' totalmente estranea ai problemi di una societa' democratica e dello Stato di diritto'' ha detto Pannella preannunciando una missiva indirizzata ad Antonio Baldassarre per sottolineare il comportamento della Rai, con l'eccezione "estranea" del tg2 di Mimun.
Coscioni annuncia autoriduzione terapie Nel corso della conferenza stampa vi è stato anche l'annuncio di Luca Coscioni - il presidente di Radicali Italiani, leader della lotta per la libertà di ricerca nel nostro paese - che ha comunicato la propria intenzione di diminuire la propria terapia per la cura della sclerosi laterale amiotrofica in coincidenza con l'inizio dello sciopero della sete di Pannella.
La conferenza stampa aveva in precedenza illustrato le inziative in corso, a partire dalle azioni nonviolente dei radicali, con il walk-around di Palazzo Madama e il Satyagraha che vede quasi 200 cittadini impegnati con lo sciopero della fame ed autoriduzione dei farmaci.
Iniziative politico- istituzionali Il segretario Daniele Capezzone aveva informato anche delle novità sul fronte politico-istituzionale, con le prese di posizione dei consigli regionali della Lombardia e del Piemonte, che hanno approvato rispettivamente una mozione ed un ordine del giorno che chiede ai presidenti delle camere di convocare una seduta-fiume per risolvere la questione della mancata elezione dei due giudici costituzionali.
Da registrare anche la presa di posizione dello Sdi che ha chiesto a Pera e Casini di chiarire ulteriormente qualsiasi equivivoco sull'espressione contenuta nel comunicato emanato il giorno prima nel quale si parlava di "votazioni senza interruzioni".
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